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Incendi, Rossi: “Una legge sulla prevenzione entro l’anno”

La proposta del governatore toscano Enrico Rossi arriva durante la visita al centro regionale di addestramento di Monticiano

Bene il contrasto degli incendi boschivi: giusto stamani il direttore della Protezione civile nazionale Curcio ha lodato l’attività della Toscana, che d boschi ne ha davvero tanti, virtuosa più di altre assieme a Sardegna e parte del Lazio.

«Ma oltre all’azione di repressione, colpendo anche i criminali che appiccano il fuoco, è essenziale la prevenzione – sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi. Ed è lì che la Regione vuole ancora migliorarsi: accrescendo i viali parafuoco, pulendo il sottobosco, facendo anche tornare le coltivazioni delle foreste all’interno di una filiera economica. Come fanno con la vegetazione di risulta della pulizia del sottobosco, meglio dell’Italia, altri paesi del Nord Europa.

«Come facevano i Lorena – ricorda il presidente della giunta regionale -. Non dimentichiamoci che la scienza forestale è nata qui, in Toscana, con i monaci di Vallombrosa». Lì, nelle foreste che guardano il Casentino, ha studiato l’utilizzo dei boschi anche l’ambasciatore americano George Perkins Marsh, mandato a Firenze dal presidente Lincoln.

«Vogliamo essere in linea con questa buona tradizione – dice Rossi, che stamani ha visitato con gli assessori Fratoni e Remaschi il centro regionale di addestramento di Monticiano in provincia di Siena, alla pineta di Tocchi, sulla strada per San Galgano. Una struttura unica in Italia, tra le cinque o sei simili in tutta l’Unione Europea.

C’è un numero aggiornato in tempo reale, su una lavagna all’ingresso, che colpisce più di altri: 1068 corsi in dieci anni e 18.519 operatori formati, la grandissima parte volontari, con le foto di tutte le classi che si riempiono quattro rampe di scale che portano al primo piano, un pannello per ogni anno e a volte anche di più. E poi aule informatiche e banchi per la simulazione di scenari su cui esercitarsi, tablet con la cartografie di tutta la regione a disposizione dei direttori che intervengono sui roghi ed hanno con il click il quadro completo di linee elettriche, laghetti, sentieri e viabilità forestale che si snodano sotto i boschi. C’è anche un po’ di storia, con una stanza con vecchie apparecchiature, progetti con le scuole, caschetti e strumenti per intervenire sulle fiamme, ma in sicurezza, utilizzati fin dagli anni Ottanta. E poi le esercitazioni negli spazi esterni: tra le settanta e le ottanta ogni anno.

La visita di Rossi a Monticiano è stata l’occasione per ringraziare i volontari e tutti gli uomini che si sono già spesi con capacità e passione in questo inizio d’estate per fermare le fiamme nei boschi, un anno e un luglio rovente. Ma è stato anche il momento per fare il punto sulle future linee guida.

«Partiamo da una buona base, ma vogliamo fare ancora meglio – spiega Rossi – . L’esperienza ci insegna, anche quella recente, che gli incendi si sono propagati più velocemente dove mancavano le strade parafuoco. Vogliamo suddividere i boschi in aree a maggior controllo con una titolarità che ci consenta intervenire nella manutenzione del sottobosco e nella realizzazione di nuovi viali, replicando l’esperienza già fatta sui Monti Pisani».

«Dobbiamo decidere come intervenire sugli ettari bruciati, per la regimazione delle acque e non solo per la ripiantumazione. Vogliamo anche che il bosco torni all’interno di una filiera economica – aggiunge il presidente – e lo faremo partendo dai 110 mila ettari di demanio regionale e statale e affidandoci ad esperti». Tutto lavoro che aspetta la giunta subito al rientro dalla pausa estiva, con una legge da scrivere entro l’anno.

Siena-Grosseto e Siena-Firenze, Anas fa il punto con il ministro Delrio

Anas, il ministro Delrio e il governatore della Regione Rossi ospiti del sindaco Valentini in occasione dell’apertura del nuovo viadotto “Farma”

Anas ha aperto al traffico il nuovo viadotto “Farma” e ha completato lo scavo della galleria “Casal di Pari”, nell’ambito dei lavori di ammodernamento e ampliamento a quattro corsie della strada statale 223 “di Paganico” (E78 Grosseto-Siena), attualmente in corso tra Civitella Paganico (GR) e Monticiano (SI).

