Redazione C3

Mps cede i crediti in sofferenza a Cerved e Quaestio

Il corrispettivo della cessione è pari euro 52,5 milioni cui potrebbe aggiungersi un earn out di massimi euro 33,8 milioni

Banca Monte dei Paschi di Siena SpA  comunica di aver raggiunto con Cerved Group SpA e Quaestio Holding SA  un’intesa vincolante per la cessione della propria piattaforma di crediti in sofferenza. L’operazione prevede la cessione ad una società ad hoc costituita da Cerved e da Quaestio, della piattaforma di recupero crediti in sofferenza di BMPS e la sottoscrizione di un contratto di servicing pluriennale per la gestione in outsourcing dei flussi futuri a sofferenza di tutte le banche italiane del Gruppo BMPS.

Il contratto di servicing non include i crediti classificati a sofferenza al 31 dicembre 2016 ed oggetto del piano di cessione di complessivi euro 28,6 miliardi. L’operazione di cessione rappresenta uno degli interventi compresi nel Piano di Ristrutturazione di BMPS recentemente approvato ed è finalizzata al miglioramento delle performance di recupero crediti in virtù della partnership industriale con un importante operatore specializzato nella gestione dei crediti in sofferenza, che garantisca elevati standard qualitativi allineati alle best practice di mercato.

Il corrispettivo della cessione è pari euro 52,5 milioni cui potrebbe aggiungersi un earn out di massimi euro 33,8 milioni, basato sul raggiungimento di risultati economici conseguiti nell’arco temporale sino al 2025. Il closing dell’operazione, previsto entro il primo trimestre 2018, è soggetto oltre che all’approvazione dell’autorità di vigilanza anche al completamento della procedura di ricapitalizzazione precauzionale prevista dal Piano di Ristrutturazione e della cartolarizzazione dei crediti in sofferenza di BMPS con sottoscrizione dei titoli mezzanine da parte di fondi gestiti da Quaestio. BMPS si è avvalsa di Mediobanca in qualità di advisor finanziario, Bain & Company in qualità di advisor strategico e dello studio legale Bonelli Erede come advisor legale. Cerved e Quaestio si sono avvalsi di KPMG in qualità di advisor finanziario mentre Latham & Watkins e Chiomenti Studio Legale hanno agito in qualità di advisor legale.

Cgil: “Interventi sulla Siena-Firenze poco durevoli”

La Cgil di Siena e il sindacato dei lavoratori edili Fillea Cgil chiedono chiarimenti all’Anas e al Governo

«Abbiamo partecipato con molto interesse alla conferenza stampa di ieri convinti di aver contribuito in questi anni alla sensibilizzazione del Governo e dell’Anas sullo stato di isolamento infrastrutturale della nostra provincia» – dichiarano la Cgil di Siena e il sindacato dei lavoratori edili Fillea Cgil.

«E’ stata fatta una panoramica delle esigenze del nostro territorio e della città di Siena interessante, – precisano i sindacati – ma sul raccordo Siena-Firenze vorremmo capire il perché della lentezza dei lavori e della facilità con cui interventi anche recenti si rivelino poco durevoli, anche se ultimamente registriamo un cambio di passo con un aumento della forza lavoro e della qualità degli interventi nei cantieri».

«Inoltre oltre alle opere ormai fruibili e a quelle in via di svolgimento – aggiungono – ce ne sono altre, al momento solo ipotizzate, sia su ferro (stazione Media Etruria, raddoppio Siena-Empoli ed elettrificazione Chiusi-Empoli) che su gomma (lotti 4 e 9 della E78)».

«Ci auguriamo davvero – proseguono Cgil e Fillea – che per i lotti 4 e 9 della Siena-Grosseto i lavori vengano affidati come annunciato entro il 2018, altrimenti il completamento del tratto non avverrà prima del 2022».

«Ma il quadro risulta comunque incompleto – insistono ancora le organizzazioni sindacali – perché non si fa menzione del lotto 0 che per la città di Siena è determinante e non certo sostituibile con l’inserimento di un autovelox… Visto che anche la Siena-Bettolle, giustamente menzionata, necessita di manutenzione altrettanto urgente, ricordiamo che la E78 dovrà trovare continuità nel tratto Rigomagno-Monte San Savino».

