Adriano Fagioli

Alla Chigiana il tenero elefantino Babar musicato da Poulenc

Uno dei più importanti lavori novecenteschi dedicati all’infanzia e non solo, con musica di Francis Poulenc, in programma venerdì a Palazzo Chigi Saracini

Venerdì alle 21.15 nel Salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini, in via di Città 89, il Chigiana International Festival rivolge un’attenzione particolare al mondo dell’infanzia, con lo spettacolo dell’Histoire de Babar le petit éléphant messo in musica da Francis Poulenc. Protagoniste saranno Maria Claudia Massari in veste di voce recitante e la pianista Silvia Belfiore.

Babar è un elefantino, spontaneo, vivace, buono e coraggioso; è un personaggio con grandi orecchie e proboscide che piace ai bambini ed è facile per loro identificarsi con lui. Tramite le avventure di Babar viene raccontata la storia della crescita del bambino. Il lavoro di Poulenc, su testo liberamente tratto dall’opera di Jean de Brunhoff, è anche una favola in cui vengono toccati sentimenti e idee: l’amore, la libertà e l’amicizia.

I minorenni potranno accedere alla tariffa speciale di 5 euro a biglietto.

Il concerto è una coproduzione Compagnia Corps Rompu e Comune di Sinalunga e fa parte del cartellone EstatinSiena promosso dal Comune di Siena che raccoglie tutta l’offerta culturale della città per i mesi estivi (programma completo su www.comune.siena.it/ESTATinSIENA).

Maria Claudia Massari è nata a Siena. Si diploma all’Ecole Internationale de Mimodrame de Paris Marcel Marceau e prosegue la sua formazione a Parigi all’Ecole de l’Acteur François Florent. Dal 1984 al 1988 fa parte della Compagnia Theatre de la Sphere (tournée in Francia e Italia, in Europa e negli Stati Uniti).

Nel 1988 crea la Compagnia “Corps Rompu”. Ha lavorato con Luca Ronconi, Orazio Costa, Marise Flash, Susanna Zimmerman, Gabriella Bartolomei, Silvia Vladimiski, Ferruccio Soleri.

Ha insegnato a Parigi (Sorbona e C.T.O.), dirige in molte città italiane ed europee laboratori per attori sul teatro d’immagine. In Italia lavora dal 1993 in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e tecnologica e tiene seminari in diversi atenei. Dirige un laboratorio teatrale per attori a Siena, a Palermo, in Val d’Orcia e in Val di Chiana. Da otto anni lavora in collaborazione con l’Abbazia di Spineto – incontri e studi di Sarteano dove la Compagnia Corps Rompu ha la sua sede di ricerca permanente. Nel 2002, con la Compagnia Corps Rompu, ottiene, oltre alla sovvenzione della Regione Toscana, la residenza nel Teatro Comunale Ciro Pinsuti di Sinalunga.

Silvia Belfiore, diplomata in pianoforte al Conservatorio di Alessandria, ha seguito anche vari corsi di perfezionamento. Si è inoltre laureata in discipline della musica presso l’Università di Bologna con una tesi su Glenn Gould. Attualmente è docente di pianoforte al Conservatorio di Pavia. Tiene workshop e masterclasses in varie istituzioni e università di tutto il mondo.

Interessata alle più diverse forme di espressione e di collaborazione artistica ha tenuto circa 500 concerti come solista e in formazioni cameristiche in Europa, America del nord, America del sud e Africa. Ha inciso 10 CD per pianoforte solo e in formazioni cameristiche.

BIGLIETTERIA ED INFORMAZIONI

I biglietti del concerto potranno essere acquistati on-line sul sito www.chigiana.it nonché, tutti i giorni dalle 10 alle 18 e, il giorno del concerto, dalle 10 fino all’inizio della manifestazione, al piano terra del Palazzo Chigi Saracini.

I biglietti hanno un costo variabile dai 10 ai 25 euro.

Le riduzioni sono riservate agli studenti, ai giovani sotto i 26 anni, alle persone di età superiore ai 65 anni, agli Abbonati MIV della stagione 2016/2017 e ad altri enti e istituzioni convenzionati.

Per informazioni: tel. 0577-22091 oppure via Email: stampa@chigiana.it.