L’importante avanzamento dei lavori è stato presentato oggi a Siena, alla presenza del ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, del presidente Anas Gianni Vittorio Armani, del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, del sindaco di Siena, Bruno Valentini, e dei sindaci interessati dal tracciato della E78 Grosseto-Siena.

«Con le opere completate oggi – ha affermato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – il raddoppio di questo tratto si avvicina all’apertura al transito, che prevediamo entro la fine dell’anno. L’impegno di Anas è massimo anche per le attività necessarie ad avviare i lavori sui due lotti restanti e completare una direttrice strategica per il Centro Italia e per il Paese».

Il nuovo viadotto è lungo 770 metri e poggia su 10 pile alte fino a 100 metri. La piattaforma stradale è larga complessivamente 25 metri e comprende due carreggiate, con due corsie per ogni senso di marcia, oltre banchine laterali e spartitraffico centrale. Il tratto aperto, che comprende il viadotto, è lungo 1,8 km che si aggiungono ai tratti già aperti per quasi 10 km complessivi sui 12 previsti nell’ambito del “maxi lotto”. Il transito è al momento consentito in configurazione provvisoria di cantiere, per garantire la corretta gestione del traffico nei tratti limitrofi, dove proseguono i lavori.

Completato anche lo scavo della galleria “Casal di Pari”. L’ultimo diaframma è stato abbattuto nei giorni scorsi dagli stessi minatori che hanno lavorato su due fronti di scavo con turni di 24 ore su 24, realizzando il tunnel, lungo circa 1,5 km. Ora saranno quindi avviati i lavori per la realizzazione della sovrastruttura stradale, della segnaletica e degli impianti tecnologici (illuminazione, antincendio, SOS, videosorveglianza e segnaletica luminosa).
Una volta aperta, il traffico potrà transitare nella nuova galleria mentre saranno eseguiti i lavori di ammodernamento del vecchio tunnel adiacente.

Con l’apertura del nuovo viadotto potranno essere avviate le attività per la demolizione del vecchio ponte, che richiederà circa un anno. La demolizione sarà eseguita esclusivamente in modo meccanico, senza l’utilizzo di esplosivo, al fine di salvaguardare l’ambiente circostante, che ospita siti di interesse archeologico e naturalistico.

Il cantiere del maxilotto, per un investimento complessivo di 255 milioni di euro, riguarda un tratto di 12 chilometri nei comuni Civitella Paganico, in provincia di Grosseto, e Monticiano, in provincia di Siena, e comprende 4 svincoli (Lanzo, Casal di Pari, Pari e Iesa/Palazzo Lama), 8 viadotti da adeguare e 6 da realizzare ex novo (tra cui il viadotto “Farma”), 3 gallerie naturali per 2,5 km e 7 gallerie artificiali.

I lotti restanti

Il lotto 4 (Lanzo-Civitella), per un investimento complessivo di 106 milioni di euro, si sviluppa per una lunghezza di 2,8 km e prevede l’adeguamento a 4 corsie dell’esistente SS223, mediante la realizzazione di una nuova carreggiata in affiancamento all’esistente, così come avvenuto per tutti gli altri tratti già realizzati. Il progetto prevede la realizzazione di 5 nuovi viadotti e una galleria oltre all’adeguamento di alcune opere esistenti (3 viadotti e 1 galleria).
Il CIPE ha approvato il progetto definitivo. La progettazione esecutiva è in corso di affidamento, pertanto si può prevedere l’avvio delle procedure di appalto per i primi mesi del 2018.

Il lotto 9 (Orgia-Ornate), per un investimento complessivo di 162 milioni di euro, della lunghezza complessiva di 11,8 Km, si sviluppa interamente all’aperto e comprende la realizzazione di 3 svincoli a livelli sfalsati.  Il progetto prevede la realizzazione di 4 nuovi viadotti sul fiume Merse e sul fosso Ornate oltre alla realizzazione di numerose altre opere (3 cavalcavia, 3 sottopassi, 12 ponti sui corsi d’acqua minori).
Nella conferenza di servizi che si è svolta a maggio 2016 sono state stabilite integrazioni e adeguamenti al progetto definitivo. Completate le modifiche progettuali, attualmente in corso di perfezionamento, il progetto passerà al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, della conferenza di servizi e quindi del CIPE. Una volta ottenuta l’approvazione del Cipe sarà possibile avviare la progettazione esecutiva e quindi le procedure di appalto entro il 2018.

