Palio e Contrade

De Mossi: “Protocollo, ragioniamo tutti assieme su nuove regole Esclusione dei cavalli che non vengono presentati senza motivo”

De Mossi: “Protocollo, ragioniamo tutti assieme su nuove regole Esclusione dei cavalli che non vengono presentati senza motivo”
  • PubblicatoLuglio 19, 2022

“Il Comune è disposto a ragionare, tutti insieme, con le Contrade e la città su nuove norme per quanto riguarda il Protocollo equino”. Così il sindaco di Siena Luigi De Mossi torna sulle questioni relative al percorso per la presentazione dei cavalli per il Palio.

“La nostra festa di popolo – sostiene De Mossi – è così bella anche perché ha saputo evolvere le proprie regole alle mutazioni sociali. Se si avverte la necessità, ognuno per le sue competenze e responsabilità, l’amministrazione comunale, nei tempi e nei modi giusti e quindi dopo la Carriera di agosto, è disposta a ragionare. Il fine è quello di proseguire nel percorso di tutela degli animali, ma pure quello di tutelare la cultura e la passione di una comunità”.

“Le regole si possono cambiare – spiega ancora De Mossi – con un percorso partecipato e condiviso, individuando confini più stringenti per la presentazione dei cavalli alle previsite o la mattina della Tratta, senza modificare cultura e tradizioni. Possiamo ad esempio ad agire sull’esclusione, anche temporanea, dei cavalli che al termine dell’iter del protocollo non vengono presentati senza una valida e certificata ragione”.

“Non devo e non posso entrare nelle scelte dei Capitani e in quelle dei proprietari – aggiunge il sindaco di Siena – Avevo fortemente auspicato la scelta di cavalli esperti e lo ribadisco. Le strategie nel Palio ci sono sempre state, il sindaco più di un forte auspicio non può fare, mette a disposizione la macchina comunale per l’organizzazione del Protocollo Equino, delle previste, delle visite e di tutto il resto”.

“È il momento di unire le nostre forze – conclude il sindaco – e lavorare con ancora più determinazione. Ricordandoci che la mutata sensibilità globale ci impone di adattarci alle nuove sfide del nostro tempo. Una cosa è certa: la nostra città e la nostra festa non si faranno dettare l’agenda dagli animalisti o da tutte le polemiche che possono scaturire a seguito dei loro interventi”.

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Redazione