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Denunciati tre ragazzini per i furti alla piscina di Poggibonsi

In un paio di occasioni avrebbero forzato più armadietti presenti negli spogliatoi della piscina, impossessandosi di oggetti e denaro

Gli spogliatoi della piscina comunale di Poggibonsi, durante gli scorsi mesi estivi, sono stati “visitati” da alcuni ladri i quali, in un paio di occasioni hanno forzato più armadietti presenti negli spogliatoi, impossessandosi di oggetti e denaro.

Al termine di attente indagini, i Carabinieri della stazione di Poggibonsi, hanno eseguito nella giornata di oggi, mercoledì 4 ottobre, alcune perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura presso i Minori di Firenze, a conclusione delle quali sono stati denunciati tre studenti di Poggibonsi tra i 15 ed i 17 anni.

Le perquisizioni hanno permesso ai militari dell’Arma di acquisire una serie di elementi che hanno comprovato la responsabilità dei tre in relazione ai furti all’interno della piscina, oltre a una serie di indizi che lasciano credere agli inquirenti che i minorenni siano responsabili di altri reati simili.

L’Area vasta sud est si interroga sulla rete pediatrica

L’appuntamento è per domani nell’aula Magna del centro didattico del policlinico Santa Maria alle Scotte

L’integrazione della rete pediatrica di area vasta sarà l’argomento del convegno dal titolo “Ospedale e Territorio: la rete pediatrica nell’area vasta sud-est Toscana”, che si terrà il 5 ottobre, nell’aula Magna del centro didattico del policlinico Santa Maria alle Scotte. Tre province, sei punti nascita e quattordici ospedali si incontrano per un confronto a tutto tondo sul percorso pediatrico nel sistema dell’emergenza-urgenza, nel bambino cardiopatico e sull’handover e follow up.

Pediatri, neonatologi, cardiologi, medici di Pronto Soccorso, infermieri e ostetriche si riuniscono per affrontare il complesso tema dell’integrazione di rete pediatrica tra Azienda USL Toscana sudest e Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

«Tra i temi affrontati – spiega Flavio Civitelli, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda USL Toscana Sud-Est – quello dell’emergenza urgenza attraverso l’attuazione degli indirizzi della legge 84/2015 di riforma del Sistema Sanitario Regionale, che prevede un percorso pediatrico di pronto soccorso per tutti i 14 ospedali dell’area vasta. I pediatri, i medici del pronto soccorso, anche degli ospedali senza pediatria, si confrontano su percorsi e modelli organizzativi destinati a garantire standard di qualità dell’assistenza in emergenza in tutto il territorio di area vasta».

Sul fronte cardiologico si parlerà dell’utilizzo della telemedicina per la diagnostica programmabile o urgente delle cardiopatie e della rete cardiologia per la diagnosi e il follow up dei piccoli pazienti.

«Sul fronte del neonato  – aggiunge Giuseppe Buonocore, direttore Pediatria Neonatale dell’AOU Senese – si affronterà il tema dell’handover, una buona pratica organizzativa che prevede la presa in carico integrata tra ospedali sedi di terapia intensiva neonatale e presidi territoriali dei neonati con patologie che necessitano di controlli nel tempo, con l’obiettivo di garantire, anche negli ospedali di riferimento territoriale, l’esecuzione di esami e valutazioni cliniche condivise tra medici di presidi anche molto distanti tra loro».

Si parlerà anche di allattamento al seno e della Banca del Latte attiva presso l’AOU Senese, l’unica in Italia ad essere certificata ISO 9001.

Una personale di Tommaso Andreini ai Magazzini del Sale

“Storie di angeli, di cavalli e di eroi” sarà ospitata nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico dal 7 al 29 ottobre

Dopo aver realizzato il drappellone per il Palio del 2 luglio 2016  l’artista senese Tommaso Andreini torna all’attenzione della sua città con la personale “Storie di angeli, di cavalli e di eroi”, ospitata nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico dal 7 al 29 ottobre in orario 10-19.

L’allestimento, a ingresso libero, sarà inaugurato venerdì 6 alle 18, con una presentazione nella Sala delle Lupe del sindaco Bruno Valentini, della storica d’arte Margherita Anselmi Zondadari, di Massino Bianchi dell’Ateneo senese, e dello stesso artista.

La mostra comprende 40 opere, molte delle quali inedite, oltre agli studi e ai due cartoni preparatori realizzati per l’esecuzione del drappellone vinto dalla Contrada della Lupa.