Sempre oggi, Anas ha illustrato la riqualificazione del raccordo autostradale Siena-Firenze e l’innalzamento dei livelli di sicurezza per la circolazione lungo l’infrastruttura per un investimento complessivo di oltre 46 milioni di euro tra lavori completati negli ultimi due anni e interventi attualmente in corso.

«La riqualificazione della Siena-Firenze è una nostra priorità, anche in considerazione degli alti volumi di traffico di questa arteria, che tocca i 25mila veicoli al giorno – ha affermato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani -. Entro l’autunno completeremo gli interventi programmati per il 2016-2017, che valgono 26,5 milioni di euro e che si si aggiungono ai lavori realizzati lungo l’intera direttrice nel 2015 per ulteriori 20 milioni di euro e agli interventi di risanamento del piano viabile già eseguiti lo scorso anno sulla tangenziale Ovest di Siena. Anas sta realizzando su questa infrastruttura un vasto piano che già a partire da questo dicembre restituirà a questa parte di territorio una strada nettamente migliorata, più sicura e più veloce, con allargamento della sede, asfalto drenante, barriere di nuova generazione, in linea con la strategia nazionale che punta sul recupero del gap manutentivo accumulato negli anni passati. Non ci fermeremo qui. Nei prossimi tre anni abbiamo programmato interventi per altri 80 milioni».

Ecco il dettaglio del piano 2016-2017:

Pavimentazione
Dallo scorso ottobre Anas ha completato 15 cantieri di risanamento profondo della pavimentazione in entrambe le province, interessando complessivamente quasi 30 km di carreggiata con realizzazione di asfalto drenante. Ieri sono stati rimossi anche i due cantieri ancora attivi: tra San Casciano e Tavarnelle e tra Barberino e Poggibonsi. Ad agosto non saranno attivati nuovi cantieri per agevolare il traffico dell’esodo estivo, mentre da settembre saranno eseguiti gli altri lavori di risanamento della pavimentazione previsti nel piano, che saranno tutti completati entro l’autunno, per un investimento complessivo di 9,7 milioni di euro, che si aggiungono ai 20 milioni già investiti nel 2015.

Allargamento sede stradale e riqualificazione dei viadotti
Sono inoltre in avanzato stato di realizzazione i lavori per l’allargamento della sede stradale in vari punti dell’infrastruttura e per la riqualificazione dei viadotti, per un investimento complessivo di oltre 15,8 milioni di euro. Questi interventi hanno già consentito di riqualificare, tra Siena e Badesse, 6 km della carreggiata in direzione Firenze e 3 km della carreggiata in direzione Siena, compreso il viadotto “Otto Archi”. In provincia di Firenze sono stati completati diversi interventi di allargamento della piattaforma stradale per circa 3 km complessivi, e interventi di riqualificazione delle barriere di sicurezza, compreso il viadotto “Bandini” tra San Casciano e Impruneta.

Di prossimo avvio tra Badesse e Monteriggioni anche l’intervento di riqualificazione e ammodernamento del viadotto “Staggia” che sovrappassa la ferrovia, per il quale sono previsti lavori di sostituzione barriere di sicurezza, rifacimento giunti, impermeabilizzazione e risanamento dei calcestruzzi, oltre al rifacimento della pavimentazione.

I lavori, compresi quelli attualmente in corso tra Siena e Badesse in direzione Siena, saranno tutti completati entro l’autunno.

Altri interventi
Sono infine in fase di completamento – con un investimento di 1 milione di euro – gli interventi per la chiusura dei varchi lungo lo spartitraffico centrale tramite barriere amovibili che scongiurano il rischio di invasione della carreggiata da parte di veicoli in svio provenienti dalla carreggiata opposta, ma allo stesso tempo consentono una rapida apertura del varco in caso di necessità. Sono stati invece completati gli interventi per l’installazione di attenuatori d’urto in corrispondenza delle uscite degli svincoli.

Opera del Duomo di Siena, c’è l’agitazione dei lavoratori

Oltre alla proclamazione dello stato di agitazione, i lavoratori hanno richiesto al Prefetto di Siena l’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione

L’assemblea dei lavoratori di oggi ha confermato la tensione all’Opera del Duomo di Siena. Il personale, insieme alla Fp Cgil, ha deciso di proclamare lo stato di agitazione per ottenere piena applicazione della sentenza del 2015.