Siena capofila del progetto “Medioevo in Toscana: la Via Francigena”

Deliberato dalla Giunta lo schema di accordo di programma con la regia regionale e la collaborazione di altri Comuni “francigeni”

Approvato un progetto di rete su alcuni dei luoghi maggiormente suggestivi e iconici del tracciato toscano della Via Francigena, finalizzato a consolidare la vocazione turistica del percorso storico e a valorizzarne le potenzialità in termini di sviluppo del territorio, grazie a un importante cofinanziamento del Programma Operativo Regionale 2014/2020 che si avvale dei finanziamenti comunitari FESR.

La giunta comunale ha approvato lo schema di accordo di programma sull’area tematica “Il Medioevo in Toscana: la via Francigena” che, sotto la regia dell’Assessorato regionale alla Cultura, annovera il Comune di Siena in qualità di capofila in collaborazione con i Comuni di Monteriggioni, Montalcino, San Gimignano e Lucca.

Il progetto prevede, in particolare, importanti interventi infrastrutturali al complesso museale Santa Maria della Scala, luogo simbolico in quanto ex sede ospedaliera e di accoglienza dei pellegrini, oltre che “grande attrattore” intorno al quale si è sviluppato lo studio di fattibilità che porterà al recupero e restauro della sua strada interna, tratto della Francigena, della cosiddetta “Corticella” e di nuovi spazi di deposito ed espositivi del patrimonio storico-artistico. L’azione di riorganizzazione e riallestimento dei locali sarà accompagnata dall’implementazione di apparati informativi e digitali, strumenti di didascalizzazione, audio-video guide e sistemi di segnaletica integrata, con l’obiettivo di creare connessioni tra i centri storici diffusi lungo la Francigena attraverso lo sviluppo di un sistema di comunicazione integrato e la costruzione di una rete che permetta di programmare attività e iniziative di valorizzazione e promozione.

«Essere capofila di questo progetto – afferma il sindaco Bruno Valentini – ci rende orgogliosi perché riafferma l’importanza e la centralità di Siena nel quadro delle azioni di valorizzazione e promozione della Via Francigena. Da una parte, ciò è legato all’ubicazione strategica della nostra città lungo la direttrice che da nord conduce a Roma, ma soprattutto ciò discende dagli importanti investimenti programmatici e progettuali che abbiamo realizzato in questi anni sul Santa Maria della Scala come grande polo culturale regionale e nazionale».

«Grazie a questi interventi – prosegue Valentini – il Santa Maria della Scala potrà beneficiare di importanti risorse esterne per proseguire e rafforzare il percorso di messa a norma e di riqualificazione dei suoi spazi, che stiamo potenziando, grazie anche all’intercettazione di fondi europei e alla concertazione con la Regione Toscana. Questo progetto ha un valore di 5 milioni e, fra i cinque Comuni coinvolti, saremo i primi a utilizzare tali risorse nei cantieri».

Oltre ai circa 5 milioni che interessano il Santa Maria della Scala, di cui 3 milioni e 340mila euro di contributo a valere sul triennio 2017/19, il progetto generale riguarda anche gli altri quattro Comuni con un contributo complessivamente equivalente, sia pure con tempistiche più lunghe.

Il tavolo tecnico, composto dai rappresentanti della Regione Toscana e dei cinque Comuni, costituirà il soggetto propulsore per lo sviluppo delle attività per la creazione della rete tematica della via Francigena e per la realizzazione e il monitoraggio degli interventi previsti.

Arrestato a Taverne d’Arbia “Johnny lo Zingaro”

Giuseppe Mastini, questo il vero nome del ricercato catturato ieri, era latitante dal 30 giugno scorso

E’ stato arrestato ieri in un appartamento di Taverne d’Arbia il latitante Giuseppe Mastini, detto “Johhny lo Zingaro”. Ricercato dal 30 giugno, sono stati arrestati con lui anche la compagna Giovanna Truzzi, anche lei latitante, e alcuni fiancheggiatori.

L’operazione è stata svolta da agenti dello Sco della polizia, delle squadre mobili di Cuneo, Lucca e Siena e dagli uomini del Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria.

