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Incendio a Monteriggioni

Oltre alle squadre da terra stanno intervenendo gli elicotteri della Regione Toscana

Incendi: si aprono ancora nuovi fronti in Toscana. Dal pomeriggio le fiamme si sono sviluppate nei boschi di Reggello, località Pontifogno, in quelli di Camaiore, sul Monte Brana, località Metato, e in quelli di Monteriggioni (Siena). In tutti questi casi oltre alle squadre da terra stanno intervenendo gli elicotteri della Regione Toscana.

Situazionea molto delicata anche a Pieve a Fosciana, a Lucca, dove è ancora attivo un incendio divampato lo scorso lunedì 28 agosto. Sul posto è stato di nuovo richiesto l’intervento del Canadair, perché il vento ha ridato vigore alle fiamme. L’arrivo del Canadair è imminente.

Ed è ancora attivo anche l’incendio divampato ieri a Bucine, in provincia di Arezzo, località San Pancrazio. Anche su questo fronte si è reso di nuovo necessario l’utilizzo di un elicottero.

Decine e decine le squadre a terra di volontari e operai forestali della Regione Toscana impegnati nell’opera di spegnimento. Secondo quanto comunica la Sala Operativa Unificata della Protezione civile della Regione Toscana, cui spetta il coordinamento degli interventi, sono 18 gli incendi attivi.

Contributi regionali alle imprese colpite dalle calamità naturali

La data di scadenza per la presentazione delle domande per i contributi è lunedì 9 ottobre

Contributi a micro, piccole e medie imprese danneggiate dalle calamità naturali che si sono abbattute sulla Toscana tra il 2013 e il 2015. Li prevede un bando pubblicato ieri sul Burt, il Bollettino ufficiale della Regione Toscana. La data di scadenza per la presentazione delle domande è lunedì 9 ottobre.

Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese, e titolari di partita Iva che hanno presentato al Comune di competenza la scheda C di accertamento dei danni dell’attività economica. I contributi saranno sotto forma di finanziamento agevolato, di durata massima venticinquennale, assistito da garanzie dello Stato.

Obiettivo del bando, favorire la rapida ripresa economica delle imprese che risiedono nei Comuni della Toscana colpiti dalle calamità naturali degli ultimi anni, dal 2013 al 2015. Il bando punta a erogare finanziamenti agevolati assistiti dalla garanzia dello Stato. Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese, nonché i titolari di partita Iva in possesso dei seguenti requisiti: a) operanti in tutti i settori di attività economica, ad eccezione delle Attività agricole – codice ATECO A; b) con sede legale od operativa nei Comuni della Toscana interessati dai seguenti eventi calamitosi:

  • eventi meteorologici che nei giorni 24 e 25 agosto 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Siena;
  • eventi meteorologici che nei giorni 19 e 20 settembre 2014 hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato;
  • eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle province di Grosseto, Livorno, Massa Carrara e Pisa nei giorni dall’11 al 14 ottobre 2014 ed il territorio delle province di Lucca e Massa Carrara nei giorni dal 5 al 7 novembre 2014;
  • maltempo di marzo 2013 in alcuni comuni delle province di Arezzo, Firenze, Livorno,Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato;
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 20, 21 e 24 ottobre 2013 in Toscana;
  • eccezionali avversità atmosferiche che il 5 marzo 2015 hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara Prato e Pistoia;
  • eccezionali eventi alluvionali verificatisi nel periodo dal 1° gennaio all’11 febbraio 2014 nel in Toscana;

– la cui attività, pur avendo subito danni ai beni destinati alle attività di impresa, non risulta cessata al momento della presentazione della domanda;

– che ha presentato, nel tempo previsto al Comune di appartenenza, la Scheda “C” di accertamento dei danni all’attività di impresa occorsi in conseguenza degli eventi calamitosi sopra elencati.

Domani allerta meteo a Siena, chiusa parte della strada di Terrenzano-Belcaro

In via precauzionale si procede già da stasera alla chiusura temporanea della strada di Terrenzano-Belcaro nel punto franato

Per domani, 1° settembre, è stata diramata un’allerta meteo “arancione” (allarme medio-alto,) che diventerà “gialla” (quindi minore) solo in serata.

