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La Valdelsa pronta ad accogliere il giro d’Italia

Macchina organizzativa attiva per accogliere al meglio il passaggio del Giro d’Italia da Poggibonsi che avverrà lunedì 13 maggio durante la terza tappa della corsa giunta alla sua 102° edizione. La corsa arriverà a Poggibonsi da Certaldo, dal tracciato vecchio della 429 e passerà per le rotatorie sulla ex sp 1 di San Gimignano prendendo per via San Gimignano, via Santa Caterina e via Fortezza Medica proseguendo per Colle di Val d’Elsa sulla regionale 68. Indicativamente il passaggio della corsa sul territorio di Poggibonsi inizierà alle 13,45 circa. Per consentire lo svolgimento del Giro in sicurezza saranno in vigore alcune importanti modifiche alla mobilità definite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza sulla base di quanto richiesto dagli organizzatori.

Sosta e transito. Su tutto il tracciato del Giro d’Italia sarà in vigore il divieto di sosta dalle 8 di lunedì 13 maggio e fino al termine del passaggio della carovana (corsa, auto, equipaggi….). Sarà inoltre in vigore un divieto di transito su tutte le strade interessate dal percorso, dalle 11,30 e fino alle 14 circa. In particolare saranno interdette al traffico di qualsiasi mezzo, motorizzato o ciclabile: via Pisana (in direzione tracciato vecchio 429), la ex sp 1 di San Gimignano, loc. Tre Vie, via San Gimignano, via Santa Caterina, via Fortezza Medicea, ex sp 44 di San Lucchese, regionale 68 per Colle Val d’Elsa. Tutti gli accessi privati e le pertinenze stradali presenti lungo il percorso della corsa non potranno essere transitati fino al termine della gara. Sulle rimanenti strade, anche se transitabili, potranno formarsi code e rallentamenti.

Le scuole saranno regolarmente aperte, come condiviso con i dirigenti scolastici, con l’eccezione del’ISS Roncalli che chiuderà anticipatamente (entro le 11) con orario che sarà concordato con il liceo Volta condividendo le medesime esigenze di trasporto scolastico. Il transito dei mezzi di soccorso sarà comunque garantito dalle modalità stesse di organizzazione del Giro. Si invitano tutti i cittadini a verificare il tracciato e a pianificare i propri spostamenti prima o dopo fascia oraria indicata 11,30-14. Ulteriori informazioni saranno fornite nei prossimi giorni e dopo il tavolo tecnico in Questura.

Giornata di sciopero venerdì 10 maggio

E’ proclamato, per l’intera giornata di venerdì 10 maggio,
lo sciopero nazionale dei dipendenti pubblici di tutti i comparti del
pubblico impiego, indetto dall’associazione sindacale USB P.I.
Pertanto, nella giornata di venerdì prossimo potrebbero verificarsi
disagi per gli utenti dei servizi dell’Ausl Toscana sud est nelle
province di Siena, Arezzo e Grosseto.
L’Azienda si scusa per eventuali disservizi non imputabili alla propria
volontà. Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali e di
emergenza-urgenza.

Minacce e botte alla moglie

Nella giornata di ieri, martedì 7 maggio, a Radicondoli i carabinieri della Stazione di Montepulciano in collaborazione con quelli del luogo hanno notificato ad un 42enne con precedenti denunce a carico, originario di Frosinone ma domiciliato nel piccolo centro delle colline metallifere, la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Siena.

Il provvedimento coercitivo in questione scaturisce da un’articolata attività d’indagine, condotta dalla Stazione carabinieri di Montepulciano a seguito di diverse denunce presentate da una 42enne poliziana, ex moglie dell’uomo. Dalle indagini era emerso che questi l’aveva più volte picchiata, minacciata, vessata e pedinata. A riscontro degli atti persecutori denunciati, durante le indagini i militari avevano rinvenuto, occultato sotto il pianale dell’auto della donna, un apparato elettronico gps collegato con una scheda telefonica a un apparato rintracciato poi nella disponibilità dell’uomo. Con tale sofisticata strumentazione il 42enne poteva conoscere ogni spostamento che la donna avesse compiuto con la propria auto.

