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Coronavirus, oltre 450.000 le ricette spedite via sms: al via anche la ricetta rossa

Al via da oggi la dematerializzazione delle ricette rosse. Da questa mattina è possibile inviare per sms anche tutte le categorie di farmaci destinati prevalentemente a pazienti affetti da patologie croniche. La Regione, dopo avere attivato prima in Italia l’invio della ricetta dematerializzata via sms sul cellulare dei pazienti, e aver esteso il servizio anche ai medici specialisti (per un totale di 450.000 ricette), completa oggi l’offerta per tutti i cittadini, attivando anche l’invio delle cosiddette ‘ricette rosse’.

“Con questo intervento abbiamo ampliato la possibilità di ridurre al massimo gli spostamenti verso gli ambulatori dei medici, accogliendo le richieste di numerosi pazienti fragili, ma anche dei medici e del personale degli ambulatori”, ha dichiarato l’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi. “Alcune categorie di pazienti ricevevano, già dal 16 marzo scorso, il messaggio sms per i farmaci prescritti su ricetta dematerializzata, ma dovevano comunque uscire di casa per andare a ritirare la ricetta rossa negli ambulatori come previsto dalla normativa nazionale. In seguito al lavoro congiunto di alcune Regioni italiane, tra cui la Toscana in prima fila, con il Ministero dell’economia e delle finanze e con Sogei, è stata accolta dal governo centrale la richiesta di dematerializzare anche le ricette rosse, la cosiddetta dpc, e con l’ Ordinanza 651 del capo del dipartimento della Protezione Civile del 19 marzo scorso, tutto ciò è stato finalmente reso possibile”.

Grazie al lavoro congiunto del settore Sanità digitale e innovazione e del settore Politiche del farmaco e dispositivi, sono stati adeguati tutti i sistemi centralizzati di Regione Toscana, ma anche i programmi software delle farmacie. Per sms è, dunque, possibile inviare da oggi anche tutte le categorie di farmaci destinati prevalentemente a pazienti affetti da patologie croniche quali i farmaci soggetti a piano terapeutico (antidiabetici, ematologici, anticoagulanti, farmaci per la bpco) oppure tutti i farmaci erogati dalle farmacie aperte al pubblico nel canale della distribuzione per conto (dpc) come le eparine, gli antipsicotici, i neurolettici, gli anti-parkinson, gli anti-alzhemeier egli anti-rigetto, nonché l’ossigeno gassoso terapeutico.

Secondo i dati costantemente monitorati da Andrea Belardinelli, responsabile del settore Sanità digitale e innovazione, sono già 752 le farmacie (su un totale toscano di 1265) che a oggi hanno utilizzato le credenziali di Sogei per erogare i farmaci con la nuova modalità. “Sempre stamani – ha affermato Belardinelli – sono già state lavorate 2039 ricette elettroniche corrispondenti alle vecchie ricette rosse”.

“Il sistema andrà a regime nei primi giorni della prossima settimana – ha aggiunto Saccardi – quando assisteremo alla progressiva conversione di tutto il cartaceo a oggi circolante verso la nuova modalità sms. Questo importante risultato, di cui beneficeranno i cittadini, è frutto di un grande lavoro di squadra, che ha visto la categoria dei farmacisti impegnata in prima linea, assolvendo a un prezioso compito di prossimità e manifestando ampia disponibilità nell’accogliere le nuove modalità che abbiamo introdotto”.

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Coronavirus: 21 nuovi casi in provincia di Siena tra cui una bambina di un anno

L’Azienda USL Toscana sud est comunica di aver identificato, dall’ultimo bollettino inviato, i seguenti 21 casi di probabili positivi al Covid-19 nella provincia di Siena, aggiornati alla mezzanotte di ieri, mercoledì 1 aprile.

1 Nella zona dell’Alta Val d’Elsa:
• una donna di 79 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;

1 Nella zona dell’Amiata senese e Val d’Orcia:
• un uomo di 85 anni, ricoverato presso le Malattie Infettive dell’ospedale San Donato di Arezzo;

11 Nella zona Senese:
• un uomo di 27 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• un uomo di 36 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• un uomo di 45 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• un uomo di 62 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• una donna di 69 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• una donna di 70 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• un uomo di 72 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• un uomo di 73 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• una donna di 73 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• un uomo di 75 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• una donna di 98 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;

8 Nella zona della Val di Chiana senese:
• una bambina di un anno, in sorveglianza attiva domiciliare;
• una donna di 60 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• una donna di 63 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• un uomo di 68 anni, in sorveglianza attiva domiciliare;
• un uomo di 84 anni, ricoverato presso le Malattie Infettive dell’ospedale San Donato di Arezzo;
• un uomo di 85 anni, ricoverato presso le Malattie Infettive dell’ospedale San Donato di Arezzo;
• due donne di 87 anni, in sorveglianza attiva domiciliare.