Come ha avvertito l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Mazzini: «Dopo mesi di caldo intenso e siccità si teme una reazione potenzialmente pericolosa di piante e terreni, che, stressati dalla lunga mancanza di precipitazioni, potrebbero non sopportare l’improvvisa comparsa di forte pioggia e venti».

«Per fronteggiare questa evenienza – fa sapere il sindaco Bruno Valentini – l’Amministrazione comunale ha messo in moto tutte le risorse per prevenire eventuali fenomeni negativi e monitorare il territorio nel corso dell’allerta. Ciononostante si invitano i cittadini, nel corso dei loro spostamenti, a porre particolare attenzione».

In via precauzionale si procede già da stasera alla chiusura temporanea della strada di Terrenzano-Belcaro nel punto franato, a traffico alternato, ingresso lato Pian delle Fornaci.

Colle Val d’Elsa, riconoscimento civico a Irene Siragusa

Stasera alle 18, l’atleta colligiana riceverà un riconoscimento dalla propria città

La campionessa di atletica leggera Irene Siragusa, fresca vincitrice di una medaglia d’oro e una di argento alle Universiadi di Taipei, verrà ricevuta questa sera, 31 agosto 2017, alle 18, dal vicesindaco del Comune di Colle di Val d’Elsa Lodovico Andreucci all’interno del Palazzo Comunale, per un riconoscimento che la città vuole dare alla sportiva colligiana.

La cerimonia, aperta a tutta la cittadinanza, sarà anche l’occasione per tracciare un bilancio dei risultati raggiunti da Irene Siragusa negli ultimi mesi e approcciarsi nel modo migliore ai prossimi appuntamenti che l’atleta colligiana dovrà affrontare.

«Un orgoglio per la nostra città – ha detto il vicesindaco del Comune di Colle di Val d’Elsa, Lodovico Andreucci – per la costanza di rendimento e per i risultati ottenuti e soprattutto per il forte legame che Irene ha con Colle. Non dimentichiamoci che i suoi risultati sportivi sono frutto di allenamenti che svolge quasi esclusivamente nei nostri impianti. Con questo simbolico riconoscimento vogliamo farle sentire tutto il nostro appoggio».

I piccoli azionisti di Mps sul piede di guerra

Azione Mps: “C’è stato un esproprio senza indennizzo”

Azione Mps, associazione di piccoli azionisti della banca, ha presentato un esposto alla Consob. Le ragioni starebbero nella pubblicazione nell’arco di due settimane prefestive dei decreti di attuazione della ricapitalizzazione precauzionale di Mps, del bilancio semestrale e dell’aumento di capitale riservato ad obbligazionisti subordinati e Governo, che avrebbero “concluso e quantificato l’esproprio ai danni degli oltre 150.000 piccoli azionisti”.

Nella nota si legge che il Governo italiano ha “pagato per le sue azioni 6,49 euro, gli obbligazionisti 8,65 euro, i soci preesistenti ai quale è stato estirpato – senza motivazione – il diritto di opzione sull’aumento, il diritto di recesso, e la possibilità di aderire ad un’Opa obbligatoria, si ritrovano con meno di 30 milioni di azioni valutate complessivamente 519 milioni; addirittura emerge che il Mps detiene 36.280.748 di azioni, più del numero totale posseduto dai precedenti azionisti. Si è dato quindi corso ad una mostruosa diluizione di capitale. Le percentuali di composizione del patrimonio sono: 26,76% azionariato preesistente, 39,37% obbligazionisti subordinati, 33,85% Governo. Confrontare il 2,57% con il 26,76% dà la misura di ciò che noi consideriamo un vero e proprio esproprio senza indennizzo”.

La proposta di Azione Mps è che le “azioni proprie detenute da Mps, rivenienti da titoli acquistati con i mezzi patrimoniali preesistenti, vengano assegnate ai piccoli azionisti come primo, parziale ristoro degli ingenti danni dagli stessi sopportati”.