L’insieme degli elementi raccolti ha consentito l’emissione della misura che potrebbe essere seguita da altre ancora più restrittive, qualora l’uomo non ottemperasse al divieto imposto dalla magistratura senese.

Sindacati, genitori ed insegnanti contro la statalizzazione dei servizi educativi

In Piazza del Campo il presidio organizzato da sindacati, insegnanti e genitori per protestare contro il progetto paventato dal Comune di statalizzare i servizi educativi. Presenti educatrici insegnanti, custodi, cuochi e genitori.

“Siamo qui per far sapere a tutti gli operatori per la Regione è fondamentale la qualità, che contraddistingue i percorsi educativi di Siena, vigileremo affinchè non scada. Siamo a fianco dei lavoratori” ha aggiunto Monica Barni, vicepresidente della Giunta Regionale Toscana.

Fingono di voler aprire un conto e rapinano una filiale Mps

Rapina attorno alle 16:30 di oggi, martedì 7 maggio, alla filiale della Banca Mps in via Massetana a Rosia nel comune di Sovicille. Tre persone, due uomini armati con taglierino e una donna, parzialmente travisate con cappelli e sciarpe e con accento meridionale sono entrate all’interno della banca con la scusa di aprire un conto. Dalle prime notizie non risultera nessun danno alle persone, mentre il bottino secondo il direttore della banca sarebbe misero, poche decine di euro, in quanto a quell’ora la cassaforte era già bloccata. La zona è coperta da impianto di videosorveglianza.

Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri del NOR del Comando Provinciale di Siena e della locale Stazione; successivamente sono confluite in zona diverse pattuglie di Carabinieri della Compagnia di Siena anche con auto civetta che si sono messe alla caccia dei rapinatori.

Duro colpo alla criminalità cinese inflitto dalla Polizia di Stato nella città del Palio

Gli agenti della Squadra Mobile senese, coordinati dalla Procura della Repubblica hanno
arrestato moglie e marito accusati di aver gestito due case di appuntamento per sfruttare la
prostituzione di giovani donne clandestine.
Le indagini prendono spunto dalle segnalazioni anonime di alcuni residenti nella zona di
Ravacciano, a Siena, la cui tranquillità, in una notte di mezza estate, era turbata da un continuo
via vai di uomini e giovani donne di nazionalità cinese.
In effetti, i poliziotti hanno potuto rilevare un giro continuo di uomini che interessava un
appartamento della zona, raggiunto contattando un numero di telefono pubblicizzato, con testi
ed immagini esplicite, su siti di incontri personali.
Così, fingendosi clienti, gli investigatori hanno deciso di chiamare quell’utenza fissando un
appuntamento, per poi arrivare ad identificare direttamente le occupanti.
Una delle due meretrici trovate dalla Polizia presso l’abitazione di Ravacciano era clandestina,
pertanto è stata espulsa.
Dalle indagini è poi emerso che l’intestatario del contratto di affitto di quell’appartamento era
anche titolare di un centro massaggi censito alla Camera di Commercio, situato a Siena Ovest,
anche se né di lui né della sua attività commerciale sembrava esservi fisicamente traccia.
L’attività investigativa appena iniziata, si è subito intersecata con l’operazione effettuata dagli
uomini e dalle donne della Squadra Mobile nei primi giorni di settembre 2018.
In quel periodo, i poliziotti erano stati impegnati in un estenuante appostamento, finalizzato
all’esecuzione di misure cautelari a carico dei gestori di un centro massaggi alla periferia Nord
di Siena, a conclusione di un’attività investigativa molto complessa per il contrasto al
favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione ad opera di cittadini cinesi.
Tramite un fitto incrocio di testimonianze e di individuazioni fotografiche gli investigatori hanno
quindi individuato il cinese che gestiva le case d’appuntamento, L.J., 40 anni, con permesso di
soggiorno a tempo indeterminato.
L’uomo, hanno scoperto i poliziotti, si era servito dei documenti di un connazionale per affittare
l’appartamento a Ravacciano eper aprire, contemporaneamente ed “ufficialmente” un centro
massaggi in via Massetana. Aveva usato questo stratagemma perché era già stato condannato
dal Tribunale di Grosseto per lo sfruttamento di giovani connazionali, fatte prostituire in un
centro massaggi, aperto, stavolta a suo nome, nel capoluogo maremmano e gestito insieme
alla moglie.
L.J. aveva quindi visto bene di cambiare aria e nome, provando a ripetere anche a Siena
l’esperienza “imprenditoriale” stroncata dalla Squadra Mobile di Grosseto.
Dall’informativa inviata dalla Polizia alla locale Procura della Repubblica, che ha costantemente
diretto le indagini, è quindi scaturito un ordine di custodia cautelare in carcere per lui e per la
moglie, L.W. di 39 anni.