«La perdurante inosservanza da parte del Cda della fabbriceria delle norme contrattuali sottoscritte sin dal 2010, relative, in primis, alla valutazione delle competenze professionali possedute dal personale di Opera della Metropolitana Onlus, – spiega la Fp Cgil – rappresenta una grave violazione di cui i lavoratori subiscono i nefasti effetti, non solo di natura patrimoniale. L’indifferenza al rispetto degli accordi sottoscritti risulta ancora più grave se valutata alla luce della sentenza di primo grado e dell’ordinanza dell’appello passata nel 2016 in giudicato».

«Ci ritroviamo a dover lottare per ottenere quanto deciso da un’aula di tribunale – aggiunge la Rsu – perché ancora oggi, nonostante siano passati ben oltre 2 anni dalla sentenza che sanciva le ragioni dei lavoratori in merito alla pretesa cessione di ramo d’azienda in favore di Opera Civita Spa, non ci sono state consegnate le buste paga di OPA relative al periodo della cessione, e non è stata nemmeno sistemata la posizione sugli estratti conti contributivi».

«Ci eravamo anche rivolti alla direzione territoriale del lavoro – prosegue la rappresentanza sindacale – affinché si verificasse l’operato dell’azienda in merito alla mancata emissione delle buste paga mensili del periodo incriminato, ma nonostante la richiesta risalente addirittura al dicembre scorso e il sollecito di due settimane fa, anche su questo fronte nulla di fatto, cosa che non può lasciarci privi di perplessità… Sembra quasi che la strada verso l’ottenimento di quanto dovuto sia, più che lastricata di buone intenzioni, piena di continue negazioni».

«Un muro di gomma incomprensibile – denuncia la Fp – che ostacola i diritti sanciti dalla legge a tutela dei lavoratori e che ci lascia attoniti ma determinati a combattere affinché questi vengano rispettati. Non ci vengono fornite neppure delle spiegazioni, quasi a dichiarare la pervicace volontà da parte della dirigenza dell’Opera della Metropolitana di Siena di proseguire verso la strada del contenzioso permanente contro i lavoratori, già vittime di scelte gestionali più che discutibili».

«Ma purtroppo non basta, – conclude il sindacato – sono state riscontrate anche errate applicazioni degli istituti contrattuali, il non rispetto delle relazioni sindacali e di quanto sottoscritto nei verbali d’incontro tra Ente e Sindacato. I lavoratori e le lavoratrici, quindi, hanno dato mandato pieno per arrivare alla soluzione della vertenza ed avere ragione dei loro diritti. Sin da oggi saranno messe in campo tutte le iniziative utili allo scopo, a partire dalla proclamazione dello stato di agitazione e dalla richiesta al Prefetto di Siena dell’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione».

Salvataggio MPS, sindaco Valentini felice per l’entrata dello Stato

Il Sindaco di Siena saluta positivamente la pubblicazione dei decreti salva-MPS: «Subito una grande ”Operazione Fiducia”, così il Monte può tornare a crescere»

Il sindaco di Siena Bruno Valentini saluta positivamente la pubblicazione dei decreti attraverso i quali lo Stato acquisirà oltre il 50% delle quote di Banca MPS, probabilmente arrivando al 70%, rimborsando i risparmiatori a rischio.

«Una soluzione differente rispetto ad altre banche in difficoltà – commenta Valentini – che praticamente scompariranno venendo inglobate in altre banche più grandi, perché solo MPS era in grado di rimanere autonomo e le sue difficoltà sono venute dal rigore con cui l’Europa ha esasperato il concetto precauzionale dello scenario avverso e della ricapitalizzazione preventiva. Come nel resto del comparto, il personale diminuirà, ma senza licenziamenti, con procedure da negoziare coi sindacati. La Direzione Generale rimarrà a Siena anche se occorrerà una forte attenzione nella fase in cui lo Stato rimetterà sul mercato le proprie azioni, recuperando le risorse impegnate, dopo aver ampiamente guadagnato sui precedenti prestiti concessi a MPS. Ad ottobre nel nuovo Consiglio di Amministrazione auspichiamo persone competenti ed oneste, che valorizzino i dipendenti. Dopo aver resistito ad una tempesta che avrebbe fatto naufragare chiunque altro, il Monte ora può ripartire, recuperando fiducia e depositi, anche tramite una forte campagna di comunicazione. Deve partire subito una grande “Operazione Fiducia”».