Una produzione che non tradisce lo stile di Tommaso Andreini carico di energia, potenza e sentimenti. Linee tratteggiate con decisione. Colori spalmati con vigore danno origine a squarci di contemporanee realtà e antiche memorie, che sembrano forzare il limite, troppo angusto, dettato dalle tele. La sua tavolozza, così come le sue forme, agognano spazio. Ed è per questo, che hanno la capacità, non scontata, di continuare oltre il loro racconto.

Andreini, con le sue opere, è capace di inglobare concettosità e fantasie, mistero e accenni di sacralità, per riempire lo sguardo di chi le osserva e obbligarli ad uno sforzo di comprensione per proseguire le storie che l’artista accenna. Del resto è proprio questo uno degli obiettivi dell’arte: spingere lo spettatore ad andare oltre il visivo per iniziare un dialogo con il pittore e con se stessi.

Quello che prende vita dalla sua tavolozza non è solo una visione onirica. Il suo è un lavoro di composizione e destrutturazione. Un’operazione eseguita in parallelo per scavare dentro la materia viva. Per cercare risposte o conferme.

A corredo della mostra un catalogo (ed. Il Leccio) contenente tutte le opere.

Poggibonsi, presentata la piazza Mazzini del futuro

Sono circa quaranta gli alberi, sette tipologie diverse, previsti nel progetto di riqualificazione attualmente in gara

Frassini, peri ornamentali ma anche arbusti, carpini e tanto altro. Saranno circa quaranta le nuove alberature in piazza Mazzini a Poggibonsi, oggetto di un progetto di riqualificazione attualmente in fase di gara. «La piazza sarà interamente ridisegnata – ricorda il sindaco David Bussagli – Parliamo di quasi 8mila metri quadri di spazi che saranno riqualificati attraverso una nuova distribuzione. Vi saranno nuovi sottoservizi, nuovi arredi, nuova illuminazione, anche nuove alberature».

In piazza Mazzini troveranno dimora sette tipologie di piante, con caratteristiche e tempi di fioritura diversi. Ci saranno i frassini (alberi a rapida crescita) che saranno piantati lungo la strada, lato destro, a separare l’ampio marciapiede di sette metri dalla carreggiata. Altri frassini saranno piantati nell’area terrazzata che sarà realizzata sul lato sinistro della piazza. Uno spazio che sarà arricchito con altri frassini ornamentali, con il carpino, la magnolia (tutti alberi di medie dimensioni) e con la paulonia (albero maestoso e dalla crescita veloce). Troverà dimora sempre nell’area terrazzata un ginko, albero maestoso che sarà collocato nella parte verso la stazione, a richiamare l’attenzione sul monumento alla Resistenza che sarà posizionato tra la porzione pavimentata di fronte alla stazione e l’area terrazzata in uno spazio a forma di semicerchio separato dall’area sottostante tramite una breve scalinata degradante. Tutti gli elementi, compreso il ginko, richiameranno l’attenzione verso il centro della composizione in cui sarà collocato il monumento. Saranno invece i peri ornamentali (alberi medio-piccoli) a essere piantati lungo la strada sul lato sinistro seguendo l’andamento semicircolare della via. Stesse alberature anche di fronte all’ingresso della stazione. Ci saranno poi arbusti (tipo siepe) e piante erbacee perenni che restano a terra (miscuglio di prato rustico).

«Nuove alberature maggiormente compatibili con l’ambiente in cui si trovano – dice Bussagli – che non è un parco ma una piazza circondata da strade, da abitazioni, da attività commerciali, da parcheggi, dalla stazione ferroviaria. Una città che cambia e che si evolve vede cambiare nel tempo anche gli spazi e il significato che essi assumono per i cittadini. Quando gli alberi attuali furono piantati erano molto diversi da ora e l’effetto complessivo della piazza non è certamente rimasto immutato nel tempo. Ad oggi la nostra piazza Mazzini non ha le caratteristiche di una piazza e non è con una semplice manutenzione che la possiamo riqualificare, valorizzando le tante funzioni che ha».