«Un’ultima osservazione sul traffico da sud sulla SR2 Cassia – concludono la Cgil e la Fillea Cgil – Che fine ha fatto il completamento della Monteroni d’Arbia-Monsindoli?».

Sabato apertura straordinaria della Chiesa di Santa Maria delle Nevi

Per l’occasione, oltre all’apertura straordinaria, ci sarà il concerto per violino solo di Leonardo Ricci

In occasione della festa “Madonna della Neve”, la Pinacoteca Nazionale di Siena – Polo museale della Toscana – organizza, per  sabato 5 agosto, l’apertura straordinaria della Chiesa di Santa Maria delle Nevi  in via Montanini n. 4.

Programma :
–       Apertura straordinaria della Chiesa dalle 10 alle 14 e dalle 15:30 alle 19:30;
–       Santa Messa alle 11;
–       Concerto per violino solo di Leonardo Ricci alle 18

Palio agosto 2017, sono novantacinque i cavalli iscritti alle previsite

Fra i novantacinque soggetti, ci sono nove dei dieci barberi che hanno corso a luglio. Manca, infatti, solo Su Re

Diramata la lista dei cavalli iscritti alla previsita per il prossimo Palio del 16 agosto. Fra i novantacinque soggetti, ci sono nove dei dieci barberi che hanno corso a luglio. Manca, infatti, solo Su Re. L’appuntamento è per il 7 e 8 agosto nella clinica veterinaria Il Ceppo.

N.

CAVALLO

PROPRIETARIO
1
BOMBARDINO
Mark Harris Getty
2
BURIANA DA CLODIA
Michela Gori
3
LADY SPINA
Stefano Trochei
4
LAURETTA MIA
Camilla Marzi
5
MISSISSIPPI
Massimo Milani
6
MOROSITA PRIMA
Fabrizio Brogi
7
OCCOLE’
Alberto Manenti
8
OMODEOS
Nicola Sandroni
9
OPPIO
Caterina Brandini
10
ORGOLESE
Massimiliano Brilli
11
OSAMA BIN
Mark Harris Getty
12
PHATOS DE OZIERI
Giorgio Campanini
13
POLONSKI
Mark Harris Getty
14
PORTO ALABE
Fabrizio Brogi
15
PORTOROSE
Paolo Carmignani
16
PREZIOSA PENELOPE
Sandra Rossi
17
QUANTOVALI
Alessandro Chiti
18
QUARZUS
Maurizio Pacchi
19
QUASIMODO DI GALLURA
Luigi Bruschelli
20
QUE MASCA
Giampaolo Belardi
21
QUEBECK SAURO
Alfio Barbagallo
22
QUEEN WINNER
Sandra Rossi
23
QUERIDA DE MARCHESANA
Salomone Benveniste
24
QUESTURINO
Alessandro Congiu
25
QUORE DE SEDINI
Salvatore Panebianco
26
RADESKI
Maria Elena Frosinini
27
RAKTOU
Mattia Marchetti
28
RAOL
Antonio Francesco Mula
29
REMISTIRIO
Mattia Marchetti
30
REMO SECONDO
Giuseppe Zedde
31
REMOREX
Massimo Columbu
32
RENALZOS
Marcello Roti
33
REO CONFESSO
Mattia Marchetti
34
RESOLZA
Luca Veneri
35
REVERENDA MADRE
Michele Lainati
36
REXY
Nicola Sandroni
37
RIO MANIGOS
Maurizio Carboni
38
ROCCO NICE
Mattia Marchetti
39
ROCCO RO
Mario Vannini
40
RODRIGO BAIO
Massimo Maria Alessi
41
ROMBO DE SEDINI
Augusto Posta
42
ROSENBERG
Giovanni Carta
43
ROST
Marco Grazzini
44
ROTEGAGIU
Roberto Meniconi
45
S’OTHIERESU
Mark Harris Getty
46
SABURGHESA
Eugenio Catastini
47
SALUTE
Elias Mannucci
48
SARBANA
Simone Giraldi
49
SARULESU ISTEDDAU
Francesco Vilia
50
SAUZER
Aurelio Trombetta
51
SAVAGE
Costanza Signorini
52
SCANDALOSO
Giannini Davide
53
SCHIETTA
Anna Maoddi
54
SER BONA
Stefano Vanni
55
SMERALDO NULESE
Mark Harris Getty
56
SOGNADORA
Giuliano Brandini
57
SOLEANDROS
Fabio Fioravanti
58
SOLU TUE DUE
Chiara Falciani
59
SUNTO
Mario Fracassi
60
SUPERBIA DE SEDINI
Mark Harris Getty
61
TABACCO
Antonio Siri
62
TABAR
Francesco Caria
63
TACITO DE OZIERI
Alberto Manenti
64
TALE E QUALE
Osvaldo Costa
65
TAMARISPA
Daniela Sini
66
TERESINA MIA
Gabriele Daga
67
TERREMOTO
Federica Luchetti
68
TERRIBILE DA CLODIA
Mark Harris Getty
69
TERRY
Carlo Sanna
70
TIAGO BAIO
Carmen Tiezzi Magi
71
TIEPOLO
Alessandro Favilli
72
TONINA
Salvatore Cossellu
73
TORNADA
Bachisio Carta
74
TORNASOL
Mark Harris Getty
75
TOTTUBELLU
Giovanni De Santis
76
TRATTU DE ZAMAGLIA
Fabio Romanelli
77
TREMENDO DA CLODIA
Gaia Tancredi
78
TRISTEZZA
Enzo Tansini
79
TRUCIOLO BAIO
Francesca Ferrari
80
TUE GALANA
Luca Francesconi
81
TURBILLON
Silvano Vigni
82
UCALY
Federico Tarquini
83
UESESE
Federica Luchetti
84
UGAR
Marco Colibazzi
85
ULDERIGO
Elia Giannetti
86
UMMI UMMI
Simone Santi
87
UN FUORICLASSE
Sebastiano Cherchi
88
UN SOGNO
Roberto Moro
89
UNAMORE
Stefano Vanni
90
UNCINO
Bachisio Carta
91
UNGAROS
Giordano Dominici
92
UNICO OZIERESE
Massimo Martelli
93
UNIDOS
Carmen Tiezzi Magi
94
URBINA BELLA
Simone Pioli
95
UTESSE
Egisto Giuseppe Galeazzi