«Dopo la sistemazione dei crediti in sofferenza – prosegue il Sindaco – MPS avrà requisiti di patrimonializzazione di totale sicurezza. La miopia dell’Europa, le speculazioni mediatiche e politiche, l’insipienza dei governi hanno messo a rischio l’esistenza stessa di MPS, ma la responsabilità più grande ce l’hanno coloro che guidavano la banca e chi non ha vigilato. Siena non dimentica ed auspica sentenze rapide e severe ed anche una Commissione Parlamentare di Inchiesta che risponda agli interrogativi che quella Regionale non ha saputo completamente risolvere».

«La Fondazione ormai è fuori dalla partita, ed anche per questo deve concentrarsi sul concreto contributo alla ripresa dell’economia senese, ma ha ancora il dovere di perseguire gli amministratori incapaci e soprattutto i risarcimenti milionari degli istituti complici dell’incauto indebitamento. Fallite le opzioni di mercato, il governo ha fatto la scelta giusta. Ho sempre insistito per un intervento forte del governo, mentre altri vaneggiavano di “spezzatini”, acquisti di banche internazionali, ecc. ed ora siamo finalmente alla svolta. Il marchio senese è ancora il vero valore aggiunto rispetto ai maggiori istituti di credito, in buona parte in mani straniere. La partita vera si giocherà da settembre in avanti, recuperando autorevolezza, clienti e redditività. Siena non vuole rinunciare alla propria banca ma le rendite di posizione sono finite per tutti e la competitività sarà l’ago della bilancia. MPS torni ad essere interlocutore di famiglie e piccole e medie imprese ed a caratterizzarsi come banca del territorio, evitando di omogeneizzarsi ad altre banche tutte uguali, con sede a Milano e cervello fuori Italia. La presenza dello Stato, se si terrà lontano il clientelismo e le lottizzazioni, può aiutare ma i senesi ed i toscani devono crederci, tornando al Monte. Anche perché quasi tutte le altre banche in regione non parlano più toscano» conclude il primo cittadino.

Rossi propone la detraibilità del contributo di bonifica

Il contributo di bonifica, esteso recentemente a tutti i toscani, attualmente è deducibile

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi fa il punto sull’attività dei Consorzi di bonifica a un anno dalla entrata a regime della riforma firmata Regione che li ha ridotti da 26 a 6 e ha esteso il contributo di bonifica a tutti i toscani.

«Proprio sul contributo – dice Rossi – proporremo ai parlamentari che nella prossima legge finanziaria sia introdotta la sua detraibilità».

Ed è l’assessore all’ambiente Federica Fratoni, al fianco del presidente durante la conferenza stampa, a spiegare la ‘ratio’ della proposta: «C’è già la deducibilità del contributo, ma noi puntiamo alla detraibilità, sarebbe un segnale importante. Riteniamo sia giusto, trattandosi di un contributo di scopo che ha un obiettivo di interesse pubblico».

I numeri del sistema toscano della bonifica

Ogni anno 100 milioni per interventi che la Regione programma per la sicurezza idraulica fra costruzioni di bacini, casse di espansione, consolidamento di argini. A questi si aggiungono i 90 milioni (83 milioni dai contributi dei cittadini più 6 dalla Regione per i corsi d’acqua in seconda categoria) di interventi manutentivi ad opera dei Consorzi. Più altre risorse che possono arrivare dai Fondi europei.

«Non ci pare poca cosa – commenta Rossi – l’importante è continuare così e ci aspettiamo che nell’arco di due o tre anni quando tutto sarà a regime, la situazione sia ottimale. Ed ho apprezzato molto il documento sottoscritto da 47 Sindaci delle Province di Firenze, Prato, Siena e Pistoia che hanno visto che cosa è la manutenzione. Sicuramente alcune delle alluvioni che hanno colpito la Toscana non avrebbero avuto gli effetti devastanti che si sono verificati se ci fosse stata, in alcuni casi almeno, una manutenzione adeguata».

Maggiori controlli

«La Regione si è accollata la responsabilità della riforma – ha quindi detto Rossi – , di fare leggi per la programmazione annuale degli interventi, di aumentare le risorse per estendere il contributo di bonifica. Adesso deve anche potenziare i propri strumenti di controllo. Sicuramente a settembre presenteremo qualche correzione all’attuale legge perché vogliamo essere ancora più vigili e fare in modo che i Consorzi svolgano fino in fondo la loro parte».

