Cinta senese DOP, Panforte di Siena IGP, Brunello di Montalcino DOP e Chianti Classico DOP, conquistano il Parlamento europeo come simbolo del legame tra cibo e cultura

Presentata all’interno del Parlamento Europeo a Bruxelles, l’esposizione “Geographical Indications–Italian cultural heritage” curata dalla Fondazione Qualivita, in collaborazione con AICIG e Federdoc. La mostra valorizza i prodotti DOP IGP italiani attraverso il progetto Qualicultura, che si ispira ai valori culturali contenuti nel Regolamento UE n.1151/12 e presenta le Indicazioni Geografiche non solo per le loro qualità e caratteristiche organolettiche uniche, ma per la loro capacità di cristallizzare nella memoria e nella cultura, la storia, i simboli, le arti e la letteratura.

 “La cultura è il valore aggiunto delle Indicazioni Geografiche – commenta Mauro Rosati direttore generale della Fondazione Qualivita – e in particolare quelle toscane, che hanno da sempre mantenuto vivo e inscindibile il loro legame con i riferimenti storici dei territori e la tradizione delle loro comunità. Questa esposizione prende spunto dallo studio Ismea Qualivita nell’ambito del programma Rete Rurale, nel quale emerge l’enorme e prezioso patrimonio di risorse culturali collegate alle DOP IGP italiane: un asset sempre più importante per lo sviluppo delle denominazioni, sia in chiave turistica, sia in chiave di marketing per il consumatore finale, oggi  tenuto vivo soprattutto dai Consorzi di tutela”. 

 “Nel 1992, negli anni della liberalizzazione globale degli scambi – aggiunge  Paolo De Castro – Presidente Comitato scientifico della Fondazione Qualivita – l’Europa decise di inaugurare un sistema di tutela delle produzioni agroalimentari tipiche locali, per mantenere la vitalità economica delle regioni rurali contestualmente al loro patrimonio culturale. Un’iniziativa che oggi, a quasi 30 anni di distanza, possiamo apprezzare in tutta la sua lungimiranza e che vede l’Italia tra i protagonisti assoluti nell’Ue. In tutti questi anni la Fondazione Qualivita è stata determinante nell’accompagnare lo sviluppo di uno standard unico al mondo, capace di unire cultura e economia, specificità locali e opportunità globali”.

 Il percorso della mostra si sviluppa all’ interno al Parlamento Europeo, attraverso  grandi pannelli  che evidenziano come i prodotti dell’agroalimentare d’eccellenza siano spesso raccontati nelle opere d’arte più diverse come testi antichi, dipinti, documenti storici e beni architettonici, connotando fortemente la cultura di un’ area geografica. Oggi all’inaugurazione, oltre a Diego Canga Fano, capo Gabinetto del Presidente del Parlamento Europeo  Antonio Tajani,  presenti numerosi parlamentari di diversi paesi europei, tra cui  Simona Bonafè, eurodeputata del Partito Democratico e molti  dirigenti dei Consorzi di tutela, fra cui Gabriele Filippini, Presidente del Consorzio Ricciarelli e Panforte di Siena.  

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