«Da qui il progetto realizzato e finanziato – dice il Sindaco – e su cui ci siamo confrontati con i cittadini, sia pubblicamente che con incontri mirati con chi nella piazza vive e lavora. Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto nella seconda metà del 2015. Siamo di fronte ad una vera e propria rigenerazione urbana che interessa un luogo centrale della città, che dovrà svolgere pienamente la funzione di porta di accesso a Poggibonsi e alla Valdelsa e di cerniera di collegamento dentro la città. Dovrà soprattutto tornare ad essere spazio di relazione e di vita».

L’intervento di riqualificazione di piazza Mazzini ha un costo complessivo di 2,3 milioni di euro e si realizza all’interno del Progetto di Innovazione Urbana cofinanziato con risorse europee dalla Regione Toscana e presentato dai Comuni di Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa.

Un nuovo servizio di endoscopia digestiva alla Casa di Cura Rugani

A disposizione un team formato dai dottori Francesco Langone e da Giulia Fiorilli, specialisti in gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Cresce l’offerta diagnostica della Casa di Cura Rugani che da oggi mette a disposizione un servizio di endoscopia digestiva. Il sistema di indagine diagnostica e clinica permette, attraverso l’utilizzo di apparecchiature a fibre ottiche di ultima generazione, la visione diretta del tratto digestivo superiore (esofago, stomaco, duodeno) mediante l’esofago-gastro-duodenoscopia e del colon-retto mediante la colonscopia. Una strumentazione all’avanguardia che rafforza le capacità professionali del team medico dedicato, formato dal dottor Francesco Langone e dalla dottoressa Giulia Fiorilli, entrambi specialisti in gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Il nuovo servizio di endoscopia: strumenti, metodo e know how. Il servizio di endoscopia digestiva si avvale di apparecchiature ad alta definizione e di ultima generazione. Tutti gli esami endoscopici vengono effettuati all’interno di una sala attrezzata per il monitoraggio costante del paziente prima, durante e dopo l’esame. All’interno della struttura è presente un’area dedicata per il riposo e l’osservazione dopo l’esame. La strumentazione si unisce alla costante attenzione per il paziente grazie anche alla possibilità di eseguire l’indagine in sedazione, aumentando la tollerabilità dell’esame. Il paziente potrà avvalersi di una visita medica preliminare effettuata dagli specialisti che sapranno indirizzare il paziente alla migliore preparazione dell’esame, già al momento della prenotazione.

La diagnosi. La strumentazione in dotazione consente la diagnosi di tutte le patologie del tratto digestivo superiore e del colon, la prevenzione e la diagnosi precoce del carcinoma del colon-retto, la diagnosi di celiachia e delle malattie infiammatorie intestinali, l’identificazione e l’asportazione dei polipi intestinali. L’endoscopia permette inoltre di effettuare biopsie per la verifica istologica, come per esempio nella celiachia o dopo la rimozione di polipi. Allo stato attuale le prestazioni vengono erogate in forma privata, in attesa di un eventuale convenzionamento con il Servizio Sanitario Regionale.

Info e prenotazioni. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi a Casa di Cura Rugani, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30, chiamando il numero 0577 578320 oppure consultando il sito www.casadicurarugani.it.

Ricerca dell’Università premiata al Congresso della International Ultraviolet Association

Lo studio si occupa di come disinfettare le lenti a contatto in modo pratico e sicuro grazie alla luce ultravioletta

Disinfettare le lenti a contatto in modo pratico e sicuro grazie alla luce ultravioletta, con la tecnologia UV-C LED. E’ questo l’argomento dello studio dell’Università di Siena, che è valso ai ricercatori il riconoscimento “Best paper”  al Congresso mondiale della International Ultraviolet Association. La ricerca di Gabriele Messina, Mattia Fattorini, Sandra Burgassi, Marco Tani, Nicola Nante e Gabriele Cevenini, pubblicata sull’European Journal of Public Health, è tra le prime che, utilizzando la tecnologia UV-C LED, ha verificato la possibilità di disinfettare le lenti a contatto da Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis, Serratia marcescens e Pseudomonas aeruginosa.

Le lenti a contatto sono utilizzate su scala globale, oltre 150 milioni di utilizzatori, in aumento, e nonostante i loro indubbi benefici, sono responsabili delle cheratiti microbiche con probabilità variabili tra il 12% e il 66%. Situazioni meno gravi, come l’arrossamento degli occhi, si verificano su circa il 34% degli utilizzatori, e  condizioni più gravi possono arrivare a causare persino la cecità.

