Cisl Siena: “Città sotto attacco”

In una nota stampa, la Cisl di Siena si dice preoccupata del futuro della città

La Cisl di Siena si domanda, attraverso una nota stampa, cosa stia succedendo alla città, viste le ultime notizie preoccupanti da sanità, Opa, Bassilichi, Whirpool e Consorzio operativo Mps.

“In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad uno strano attacco alla città e alle sue primarie attività che va ben oltre la criticità della Banca MPS del resto ormai nazionalizzata.

Posti di lavoro che saltano o che vengono messi in discussione in tutti i settori (Bassilichi, Opa, Whirlpool, compreso messaggi più o meno catastrofici sul futuro assetto proprietario del Consorzio operativo MPS; a ciò va aggiunta la recente notizia apparsa sulla stampa domenicale che preannuncia una drastica e  sostanziosa riduzione da parte della Regione sulla sanità locale.

Dunque un attacco a tutto campo socio-occupazionale che sembra aver preso di mira accuratamente il nostro territorio per inopportuni fini elettorali. Non vogliamo certamente nasconderci dietro un dito: le crisi erano alle porte ma non comprendiamo questa strana tempistica che ci vede bersaglio sconcertante e forse esagerato, in campagna elettorale politica e amministrativa, rispetto tra l’altro alle nostre esigue potenzialità ormai ridotte all’osso.

Noi come sindacato non crediamo opportuno infilarci in questa discussione sterile, di parte e difficilmente interpretabile, ma intendiamo invece far capire che non ci stiamo a questo gioco al massacro, dove, tra poco, attenzione, rischiamo di contare più macerie di quelle attuali.

Vorremmo semplicemente sapere la verità (di ieri e di oggi), ripristinando un clima di trasparenza ed interloquire ad armi pari, senza essere strumentalizzati, ognuno nel proprio ruolo per verificare se veramente vogliamo il bene comune. E’ indubbio che la ricerca della verità non può prescindere dall’assunzione di responsabilità e dalla presa d’atto degli errori commessi nel recente passato da parte di chi aveva il compito di gestire e di controllare. Ricordiamo però che non abbiamo troppo tempo per recuperare ed ottenere ciò, dunque questo appello non può essere frainteso, o rimandato al mittente, a garanzia in particolar modo, dei nostri figli e a tutela della nostra storia e del nostro futuro.

La Cisl in questo si rende disponibile fin da oggi ad affrontare questa nuova sfida ed a essere interlocutore serio e leale con chi vorrà condividere questo percorso”.

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