L’uomo e la donna, ospitati da parenti di lei, sarebbero stati arrestati con uno stratagemma: alcuni agenti avrebbero finto di essere dei corrieri.

Giuseppe Mastini, una lunga carriera criminale alle spalle, è stato condannato all’ergastolo nel 1989, in seguito a una serie di sparatorie e sequestri di persona effettuati a Roma nella notte del 23 marzo 1987.

Accordo tra l’ASL Toscana centro e la sud est sulla mobilità sanitaria

Sono stati regolamentati i rapporti di confine e la mobilità sanitaria che interessano la zona Empolese e la zona Val d’Elsa

Siglato stamani a Firenze l’accordo tra l’Azienda sanitaria Toscana centro e la Toscana sud est, per regolamentare i rapporti di confine e la mobilità sanitaria che interessano la zona Empolese e la zona Val d’Elsa e in particolar modo l’ospedale di Campostaggia della Asl Toscana sud est. 

A firmare l’accordo, alla presenza dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, i due direttori delle Aziende: Emanuele Gori (Toscana centro) ed Enrico Desideri (Toscana sud est). 

«Sono molto contenta che si sia arrivati alla fine di questo percorso – ha detto l’assessore Saccardi – Ringrazio le due aziende e i loro direttori, i sindaci della zona, i consiglieri regionali Serena Spinelli e Simone Bezzini, che hanno dato una spinta e un contributo importante. E’ stato un gioco di squadra, che ha consentito di portare a compimento questo lavoro. Seguiranno una serie di protocolli operativi, che daranno le gambe a questo accordo. E’ necessario regolamentare il modo in cui si dà risposta ai bisogni sanitari di chi si trova sulle zone di confine»

«Grazie all’assessore, che è stata il motore di questa iniziativa – ha commentato Enrico Desideri -, ai sindaci, ai consiglieri e ai nostri tecnici che hanno lavorato per la realizzazione di questo accordo. I cittadini vanno nell’ospedale che gli è più vicino e più comodo. Questo fenomeno dobbiamo gestirlo e tenerne conto nella nostra programmazione. Per questo abbiamo costituito gruppi di lavoro che metteranno a punto i protocolli operativi»

«Questo accordo interessa circa 50.000 abitanti di tre comuni della zona Empolese e due della Val d’Elsa – ha dichiarato Emanuele Gori – Alcuni protocolli sono stati già definiti: 118, reti tempo-dipendenti. Altri sono in via di definizione: l’utilizzo dell’hospice e dell’ospedale di comunità da parte dei cittadini dell’azienda Toscana centro, i ricoveri medici e chirurgici, il trattamento dei dialitici, la continuità ospedale-territorio»

«Un giorno importante per la Val d’Elsa – ha commentato il sindaco di Poggibonsi David Bussagli, presente insieme ai sindaci di Certaldo, Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa – conferma l’importanza dell’ospedale di Campostaggia rispetto al bacino di utenza e il fatto che, per qualità e quantità delle stesse prestazioni, è considerato dai cittadini anche di confine un punto di riferimento della sanità»

«Accordo di portata storica – commenta il sindaco di Barberino Val d’Elsa Giacomo Trentanovi -, questo accordo è la risposta a quanto chiedevano i cittadini da anni»

Per l’ampiezza e le caratteristiche orografiche del territorio di confine fra le due Aziende, infatti, si registra, già da alcuni anni, l’abitudine a rivolgersi alle strutture sanitarie dell’Asl confinante, soprattutto per quelle località, prevalentemente dell’Azienda Toscana centro, che raggiungono con più facilità i centri sanitari della Asl sud est, come l’ospedale di Campostaggia.

L’accordo quadro fissa i principi generali, gli obiettivi specifici e l’ambito della collaborazione a cui devono conformarsi i piani di attività, articolati per settori assistenziali e/o per ambiti territoriali, con particolare riferimento alle aree di confine delle ex Aziende sanitarie di Firenze e Empoli con la provincia di Siena.

I servizi che fanno parte dell’accordo, sui quali le due aziende Toscana centro e Toscana sud est dovranno lavorare e monitorare, riguardano la rete dell’emergenze-urgenza, i percorsi di lungodegenza–riabilitazione e il sistema di cure intermedie, la presa in carico di alcune patologie croniche, l’utilizzo della rete delle cure palliative, degli Hospice e degli Ospedali di comunità e la distribuzione diretta di farmaci e presidi. Le due Aziende potranno individuare anche ulteriori specifici settori assistenziali di interesse per entrambe le parti.

