Discusse oggi all’Università di Siena le prime lauree in Medicina e Chirurgia subito abilitanti all’esercizio della professione, come disposto dal decreto “Cura Italia” per l’emergenza Covid-19

Sono 45 gli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Siena che da oggi a giovedì discuteranno la tesi da casa, in videoconferenza con la commissione, seguiti da parenti e amici in diretta streaming. Sono i primi che, secondo il decreto “Cura Italia” per l’emergenza Coronavirus, conseguiranno un titolo di studio subito abilitante all’esercizio della professione medica.
In apertura della seduta di questa mattina, ha portato il suo saluto ai laureandi anche il rettore dell’Ateneo Francesco Frati. “Anche questa sessione di laurea si svolge in via telematica a causa delle restrizioni per l’emergenza Covid-19 – ha detto il rettore. Ogni anno sono circa 250 gli studenti che si laureano nel nostro corso in Medicina e Chirurgia e che dopo la specializzazione vanno a rafforzare il sistema sanitario nazionale. A questi si aggiungono 2700 laureati  in tutti gli altri corsi del nostro Ateneo. Nei mesi di marzo e aprile per seicento di loro la sessione di laurea si svolgerà online”.
La nuova normativa sulla laurea abilitante alla professione – ha aggiunto il professor Frati – permette di accelerare il percorso di formazione dei medici italiani, dei quali mai come in queste settimane sono apparse chiare l’elevata qualificazione professionale e l’abnegazione per assicurare le prestazioni assistenziali necessarie. Il sistema sanitario nazionale è una eccellenza del Paese e consente l’accesso a cure adeguate a tutti i cittadini, senza esclusione di censo. Per alimentare tale sistema è fondamentale il ruolo delle Università che, in collaborazione con le Aziende Ospedaliero-Universitarie, garantiscono l’ambiente ideale per la formazione dei giovani medici”.

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