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Nuova vita per la palestra del Campansi

Entro l’estate la palestra del Campansi farà parte del “modulo motorio” realizzato in collaborazione con Società della Salute e Asl per la riabilitazione anche di persone provenienti dall’esterno della struttura

Una palestra completamente rinnovata negli ambienti e con attrezzature all’avanguardia per la riabilitazione degli ospiti della struttura e non solo. E’ quella inaugurata mercoledì alla residenza sanitaria per anziani Campansi di Siena. A permettere il restyling del nuovo ambiente il contributo di International Inner Wheel Club di Siena e degli Economi e Bandieraie delle Contrade che hanno donato all’Asp Città di Siena una molteplicità di nuove attrezzature, frutto della generosità delle 50 socie di Inner Wheel e degli economi e delle bandieraie delle Contrade.

«Questa struttura è l’esempio concreto di cosa voglia dire fare sinergia – ha dichiarato il presidente Rossi durante la cerimonia di inaugurazione – grazie all’attaccamento di chi, Contrade e associazioni, dedica parte del proprio tempo a attività socioculturali e di beneficienza. Le cose più belle si fanno quando ci si mette insieme». E entro l’estate si spera possa realizzarsi un progetto più ampio: la palestra del Campansi farà parte del “modulo motorio” realizzato in collaborazione con Società della Salute e Asl per la riabilitazione anche di persone provenienti dall’esterno della struttura. «Saranno 8 i posti letto a disposizione per la riabilitazione di “traumatizzati”, anziani o meno, anche non residenti nella nostra struttura» ha annunciato il presidente Rossi.

Nella palestra sono presenti standing per la postura, parallele per la deambulazione, spalliere, attrezzature ad ultrasuoni, per la magnetoterapia e per la riabilitazione ergonomica (in parte donati da Inner Wheel).

Presente all’inaugurazione anche il sindaco di Siena Bruno Valentini che ha sottolineato l’importanza dell’avvio del “modulo motorio” al Campansi. «Fino ad ora chi necessitava di riabilitazione motoria era costretto ad andare in altre zone della provincia e anche fuori. Con l’avvio di questo progetto permetteremo a queste persone di curarsi in città». «L’inaugurazione di questa palestra – ha sottolineato il primo cittadino – è solo una tessera di un più ampio mosaico all’interno del percorso di ammodernamento di una struttura d’avanguardia e d’eccellenza come il Campansi che non teme la concorrenza di altre strutture, anche private, ed è pronta a rispondere alle esigenze di una società che sta cambiando con l’innalzamento della durata media della vita».

«Abbiamo contribuito con grande soddisfazione all’acquisto delle attrezzature per la palestra – ha aggiunto Teresa Sonnini, past – president di International Inner Wheel Club di Siena presente alla cerimonia insieme all’attuale presidente Viviana Gazzabin Bindi – L’obiettivo è che tutti coloro che usufruiranno di questa palestra possano venire qui non solo per fare ginnastica ma anche per divertirsi e trascorrere qualche ora di svago. Le donne di International Inner Wheel Club di Siena sono orgogliose di aver dato un pezzettino di loro al Campansi».

«Le Contrade sono da sempre vicine alle esigenze della città – ha ribadito Roberto Falchi, economo della Nobil Contrada del Bruco in rappresentanza di tutte le Contrade -. Sono orgoglioso della risposta dei contradaioli alla raccolta fondi per l’acquisto dell’elettrostimolatore».

Valentini candidato del Pd, l’ufficialità della commissione interna

Attraverso una nota stampa, la commissione interna per le primarie del Pd di Siena ufficializza: “Il nostro candidato è Valentini”

La commissione interna per le primarie del Pd di Siena ha ufficializzato con una nota stampa la candidatura a sindaco di Bruno Valentini:

“La Commissione si è riunita mercoledì 28 marzo, presso il Circolo ARCI Sant’Andrea contestualmente all’Assemblea Comunale del Pd di Siena.

È pervenuta la candidatura di Bruno Valentini che, in quanto Sindaco uscente non aveva necessità di raccogliere le firme, e quella di Giovanni Mezzedimi.
La Commissione ha dichiarato la candidatura di Mezzedimi irricevibile per grave difetto rispetto al requisito quantitativo di firme necessarie (ovvero il 30% dell’Assemblea), aggiungendo come una eventuale proroga dei termini per la presentazione delle firme fosse di competenza dell’Assemblea. L’Assemblea Comunale ha dunque votato a una proroga della scadenza fino alle ore 24. Alle ore 23.50 Giovanni Mezzedimi è intervenuto rinunciando alla propria candidatura.