Concordato liquidatorio per la Rocchi di Sinalunga

Adesso, dopo la formalizzazione dell’istanza da parte aziendale, si attende la nomina del commissario

La Rocchi di Sinalunga, una ventina di dipendenti ed un’esperienza a servizio anche di grandi gruppi nella costruzione e allestimento di cabine elettriche ed impianti ad alta tensione, ha deciso di presentare richiesta di concordato liquidatorio. La scelta è stata comunicata stamani e la Regione, assieme al sindaco, esprime rammarico.

Era stato infatti proposto e ipotizzato un percorso che attraverso l’uso di ammortizzatori sociali per crisi e un supporto nella ricerca di eventuali nuovi investitori avrebbe potuto verificare la possibilità , in tutto o in parte, di dare continuità all’azienda, oltre che ridurre il costo sociale e anche i costi economici a carico dell’impresa. Da tempo la Rocchi viveva momenti di difficoltà e l’ultimo incontro con il consigliere per le politiche del lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini, c’era stato il 4 luglio. L’azienda invece ha deciso altrimenti.

Adesso, dopo la formalizzazione dell’istanza da parte aziendale, si attende la nomina del commissario, che dovrà a quel punto dar corso alla richiesta di concordato liquidatorio.

UniStraSi e Provincia firmano l’accordo per Palazzo Il Prato

In base allo stesso accordo, l’Università per Stranieri di Siena ha mostrato interesse  sul costruendo immobile sito in Viale Sardegna

Firmato l’accordo con cui la Provincia di Siena concede in uso all’Università per Stranieri di Siena l’immobile sito in Piazza Amendola e denominato “Palazzo Il Prato”.

L’intesa, frutto di una collaborazione sviluppatasi nell’ultimo anno tra i due Enti, discende dalle profonde trasformazioni in atto alla Provincia e all’Università per Stranieri di Siena.