La donna è stata arrestata nel corso di un blitz in strada Massetana, dove i poliziotti hanno
trovato anche altre due connazionali irregolari e più di 1.500, 00 euro in contanti, provento
dell’attività illecita.
Dopo l’arresto la straniera è stata condotta nel carcere femminile a Firenze.
Il marito invece, che era riuscito ad allontanarsi da Siena prima dell’emissione del
provvedimento, braccato dalla ricerche, si è costituito ai Carabinieri di Prato ed è stato tradotto
in carcere.
Per la coppia sono state avviate dall’Ufficio Immigrazione le attività finalizzate alla revoca del
permesso di soggiorno e verranno espulsi dall’Italia.

Il bilancio del Comune di Siena al centro del consiglio comunale di venerdì 10 maggio

Il Consiglio comunale di Siena è convocato nella sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo per il giorno venerdì 10 maggio alle ore 9, in seduta ordinaria monotematica, per la trattazione degli argomenti di seguito descritti nell’ordine del giorno.

L’ordine del giorno

1 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 105 2019 ISTITUZIONE BIBLIOTECA COMUNALE DEGLI INTRONATI – “RENDICONTO DELLA GESTIONE DEL BILANCIO ANNO 2018 – APPROVAZIONE”.
2 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 103 2019 RENDICONTI DI GESTIONE 2015, 2016 E 2017 – COMPOSIZIONE DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE – RIDETERMINAZIONE A SEGUITO DELIBERA DELLA SEZIONE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI TOSCANA N. 80/2019/PRSP.
3 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 96 2019 RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2018 – APPROVAZIONE.
4 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 106 2019 MODALITA’DI RECUPERO DEL DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE AL 31.12.2018 – D.M. 2.4.2015 ART. 188 D. LGS. 267/2000 E RELATIVE VARIAZIONI DI BILANCIO.