La Commissione ha dunque preso atto che essendo stata avanzata una sola candidatura, ai sensi dell’Art 3 comma 9 del regolamento, non si svolgeranno le primarie e la candidatura di Bruno Valentini è automaticamente quella del Partito Democratico alle elezioni amministrative del 2018.

Il segretario dell’Unione Comunale del Pd di Siena Simone Vigni ha commentato così il risultato della Commissione per le primarie:

​”​Bruno Valentini è il candidato del PD alle prossime elezioni amministrative di primavera, questo è quanto si è determinato  ieri sera 28 marzo al termine del percorso statutario intrapreso nelle settimane scorse.

Adesso occorre da subito iniziare a lavorare  per la campagna elettorale, tutto il partito nessuno escluso, come sempre, metterà tutto l’entusiasmo e l’impegno necessari affinché ancora una volta la città di Siena possa essere governata dal centro sinistra, ed a quest’ultimo mi rivolgo per trovare da subito convergenze programmatiche comuni sul futuro della nostra comunità. Vogliamo come Pd costruire un programma condiviso con tutte le sensibilità che riconoscono i propri valori nel centro sinistra, con grandi ed effettive aperture alla società civile, all’associazionismo e al mondo del volontariato.

I mesi scorsi sono stati molto impegnativi per tutti, ringrazio nuovamente coloro che con il loro impegno e passione hanno consentito lo svolgimento di tutti gli appuntamenti che ci hanno visto protagonisti, a partire dalla lunga fase congressuale per arrivare alle elezioni politiche del 4 marzo.

Ora c’è bisogno di aprire una nuova fase politica all’insegna dell’unità, che è valore irrinunciabile, mettendo da parte le divisioni e compattare tutto il partito cittadino, io come segretario mi impegnerò e chiederò con forza al candidato a sindaco Bruno Valentini affinché  questo intendimento sia realizzato, convinto come non mai dell’importanza di un programma condiviso e della creazione di una coalizione di centro sinistra.

Guardare avanti e trarre insegnamento dagli errori sarà la nostra forza, un gruppo di persone che lavora per l’interesse collettivo dei cittadini, il Pd saprà ancora una volta dimostrare le proprie capacità  iniziando la campagna elettorale su idee e programmi, certi che Bruno Valentini sarà il candidato di tutto il partito democratico”.

Il surriscaldamento globale danneggia il vino italiano

Coldiretti lancia l’allarme sull’impatto del surriscaldamento globale sulle produzioni del territorio: “Vendemmia anticipata di un mese”

Il surriscaldamento globale  ha già cambiato il vino Made in Italy e ovviamente anche quello del nostro territorio, che negli ultimi 30 anni ha visto il tasso alcolico crescere di un grado. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in relazione alle previsioni di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana sul rischio desertificazione della Penisola con la Pianura Padana che nell’arco dei prossimi cento anni potrebbe diventare, come il Pakistan e la Sicilia, un deserto africano.

Il surriscaldamento ha anche determinato sempre più spesso un anticipo della vendemmia anche di un mese rispetto alla tradizionale scadenza di settembre e oggi viene smentito quindi – sottolinea la Coldiretti – il proverbio “ad agosto riempi la cucina e a settembre la cantina” e perde valore anche – precisa la Coldiretti – l’antico adagio “a San Martino ogni mosto diventa vino” poiché sono diventate estremamente rare le uve non ancora raccolte entro l’11 novembre.

Ad esempio nell’ultima vendemmia – conclude la Coldiretti – l’inizio della raccolta delle uve destinate al prestigioso spumante metodo classico Franciacorta è partita addirittura il 4 agosto scorso a Coccaglio in provincia di Brescia mentre le uve più tardive come l’Aglianico e il Nebbiolo sono state raccolte entro ottobre, in netto anticipo rispetto agli anni ’80 quando per le stesse varietà si arrivava anche a fine novembre. Di fatto il vigneto Italia – precisa la Coldiretti – produce adesso uve più precoci, meno acide e più dolci rispetto al passato, con il caldo che ha cambiato anche la distribuzione sul territorio dei vigneti che tendono ad espandersi verso l’alto con la presenza della vite anche a quasi 1.200 metri di altezza come nel comune di Morgex e di La Salle, in provincia di Aosta, dove dai vitigni più alti d’Europa si producono le uve per il Blanc de Morgex et de La Salle Dop.

