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Micat in Vertice con Gioachino Rossini: Chigiana e Opera della Metropolitana presentano la nuova produzione di Stabat Mater

Micat in Vertice con Gioachino Rossini: Chigiana e Opera della Metropolitana presentano la nuova produzione di Stabat Mater
  • PubblicatoMarzo 20, 2023

L’Accademia Chigiana di Siena, Opera della Metropolitana di Siena e l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino, in coproduzione con Emilia-Romagna Concerti, la Young Musicians European Orchestra e il Comitato Nazionale Italiano Musica, presentano giovedì 30 marzo alle 21, nello splendido contesto artistico della Cattedrale di Siena, una delle realizzazioni più ambiziose della sua storia recente: lo “Stabat Mater” di Gioachino Rossini.

“Con la nuova produzione – dichiara il Presidente dell’Accademia Chigiana, Carlo Rossi – nell’anno del centenario chigiano, l’Accademia ritorna alle grandi produzioni che hanno da sempre caratterizzato il suo percorso nella storia della musica dai primi decenni del Novecento ad oggi. Questo è il risultato di una virtuosa collaborazione tra due importanti istituzioni culturali del territorio insieme a significative realtà del contesto musicale nazionale e internazionale”.

Il Rettore dell’Opera del Duomo, Prof. Giovanni Minnucci commenta così l’evento: “«Stabat mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa, dum pendebat filius…». La sequenza, attribuita a Jacopone da Todi, che l’avrebbe scritta all’inizio del Trecento ispirandosi, nel suo incipit, alla lettura del Vangelo di Giovanni (Gv. 19.25), è stata a suo tempo inserita, prima della riforma liturgica, nella Messa del 15 settembre (Messa dell’Addolorata), ed utilizzata nell’ufficio del venerdì precedente la Domenica delle Palme; contestualmente è stata sempre molto popolare perché ha lungamente accompagnato il rito della Via Crucis e delle Processioni del Venerdì Santo. Un canto liturgico, quindi, ma forse sarebbe meglio definirla una meditazione sulle sofferenze di Maria, durante la Passione e la Crocifissione di Cristo: una preghiera che l’orante rivolge per condividere il dolore provato dalla Madre e dal Figlio. I musicisti, ed in gran numero, non potevano, pertanto, ignorarla, anche per la profondità del testo e per il ritmo che la caratterizza: fra essi Gioachino Rossini. L’Opera della Metropolitana di Siena ha accolto quindi, con grande entusiasmo e con sincera partecipazione, la proposta dell’Accademia Musicale Chigiana di allestirne la rappresentazione in collaborazione, nell’appropriato tempo liturgico della Quaresima, in Cattedrale: il Tempio dedicato, appunto, a Maria Santissima, Regina e Patrona della Città, cui la Sequenza è dedicata, quale luogo privilegiato per rivolgersi a Lei, e per essere partecipi – anche con la grande musica – della sua dolorosissima vicenda di Madre”.

Protagonisti di questa significativa nuova produzione sono un gruppo di solisti tra i più acclamati nell’attuale panorama lirico sinfonico internazionale: il soprano Irina Lungu, il mezzosoprano Marianna Pizzolato, il tenore Dave Monaco e il basso Mirco Palazzi, affiancati da tre formazioni vocali e strumentali di assoluto prestigio, quali il Münchener Bach-Chor diretto da Hansjörg Albrecht  (una delle più note formazioni vocali europee), il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati – fondato nel 2016 grazie alla proficua collaborazione tra l’Accademia Musicale Chigiana e l’Opera della Metropolitana di Siena – e la Young Musicians European Orchestra, che riunisce i più talentuosi giovani musicisti provenienti da diversi paesi d’Europa. La concertazione e la direzione d’orchestra è affidata a Paolo Olmi, tra i più affermati direttori e interpreti rossiniani del nostro tempo.

Il concerto è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. È possibile prenotare scrivendo a biglietteria@chigiana.org o telefonando ai numeri 0577.220922 e +39.333.9385543 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

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Redazione