«L’uso dei liquidi disinfettanti per lenti – spiegano i ricercatori – a volte può risultare inefficace per lo sviluppo di resistenze microbiche o per un uso improprio. L’adozione di una tecnologia miniaturizzata, come quella che abbiamo presentato, evidenzia come sia possibile fornire soluzioni alternative, efficaci e pratiche».

Presentato stamani visittuscany.com

Per l’assessore regionale al Turismo Ciuffo, il nuovo sito di destinazione della Toscana è “una grande opportunità”

Un’opportunità che tutto il sistema turistico toscano deve saper cogliere. Una scommessa complessiva che tutti devono comprendere appieno. Starne fuori significa condannarsi alla scomparsa. E’ questo il punto chiave sottolineato dall’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, stamattina alla presentazione, all’Istituto degli Innocenti a Firenze, di visittuscany.com, il nuovo sito di destinazione della Toscana realizzato in collaborazione tra Regione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana. Intervenuti Jacopo Di Passio e Paolo Chiappini, rispettivamente presidente e direttore di Fondazione Sistema Toscana, Roberta Milano, direttore marketing comunicazione e digitale ENIT, Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica, Georgette Jupe, local blogger/Lonely Planet contributor e Benedetta Squittieri, responsabile E-Gov Anci Toscana.

«Il turismo – ha spiegato Ciuoffo – è un pezzetto fondamentale dell’economia di tutti i territori; ed allo stesso tempo è lo strumento che permette di mantenere identità, tradizione, radicamento. Un tema complesso che racchiude saperi, storia, cultura: in poche parole un grande patrimonio che è stato raccontato ancora solo per una parte, perché oltre alle città d’arte la Toscana ha tanti scenari spesso poco conosciuti e che si inseriscono in questa enorme opportunità che va colta nell’ambito di una visione strutturata, insieme ai Comuni, agli operatori. Un patrimonio che grazie a visittuscany.com diventa accessibile e condivisibile».

Visittuscany.com può e deve diventare lo strumento capace di tradurre in realtà questa visione. «Questo deve avvenire – ha aggiunto l’assessore – in un’ottica di grande condivisione, elemento che ha sempre caratterizzato tutto il lavoro fatto finora. Credo che adesso sia terminato il tempo in cui ognuno giocava per conto proprio. Visittuscany.com si propone di raccontare tutto questo patrimonio mantenendo inalterato il valore di ciascuna singola storia. Per raccontare bellezza e poesia occorre metodo e una costruzione puntuale che funga da fondamenta. E che utilizzi le nuove infrastrutture, come il 5G».

Una visione che richiede investimenti. «Proprio così. Vorremmo arrivare a conoscere dove va il turista, cosa vuole, quale esperienza cerca, e magari indirizzarlo verso un luogo o una meta. Per farlo diventa necessario investire in q uesta straordinaria opportunità che si apre, investire in capacità e risorse, in innovazione. Noto con perplessità che ci sono ancora tante resistenze su questo fronte: ma questa è una scommessa complessiva che tutti devono comprendere perché la Toscana non può restarne fuori. Farlo significherebbe condannarsi alla scomparsa. Innovare – ha concluso Ciuoffo – diventa fondamentale, nel turismo come in ogni altro settore, e non è un’opzione ma una necessità. E spetta alla Regione la responsabilità di supportare l’intero sistema affinché questa opportunità venga colta».

 

Manca meno di un mese all’inizio della nuova stagione teatrale

Il cartellone teatrale senese 2017/2018 offrirà proposte differenti: da Claudio Bisio a Biancaneve, da Molière a Grease, dall’omaggio a Don Milani al Lago dei cigni

Con oltre sessanta aperture di sipario inizia, dal prossimo 28 ottobre, la nuova stagione 2017/2018 dei Teatri di Siena, presentata questa mattina durante la conferenza stampa che si è tenuta nel foyer del Teatro dei Rinnovati e alla quale sono intervenuti il sindaco Bruno Valentini; le assessore alla Cultura e all’Istruzione, rispettivamente Francesca Vannozzi e Tiziana Tarquini; il responsabile Area Comunicazione di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Daniele Stortoni; il delegato del Rettore agli studenti e alla cittadinanza studentesca dell’Università degli Studi di Siena, Alessandro Donati; la responsabile Servizio Relazioni Media di Banca Monte dei Paschi di Siena, Chiara Galgani.

Un progetto dell’Amministrazione comunale insieme a Fondazione Toscana Spettacolo onlus, articolato in sette sezioni, che guarda a tutti gli spettatori, quelli abituali e coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta al teatro.