L’Università per Stranieri di Siena, infatti, a fronte di una sempre crescente richiesta di offerta formativa e di nuovi servizi, manifestava la necessità di espansione e quindi di reperire nuovi spazi idonei ai suoi fini didattici e amministrativi. La Provincia di Siena, a fronte di una fase di riordino istituzionale, aveva intenzione di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare, mantenendo le funzioni di interesse pubblico e governativo.

“Palazzo Il Prato”, di proprietà della Provincia di Siena, per caratteristiche e ubicazione, si prestava a soddisfare le suddette esigenze dell’Università per Stranieri di Siena, la Provincia di Siena, concedendolo in uso, è ora in grado di assicurarsi un’entrata certa derivante da una ottimizzazione degli spazi.

Con la concessione appena siglata, l’Unistrasi può utilizzare Palazzo il Prato per fini istituzionali corrispondendo un canone di 173.000 euro l’anno per 20 anni, con possibilità di acquistare la proprietà dell’immobile in qualsiasi momento a un prezzo di 4 milioni di euro.

Un tale accordo, destinato esclusivamente a uno spostamento risorse finanziario e strumentali  all’interno del perimetro pubblico, consente un percorso di razionalizzazione ed efficientamento senza ricorrere al libero mercato  e a eventuali dismissioni  in favore del privato del mercato di un bene universale  comune  del  patrimonio pubblico di significativo valore storico, culturale ed architettonico che manterrà, invece, con una destinazione duratura di interesse pubblico.

Inoltre, in base allo stesso accordo, l’Università per Stranieri di Siena ha mostrato interesse  sul costruendo immobile sito in Viale Sardegna, di proprietà della Provincia di Siena, impegnandosi concretamente a promuovere e facilitare  percorsi, anche in collaborazione  con altre istituzioni cittadine,     finalizzati a reperire possibili finanziatori, investitori o gestori per strutture residenziali ad uso universitario.

Chigiana e Siena Jazz alleate per il capolavoro del minimalismo

Domani, nella chiesa di Sant’Agostino, docenti della Chigiana e del Siena Jazz rileggeranno “In C” di Terry Riley

Un progetto esclusivo per un incontro unico: domani alle 21.15 a Siena, nella chiesa di Sant’Agostino, va in scena “In C”, il capolavoro del 1964 del compositore statunitense Terry Riley. Nel segno della grande musica contemporanea si rinnova così “Chigiana meets Siena Jazz” la felice collaborazione tra le due prestigiose istituzioni cittadine.

A rileggere quello che è considerato il manifesto del minimalismo musicale un vero “parterre de rois”. Antonio Caggiano dirige otto solisti d’eccezione, quattro docenti chigiani e quattro docenti di Siena Jazz: David Krakauer (clarinetto), Alessandro Carbonare (clarinetto), Giuseppe Ettorre (contrabbasso), David Geringas (violoncello), Maurizio Giammarco (sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Giovanni Falzone (tromba) e Roberto Spadoni (chitarra).

Con loro si esibiranno due formazioni di studenti delle due istituzioni musicali, il Chigiana Percussion Ensemble insieme alla Siena Jazz University Orchestra, a cui si aggiungeranno allievi delle classi di clarinetto, violoncello e contrabbasso.

Composta da Riley per “qualsiasi numero di musicisti”, la prima versione di “In C” del 1964 si basava su poche frasi musicali numerate e brevi (tutte costruite sulla scala di DO) che i musicisti potevano eseguire e ripetere a loro piacimento. Non vi sono parti assegnate a ciascuno strumento. Per questo motivo la composizione si presta a integrare musicisti di formazione e retroterra culturale differente. Ogni esecuzione è così unica ma sempre giusta, come teorizzato da Terry Riley nella sua ricerca di una musica democratica e universale. La versione che verrà eseguita a Siena presenterà le ultime elaborazioni del compositore che prevedono anche interventi solistici.

Il concerto rafforza la collaborazione fra le due istituzioni che hanno manifestato la volontà di intraprendere anche un percorso comune con caratteristiche innovative.