Charles Szymkowicz dipingerà il Palio del 16 agosto 2018

L’artista belga Charles Szymkowicz è considerato uno tra i maggiori pittori neoespressionisti europei

Sarà l’artista belga Charles Szymkowicz a dipingere il drappellone per il Palio del prossimo 16 agosto dedicato alla Madonna assunta in cielo.

Artista di fama internazionale è già conosciuto, e molto apprezzato, a Siena con la mostra Mémoire du passé/Mémoire du futur”, tuttora allestita nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico.

Szymkowicz, riconosciuto fra i maggiori pittori neoespressionisti operanti in Europa, è nato e cresciuto a Charleroi in Belgio nel 1948, senza però mai dimenticare le sue origini polacche, e gli orrori del campo di sterminio di Auschwitz dal quale alcuni membri della sua famiglia sono scampati. Ha studiato presso il Royal Athenaeum di Charleroi e, parallelamente, ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti della sua città. Nel 1963, dopo aver tratto ispirazione da artisti come Guttuso e Camus, inizia la sua attività realizzando un progetto su Kafka e pubblicando una serie di libri.

Nei primi anni ’70 presenta la sua prima grande personale a Bruxelles, mentre, dal 1976, viene nominato professore di disegno all’Accademia di Belle Arti di Charleroi. Dagli anni ’90 a oggi i suoi lavori si sono concentrati soprattutto sulla testimonianza del periodo nazista e degli orrori dei campi di sterminio.

Numerose le personali che si sono susseguite a partire dai primi anni 2000, tra le più importanti sicuramente “Faces of Memory” nel 2008 a Berlino.

La Fondazione Mps dà 100 mila euro alle Contrade

La Fondazione Mps intende finanziare la manutenzione, il  rinnovamento dei costumi storici e la promozione dell’artigianato artistico delle Contrade

Un fondo per le Contrade del Palio di Siena da 100.000 euro è il progetto che la Fondazione Mps ha avviato con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico-culturale dei diciassette rioni, favorendo lo sviluppo economico, sia produttivo che turistico, con ricadute dirette sull’intera città.

Gli ambiti di intervento riguarderanno la manutenzione e il rinnovamento dei costumi storici, oltre alla promozione dell’artigianato artistico, attraverso l’esaltazione di tecniche manuali artigianali, tramandate di generazione in generazione, nell’ottica di poter contribuire al rinnovamento delle preziose “monture”.

A tal fine, la Fondazione ipotizza modalità di erogazione che stimolino approcci innovativi, con il lancio e il sostegno di eventuali iniziative formative e imprenditoriali collegate al progetto, in modo da supplire all’attuale mancanza di offerta di artigianato artistico da parte del territorio, oltre ad attivare meccanismi virtuosi di economia territoriale.

«Con una particolare attenzione rivolta al mondo delle Contrade – spiega il deputato Alessandro Fabbrini – la Fondazione, da sempre legata a questa realtà profondamente radicata e importante per la città di Siena, si rende parte attiva non solo attraverso un sostegno finanziario, ma anche attraverso un nuovo strumento di progettazione».

«Il nostro intento – aggiunge il direttore generale Davide Usai – è di dare concretezza alla volontà di intervenire in questo ambito, coinvolgendo il Magistrato delle Contrade nella fase di sviluppo. Il fondo, in ogni caso, sarà interamente gestito dalla Fondazione, che definirà le modalità e le regole di accesso ai contributi attraverso un apposito disciplinare, ancora in fase di elaborazione. Tra l’altro – conclude Usai –  il fondo offrirà la possibilità di prevedere, ove necessario e ritenuto opportuno, anche successive annualità».