«La magia del teatro, con le sue forme e i suoi linguaggi – ha introdotto il sindaco Valentini – torna ad allietare le serate senesi nei due luoghi cittadini deputati e prestigiosi come il Teatro dei Rinnovati e il Teatro dei Rozzi, che proprio quest’anno ha celebrato i 200 anni dalla sua inaugurazione. La collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo si conferma, anche per questa edizione, efficace e vincente, così come la sinergia con l’Università degli Studi per il consolidamento della rassegna Rinnòvati Rinnovati e la realizzazione degli incontri pubblici con gli artisti. Ancora una volta, gli appuntamenti della stagione teatrale costituiranno uno dei principali punti di forza dell’offerta culturale complessiva di Siena».

Gli otto titoli della prosa delle produzioni nazionali, i due appuntamenti con la danza internazionale, le sei serate con la musica giovane e colta di Rinnòvati Rinnovati, le due rassegne – Siena Danza e Siena Teatro – vetrine della produzione “spettacolare” senese con ben tredici titoli, le visioni contemporanee, quattro modalità di fare teatro per i più giovani, fino ai cinque appuntamenti dell’amatissimo teatro ragazzi di Fa… volare compongono un cartellone importante per una città come Siena.

Interpreti e protagonisti sono, fra gli altri, Emilio Solfrizzi, Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi, la Compagnia della Rancia, Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, Claudio Bisio e i personaggi di Michele Serra, la compagnia De Filippo, una inedita Asia Argento e l’omaggio a Don Milani. E il flamenco della premiatissima compagnia di Patricia Guerrero, la professionale e dissacrante proposta del grande repertorio classico dei Chicos Mambos. I giovani avranno occasione per sentire e vedere alcuni fra i protagonisti più di tendenza della scena musicale fra cui Maria Antonietta e La rappresentante di lista e ancora Dente in duo “poetico” con Guido Catalano, e tante esperienze artistiche, di prosa e di danza del territorio per finire con il teatro per ragazzi di Fa… volare.

«Una nuova stagione ricca di appuntamenti interessanti – ha aggiunto l’assessora Vannozzi – e articolata su un cartellone eterogeneo che intende rivolgersi a pubblici di tutte le età. Se gli spettacoli di prosa e di danza costituiscono, da sempre, la colonna portante della stagione dei Teatri di Siena, così come Fa… volare consolida il suo rapporto di lunga data con le famiglie, le sezioni Visioni Contemporanee e Rinnòvati Rinnovati guardano principalmente alla fascia giovanile e studentesca con produzioni originali. Altrettanto innovativa la proposta delle compagnie di danza e di teatro locali che, con le rassegne Siena Danza e Siena Teatro, renderanno omaggio al Teatro dei Rozzi. Infine, in forma complementare rispetto al momento scenico della rappresentazione, la stagione offre anche una serie di incontri pubblici e con le scuole, alle quali saranno inoltre specificatamente rivolti alcuni spettacoli mattutini».

PROSA (otto spettacoli)

Il cartellone si apre con Il Borghese Gentiluomo, la commedia molieriana diretta da Armando Pugliese con Emilio Solfrizzi. Poi l’ironia è al centro di Nudi e Crudi, con Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi. A seguire, La Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, che porta in scena Grease, un classico del musical anni ’70 mentre Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere sono i protagonisti de Il Padre, dramma moderno diretto da Pietro Maccarinelli. Il rapporto padre/figlio è l’elemento attorno a cui ruotano le riflessioni di Claudio Bisio/Michele Serra in Father and Son. La Compagnia di Teatro di Luca de Filippo porta a Siena la grande commedia napoletana con Questi fantasmi, resa celebre dal film del 1954 con Vittorio Gassman e Sophia Loren. Filippo Dini è regista e coprotagonista di Rosalind Franklin – il segreto della vita, la storia di questa famosa scienziata che per prima fotografò un campione di dna, qui interpretata da Asia Argento.

DANZA (due spettacoli)

Con Catedral si apre la stagione di danza: spettacolo di punta dell’ultima Biennale di Flamenco di Siviglia, è un progetto che lega il flamenco, genere di danza fra i più amati, a una riflessione sulla condizione della donna nella nostra società. La compagnia francese Chicos Mambo propone uno spettacolo che fin dal titolo, Tutu, racchiude l’essenza della danza: sei eccellenti ballerini mettono al servizio della parodia la loro preparazione tecnica attraverso una ventina di brani che passano in rassegna tutte le possibili evoluzioni del ballo.