Tanzini (Ance): “Anas prenda presto il controllo di alcune strade ex-statali”

Andrea Tanzini, a capo degli imprenditori edili della Provincia, chiede ad Anas anche di potenziare i collegamenti ferroviari con l’Alta Velocità

Il presidente di Ance Siena Andrea Tanzini fa il punto sullo stato delle infrastrutture della nostra provincia: «L’apertura del viadotto sul Farma, atteso da oltre un decennio, rappresenta un importante risultato per il completamento del cosiddetto maxilotto di 12 chilometri della SGC E 78 due mari nel tratto Siena-Grosseto. Adesso l’Anas dovrà assicurare l’appalto di lavori già finanziati e con progetti approvati dal CIPE riguardanti i lotti 4 e 9. Nel contratto di programma Anas – MIT 2016-2020 è previsto anche il finanziamento del cosiddetto lotto “zero, cioè il raddoppio per circa 4 chilometri, di collegamento della tangenziale ovest di Siena fino allo svincolo di Siena Est Ruffolo, già oggetto di una convenzione stipulata il 27 luglio 2006 fra il Comune di Siena e l’Anas, ricordata circa un anno fa, da Confindustria Toscana Sud e Ance Siena all’Anas e alla Regione Toscana, con richiesta di ripresa della progettazione, dopo la fornitura di vari studi e indagini per i quali si era impegnato il Comune di Siena. Queste sono le sottolineature riguardanti la Due mari, ma Confindustria Toscana Sud e Ance Siena, pur prendendo atto che sono stati avviati importanti lavori di manutenzione straordinaria e nuove pavimentazioni nel raccordo autostradale Siena – Firenze e realizzato il by pass del Galluzzo, ricorda che nel marzo 2010, con contributo Fondazione Monte dei Paschi di 700 mila euro fu stipulata convenzione fra Anas e Provincia di Siena per l’ampliamento della carreggiata da 15 a 20,30 metri con raddoppio del viadotto 8 archi, inserimento di piazzole di sosta, ulteriori allargamenti di carreggiata per garantire distanze di visibilità e adeguamento svincoli. Oggi il tratto Siena Nord – Badesse, circa 6 chilometri, dispone di un progetto definitivo per un importo di 39 milioni di euro che in data 7 agosto 2012, ha ottenuto la compatibilità ambientale con decreto n. 433 del Ministero Ambiente, mentre per il tratto di 17 chilometri da Badesse a Poggibonsi per un importo di 120 milioni di euro fu annunciato “inserito nella programmazione Anas” dall’ex Presidente Anas nel 2012 proprio in occasione di una visita ai cantieri del viadotto sul Farma della Due mari. Per questi due importanti interventi di effettiva messa in sicurezza e adeguamento ai volumi di traffico dell’Autopalio, si sollecitano gli investimenti necessari e la prosecuzione delle progettazioni.

onfindustria Toscana Sud e ANCE Siena hanno appreso recentemente che è in consultazione presso le Regioni una bozza di DPCM per riaffidare all’Anas alcune strade ex-statali. In provincia di Siena la bozza di DPCM riguarda la Cassia e la SP di Chianciano. C’è da augurarsi che questo passaggio avvenga nel più breve tempo possibile perché Regione e Provincia non hanno più risorse e strutture tecniche per far fronte alla critica situazione di ponti e viadotti, che richiedono interventi consistenti di manutenzione straordinaria e, nei casi più gravi, demolizione dell’esistente e ricostruzione di nuove opere (ponte sull’Ombrone nei pressi di Buonconvento, ponte sul fiume Orcia, nei pressi del bivio per Bagno Vignoni, sette viadotti, dal km 152+650 al km  161+100 della Cassia, viadotto Bussolaia nei pressi di Chianciano).

Infine una nota particolare sulla rete ferroviaria che in provincia di Siena vede 306 chilometri di sviluppo complessivo su tracciati definiti e costruiti nella metà del XIX secolo! Sono stati annunciati investimenti per il raddoppio e l’elettrificazione di tutta la ferrovia centrale (km 28 da Poggibonsi a Siena e Km 85 da Siena a Chiusi), con eliminazione dei passaggi a livello. Nel tratto Granaiolo-Empoli è stata avviata la progettazione, si chiede al Governo assicurazioni sugli altri tratti, per dotare la provincia di Siena di una rete ferroviaria moderna e, soprattutto, per avere la garanzia di un collegamento rapido con il sistema Alta Velocità».