Ad oggi i dipendenti dei 6 Consorzi di bonifica sono 542 dei quali 424 (80%) nel settore tecnico e 118 (20%) in quello amministrativo.
Con una delibera di aprile che mira ad applicare anche ai Consorzi i principi di razionalizzazione della spesa in vigore per le pubbliche amministrazioni, la Giunta regionale ha dato indirizzi con cui si stabilisce di limitare al massimo le spese per nuove assunzioni di personale non operaio, per l’acquisizione di immobili o di vetture.

I “Siena Jazz Masters” dal Duomo a Piazza San Francesco

Il concerto prevede due set con altrettante formazioni che vedono protagonisti i grandi maestri internazionali che animano i seminari estivi di Siena Jazz

Due appuntamenti da non perdere quelli del 1 e 2 agosto quando a Siena, nella magia di Piazza San Francesco, tornano ad esibirsi i “Siena Jazz Masters” in due concerti unici, pensati solo per il calendario senese.

I grandi maestri che danno vita ai Seminari che si esibiranno in formazioni estemporanee ed originali: si comincia domani martedì 1 agosto con uno spettacolo diviso in due parti.
Il primo set vede sul palco il Conservatorio di Amsterdam con Lluc Casares (sax), Kimon Karoutzos (contrabbasso), Joan Casares (batteria) e la partecipazione di Jasper Blom (sax) apriranno la prima parte. La seconda parte della serata vedrà invece protagonista la formazione con Becca Stevens (voce), Fulvio Sigurtà (tromba), Roberto Cecchetto (chitarra), Chris Tordini (contrabbasso) e Roberto Gatto (batteria).

Mercoledì 2 agosto ancora “Siena Jazz Masters” per un nuovo concerto articolato su due set: ad aprire la serata un inedito quartetto formato da Ben Wendel (sax), Gerald Clayton (pianoforte), Joe Sanders (contrabbasso) e Henry Cole (batteria).
Nella seconda parte si esibiranno invece Logan Richardson (sax alto), Maurizio Giammarco (sax tenore), Lage Lung (chitarra), Harish Raghavan (contrabbasso) ed Henry Cole (batteria).

Prosegue così la stagione concertistica che affianca la 47esima edizione dei Seminari Internazionali di Siena Jazz e che fino al prossimo 7 agosto coinvolgerà gli allievi e i docenti che ogni estate arrivano a Siena regalando due settimane di straordinaria musica.

Il Costone 2017/2018 è pronto

Alla guida della prima squadra è stato confermato, per il quinto anno consecutivo, Pierfrancesco Binella

Tutti i tasselli sono a posto in casa Costone in vista dell’imminente stagione sportiva. Il nuovo presidente Emanuele Montomoli, assieme ai suoi più stretti collaboratori, ha praticamente messo a punto i vari assetti societari nonché tecnici. Il ds Lorenzo Gambelli, già dalla fine di maggio è risultato operativo soprattutto a livello prima squadra dove si è cercato di assemblare un roster che possa disputare senza troppi patemi d’animo la serie C Silver.

Alla guida del team gialloverde è stato riconfermato per il 5° anno consecutivo, Pierfrancesco Binella che avrà al suo fianco il fido Duccio Petreni. Nel ruolo di team manager ritroveremo Sergio Catoni che ormai da diversi anni segue il gruppo legato alla prima squadra organizzando trasferte e quant’altro. Conferme anche nello staff medico con la dottoressa Maria Elena Stabile che sarà affiancata dall’inossidabile Mario Cannoni che svolgerà il  ruolo di massaggiatore, oltre a essere un punto di riferimento per tutti.

Sul fronte Settore Giovanile invece sono molte le novità, iniziando dalla formazione Under 14; sarà PF Binella a seguire questo team portato avanti sin dal Minibasket da Giovanni Rosa  che per motivi di studio dovrà limitare il suo tempo in palestra. In panchina, come vice allenatore, Binella potrà contare sull’apporto di Francesco Berni e Bernardo Capannoli. La squadra Under 14 parteciperà al Campionato d’Eccellenza, così come l’Under 15, detentrice del titolo regionale U14, che è stata nuovamente affidata a Marco Collini; il suo assistente sarà Giuseppe Dragone che anche quest’anno curerà la preparazione atletica di tutto il Settore Giovanile. Collini seguirà anche il gruppo degli Esordienti (anno 2006). La formazione Under 18 sarà affidata invece a Guido Zani che dopo una lunga esperienza come assistente su diverse panchine anche del femminile, avrà quindi l’opportunità di misurarsi nelle vesti di primo allenatore; l’assistente di Zani sarà Simone Vigni che di recente ha superato l’esame per ottenere il patentino di allievo allenatore. Infine l’Under 20, un gruppo piuttosto numeroso questo, che sarà sotto l’attenta guida di Antonio Paladini. La Società sta valutando, se i numeri lo consentiranno, di partecipare al Campionato Under 20 con due squadre.