Leonardo Tafani si è dimesso da assessore

L’assessore allo sport del Comune di Siena Leonardo Tafani si è dimesso. Lo ha annunciato attraverso un comunicato stampa

Attraverso una nota stampa, l’assessore allo sport del Comune di Siena Leonardo Tafani ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica:
«Oggi ho deciso  di rassegnare le mie dimissioni da assessore del Comune di Siena. Giunto a questo punto, ritengo di aver concluso i miei impegni amministrativi verso la città e verso il mandato di coloro che ci avevano dato fiducia nell’ultima tornata elettorale. Abbiamo, assieme agli uffici comunali e alle associazioni coinvolte, dato vita all’edizione 2018 della Sport Siena Week End, che ho ritenuto doveroso  condurre fino alla fine, così come la realizzazione e consegna del dossier di candidatura a città europea dello sport 2020, avvenuta nello scorso fine settimana.
Credo che le summenzionate manifestazioni, insieme a importanti rivoluzioni attuate nel mondo della tutela degli animali, siano una delle varie eredità che, senza alcuna presunzione, lascio a disposizione  della città e della prossima amministrazione.
L’azione del mio assessorato è sempre stata declinata sugli aspetti pratici e operativi e completamente avulsa da connotazioni puramente politiche e di bandiera. Del resto il mio percorso personale è sempre stato puramente civico e, pur connotato nel centrosinistra, sempre votato alle questioni quotidiane e pratiche, in contatto diretto con i cittadini e con il mio gruppo di lavoro di riferimento.
In un contesto cittadino che si avvicina a un’importante scadenza elettorale ed in considerazione delle scelte politiche fatte da me e dal mio gruppo di riferimento, che ci vedranno su posizioni diverse rispetto a quelle dell’attuale governo, non potevo esimermi dall’esercizio, politico e morale, delle dimissioni anche se, posso ribadirlo fin da adesso, non reciterò un ruolo primario come candidato. Passaggio doveroso per poter affrontare nella maniera più serena possibile la campagna elettorale.
Prima di concludere il mio mandato, ho deciso però di portare a termine alcuni impegni amministrativi che, se interrotti, avrebbero provocato nocumento alla collettività e ai soggetti coinvolti. Per questo la decisione, già maturata, arriva ufficialmente soltanto adesso.
Ringrazio tutti, in particolare il personale tecnico-amministrativo del comune di Siena, la mia segreteria, coloro che mi sono stati vicino in questi anni, chi mi ha sostenuto, ma ancor di più chi mi ha costruttivamente criticato spronandomi a cercare di fare sempre meglio  e, ovviamente, il gruppo di lavoro a cui faccio riferimento».

Caso Rossi, sequestrata puntata de Le Iene e indagato Piccini

La procura di Genova ha sequestrato la puntata de Le Iene sul caso Rossi andata in onda ieri sera. Parallelamente, ha indagato per diffamazione l’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini

La procura di Genova ha sequestrato la puntata de Le Iene andata in onda ieri sera. La parte acquisita dai magistrati genovesi riguarda la vicenda Monte dei Paschi di Siena e la morte di David Rossi, ex capo della comunicazione della banca, precipitato da una finestra dei Rocca Salimbeni nel 2013. Il giornalista ha intervistato un ragazzo che ha raccontato di essersi prostituito a festini cui avrebbero partecipato personaggi di spicco della banca e della magistratura. La procura di Genova – competente ad indagare, poiché i fatti riguardano anche magistrati di Siena – aveva aperto un fascicolo per abuso d’ufficio a carico di ignoti dopo l’intervista rilasciata a Le Iene dall’ex sindaco senese Pierluigi Piccini che aveva detto di aver saputo di ‘festini’ ai quali avrebbero partecipato importanti personaggi della magistratura e della politica e che forse l’inchiesta sulla morte di Rossi era stata ‘affossata’ per questo. Sempre nel capoluogo ligure è aperta l’inchiesta sulla lettera di minacce, accompagnata da un proiettile, indirizzata al pm senese Aldo Natalini che si era occupato anche della vicenda Mps. L’ipotesi di reato è tentata minaccia grave.