Incendi, Rossi: “Una legge sulla prevenzione entro l’anno”

La proposta del governatore toscano Enrico Rossi arriva durante la visita al centro regionale di addestramento di Monticiano

Bene il contrasto degli incendi boschivi: giusto stamani il direttore della Protezione civile nazionale Curcio ha lodato l’attività della Toscana, che d boschi ne ha davvero tanti, virtuosa più di altre assieme a Sardegna e parte del Lazio.

«Ma oltre all’azione di repressione, colpendo anche i criminali che appiccano il fuoco, è essenziale la prevenzione – sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi. Ed è lì che la Regione vuole ancora migliorarsi: accrescendo i viali parafuoco, pulendo il sottobosco, facendo anche tornare le coltivazioni delle foreste all’interno di una filiera economica. Come fanno con la vegetazione di risulta della pulizia del sottobosco, meglio dell’Italia, altri paesi del Nord Europa.

«Come facevano i Lorena – ricorda il presidente della giunta regionale -. Non dimentichiamoci che la scienza forestale è nata qui, in Toscana, con i monaci di Vallombrosa». Lì, nelle foreste che guardano il Casentino, ha studiato l’utilizzo dei boschi anche l’ambasciatore americano George Perkins Marsh, mandato a Firenze dal presidente Lincoln.

«Vogliamo essere in linea con questa buona tradizione – dice Rossi, che stamani ha visitato con gli assessori Fratoni e Remaschi il centro regionale di addestramento di Monticiano in provincia di Siena, alla pineta di Tocchi, sulla strada per San Galgano. Una struttura unica in Italia, tra le cinque o sei simili in tutta l’Unione Europea.

C’è un numero aggiornato in tempo reale, su una lavagna all’ingresso, che colpisce più di altri: 1068 corsi in dieci anni e 18.519 operatori formati, la grandissima parte volontari, con le foto di tutte le classi che si riempiono quattro rampe di scale che portano al primo piano, un pannello per ogni anno e a volte anche di più. E poi aule informatiche e banchi per la simulazione di scenari su cui esercitarsi, tablet con la cartografie di tutta la regione a disposizione dei direttori che intervengono sui roghi ed hanno con il click il quadro completo di linee elettriche, laghetti, sentieri e viabilità forestale che si snodano sotto i boschi. C’è anche un po’ di storia, con una stanza con vecchie apparecchiature, progetti con le scuole, caschetti e strumenti per intervenire sulle fiamme, ma in sicurezza, utilizzati fin dagli anni Ottanta. E poi le esercitazioni negli spazi esterni: tra le settanta e le ottanta ogni anno.

La visita di Rossi a Monticiano è stata l’occasione per ringraziare i volontari e tutti gli uomini che si sono già spesi con capacità e passione in questo inizio d’estate per fermare le fiamme nei boschi, un anno e un luglio rovente. Ma è stato anche il momento per fare il punto sulle future linee guida.

«Partiamo da una buona base, ma vogliamo fare ancora meglio – spiega Rossi – . L’esperienza ci insegna, anche quella recente, che gli incendi si sono propagati più velocemente dove mancavano le strade parafuoco. Vogliamo suddividere i boschi in aree a maggior controllo con una titolarità che ci consenta intervenire nella manutenzione del sottobosco e nella realizzazione di nuovi viali, replicando l’esperienza già fatta sui Monti Pisani».

«Dobbiamo decidere come intervenire sugli ettari bruciati, per la regimazione delle acque e non solo per la ripiantumazione. Vogliamo anche che il bosco torni all’interno di una filiera economica – aggiunge il presidente – e lo faremo partendo dai 110 mila ettari di demanio regionale e statale e affidandoci ad esperti». Tutto lavoro che aspetta la giunta subito al rientro dalla pausa estiva, con una legge da scrivere entro l’anno.

Siena-Grosseto e Siena-Firenze, Anas fa il punto con il ministro Delrio

Anas, il ministro Delrio e il governatore della Regione Rossi ospiti del sindaco Valentini in occasione dell’apertura del nuovo viadotto “Farma”

Anas ha aperto al traffico il nuovo viadotto “Farma” e ha completato lo scavo della galleria “Casal di Pari”, nell’ambito dei lavori di ammodernamento e ampliamento a quattro corsie della strada statale 223 “di Paganico” (E78 Grosseto-Siena), attualmente in corso tra Civitella Paganico (GR) e Monticiano (SI).

