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Guardia di Finanza, 28 chili di droga sequestrati in 16 mesi, Marra: “Dato senza precedenti, serve riflessione”

Guardia di Finanza, 28 chili di droga sequestrati in 16 mesi, Marra: “Dato senza precedenti, serve riflessione”
  • PubblicatoGiugno 23, 2023

“Non ci sono precedenti nella storia del Comando”. L’ultimo bilancio dell’attività della Guardia di Finanza del comandante provinciale Giuseppe Antonio Marra, che si concentra in un anno e mezzo di operazioni, è segnato dall’allarme lanciato sulla droga

Da inizio 2022 fino ai primi mesi del 2023 il contrasto allo spaccio si è tradotto in 73 interventi, 146 soggetti verbalizzati, 37 denunciati, 6 arrestati, 103 segnalati al Prefetto. Ed ancora oltre 28 i chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati, di cui più di 20 chilogrammi di cocaina.

Numeri che, secondo il colonello Marra impongono una riflessione “sui più giovani” e su “cosa non sta funzionando in un luogo virtuoso come Siena”

“Non ci sono precedenti nella storia del Comando”. L’ultimo bilancio dell’attività della Guardia di Finanza del comandante provinciale Giuseppe Antonio Marra, che si concentra in un anno e mezzo di operazioni, è segnato dall’allarme lanciato sulla droga

Sul fronte del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali i dati di maggiore rilievo sono tre: il primo riguarda gli evasori totali: ne sono stati individuati 65 e sono stati recuperati a tassazione 210 milioni; quindi c’è il fenomeno delle frodi sui prodotti petroliferi: 112 i milioni sottratti a tassazione, di cui 41 per attività illecite e contrabbando, 21 milioni di iva dovuta, 2 milioni di iva non versata; infine l’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti che valgono 95 milioni di euro e per cui sono state avanzate proposte di sequestro da 44 milioni di euro

“Abbiamo registrato nell’ultimo anno una buona propensione dei contribuenti a non adempiere alle obbligazioni imposte per legge”, le parole del colonnello Marra. “I soldi non tracciati sono la linfa per alimentare ulteriori traffici ed ulteriori illegalità”

Complessivamente sono stati 414 gli interventi nel settore fiscale, con 366,2 milioni sottratti all’imposizione e 70 milioni di Iva evasa. Cinque gli interventi che rientrano nell’ambito della fiscalità internazionale, con 14,5 milioni di euro sottratti al fisco.

Trentacinque le violazioni di natura tributaria accertate che hanno portato a 52 denunce all’Autorità giudiziaria. È di 443mila euro il valore delle disponibilità patrimoniali e finanziarie recuperato ai responsabili di reati fiscali. Le proposte di sequestro sono di più di 7,5 milioni di euro.

Poi c’è il sommerso nel mondo del lavoro: i 190 interventi della Guardia di Finanza hanno permesso di scoprire 22 lavoratori in nero e 9 irregolari e di fare la verbalizzazione a 20 datori.

Oltre 3300 i controlli su ricevute e scontrini fiscali, 344 di questi hanno portato a rilievi. Infine sono 39 i controlli sulle accise che hanno portato a sequestrare oltre 200 litri di prodotti petroliferi di provenienza illecita.

La Guardia di Finanza poi ha puntato anche la lente di ingrandimento sugli illeciti in materia di spesa pubblica e nella Pubblica amministrazione. Le truffe sul reddito di cittadinanza sono il dato che salta subito all’occhio: i militari hanno denunciato 95 illegittimi percettori della prestazione sociale e recuperato 407 mila euro

Sedici i denunciati per abuso d’ufficio, quaranta i segnalati alla procura generale della Corte dei Conti per una danno erariale superiore a tredici milioni di euro.

Gli appalti presi in esame pesano 64,5 milioni di euro, mentre i bonus fiscali corrispondono a 94 milioni di euro. Superano quota 1,5 milioni di euro l’indebita percezione di fondi Pac. Quattro i denunciati per l’attività delegata dalla magistratura europea per cui sono state proposte misure patrimoniali di 150mila euro.

Sei i denunciati nell’ambito dei controlli degli incentivi alle imprese: cinque di loro avevano percepito incentivi a fondo perduto covid; uno finanziamenti assisiti di garanzia.

Tra le operazioni che vengono ricordate c’è Ghost Job, che ha accertato come dietro ad una società di Chianciano Terme si celasse un gruppo criminale internazionale che collocava in modo non lecito numerose badanti nel territorio ed un hub dell’immigrazione clandestina.

“Indagini di questo genere stanno andando avanti. Stiamo ottenendo i primi frutti, come le conferme delle ipotesi investigative”, ha aggiunto Marra.

L’attività delle Fiamme Gialle senese si è poi concentrata sulla lotta alla criminalità economico e finanziaria. Ai finanzieri sono arrivate 119 segnalazioni per operazioni sospette di riciclaggio. Diciassette i soggetti denunciato per un riciclaggio accertato di oltre 28 milioni di euro.

Capitolo contraffazione e abusivismo commerciale: 100 gli interventi fatti che hanno portato alla denuncia di cinque soggetti e alla verbalizzazione ai fini amministrativi di ulteriori cinque.

Sono stati sequestrati oltre 52mila prodotti non sicuri e 610 capi d’abbigliamento ed accessori contraffatti.

Quello di oggi è stato l’ultimo bilancio ‘senese’ tracciato da Marra: a luglio l’attuale comandante provinciale andrà a Roma. “Mi sostituirà un valente collega: il colonnello Pietro Sorbello”.

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Redazione