L’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini è stato indagato per diffamazione dai magistrati genovesi. Insieme a lui sono stati iscritti nel registro degli indagati i giornalisti de Le Iene autori della prima puntata, andata in onda lo scorso anno, sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni magistrati senesi. Questo fascicolo per diffamazione era stato aperto subito dopo la querela presentata dai pm toscani dopo la messa in onda della trasmissione. Era rimasto contro ignoti ma dopo l’ultima puntata, andata in onda ieri sera, durante la quale è stato sentito un ragazzo che avrebbe partecipato ai festini, i pm di Genova hanno iscritto i nomi nel registro degli indagati. Nei prossimi giorni il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e il sostituto Cristina Camaiori sentiranno i giornalisti de Le Iene per cercare di trovare riscontro alle dichiarazioni rese dall’ultimo testimone. L’interrogatorio avverrà in forma assistita, ovvero con la presenza di un avvocato. (fonte ANSA).

“Estra per lo Sport” ricorderà Daniele Redaelli con un premio

Il premio, dedicato allo storico capo redattore de La Gazzetta dello Sport Redaelli, è rivolto a tutti i praticanti e allievi delle scuole di giornalismo e master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti

Il premio giornalistico Estra per lo Sport, per onorare la memoria di Daniele Redaelli, per oltre 40 anni bandiera della Gazzetta dello Sport e attento ai giovani giornalisti con la sua esperienza e disponibilità, ha deciso di istituire un riconoscimento che porta il suo nome. Per questo, il premio “Daniele Redaelli” sarà destinato a valorizzare l’impegno dei giovani praticanti e allievi delle scuole di Giornalismo o master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti.

Il premio Estra per lo Sport è pensato e promosso da Estra S.p.A, multiutility a partecipazione pubblica, in collaborazione con l’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) e SG Plus Ghiretti & Partners. Potranno essere presentati elaborati pubblicati, trasmessi o diffusi nel periodo compreso tra l’ 1° gennaio 2017 ed il 15 maggio 2018. Come per la scorsa edizione, saranno assegnati tre premi del valore di € 1.500 ai migliori servizi delle categorie “Televisione e radio”, “Carta stampata” e “Web e blog” per i media a valenza nazionale e territoriale per le regioni Toscana e Marche. Il riconoscimento a Daniele Redaelli, tra i primi giurati a sostenere “Estra per lo Sport”, andrà ad inserirsi fra i tre premi speciali del valore di € 1.000 attribuiti dalla giuria, insieme al premio alla carriera e al premio Donna di Sport. Prevista anche una menzione d’onore.

A patrocinare il Premio sono numerose realtà: CONI Toscana; CONI Marche; Comitato Italiano Paralimpico; Regione Toscana; Fondazione Candido Cannavò; Special Olympics; Ordine Nazionale dei Giornalisti; Ordine dei Giornalisti della Toscana; Ordine dei Giornalisti delle Marche; Federazione Nazionale Stampa Italiana; Associazione Stampa Toscana; Lega Serie A; Lega Serie B; Lega Pro; Gruppo Fiamme Gialle.

Il bando è consultabile e scaricabile on-line ai siti di: Estra (www.estraspa.it), Ussi (www.ussi.it) e SG Plus (www.sgplus.it).

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria organizzativa: 0521/531711 o premiogiornalistico@estraspa.it

Parte da Siena il progetto per tutelare il Mediterraneo

Nasce il progetto internazionale “Plastic Busters MPAs”, per valutare l’impatto della plastica e adottare politiche comuni di lotta all’inquinamento

L’allarme degli scienziati per l’altissimo livello di inquinamento da plastica nel Mediterraneo viene accolto dalle istituzioni europee, con l’obiettivo di giungere a politiche legislative comuni, e attivare concrete azioni di mitigazione del fenomeno: Interreg Europe, il fondo dell’Unione Europea per lo sviluppo regionale, ha approvato e concesso un importante finanziamento al progetto “Plastic Busters MPAs”, dedicato alla tutela delle aree protette del Mediterraneo, alla valutazione dell’impatto delle plastiche e delle microplastiche sulla fauna marina, alla definizione di azioni comuni di lotta all’inquinamento.

Il progetto deriva da Plastic Busters, iniziativa dell’Università di Siena e dei suoi ricercatori di ecolologia marina ed ecotossicologia ambientale, coordinati dalla professoressa Maria Cristina Fossi, che da anni si dedicano alla ricerca scientifica, alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e al networking istituzionale per la tutela del Mediterraneo dai rifiuti plastici.