L’importante avanzamento dei lavori è stato presentato oggi a Siena, alla presenza del ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, del presidente Anas Gianni Vittorio Armani, del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, del sindaco di Siena, Bruno Valentini, e dei sindaci interessati dal tracciato della E78 Grosseto-Siena.

«Con le opere completate oggi – ha affermato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – il raddoppio di questo tratto si avvicina all’apertura al transito, che prevediamo entro la fine dell’anno. L’impegno di Anas è massimo anche per le attività necessarie ad avviare i lavori sui due lotti restanti e completare una direttrice strategica per il Centro Italia e per il Paese».

Il nuovo viadotto è lungo 770 metri e poggia su 10 pile alte fino a 100 metri. La piattaforma stradale è larga complessivamente 25 metri e comprende due carreggiate, con due corsie per ogni senso di marcia, oltre banchine laterali e spartitraffico centrale. Il tratto aperto, che comprende il viadotto, è lungo 1,8 km che si aggiungono ai tratti già aperti per quasi 10 km complessivi sui 12 previsti nell’ambito del “maxi lotto”. Il transito è al momento consentito in configurazione provvisoria di cantiere, per garantire la corretta gestione del traffico nei tratti limitrofi, dove proseguono i lavori.

Completato anche lo scavo della galleria “Casal di Pari”. L’ultimo diaframma è stato abbattuto nei giorni scorsi dagli stessi minatori che hanno lavorato su due fronti di scavo con turni di 24 ore su 24, realizzando il tunnel, lungo circa 1,5 km. Ora saranno quindi avviati i lavori per la realizzazione della sovrastruttura stradale, della segnaletica e degli impianti tecnologici (illuminazione, antincendio, SOS, videosorveglianza e segnaletica luminosa).
Una volta aperta, il traffico potrà transitare nella nuova galleria mentre saranno eseguiti i lavori di ammodernamento del vecchio tunnel adiacente.

Con l’apertura del nuovo viadotto potranno essere avviate le attività per la demolizione del vecchio ponte, che richiederà circa un anno. La demolizione sarà eseguita esclusivamente in modo meccanico, senza l’utilizzo di esplosivo, al fine di salvaguardare l’ambiente circostante, che ospita siti di interesse archeologico e naturalistico.

Il cantiere del maxilotto, per un investimento complessivo di 255 milioni di euro, riguarda un tratto di 12 chilometri nei comuni Civitella Paganico, in provincia di Grosseto, e Monticiano, in provincia di Siena, e comprende 4 svincoli (Lanzo, Casal di Pari, Pari e Iesa/Palazzo Lama), 8 viadotti da adeguare e 6 da realizzare ex novo (tra cui il viadotto “Farma”), 3 gallerie naturali per 2,5 km e 7 gallerie artificiali.

I lotti restanti

Il lotto 4 (Lanzo-Civitella), per un investimento complessivo di 106 milioni di euro, si sviluppa per una lunghezza di 2,8 km e prevede l’adeguamento a 4 corsie dell’esistente SS223, mediante la realizzazione di una nuova carreggiata in affiancamento all’esistente, così come avvenuto per tutti gli altri tratti già realizzati. Il progetto prevede la realizzazione di 5 nuovi viadotti e una galleria oltre all’adeguamento di alcune opere esistenti (3 viadotti e 1 galleria).
Il CIPE ha approvato il progetto definitivo. La progettazione esecutiva è in corso di affidamento, pertanto si può prevedere l’avvio delle procedure di appalto per i primi mesi del 2018.

Il lotto 9 (Orgia-Ornate), per un investimento complessivo di 162 milioni di euro, della lunghezza complessiva di 11,8 Km, si sviluppa interamente all’aperto e comprende la realizzazione di 3 svincoli a livelli sfalsati.  Il progetto prevede la realizzazione di 4 nuovi viadotti sul fiume Merse e sul fosso Ornate oltre alla realizzazione di numerose altre opere (3 cavalcavia, 3 sottopassi, 12 ponti sui corsi d’acqua minori).
Nella conferenza di servizi che si è svolta a maggio 2016 sono state stabilite integrazioni e adeguamenti al progetto definitivo. Completate le modifiche progettuali, attualmente in corso di perfezionamento, il progetto passerà al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, della conferenza di servizi e quindi del CIPE. Una volta ottenuta l’approvazione del Cipe sarà possibile avviare la progettazione esecutiva e quindi le procedure di appalto entro il 2018.

