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Caso David Rossi: nella perizia conclusiva depositata confermato il suicidio, ma le ferite non compatibili con la caduta restano da chiarire. 18 luglio audizione di ROS, RIS e Racis

Caso David Rossi: nella perizia conclusiva depositata confermato il suicidio, ma le ferite non compatibili con la caduta restano da chiarire. 18 luglio audizione di ROS, RIS e Racis
  • PubblicatoLuglio 18, 2022
E’ stata consegnata la relazione conclusiva alla commissione parlamentare dedicata al caso di David Rossi. I periti hanno chiarito in un documento lungo oltre 100 pagine che tutti gli elementi oggettivi sul cadavere e sulla scena del delitto sono compatibili con il suicidio. Per domani 18 luglio è fissata l’audizione dei carabinieri di Ros, Ris e Racis e di medici legali incaricati di rispondere ai cinquanta quesiti  posti dalla commissione, in un’ audizione secretata. Gli esperti incaricati dalla commissione parlamentare d’inchiesta spiegano che non sono stati trovati indizi di colluttazioni o che potessero indicare la presenza di altre persone prima della morte di Rossi. Ma non hanno trovato comunque una spiegazione le nove ferite sul corpo dell’uomo, di cui sei al volto e tre alle ascelle. Ferite che comunque gli esperti non mettono in correlazione con la caduta dalla finestra. Un’ipotesi sollevata dagli esperti è che Rossi possa essersi ferito prima di buttarsi, raschiando sul muro o sulla sbarra che sormonta il davanzale o potrebbe essersi fatto male nelle ore precedenti. Ma secondo la perizia non è possibile escludere con certezza un’origine diversa, frutto di una compressione per mano esterna.

 

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Redazione