Interrogazione in consiglio comunale per rinunciare alla statalizzazione delle scuole dell’Infanzia e alla esternalizzazione degli asili nido

Il Gruppo consiliare del Pd, ha presentato una interrogazione in Consiglio comunale a firma di Alessandro Masi, Luca Micheli, Giulia Periccioli e Bruno Valentini, in cui chiede al sindaco Luigi De Mossi di impegnarsi chiaramente a rinunciare alla statalizzazione delle scuole dell’Infanzia e alla esternalizzazione degli asili nido.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

Premesso che
– il personale dei servizi scolastici del Comune di Siena ha proclamato lo stato di agitazione in conseguenza delle ipotesi avanzate da membri della Giunta sul possibile trasferimento allo Stato delle Scuole dell’Infanzia comunali e della esternalizzazione progressiva degli Asili Nido
– nel piano occupazionale varato dalla Giunta, a fronte di ben 48 assunzioni non ne è prevista alcuna per le scuole nonostante la carenza – evidenziata ripetutamente dai sindacati – di 15 unità ed il continuo ricorso ad assunzioni a tempo determinato, come per prefigurare il passaggio di almeno un Asilo Nido alla gestione esterna
– l’ultimo comunicato dell’Assessora alla scuola Clio Biondi Santi non smentisce affatto queste eventualità, anche perchè  la stessa Assessora aveva dichiarato pochi giorni prima che sulla statalizzazione “Il Ministero non ci ha ancora risposto, ma se la statalizzazione verrà eseguita il servizio non cambierà per l’utenza perchè sara statalizzato il personale” ed inoltre che il Comune “avrebbe provato con l’ipotesi di una privatizzazione di un Nido che verrà dato ad una cooperativa”
– l’ultimo comunicato della Assessora Biondi Santi si rivolge direttamente ai dipendenti, delegittimando la loro rappresentanza sindacale e smentendo ipotesi del loro passaggio alle cooperative, che nessuno ha mai adombrato e che non sarebbe nemmeno tecnicamente possibile
– il personale, così come gran parte della cittadinanza, pone in primo piano la qualità ed il valore del servizio pubblico garantito ai bambini ed alle famiglie senesi, piuttosto che la collocazione contrattuale delle educatrici
– i servizi scolastici comunali hanno finora caratterizzato in positivo Siena perchè sono una componente di  un sistema educativo e culturale che dedica grande attenzione e rilevanti risorse all’inclusione formativa e sociale dei bambini e delle bambine, che tiene conto delle differenze e delle disabilità,  che cura la formazione e l’aggiornamento continui del personale docente e non docente al fine di promuovere una vera e propria comunità educativa
– l’Italia vive un’emergenza demografica che può essere affrontata solo incentivando la natalità attraverso validi ed estesi servizi di accoglienza educativa di bambine e bambini, per i quali lo Stato ed i Comuni devono garantire l’impegno di risorse umane, organizzative ed economiche adeguate
–  lo stesso Contratto di Governo 5 Stelle-Lega prevede come priorità per gli Enti Locali il welfare familiare, fra cui il sostegno per servizi di asilo nido
– la qualità dei servizi comunali è unanimemente riconosciuta, garantendo anche ulteriori opportunità rispetto all’offerta statale, come per la conciliazione dei tempi delle famiglie dei piccoli e quindi è fuorviante ed ingiusto ragionare su questi servizi in un’ottica di costo perchè più che una spesa questo è un investimento sul futuro della nostra comunità
– se si cercano margini di risparmio, è opportuno rivedere le assunzioni ad personam  fatte da luglio 2018 per supportare gli organi politici ed ingrossare gli staff di vertice, senza  ricorrere a procedure di selezione trasparenti e comparate

Si interroga il Sindaco
– per sapere se vi è intenzione da parte del Sindaco di rispondere positivamente alla richiesta di incontro rivolta dai sindacati, al fine di ripristinare un clima più  sereno di confronto interno all’ente
– per sapere se c’è la volontà di escludere, per tutto il mandato, la possibilità di trasferire le scuole dell’infanzia comunali allo Stato
– per sapere se gli attuali Asili Nido comunali rimarranno gestiti da personale dipendente del Comune per tutto il mandato, procedendo tempestivamente alla integrazione dei relativi organici, gravemente carenti e finora sistemati col ricorso a figure precarie.”

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