L’Azienda si è già raccordata con i Sindaci e con le autorità competenti.

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Coronavirus, i dati della Regione Toscana: 406 nuovi casi positivi, 15 deceduti, 295 persone in terapia intensiva

Sono 406 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 15 i nuovi decessi. Anche oggi, come già ieri, i nuovi casi sono in crescita: aumento dovuto al grande numero di tamponi fatti (4.149 nelle ultime 24 ore), in particolare nelle Rsa. Seguirà a breve comunicato sui tamponi fatti nelle Rsa (ospiti e personale), e sui casi positivi registrati al loro interno. Da evidenziare anche il contenuto aumento di ricoveri (+13) e una dimunzione di 2 unità nelle terapie intensive.

Sono quindi 5.273 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 50 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 166 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 268 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 4.789. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 15 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 253 registrati fino a ieri, per un totale di 268 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 82, Barga; M, 89, Lucca; F, 94, Peccioli; F, 96, Bagnone; M, 86, Pietrasanta; M, 83, Camaiore; M, 76, Pisa; F, 83, Capannori; M, 75, Pisa; F, 74, Viareggio; M, 86, Campi Bisenzio; M, 76, Firenze; M, 68, Pistoia; M, 68, Campi Bisenzio; M, 79, Castiglione della Pescaia.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.430 (ieri erano 1.417; si registra quindi un aumento di 13 ricoveri), di cui 295 in terapia intensiva (ieri erano 297, quindi si registra un -2).

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a giovedì 2 aprile, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

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Confindustria Toscana: ”Nuovo DPCM, mettiamo al primo posto la sicurezza ma riavviamo presto le produzioni”

Il sistema confindustriale toscano esprime forte preoccupazione per l’ulteriore blocco di tutte le attività produttive. Rimandare la riapertura delle aziende, indebolirà ulteriormente la tenuta del sistema economico regionale, già messa a dura prova dalla crisi e che, si stima, sta già perdendo 1,2 mld€ al mese di valore aggiunto.

Il presidente di Confindustria Toscana, all’unisono con i presidenti di Confindustria Firenze, di Confindustria Livorno Massa Carrara, di Confindustria Toscana Nord, di Confindustria Toscana Sud, dell’Unione Industriale Pisana sottolinea come la nostra sia una terra di filiere fortemente integrate, dove il blocco ha già comportato un fermo significativo delle attività industriali.

Uno stop che, in numerosi territori ha toccato punte del 90%, con un forte impatto sulla situazione delle aziende e sulla possibilità di ripresa.

Perché la recessione già in atto non si trasformi in una depressione dai costi sociali altissimi, con la perdita irreversibile di settori-chiave della nostra economia, il sistema confindustriale toscano chiede di riprogrammare in tempi rapidi la ripartenza del motore produttivo regionale, mettendo al primo posto la sicurezza dei lavoratori, ma rimodulando la stessa definizione di settore strategico.

“Per le aziende toscane lavorare in sicurezza è la priorità; la sicurezza dei nostri lavoratori viene prima di tutto: lo è sempre stata e lo sarà sempre” dice il presidente di Confindustria Toscana Alessio Marco Ranaldo.

A garanzia della massima tutela dei lavoratori che operano nelle imprese attive, sono state sottoscritte con Regione e sindacati le linee-guida regionali. E le aziende toscane si sono dimostrate all’avanguardia nella sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.

“Se le imprese sono in grado di assicurare ai propri dipendenti di operare in sicurezza – continua Ranaldo – dobbiamo iniziare a progettare una graduale ripartenza, anche attuando interventi ulteriori di protezione. Ed è pure necessario rivalutare il criterio dell’appartenenza a settori strategici, visto che quando ci dovremo far carico dei costi ingentissimi della ripresa, tutti i settori saranno strategici”.

Il lockdown che ha messo sotto scacco la manifattura toscana sta creando situazioni di forte difficoltà per molte aziende che rischiano di perdere quelle posizioni di mercato faticosamente conquistate negli anni in contesti estremamente competitivi.

Già adesso molte imprese hanno un calo delle commesse dovuto all’impossibilità di produrre e consegnare; più questa situazione si protrarrà nel tempo, più questo si accentuerà, aumentando le difficoltà della ripartenza. Inoltre, anche le imprese che ad oggi continuano ad operare, incontrano notevoli difficoltà di approvvigionamento, dovendo agire in contesto produttivo che conta oltre il 70% delle aziende chiuse.

Occorre cominciare a lavorare alla “fase due”, perché – come ha detto anche il presidente Boccia – il motore economico si può fermare con un decreto, ma non può ripartire con un decreto. E’ necessario lavorare insieme, istituzioni e imprese, su una strategia per la ripartenza da varare con tempi industriali.

