Conosci il difensorecivico, a Siena il nuovo sportello per cittadini e imprese

È arrivata a Siena la campagna di comunicazione #conosciildifensorecivico, portata avanti da Sandro Vannini per far conoscere le opportunità legate al Difensore civico della Toscana. Questa mattina, venerdì 27 settembre, è stato inaugurato il primo sportello senese di mediazione e conciliazione. Avrà sede nella sede dell’Urp della Provincia, in piazza del Duomo (tel. 0577-241910) e, ha precisato Vannini, “Sarà a disposizione di tutti per risolvere in modo gratuito le controversie con la Pubblica amministrazione e anche con i gestori di servizi pubblici”.

La presentazione dell’iniziativa si è svolta alla Camera di Commercio, che ha ospitato l’evento nella sala attico. Il presidente Massimo Guasconi si rivolge alla folta platea – dalla Questura, alla Corte dei Conti per finire al Monte dei Paschi e le Contrade. C’è ‘tutta Siena’ nella sala fitta di imprenditori e addetti ai lavori, innanzi alla quale Guasconi ha ricordato che “la Camera ha nella sua natura e nella sua mission la risoluzione delle controversie. Consideriamo questo sportello un ampliamento naturale della nostra attività, un corollario”. Un aspetto che il segretario generale della Camera, Giuseppe Salvini, ha esteso nello specifico a “imprese e consumatori, che sono i nostri naturali interlocutori”, sottolineando la presenza del rappresentante dei consumatori nel consiglio camerale. “Ringrazio Sandro Vannini, tra l’altro collega camerale – ha aggiunto il segretario generale – per aver colto lo spirito di un servizio per il cittadino”.

“Siena è un punto di riferimento; oggi l’Ufficio del Difensore segna una nuova base nella ‘mappa’ dei diritti in Toscana”, ha dichiarato Sandro Vannini. In primo piano, nelle parole del Difensore, “la tutela i diritti su questioni come tributi, ambiente e urbanistica, disservizi in campo sanitario, servizi pubblici, immigrazione, attività economiche, diritto di accesso e diritto di studio, pubblico impiego”. Aspetti che toccano “direttamente gli interessi delle stesse Istituzioni e delle imprese sul territorio, sebbene i principali ‘clienti’ siano proprio cittadini, associazioni di consumatori e del volontariato” ha aggiunto Vannini.

Così come a Pistoia e ad Arezzo, anche in questo caso l’iniziativa sul territorio è frutto della collaborazione con la locale Provincia. Alla presentazione è intervenuto il presidente della Provincia di Siena – e sindaco del comune di Montalcino –, Silvio Franceschelli. “Il nostro sforzo – ha dichiarato – è quello di svolgere i servizi per i comuni e i cittadini, per questo ci siamo resi disponibili con il Difensore a raccogliere le istanze sul territorio”.

Illustrati nel corso della mattinata alcuni casi risolti dall’Ufficio regionale. “Dal primo febbraio 2018, da quando sono entrato in carica, sono pervenute oltre 2mila istanze, l’85 per cento delle quali è stato risolto positivamente”, ha spiegato Vannini. L’Ufficio esercita anche funzioni di mediazione, con specifico riguardo al settore dei servizi pubblici e dei contenziosi in materia sanitaria. “Ad esempio – ha aggiunto il difensore toscano – sempre nel corso del 2018 sono state definite circa 300 procedure di conciliazioni in materia di servizio idrico, per un valore economico del contenzioso trattato di circa due milioni di euro.

A concludere i lavori l’intervento del presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani: “Il difensore civico è colui che, con elasticità e flessibilità, di fronte all’apparato della pubblica amministrazione si propone come il soggetto che aiuta i cittadini – ha affermato – In Italia c’era in tanti comuni ma, nel periodo della spending review, addirittura in una legge Finanziaria, con un emendamento, passò l’impedimento di costituire difensori civici a livello comunale e provinciale. È rimasto nella legislazione italiana solo quello regionale che, però, ha bisogno di una rete sul territorio che ora in Toscana stiamo andando a ricostituire. Un esempio, al momento, unico in Italia”. La funzione del Difensore civico secondo Giani può spingersi oltre il ‘reclamo’ e la ‘conciliazione’, tanto che il presidente ha formulato una proposta all’uditorio. “Dalla prossima legislatura dobbiamo costituire un osservatorio che, sotto la supervisione del Difensore civico, si attivi per capire se ci sono dei gangli nella legislazione regionale che inaridiscono la possibilità di risolvere i problemi”. Uno strumento “per ricevere indicazioni e suggerimenti di semplificazione delle procedure e pratiche amministrative che fanno capo alla Regione”.

A seguire l’appuntamento in Camera di Commercio anche i consiglieri regionali Stefano Scaramelli e Simone Bezzini che, a margine dei lavori, hanno riconosciuto l’importanza dell’apertura dello sportello “per Siena e per la provincia, perché assicura gratuitamente la tutela non giurisdizionale”. Presente anche il consigliere Gabriele Bianchi: “Da tempo crediamo in questo percorso, perché possa veramente riavvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione”.

La campagna di comunicazione #conosciildifensorecivico proseguirà sul territorio toscano, a ottobre. È già stato fissato un altro incontro a Pisa.

Scroll to top