La Robur tira il fiato, Carignani no: ricorso contro la squalifica del vice Caridi, poi il 5 maggio la sentenza sulla gara di S. Giovanni

La società intanto ha presentato ricorso, affidato all’avvocato Carignani, per quanto riguarda le due giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo al vice allenatore Gaetano Caridi, dopo l’espulsione a Montespaccato. Ricorso che non è stato possibile presentare per mister Gilardino, perchè per una giornata di squalifica il regolamento della serie D non lo consente. Secondo il giudice sportivo Gilardino ha violato “i principi di lealtà e correttezza non essendosi reso disponibile con l’arbitro ai fini dell’individuazione del tesserato presente in panchina che rivolgeva espressione gravemente ingiuriosa all’indirizzo del direttore di gara”. Caridi, invece, è stato allontanato “per aver rivolto espressione ingiuriosa all’indirizzo del direttore di gara”. La società bianconera è stata multata con una sanzione di 500 euro “per avere un proprio tesserato, presente in panchina ma non identificato, rivolto espressione gravemente ingiuriosa all’indirizzo del direttore di gara”.

Sempre Carignani dovrà affrontare una battaglia ben più importante: il 5 maggio il Collegio di Garanzia del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva, metterà la parola fine sulla vicenda legata alla partita Sangiovannese-Siena 1-2. Il giudice sportivo aveva detto di doverla rigiocare per errore tecnico dell’arbitro (che non aveva espulso Farcas a 28 secondi dalla fine), la Robur aveva vinto in appello ma la Sangiovannese ha fatto controricorso al Coni.

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