L’accordo si realizza nel rispetto dei principi fondamentali fissati dal Servizio Sanitario Nazionale, che garantisce la libera scelta del cittadino e affida alle Aziende Sanitarie il compito di assicurare l’appropriatezza e la qualità delle cure e la compatibilità con le risorse disponibili.

Ciascuna Azienda intende garantire ai propri cittadini un’assistenza sanitaria basata sui più elevati standard di qualità e sicurezza, favorendo il pieno utilizzo della rete complessiva dei servizi posti sui due territori aziendali, nonché l’impiego efficiente delle strutture che esercitano funzioni a valenza interaziendale e regionale, al fine di realizzare un sistema sanitario regionale integrato e coordinato.

Nel rispetto di questi principi, le due Aziende si impegnano a eliminare ogni ostacolo procedurale relativo al diritto di accesso alle prestazioni che impedisca ai propri cittadini la fruizione dei servizi dell’altra Azienda, privilegiando l’utilizzazione delle strutture meglio accessibili dal proprio luogo di residenza, garantendo il mantenimento di omogenei ed adeguati livelli assistenziali indipendentemente dal luogo di erogazione o dall’azienda di residenza. 

La PFM porta il progressive a San Galgano

Lo spettacolo di lunedì attraverserà tutte le epoche della band milanese

Quando nel 1971 usci il primo 45 giri della Premiata Forneria Marconi, un suono nuovo percorse la penisola. Qualcosa di epico e nel contempo di ancestrale, riuscì a scuotere l’ascoltatore dal profondo, proiettandolo in un nuovo mondo musicale dove la canzone lasciava spazio agli strumenti, ai suoni e all’immaginazione.  Era nata una stella, la musica italiana cambiava passo e si affacciava nella grande avventura del rock progressivo.

PFM da quel debutto è stata capace di affermarsi, e non solo entro i confini nazionali, misurandosi con i grandi nomi dell’epoca. La troviamo in classifica su Billboard nel 74, nei referendum dei migliori musicisti e gruppi, protagonista di una lunga serie di tour, concerti (circa 6.000) e grandi eventi che l’ha portata sui palchi di tre continenti.

Il suono della Premiata era, ed è tutt’oggi, un marchio di fabbrica, quasi a sottolineare quel lungo nome distintivo di una capacità artigiana nel concepire e trattare le note, la musica e gli arrangiamenti. Mai un disco uguale al precedente, ma una lunga evoluzione nel tempo a venire che cambiava insieme a mode e modi di suonare. La ricerca costante sostenuta dalla poliedricità dei linguaggi, ha spinto PFM a maturare uno stile inconfondibile, capace di far apprezzare la musica italiana in campo internazionale al di là della sua tradizione melodica.

ALL THE BEST è uno spettacolo carico di energia e di adrenalina allo stato puro, che attraversa tutte le epoche di PFM, fino ad arrivare a presentare ai brani tratti da PFM in Classic”, ultimo lavoro discografico della band, un progetto ambizioso che abbraccia due mondi, distinti ma non distanti: la musica classica e la musica contemporanea.

Non mancheranno nel concerto alcuni brani dedicati alla entusiasmante esperienza con Fabrizio De André.

Durante gli ultimi due anni la band è stata impegnata in un tour mondiale toccando città come Londra, Los Angeles, New York, Quebec City, Montreal,  New York City, senza dimenticare Cruise to The Edge (Miami-Bahamas-Miami), la crociera capitanata dagli Yes che vede le più grandi prog band del mondo insieme per una crociera indimenticabile. Sono seguiti poi, con grande successo, i concerti in Chile e Argentina, UK, Belgio, Olanda, Svizzera Tedesca e Germania

La prestigiosa rivista inglese “Classic Rock” UK ha posizionato PFM al 50esimo posto tra i 100 migliori artisti di tutti i tempi, mentre Rolling Stone UK ha posizionato al 19esimo posto tra i dischi più importanti della musica progressive l’album Photos of ghost.

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