VISIONI CONTEMPORANEE (quattro spettacoli)

Fare teatro per i più giovani è l’obiettivo della rassegna Visioni Contemporanee: quattro appuntamenti, sempre all’insegna della qualità, al Teatro dei Rozzi.

Il primo, un omaggio a Franco Fortini del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita, è Il soldato, un suo testo sulla Liberazione. Poi, lo spettacolo vincitore del progetto In-Box, Vania, rilettura di uno dei capolavori di Cechov.

Quindi la rivisitazione del mito di Edipo, al centro del nuovo spettacolo di Oscar De Summa, La Cerimonia. Chiude la rassegna Dr. Nest, prima nazionale del nuovo allestimento dell’amata Familie Flöz, dedicata al duecentesimo anniversario della fondazione dell’Ospedale Psichiatrico San Niccolò.

RINNÒVATI RINNOVATI (sei spettacoli)

Maria Antonietta e La rappresentante di lista arrivano al Teatro dei Rinnovati per aprire la rassegna dedicata agli universitari senesi, con una serata ad alto tenore rock. Poi, una data del tour di Botanica, il nuovo progetto dei Deproducers. Segue uno spettacolo inedito tra poesia e musica con, per la prima volta insieme, il cantautore Dente e Guido Catalano, poeta e scrittore di successo. Successivamente Ghemon, rapper e cantautore italiano che presenta il suo nuovo Mezzanotte. E ancora, con il progetto Acoustic World Enzo Avitabile, un immancabile classico. Infine Novilunio di Maria Mazzotta e Redi Hasa, progetto d’esordio di uno straordinario duo che unisce diverse tradizioni musicali.

«Dopo il successo dello scorso anno con tutte le date sold out – ha affermato Alessandro Donati – ritorna Rinnòvati Rinnovati, un cartellone musicale costruito su un percorso culturale di innovazione e ricerca sonora, concepito per venire incontro ai gusti degli studenti universitari che hanno le antenne sintonizzate su artisti inizialmente poco conosciuti al grande pubblico ma che poi esplodono dopo anni. Il caso più emblematico è quello di Brunori sas, ex studente del nostro Ateneo, che, semisconosciuto, aprì la prima stagione della rassegna per poi diventare famosissimo, scalando le vette di tutte le classifiche nazionali. Pensato da Fiorino Iantorno, responsabile del Progetto Cittadinanza Studentesca, Rinnòvati Rinnovati è la dimostrazione di come gli universitari siano una ricchezza culturale per la città anche in ambito musicale».

«Con il sostegno alla rassegna Rinnòvati Rinnovati, la Banca Monte dei Paschi di Siena – ha aggiunto Chiara Galgani – ha deciso, anche quest’anno, di dare un contributo concreto a un cartellone teatrale capace di mettere in scena generi artistici differenti, coniugando tradizione e innovazione. Un progetto che fa della contaminazione dei linguaggi e della libertà di espressione il suo punto di forza, perché il teatro, la musica e i giovani sono sinonimo di cultura e di futuro. Concetti condivisi da MPS, da sempre attenta alla promozione delle iniziative culturali che portano un valore aggiunto a tutta la comunità, e che creano un’opportunità per la città di Siena e per il suo territorio».

SIENA TEATRO (nove spettacoli) / SIENA DANZA (quattro spettacoli)

Il Teatro dei Rozzi si apre alla globalizzazione, ai grandi personaggi storici, alla letteratura e ai temi di attualità italiana e internazionale grazie alla prosa di Associazione culturale Opificio Badesse (Giorni senza luna), Aresteatro (Il Turco in Italia), Collettivo Teatro Siena (The Brides Reloaded), Associazione culturale Sobborghi onlus (Le favole nel teatro), LaLut/Cooperativa sociale Valle del Sole (Straniero), Ensarte/Compagnia Teatro Arrischianti (Il marciapiede dei numeri dispari), Teatro2 (Sarah e Victor), Topi Dalmata (Acqua liofilizzata), Egumteatro (Le storie degli altri). E alla danza delle compagnie Consorzio Coreografi Danza d’Autore/Compagnia Francesca Selva (Mercy), Motus (Dis-Crimine), Adarte (Plastic People), Balletto di Siena (Il lago dei cigni).