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In giro per amore ma contro il decreto: sanzionato dalla Guardia di Finanza

I finanzieri del Comando Provinciale di Siena, sulla scorta delle indicazioni ministeriali ricevute, hanno intensificato i controlli in tutta la provincia allo scopo di prevenire qualsiasi comportamento che astrattamente possa rivelarsi non conforme alle misure di contenimento del contagio previste dall’ultimo Decreto Legge del 25 marzo scorso, nei confronti tanto delle attività commerciali, quanto delle persone fisiche.

Durante uno dei tanti controlli effettuati nella Valdelsa senese, una pattuglia delle Fiamme Gialle ha fermato un’autovettura condotta da un giovane che è risultato sprovvisto della prevista autodichiarazione atta a giustificare lo spostamento.

Alla domanda formulata dai militari quale fosse la necessità dell’uscita di casa, il giovane ha asserito tranquillamente che gli mancava la fidanzata, e non pensando alle restrizioni in atto, si è messo in auto per raggiungerla presso la propria abitazione.

I militari hanno così proceduto a contestare al giovane innamorato la violazione del D.L. 25 marzo 2020 n.19 che prevede il pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro.

“L’attività, che proseguirà incessantemente su tutto il territorio della provincia – spiegano i Finanzieri di Siena -, conferma ancora una volta il costante presidio attuato dalle Fiamme Gialle senesi a tutela della collettività, coerentemente alle linee di indirizzo impartite dall’autorità di vertice del Corpo, oltre che la sempre più marcata vocazione sociale della Guardia di Finanza, sempre più polizia sociale, completamente protesa verso il cittadino onesto e l’impresa regolare che protegge, tutela e rassicura.”

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Emergenza coronavirus, sempre attivi i servizi gratuiti di ascolto per gli studenti dell’Università di Siena

Le difficoltà legate all’emergenza sanitaria possono facilmente creare situazioni di disagio psicologico. Per questo all’Università di Siena sono sempre attivi i servizi di ascolto per gli studenti, quelli di counseling e di consulenza psicologica. I servizi, offerti ormai da tanti anni per promuovere un ambiente di benessere e inclusione durante tutta l’esperienza universitaria, sono gratuiti e riservati.

Si può prenotare un colloquio telefonico via Skype, raccontando come si sta vivendo questo momento, o scrivendo all’indirizzo ascoltoattivo@unisi.it.

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Emergenza Coronavirus: Estra mette in sicurezza i propri dipendenti e stipula assicurazione

Numerose sono state le iniziative intraprese dal Gruppo Estra per tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro del proprio personale, in questo periodo di emergenza sanitaria:
⦁ ridotto al minimo le presenze nelle sedi promuovendo il più possibile il lavoro agile. Sono circa 500 su 760 dipendenti, le persone in smart working;

⦁ dotato tutto il personale tecnico e operativo delle protezioni sanitarie previste;

⦁ pianificato le sanificazioni dei locali e organizzato uffici e mense per mantenere la distanza corretta tra le persone.

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IL COMUNICATO CONGIUNTO SINDACO, RETTORE MAGISTRATO DELLE CONTRADE E DECANO DEI CAPITANI

A seguito dell’incontro avvenuto oggi alle 12.00 nella Sala delle Lupe l’Amministrazione Comunale, il Rettore del Magistrato delle Contrade, tutti i Priori, il Decano ed il Vice Decano dei Capitani intendono comunicare a tutta la cittadinanza le decisioni prese in merito all’annata paliesca 2020.

All’unanimità, è stato stabilito lo slittamento dei due Palii del corrente anno dal 2 luglio al 22 di agosto per il Palio di Provenzano (2/7/2020), mentre il Palio dell’Assunta (16/08/2020) verrà posticipato al 26/09/2020. Read More

Coronavirus, 259 nuovi casi e 9 decessi in Toscana. 4.867 i contagi dall’inizio

Sono 259 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino; e 9 i nuovi decessi. Rispetto a ieri, i nuovi casi sono di nuovo in crescita. Questo si spiega con l’ulteriore aumento del numero di tamponi (3.410 nelle ultime 24 ore), e con l’avvio del programma che prevede esami a tappeto nelle Rsa: solo nella nord ovest negli ultimi due giorni ne sono stati fatti 791 (416 sugli ospiti e 375 sugli operatori). In ulteriore calo, invece, il numero di decessi (ieri erano 13). Lieve l’aumento dei ricoveri (+4 rispetto a ieri), e dei ricoveri in terapia  intensiva (+4). Read More

Confindustria Toscana Sud sostiene con una donazione il progetto di ricerca della Fondazione Toscana Life Sciences

Confindustria Toscana Sud ha deciso di sostenere con una donazione di 20.000 Euro il progetto di ricerca della Fondazione Toscana Life Sciences dedicato alla ricerca di farmaci e vaccini contro il Coronavirus.

In considerazione dell’emergenza globale legata al diffondersi del Coronavirus, la Fondazione Toscana Life Sciences centro di ricerca di rilevanza internazionale con sede a Siena, ha, infatti,  Read More

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