Siena al centro di un nuovo progetto per contrastare l’Ebola

Lotta all’Ebola: al via un grande progetto di ricerca sullo studio della risposta al vaccino VSV-ZEBOV. L’Università di Siena in prima linea

Parte da Siena un nuovo progetto di ricerca sulla risposta immunitaria, nell’adulto e nel bambino, al vaccino contro l’Ebola VSV-ZEBOV. VSV-EBOPLUS, questo il nome del progetto, coordinato dalla Sclavo Vaccines Association con la partecipazione dell’Università di Siena, avrà la durata di cinque anni e si avvarrà di un finanziamento complessivo di oltre 15 milioni di euro, provenienti dal programma europeo “Innovative Medicines Initiative 2” (IMI2), partenariato tra Unione Europea (Horizon 2020) e Federazione Europea delle Industrie e delle Associazioni Farmaceutiche (EFPIA). L’Università di Siena, nell’ambito del finanziamento, riceverà 1,6 milioni di euro.

Obiettivo del progetto VSV-EBOPLUS è decifrare l’impronta immunitaria e molecolare stimolata nell’adulto e nel bambino dal vaccino VSV-ZEBOV, l’unico ad avere già dato prova in studi clinici di fase III di sicurezza e di efficacia contro la malattia provocata dal virus Ebola.

Spiega la professoressa Donata Medaglini, coordinatrice del progetto di ricerca per conto dell’Università di Siena e della Sclavo Vaccines Association: «Il vaccino VSV-ZEBOV è finora il solo che si è dimostrato efficace sugli adulti, per questo attraverso il nuovo progetto VSV-EBOPLUS sarà importante approfondire gli aspetti immunologici non solo sugli adulti ma anche, per la prima volta, sui bambini, fascia di popolazione particolarmente vulnerabile. Questo studio, che sarà condotto su un grande numero di campioni clinici da soggetti vaccinati in diverse fasce di età e in diversi continenti, potrà accelerare notevolmente lo sviluppo e l’impiego di un vaccino contro l’Ebola sicuro ed efficace».

Il progetto VSV-EBOPLUS si avvarrà infatti di studi clinici sul vaccino VSV-ZEBOV condotti in Europa, Africa, Stati Uniti su circa 1000 tra adulti, adolescenti e bambini. Il lavoro di ricerca prenderà in considerazione una vasta e preziosa collezione di campioni biologici che verranno analizzati utilizzando tecniche e approcci assolutamente innovativi, al fine di caratterizzare le risposte al vaccino VSV-ZEBOV.

Il consorzio pubblico-privato VSV-EBOPLUS conta 12 partner di 8 differenti stati, coinvolgendo Università, Istituti di Ricerca, 3 centri per studi clinici (in Svizzera, Gabon e USA), oltre all’industria produttrice del vaccino.

Poliambulatorio di Pian d’Ovile, da settembre novità sugli orari degli sportelli

Gli sportelli Anagrafe assistiti, esenzioni e attivazione tessera sanitaria anticipano l’apertura alle 8

Da venerdì 1 settembre si amplia l’orario di servizio degli sportelli Anagrafe assistiti, Esenzioni e Attivazione tessera sanitaria, al Poliambulatorio di via Pian d’Ovile a Siena, con l’anticipo dell’apertura al pubblico alle  8 (anziché alle 9).

Gli sportelli sono a disposizione degli utenti dal lunedì al venerdì (orario 8-12.50), il sabato (dalle 8 alle 11.50), e nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì (dalle 14 alle 17).

Il sindaco Valentini soddisfatto per la quotazione in Borsa di Estra

«Il traguardo raggiunto è il frutto della lungimiranza dei Comuni soci e dell’impegno dei lavoratori di Estra» commenta il primo cittadino

«Siamo ad un passaggio storico per la società pubblica frutto del coraggio con cui vennero aggregate le società comunali del gas di Siena, Prato ed Arezzo». Commenta così il sindaco Bruno Valentini la notizia dell’approvazione da parte dei soci di Estra della quotazione in Borsa della società.

«Oltre all’alleanza con la analoga società di Ancona – prosegue Valentini – è in programma la quotazione di Estra in Borsa, in modo da reperire le risorse per affrontare al meglio le prossime gare per la distribuzione del gas sia nelle zone tradizionali che nelle altre. Dovrà esserci anche una giusta remunerazione per i Comuni soci, per supportare investimenti per lo sviluppo economico.