Tornando al Campionato di serie C Silver, la Fip Toscana ha diramato nei giorni scorsi la composizione del girone che vede ai nastri di partenza, oltre la Vismderi Costone, l’Audax Carrara, Cestistica Pescia, C.S.Galli Terranuova Bracciolini, Fides Montevarchi, Folgore Fucecchio, Vela Basket Viareggio, Basket Livorno, Dany Quarrata, Meloria Basket Li, CMB Carrara, Basket Arezzo e Pall. 2000 Prato.

Aggressione e sparatoria a Santa Colomba

Un giovane ivoriano avrebbe ferito con un coltello un autista della Tiemme. Il ragazzo sarebbe stato poi ferito a una gamba da un carabiniere

A Santa Colomba, verso le 15 di oggi, un 19enne di origini ivoriane si sarebbe reso protagonista di un aggressione all’autista di un bus della linea 37 della Tiemme. Il ragazzo avrebbe colpito l’uomo con due colpi di coltello, uno a un braccio e uno al torace.

Il 19enne avrebbe poi tirato una dama da 5 litri all’indirizzo di una pattuglia dei carabinieri intervenuta sul posto. Un militare dell’Arma avrebbe poi fermato il giovane colpendolo a una gamba con l’arma d’ordinanza, dopo aver sparato alcuni colpi in aria. L’autista della Tiemme è stato aiutato e condotto fuori dall’autobus da alcune persone presenti a Santa Colomba. Il personale del 118 lo ha portato poi al pronto soccorso. La prognosi, al momento, non è sciolta.

Il presunto aggressore è piantonato in reparto.

CGIL: “La crisi occupazionale in Provincia non sta diminuendo”

Il sindacato in un comunicato accenna alla questione Mps e al caso della Nuova Rocchi di Sinalunga

La Segreteria provinciale della CGIL di Siena interviene sulla questione dell’occupazione nella nostra Provincia: “Il gravissimo problema della crisi economica ed occupazionale non accenna a diminuire. L’aumento dell’occupazione precaria, il grave problema occupazionale giovanile, la condizione contrattualmente subalterna delle donne e di tanti immigrati sono alcuni degli elementi che descrivono una condizione sociale che continua ad aggravarsi non risparmiando i pensionati ai quali, pur con molti sacrifici, va dato grande merito di contribuire in modo fondamentale alla tenuta anche economica di tante famiglie.

Basterebbe la questione Mps, gli esuberi e le ripercussioni che potrebbero avere sul nostro territorio per essere preoccupati: ovviamente continuiamo a chiedere che i presidi sul territorio della Banca non vengano meno.

Ma in questi giorni si è riaffacciata con drammaticità anche la questione Nuova Rocchi di Sinalunga. Più di 20 famiglie dipendono da scelte incomprensibili della proprietà. Ci pare un segnale importante di attenzione la convocazione immediata di un incontro per il 2 agosto da parte della Regione Toscana. Speriamo che la Proprietà si presenti con l’intenzione di trovare una soluzione concreta ed utile.

La vicenda ripropone anche il tema degli ammortizzatori sociali e dei fondi statali insufficienti al riguardo su cui ci vorrebbe molta più attenzione, come la stessa Regione ha sottolineato.

La CGIL di Siena ha incontrato i lavoratori e la FIOM al presidio che hanno allestito per lottare per il loro futuro occupazionale. Esprimiamo ancora la nostra solidarietà e vicinanza. E continueremo a fianco a loro a rivendicare il futuro occupazionale che si meritano”.

