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Installato il Power Hub di Pramac nell’aerea di servizio di Piccini Paolo a Sansepolcro

Installato il Power Hub di Pramac nell’aerea di servizio di Piccini Paolo a Sansepolcro
  • PubblicatoFebbraio 2, 2024

Il Power Hub di Pramac nasce nella cornice del Progetto MUST – Multi Fuel Smart Charging Station– volto allo sviluppo di soluzioni innovative a supporto delle stazioni di servizio per le ricariche dei veicoli elettrici. L’iniziativa è stata portata avanti da un partenariato accademico con l’Università di Firenze e Pisa, di aziende toscane del settore, capofila Pramac, ed è stata supportata dalla Regione Toscana.
Questo progetto costituisce una soluzione innovativa alle sfide attuali nel settore dell’energia. I sistemi elettrici stanno infatti affrontando diverse sfide in primis la crescente domanda di energia elettrica guidata anche dalla progressiva elettrificazione dei consumi. Su questo fattore influisce anche il rapido sviluppo dei veicoli elettrici nel 2023 in Europa sono state immatricolate circa 3 milioni di vetture tra full electric e plug in hybrid pari al 23% del totale delle immatricolazioni di nuove auto. Oltre ai consumi, condizioni meteorologiche più severe e difficili, aumento di picchi di domanda e l’impiego di rinnovabili che per loro natura tipicamente sono meno programmabili potrebbero generare maggiore instabilità della rete. Pramac con la sua vasta esperienza nel settore, si impegna a guidare l’evoluzione verso un futuro più sostenibile e a sviluppare nuove soluzioni per rispondere alle sfide del sistema elettrico. Per rispondere a queste esigenze, Pramac ha sviluppato il Power Hub, un’unità ibrida rivoluzionaria costituita da un gruppo elettrogeno a gas, che può funzionare anche a biometano, e un sistema di accumulo di energia a batteria (BESS) che ottimizza la gestione dell’alimentazione, supportando le esigenze di picco per la ricarica veloce di veicoli elettrici.
La prima applicazione di questa tecnologia è stata testata con successo a Sansepolcro (Arezzo), presso l’area di servizio di Piccini Paolo S.p.A, leader nel settore dei carburanti e combustibili liquidi e gassosi. Il Power Hub non solo ottimizza la produzione di energia elettrica, ma contribuisce anche a rendere le microreti autosufficienti, adattabili e resilienti.
Inoltre, Pramac ha sviluppato un Sistema di Gestione dell’Energia (EMS), progettato per monitorare, controllare e ottimizzare l’uso dell’energia in diversi contesti, come ad esempio impianti industriali o infrastrutture critiche.

Grazie all’integrazione dell’EMS, il Power Hub si configura come un abilitatore fondamentale per lo sviluppo di stazioni di ricarica ultraveloci, superando le limitazioni della rete elettrica e massimizzando l’utilizzo di energia rinnovabile. Riduce gli sprechi e migliora l’efficienza energetica, garantendo un’alimentazione affidabile anche in situazioni remote o durante interruzioni di rete.
Con il suo portfolio, Pramac dimostra la volontà di guidare l’industria verso un’evoluzione positiva, affrontando le sfide ambientali e contribuendo al progresso di soluzioni energetiche intelligenti.


“Come Pramac ci teniamo molto a essere un attore responsabile
nei confronti del territorio in cui operiamo – commenta Niccolò Borracchini, direttore generale del Gruppo Pramac – e per questo siamo molto contenti di essere riusciti a sviluppare questa collaborazione tra aziende toscane e le Università di Pisa e Firenze. Ringraziamo il nostro partner Piccini Paolo Spa per la professionalità e il supporto in questo percorso che ci ha portato ad una soluzione innovativa come quella installata a Sansepolcro. La nostra azienda rimane saldamente impegnata nello sviluppo di prodotti e servizi tecnologicamente all’avanguardia e sempre più sostenibili, promuovendo la transizione verso un futuro energetico più pulito, resiliente ed efficiente”.

«Piccini Paolo Spa da sempre propone soluzioni innovative nell’ambito di una mobilità che sia sostenibile – spiega Marco Piccini, presidente Piccini Paolo Spa – sia dal punto di vista ambientale che economico. Abbiamo quindi partecipato con entusiasmo al progetto MUST e ringraziamo Regione Toscana e tutti i partner: in particolare Pramac per il prezioso coordinamento ed il fondamentale contributo industriale alla innovativa soluzione. Da oggi possiamo integrare le forniture di elettricità per mobilità ed aziende a quanto già facciamo in Italia ed all’estero con i metanodotti virtuali, per fornire energia in modo rapido e flessibile, preparandoci ad adattare le stazioni di servizio alla nuova domanda sostenibile e dando il nostro contributo verso una transizione energetica sostenibile”.

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Redazione