“Plastic Busters MPAs”, progetto quadriennale appena avviato, che coinvolge 15 partner da Italia, Spagna, Francia, Grecia, Albania, Croazia e Slovenia, ha ottenuto un finanziamento di oltre 5 milioni di euro, ha la responsabilità scientifica dell’Università di Siena, ed è coordinato da ISPRA, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Si tratta del primo progetto su scala mediterranea, in cui i paesi dell’Unione Europea e alcuni paesi candidati all’adesione uniscono le forze per affrontare la problematica dei rifiuti marini, con un approccio coordinato. Il Mediterraneo è infatti una delle aree più colpite da rifiuti plastici nel mondo, così come recentemente documentato su riviste scientifiche internazionali dai ricercatori coinvolti nel progetto. Anche all’interno delle aree protette, gli impatti sulla fauna marina, comprese le specie in via di estinzione, non sono completamente conosciuti, e sono ancora insufficienti le misure di prevenzione e mitigazione.

“Plastic Busters MPAs” verrà realizzato nell’ambito del programma Med-Interreg (2014-2020)  e avrà il compito di diagnosticare gli impatti delle macro e microplastiche sulla biodiversità nelle aree marine protette, di definire e testare misure di sorveglianza, prevenzione e mitigazione dell’inquinamento marino da rifiuti plastici, di sviluppare un quadro comune di azioni, di politiche e di legislazione. Obiettivo è anche definire un piano di governance congiunta, attraverso un approccio partecipativo e un impegno concreto delle Aree marine protette coinvolte nel progetto, per attuarlo attraverso specifici protocolli di intesa, con l’obiettivo di estendere le buone pratiche individuate a tutte le aree marine protette del Mediterraneo. Nella parte finale del progetto, lo scopo sarà fornire ai decisori politici raccomandazioni e strategie per la gestione dei rifiuti plastici marini.

Coldiretti chiede di rivedere la delibera sui danni da predatori

Coldiretti alza la voce contro la delibera regionale sui predatori: “Bando peggiorativo per le aziende, non si calcolano perdita di produzione e smaltimento”

Si riveda la delibera per garantire alle imprese zootecniche un equo e tempestivo indennizzo dei danni subìti a causa dei predatori”. Coldiretti alza la voce, anche a Siena e lo fa condividendo i contenuti della lettera formale inviata sia all’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi che al direttore regionale del settore agricoltura e sviluppo rurale, Roberto Scalacci. Perché se in un primo momento la delibera della Regione Toscana per garantire alle imprese un indennizzo per i danni subiti da predatori è stata considerata come “un atto dovuto” in virtù della grande pressione fatta da Coldiretti, in realtà l’intervento appare addirittura peggiorativo.

“La delibera in oggetto – si legge nella missiva a firma Coldiretti – ha modificato sostanzialmente l’intervento regionale per l’indennizzo dei danni provocati da animali predatori alle aziende zootecniche. Se da un lato è apprezzabile il superamento del regime de minimis e il riconoscimento dei costi per la cura degli animali feriti, dall’altro rileviamo come non venga più ammessa a indennizzo la voce più rilevante di danno, ossia quella relativa alla perdita di produzione (latte o carne). Inoltre, ancora una volta, senza tener conto delle sollecitazioni che più volte abbiamo avanzato, non è considerata in nessun modo la spesa che gli allevatori sostengono per lo smaltimento delle carcasse degli animali uccisi. L’intervento attivato con la delibera approvata risulta, paradossalmente, peggiorativo rispetto a quello istituito con i precedenti provvedimenti e non è certo sufficiente ad assicurare alle imprese danneggiate le risorse necessarie a ripristinare la consistenza degli allevamenti e a proseguire l’attività, considerati anche i tempi di liquidazione degli indennizzi”.

L’intervento della direzione di Coldiretti fa seguito alla delibera regionale di qualche giorno fa che apre la possibilità per gli allevatori toscani di presentare domanda per il risarcimento dei danni subiti dagli attacchi dei predatori nel corso del 2017. La notizia si è diffusa rapidamente nelle campagne toscane perché il problema delle predazioni ormai all’ordine del giorno è uno di quelli che non fanno dormire gli allevatori. Nel periodo dal 2014 al 2016 sono state presentate quasi 1400 domande di risarcimento danni per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Numeri che non dicono tutto della situazione reale perché molti allevatori rinunciano addirittura a richiedere i rimborsi per attacchi subiti non solo da lupi ma anche da ibridi e da cani domestici inselvatichiti.

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