TEATRO RAGAZZI (cinque spettacoli)

Come da tradizione per i ragazzi (e i genitori che li accompagnano) viene riproposta la rassegna FA…VOLARE. Cinque spettacoli scelti tra le produzioni più qualificate del settore, (Studio Ta-Daa, Accademia Perduta, Crest, Giallo Mare Minimal Teatro, Teatro Gioco Vita) da gennaio a marzo con storie originali, riletture di classici e omaggi musicali: Controvento-Upwind; Il gatto con gli stivali; Biancaneve, la vera storia; La fiaba della principessa Turandot; L’uccello di fuoco.

INCONTRI CON GLI ARTISTI

Quest’anno, con la consueta collaborazione dell’Università di Siena, il tema scelto è Teatro e scienza e prevede due conversazioni. La prima, dal titolo Cervello in fuga? vede protagonisti il professor Antonio Federico con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere. La seconda, La scienza è femminile, è condotta dal professor Francesco Frati e coinvolge Asia Argento e Filippo Dini.

ATTIVITÀ PER LE SCUOLE

Tutte connesse alla stagione dei Teatri di Siena, le attività formative per le scuole di Siena, prevedono un forte coinvolgimento dei ragazzi dalle elementari alle superiori. Laboratori pensati per una partecipazione attiva, garantiscono risultati di grande spessore, legati alla scrittura, alla messa in scena di drammaturgie specifiche e all’interlocuzione con gli attori e il loro lavoro sui personaggi.

Inoltre sono programmate tre matinée rivolte alle scuole, repliche straordinarie a prezzi molto contenuti (3 euro a ragazzo per gruppi di 10 studenti) de Il Soldato, Dr. Nest e dello spettacolo a conclusione del progetto “Prometeo Scatenato” con gli allievi del laboratorio teatrale dell’Università di Siena.

«La collaborazione tra gli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione – ha sostenuto Tiziana Tarquini – si rivela, anche su questo fronte, funzionale e proficua. Per la prima volta, la stagione dei Teatri di Siena ha messo in programma tre repliche mattutine dedicate agli istituti scolastici del territorio. Inoltre, l’attenzione nei confronti dei giovani e degli studenti porterà alla realizzazione di incontri su alcuni dei temi trattati nelle sceneggiature, oltre che di attività formative e di laboratorio. La programmazione è scaturita dalla collaborazione tra i due Assessorati nell’ottica di avvicinare gli studenti, fin dalla scuola primaria, alla conoscenza del teatro attraverso l’attività dei laboratori, utili allo sviluppo di un apprendimento esperienziale, e i matinée che propongono concetti ed ambiti di studio a partire dalle rappresentazioni».

La stagione dei Teatri di Siena 17/18 è sostenuta da Unicoop Firenze e realizzata con la collaborazione dell’Università degli Studi di Siena.

Arrivano soldi per potenziare la Casa Rifugio della Valdelsa

138mila euro dal Consiglio dei Ministri per implementare le capacità di accoglienza e tutte le azioni di sostegno, ascolto, accompagnamento per aiutare le donne vittime e i loro figli

Crescono in Valdelsa le misure di assistenza per le donne vittime di violenza di genere. Il progetto di potenziamento della Casa Rifugio, già esistente, si è aggiudicato un finanziamento di 137.520 euro partecipando all’avviso pubblico della presidenza del Consiglio dei Ministri ‘per il potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali’.

«Un importante obiettivo colto. Un progetto importante che si sviluppa su due anni – dice Lucia Coccheri, presidente del Centro Pari Opportunità Valdelsa – e che ci consente di implementare la capacità del territorio di prendersi cura delle vittime di violenza di genere».

Il progetto si fonda sull’attività del Centro AntiViolenza – Donne Insieme Valdelsa, che proprio in questi giorni celebra i dieci anni di attività sul territorio. In concreto il finanziamento ricevuto consentirà di implementare le potenzialità della Casa Rifugio ma anche le azioni di assistenza, ascolto, accompagnamento che il territorio già porta avanti grazie al supporto di associazioni e centri. Non a caso la partecipazione al bando è avvenuta tramite gli strumenti già operativi per l’attuazione di politiche di pari opportunità, sociali, socio-sanitarie e sanitarie presenti: la Società della Salute, l’Associazione Atelier Vantaggio Donna, l’Associazione Donne Insieme Val d’Elsa, la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa che compartecipa con 15mila euro, i Comuni dell’Alta Valdelsa (Casole d’Elsa, Colle di Val D’Elsa, Poggibonsi, San Gimignano e Radicondoli).