Io ho un sogno che è quello di utilizzare parte di quelle risorse per riportare le società locali del servizio idrico sotto il controllo pubblico toscano, unendo servizi pubblici strategici sotto la medesima regia. Ad ogni modo, il traguardo che oggi si raggiunge e che Siena fra le prime ha propugnato, è il frutto della lungimiranza dei Comuni soci e dell’impegno dei lavoratori di Estra, rispetto ai quali come capofila della gara per l’Atem-provincia di Siena mi impegnerò affinché vengano inserite apposite clausole sociali di garanzia in fase di gara» conclude il primo cittadino.

Dario Ballantini e Paolo Hendel alla Festa del Luca

Da sabato 2 a domenica 10 settembre, la rassegna che animerà la frazione di Castelnuovo Berardenga

Paolo Hendel

Doppio appuntamento per un tuffo nelle tradizioni, con musica, teatro e sapori del territorio. A San Gusmé, nel Comune di Castelnuovo Berardenga, tutto è pronto per la Festa del Luca, in programma nel weekend del 2 e del 3, e da mercoledì 6 a domenica 10 settembre, la manifestazione dedicata alla storia e al territorio che ogni anno anima il borgo chiantigiano nel segno dell’antica leggenda di Luca Cava.

Il primo fine settimana con il Premio San Gusmé. Si comincia sabato 2 settembre alle 18.30 con l’incontro ‘La tv, l’arte e il teatro’, in compagnia di Dario Ballantini; il popolare trasformista di ‘Striscia la Notizia’ sarà intervistato da Daniela Morozzi, per raccontare il percorso della sua ricca carriera artistica. A seguire, la cena-spettacolo con la consegna del Premio San Gusmé, presentata da Daniela Morozzi e accompagnata dalle note dei musicisti Romina Capitani, voce; Andrea Scognamillo, chitarra; Franco Fabbrini, contrabbasso; Dario Rossi, batteria. Domenica 3 settembre la festa si apre con il trekking, alle 9, alla scoperta della storia di San Gusmé, organizzato dal Gruppo Escursionisti Berardenga. Dalle 10, spazio all’arte, con l’esposizione di quadri, fotografie e sculture che daranno ‘spettacolo’ in tutto il borgo di San Gusmé. Alle17, si continua con le iniziative dedicate a “L’Arte di degustare”, con assaggi dei prodotti del territorio organizzate nel cuore di San Gusmé, accompagnate, alle 16.30, dalla musica del gruppo jazz The New Stompers. Alle 21.30, a chiudere il primo fine settimana di festa sarà ‘Recital 2017’, la performance teatrale di Paolo Hendel, scritta con Marco Vicari, per uno spettacolo che unisce brani di repertorio e nuovi testi dell’artista fiorentino, divenuto famoso grazie a “Mai dire Gol” e al film cult ‘Il Ciclone’, di Leonardo Pieraccioni.

Tradizioni e storia nel secondo fine settimana di Festa. Mercoledì 6 settembre la Festa del Luca riaprirà i battenti con un convegno, alle 16, dedicato al tema dell’economia circolare al quale seguirà la cena “con il Luca”, alle 20. Venerdì 8, invece, grande protagonista sarà la musica, con il “September Fest Rock Contest” e la discoteca, a partire delle 23 presso gli impianti sportivi. Sabato 9 settembre spazio ai più piccoli con “Giocare nella Storia”, in programma alle 16.30 e lo spettacolo di magia ‘Un, due, tre…stella: Gran Gala della Magia’, alle 21.30. “Quand’era un castello” è il tema dell’ultima giornata di Festa, domenica 10 settembre, dedicata al passato medievale di San Gusmé e del suo territorio. Una giornata ricca di eventi (su tutti la finale nazionale del Palio delle Botti), con musici, saltimbanchi, fachiri e tanto altro, che culminerà con i fuochi d’artificio alle 23.