Scoperta dalla Guardia di Finanza di Siena una maxi evasione internazionale

Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale di Siena hanno ultimato un’attività
ispettiva nei confronti di una Holding con sede dichiarata in Portogallo ma, di fatto,
operante ed amministrata in territorio nazionale, attività che ha consentito di recuperare a
tassazione in Italia circa 6,5 milioni di euro.
Questo è il risultato ottenuto, dopo accurati approfondimenti investigativi, che hanno
consentito ai finanzieri di raccogliere validi elementi di prova atti a dimostrare
l’esterovestizione della società verificata. Il termine tecnico “esterovestizione” designa una
pratica attraverso la quale società attive sul territorio nazionale dichiarano fittiziamente di
avere la sede all’estero per poter usufruire di un regime fiscale più vantaggioso.
In pratica, sebbene formalmente costituita in Portogallo, la società operava di fatto nella
Val d’Arbia, con gestione familiare tutta italiana. In Portogallo non veniva svolta alcuna
effettiva attività di amministrazione, né la società era dotata di una struttura organizzativa
apprezzabile. Essa rappresentava solamente una mera “cassaforte” deputata a detenere
partecipazioni in una società agricola residente in Italia.
Ma sotto la lente di ingrandimento delle Fiamme Gialle senesi è finita non solo l’operazione
di “esterovestizione”, ma anche la successiva cessione di quote societarie, avvenuta con
un regime fiscale particolarmente vantaggioso regime, che limita l’imposizione fiscale al
solo 5% della base imponibile complessiva. L’intera attività dei finanzieri ha consentito,
quindi, di assoggettare a tassazione in Italia il restante 95%, fino a quel momento non
tassato, per un totale di 6,5 milioni di euro.
In corso d’opera, è stato inoltre accertato, con grande stupore dei militari operanti, che la
documentazione amministrativo-contabile relativa alla sedicente società portoghese era
andata distrutta.
L’attività posta in essere rientra nelle funzioni di polizia economico-finanziaria della
Guardia di Finanza, volte al contrasto all’economia sommersa. Più in generale, l’attività di
intelligence, il controllo economico del territorio, nonché l’analisi di rischio consentono di
individuare sempre più agevolmente i grandi evasori, i responsabili di frodi fiscali cui sono
riconducibili patrimoni detenuti illegalmente all’estero, per riportare in Italia i capitali sottratti
alla tassazione.

Il Comune di Siena interviene sul trasferimento allo Stato del Servizio educativo, Amministrazione comunale di Siena

“Relativamente ai vari articoli usciti recentemente sui media in merito al trasferimento allo Stato del Servizio educativo del Comune , l’amministrazione comunale precisa che, in sede di Giunta, non ha ancora proceduto a nessuna valutazione, e tantomeno decisione, per procedere alla statalizzazione delle scuole dell’infanzia e all’appalto di un nido. Allo stato attuale risulta, quindi, quantomeno prematuro rispondere alle istanze pervenute sia dal personale didattico sia dagli stessi genitori.” Così una nota del Comune di Siena.

Studenti in partenza per la gita bloccati perchè il bus non è a norma

La Polizia Stradale di Siena ha bloccato gli autobus con i quali 121 studenti, tra i 14 e i 16 anni dell’Istituto Sarrocchi di Siena, oltre a 9 accompagnatori, dovevano andare in gita a Ravenna per visitare la riserva naturale del delta del Po. I bus su cui stavano per viaggiare erano inefficienti e i poliziotti sanno che sulla sicurezza delle gite scolastiche non si scherza, tant’è che da tempo attuano un protocollo tra la Direzione Centrale delle Specialità della Polizia di Stato e il MIUR, per far sì che un momento di gioia non si trasformi in qualcosa da dimenticare.

Stamane, una professoressa si è allarmata dopo aver notato l’usura dei mezzi e lo ha fatto presenta alla Stradale che, sul posto, ha accertato una serie di irregolarità ai due bus, quali la scadenza della revisione di alcuni estintori, l’assenza di alcune dotazioni nella cassetta di pronto soccorso, l’usura di talune gomme, l’irregolare assunzione di un conducente e vari eccessi di velocità registrati dalla scatola nera dei veicoli, di cui uno, era pure da pignorare.

Gli agenti hanno sanzionato gli autisti e la ditta con circa mille euro di multa, ritirando le carte di circolazione. Sul posto sono giunti 2 pullman sostitutivi con i relativi autisti, che hanno ricevuto disco verde dalla Stradale. La comitiva è partita con 5 ore di ritardo, ma tutti hanno compreso che è stato meglio così. Il pullman da pignorare è stato condotto dai poliziotti presso l’Istituto Vendite Giudiziarie di Siena, per attivare la procedura della successiva vendita all’asta.

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