«Un risultato che nasce da un territorio che anche in questo caso si è saputo muovere compatto – dice Susanna Salvadori, assessore alle pari opportunità del Comune di Poggibonsi – C’è un percorso da portare avanti su una tematica sempre, purtroppo, di grande attualità e noi lo facciamo attivandoci in ogni modo».

L’obiettivo del progetto è quello di offrire alle donne uno spazio di accoglienza e ospitalità al riparo dalla violenza, ma anche un tempo di riprogettazione della propria vita con il supporto di donne qualificate e facendo leva sulla responsabilità pubblica che si è assunta la rete locale.

Nel dettaglio la Casa Rifugio potrà accogliere un numero massimo di 8 donne e 12 minori (nel caso di donne senza minori l’accoglienza può aumentare). Fondamentale l’accoglienza delle donne con minori in uscita dalla Casa Rifugio in appartamenti per la semiautonomia chiamate “Case In Comune”.

In questi appartamenti è prevista la coabitazione con altre donne con figli minori all’interno di un progetto individualizzato e temporaneo finalizzato al raggiungimento dell’autonomia personale e familiare. Sarà potenziato il Centro di ascolto già esistente presso il CPO con l’apertura di uno spazio dedicato e dislocato presso la FTSA. Saranno potenziate le misure di supporto volte a garantire i servizi educativi, di sostegno scolastico ed educativo e di babysitteraggio per i minori ma anche interventi per il recupero e l’accompagnamento dei soggetti responsabili di atti di violenza. Inoltre saranno portate avanti azioni di orientamento lavorativo rivolto alle donne ospiti della Casa Rifugio attraverso l’attività di una operatrice dedicata a definizione del curriculum, sostegno nella ricerca, reperimento di realtà locali dove fare inserimenti protetti, reperimento di opportunità formative e altro.

A Nottola la prevenzione oncologica sul tumore al seno

Collaborazione importante tra la radiologia di Nottola e l’Associazione “Io sempre donna” : una giornata di Screening mammografico gratuito alle donne sotto i 45 anni

Il mese di ottobre è il mese della prevenzione oncologica. Nell’ambito delle varie iniziative, da anni, la radiologia dell’ospedale di Nottola e l’Associazione Io sempre donna , la onlus che opera nel territorio della Valdichiana senese e che nasce a Chianciano, dedicano una giornata per la prevenzione al seno alle donne al di sotto dei 45 anni di età offrendo uno screening mammografico gratuito.

Le giovani donne che sono interessate possono prenotarsi allo 0578 713510 fino ad esaurimento posti. La giornata sarà quella del 20 ottobre.

Ogni anno l’iniziativa ha, infatti, il tutto esaurito dei posti disponibili, segno che nel tempo, l’importante lavoro dell’Associazione e degli operatori sanitari della Usl territoriale, impegnati per una corretta prevenzione del tumore al seno, ha funzionato portando le giovani donne ad una maggiore sensibilità rispetto alla propria salute.

Un dato questo confermato anche dal trend nazionale sulla prevenzione. La stessa Regione Toscana ha recentemente deciso di allargare la fascia di età accogliendo le donne dai 45 ai 74 anni. Questa iniziativa si realizzerà gradualmente in un periodo di circa 5 anni. Alle donne di età inferiore ai 50 anni viene offerta la mammografia annuale, a quelle di età superiore il controllo è garantito ogni 2 anni.

Già da anni, infatti, lo screening mammografico riguarda tutte le donne toscane dai 50 ai 69 anni, con un programma che prevede una chiamata a cadenza biennale.

Per l’ambito provinciale di Siena, nel 2016 le donne convocate per la mammografia dalla Usl col progetto di prevenzione, che sono quelle di età compresa fra i 50 e 69 anni con cadenza biennale – sono state 18.652 su una popolazione target di 37.846. All’appuntamento si sono presentate 10.713, con una percentuale di adesione corretta del 60%. Gli inviti, quelli che hanno interessato donne che per la prima volta sono state chiamate, sono stati 2.379, a cui hanno risposto il 45% delle donne. Dati, questi, che confermano il trend positivo della crescente sensibilizzazione.

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