Sempre oggi, Anas ha illustrato la riqualificazione del raccordo autostradale Siena-Firenze e l’innalzamento dei livelli di sicurezza per la circolazione lungo l’infrastruttura per un investimento complessivo di oltre 46 milioni di euro tra lavori completati negli ultimi due anni e interventi attualmente in corso.

«La riqualificazione della Siena-Firenze è una nostra priorità, anche in considerazione degli alti volumi di traffico di questa arteria, che tocca i 25mila veicoli al giorno – ha affermato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani -. Entro l’autunno completeremo gli interventi programmati per il 2016-2017, che valgono 26,5 milioni di euro e che si si aggiungono ai lavori realizzati lungo l’intera direttrice nel 2015 per ulteriori 20 milioni di euro e agli interventi di risanamento del piano viabile già eseguiti lo scorso anno sulla tangenziale Ovest di Siena. Anas sta realizzando su questa infrastruttura un vasto piano che già a partire da questo dicembre restituirà a questa parte di territorio una strada nettamente migliorata, più sicura e più veloce, con allargamento della sede, asfalto drenante, barriere di nuova generazione, in linea con la strategia nazionale che punta sul recupero del gap manutentivo accumulato negli anni passati. Non ci fermeremo qui. Nei prossimi tre anni abbiamo programmato interventi per altri 80 milioni».

Ecco il dettaglio del piano 2016-2017:

Pavimentazione
Dallo scorso ottobre Anas ha completato 15 cantieri di risanamento profondo della pavimentazione in entrambe le province, interessando complessivamente quasi 30 km di carreggiata con realizzazione di asfalto drenante. Ieri sono stati rimossi anche i due cantieri ancora attivi: tra San Casciano e Tavarnelle e tra Barberino e Poggibonsi. Ad agosto non saranno attivati nuovi cantieri per agevolare il traffico dell’esodo estivo, mentre da settembre saranno eseguiti gli altri lavori di risanamento della pavimentazione previsti nel piano, che saranno tutti completati entro l’autunno, per un investimento complessivo di 9,7 milioni di euro, che si aggiungono ai 20 milioni già investiti nel 2015.

Allargamento sede stradale e riqualificazione dei viadotti
Sono inoltre in avanzato stato di realizzazione i lavori per l’allargamento della sede stradale in vari punti dell’infrastruttura e per la riqualificazione dei viadotti, per un investimento complessivo di oltre 15,8 milioni di euro. Questi interventi hanno già consentito di riqualificare, tra Siena e Badesse, 6 km della carreggiata in direzione Firenze e 3 km della carreggiata in direzione Siena, compreso il viadotto “Otto Archi”. In provincia di Firenze sono stati completati diversi interventi di allargamento della piattaforma stradale per circa 3 km complessivi, e interventi di riqualificazione delle barriere di sicurezza, compreso il viadotto “Bandini” tra San Casciano e Impruneta.

Di prossimo avvio tra Badesse e Monteriggioni anche l’intervento di riqualificazione e ammodernamento del viadotto “Staggia” che sovrappassa la ferrovia, per il quale sono previsti lavori di sostituzione barriere di sicurezza, rifacimento giunti, impermeabilizzazione e risanamento dei calcestruzzi, oltre al rifacimento della pavimentazione.

I lavori, compresi quelli attualmente in corso tra Siena e Badesse in direzione Siena, saranno tutti completati entro l’autunno.

Altri interventi
Sono infine in fase di completamento – con un investimento di 1 milione di euro – gli interventi per la chiusura dei varchi lungo lo spartitraffico centrale tramite barriere amovibili che scongiurano il rischio di invasione della carreggiata da parte di veicoli in svio provenienti dalla carreggiata opposta, ma allo stesso tempo consentono una rapida apertura del varco in caso di necessità. Sono stati invece completati gli interventi per l’installazione di attenuatori d’urto in corrispondenza delle uscite degli svincoli.

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