L’alta formazione senese crea la Conferenza Città Universitaria

Il Comune, le due Università, il DSU, il Siena Jazz e l’Istituto Franci i soggetti che compongono la Conferenza Città Universitaria

Grazie a un gioco di squadra tra il Comune, i due Atenei, l’Azienda regionale per il Diritto allo Studio (DSU), il Siena Jazz-Accademia nazionale del Jazz e l’Istituto superiore di studi musicali “Rinaldo Franci”, Siena sviluppa un percorso per riaffermare e continuare a crescere nella propria immagine di città a misura di studente. Questa la principale missione della Conferenza Città Universitaria (CCU), sede permanente di confronto, concertazione ed elaborazione delle politiche e dei servizi promossi dall’istituzione comunale e da quelle cittadine che si occupano di alta formazione per favorire l’integrazione della popolazione studentesca e migliorare la qualità della vita dei tanti giovani che, ogni anno, scelgono Siena come luogo di studio.

La CCU e i contenuti del protocollo d’intesa sottoscritto tra tutti i soggetti che la costituiscono sono stati presentati stamani a Palazzo Berlinghieri alla presenza del sindaco Bruno Valentini e dell’assessora alle Politiche giovanili, Tiziana Tarquini, insieme ai rettori dell’Università degli Studi e dell’Università per Stranieri di Siena, rispettivamente Francesco Frati e Pietro Cataldi, e al presidenti dell’Azienda regionale DSU, Marco Moretti. Con loro anche il vicepresidente del Siena Jazz-Accademia nazionale del Jazz, Fabio Bizzarri, e la presidente dell’Istituto “Rinaldo Franci”, Anna Carli, le due eccellenze cittadine che si occupano di alta formazione in ambito musicale.

«Come Amministrazione comunale – ha introdotto il sindaco Valentini – riteniamo fondamentale consolidare le relazioni con le più importanti istituzioni formative della città e svilupparli in una prospettiva unitaria. Siena è storicamente un territorio prescelto dagli studenti per la sua grande offerta universitaria dal punto di vista della qualità della didattica e dei servizi del DSU Toscana: con la costituzione della Conferenza Città Universitaria facciamo un ulteriore passo avanti in questa direzione».

«Gli studenti costituiscono parte integrante e qualificante della comunità senese – ha aggiunto l’assessora Tarquini – e, per questo, è importante predisporre azioni, iniziative e servizi che rendano quanto più armonico il loro inserimento nel quadro delle opportunità offerte dalla città».

Il tema dell’offerta complessiva rivolta alla popolazione studentesca, quindi non soltanto in termini didattici, è stato rilanciato dal rettore Francesco Frati, il quale ha sottolineato come «la grande attrattività dell’Università di Siena nei confronti degli studenti fuori sede e internazionali ci imponga di organizzare e sostenere iniziative che consentano di coniugare tempo libero e approfondimento culturale, con il fine ultimo di rendere il periodo di studi un’esperienza completa di formazione e coesione sociale. In questi anni, abbiamo offerto eventi di alto livello con artisti e intellettuali della scena nazionale e internazionale e, quindi, partecipiamo volentieri a questo progetto cittadino condiviso».

Anche Marco Moretti del DSU ha espresso apprezzamento per la capacità di fare rete tra «tutte le istituzioni che hanno un rapporto diretto con gli universitari, non solo dal punto di vista formativo, e le stesse associazioni studentesche che vorranno aderire al progetto per un confronto sul tema della cittadinanza attiva. È infatti necessario che le iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita della componente studentesca, numericamente e qualitativamente rilevante per la comunità senese, vengano concertate fra tutti i soggetti coinvolti per aumentare il livello di integrazione con la città».

Infine, sono intervenuti i rappresentanti dei due soggetti operanti in ambito di alta formazione musicale. Mentre il vicepresidente del Siena Jazz, Fabio Bizzarri, ha sottolineato la necessità«per una città con simili eccellenze, di attivare sinergie e processi unitari per la valorizzazione dei giovani talenti», rimarcando che «Siena ha bisogno di aumentare la sua forza di attrazione culturale, perché ce lo chiede il futuro e lo pretende la sua storia», la presidente dell’Istituto Franci, Anna Carli, ha illustrato le ragioni dell’adesione alla CCU: «La presenza significativa di studenti fuori sedi anche nel nostro istituto; la promozione di un apporto democratico e responsabile degli studenti rispetto alle loro esigenze; le esibizioni musicali dei nostri allievi che possono costituire non solo un momento di formazione professionale, ma anche un’opportunità di arricchimento della vita culturale della città e per la crescita umana di tutti gli studenti».

Nel prossimo mese di settembre uscirà l’avviso pubblico per la composizione dell’Assemblea delle associazioni studentesche che dovranno scegliere la propria rappresentanza.

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