La leggenda di Luca Cava. Secondo la leggenda da cui prende il nome la festa, nel 1888 Giovanni Bonechi, un contadino del posto, mise nel proprio orto una statua in pietra da lui scolpita, per invogliare i passanti a fare i propri bisogni fisiologici nel suo terreno e riutilizzare il refluo come fertilizzante e rendere più pulito il paese, indicando un unico luogo dove espletare le “funzioni corporali” in un’epoca in cui non esistevano né i bagni pubblici né quelli all’interno delle abitazioni. Negli anni ’40 alcuni abitanti della frazione, stanchi di essere presi in giro per la statua, decisero di disfarsene. Successivamente, la storia venne scoperta da Silvio Gigli, che se ne innamorò per la sua ironia e propose la realizzazione di una nuova statua, chiamata Luca Cava, disegnata dal noto vignettista Emilio Giannelli e realizzata dal maestro Marcello Neri delle ceramiche Santa Caterina di Siena. La festa dedicata a Luca Cava, invece, è nata nel 1972 su iniziativa dell’associazione Pro Loco, che da allora la promuove ogni anno.

Info. Tutte le informazioni relative alla Festa del Luca 2017 sono disponibili sul sito www.sangusme.it, sulla pagina Facebook Pro Loco San Gusmé dove ogni evento delle giornate è descritto nel dettaglio o telefonando al 345 9308292.

Vino? Poco ma buono

Quest’anno si vendemmia prima e si perderà fino al 40% del raccolto in alcune aree della provincia senese, ma ci si aspetta un’alta qualità del vino con l’etichetta 2017

Da un’indagine di Coldiretti Siena sul territorio della provincia senese, che ha analizzato le previsioni quantitative della vendemmia 2017, emergono dati molto variegati sulle diverse aree geografiche. Ovunque si inizierà – e si è iniziato – a vendemmiare molto prima, in alcuni casi anche con due settimane di anticipo. Si vendemmia “presto” ma le quantità di uva saranno ridotte, le diverse situazioni riscontrate nell’area senese dipendono in modo particolare dall’altitudine e dall’esposizione dei vigneti presi in esame. Nello specifico troviamo una situazione normale a Montalcino, mentre ci si aspetta un calo del 20% nei vigneti situati a maggiori altitudini nel Chianti e del 30% in quelli invece che si trovano a quote più basse. Nella zona di Montepulciano si prevede un raccolto con un meno 30%, mentre per quanto riguarda invece l’area di San Gimignano il calo di produzione potrebbe raggiungere un drastico meno 40%.

Gli scarsi risultati della produzione di uva di quest’anno dipendono principalmente da due fattori atmosferici che hanno caratterizzato la prima parte del 2017: la gelata dell’aprile scorso e la persistente siccità estiva con l’assenza quasi totale di piogge negli ultimi mesi.

«A fronte di questa scarsità del raccolto ci si attende una qualità ottima del prodotto in tutta la provincia di Siena – afferma Massimo Borri responsabile dell’ufficio vitivinicolo di Coldiretti Siena – La speranza è che si verifichino condizioni tali per cui ci siano fenomeni di pioggia nei prossimi giorni, una pioggia regolare, senza eccessi che fanno solo danni, la quale consentirebbe un recupero importante nelle quantità di uva raccolta e di vino prodotto».

A livello nazionale la situazione è del tutto simile “Se per effetto delle condizioni climatiche anomale quest’anno la vendemmia sarà tra le più scarse del dopoguerra, vola la domanda del vino italiano all’estero che per effetto di un aumento del 6,3% in valore fa registrare il record storico rispetto allo scorso anno quanto erano stati raggiunti su base annuale i 5,6 miliardi di euro.” E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel commentare le ultime stime-previsioni di Assoenologi che prevede un calo dei raccolti record del 24% per una produzione che supererà a malapena i 41,1 milioni di ettolitri, tra le più scarse dal 1947.

Dalla vendemmia in Italia si attiva un motore economico che genera oltre 10,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che da opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone, La ricaduta occupazionale riguarda sia per le persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio. Secondo una ricerca di Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro.

“Una minore produzione di vino, a fronte di maggiore qualità.” Sono questi i risultati di una stagione dove molte colture sono state messe a rischio, con ingenti perdite economiche, soprattutto a causa della persistente siccità estiva. La provincia di Siena non fa eccezione e la speranza è quella di poter brindare un domani con dei vini toscani 2017 di altissima qualità che faranno, almeno in parte, dimenticare siccità e incendi di questa folle e calda estate.

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