Operazione “Alias” – Maxi frode scoperta dalla Polizia di Stato a Reggio Emilia – sequestri anche a Siena

La Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia e di Siena, nella giornata di ieri,
29.10.2019, ha eseguito un sequestro di numerosi beni, mobili ed immobili,
riconducibili ad un noto imprenditore reggiano operante nel settore agroalimentare ed
energetico.
L’operazione trae origine, anche, dagli approfondimenti investigativi di un
anonimo pervenuto in Questura di Reggio Emilia che segnalava una possibile attività
di sfruttamento della prostituzione in un appartamento.
Dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, si
ricostruiva, pazientemente, una rete di identità fittizie (create attraverso documenti
identificativi ideologicamente falsi) riconducibili, tutte, a due persone: un
insospettabile imprenditore reggiano ed una donna locataria di un appartamento a lui
intestato. L’analisi dei conti correnti e società, accese a nome delle identità inesistenti,
facevano emergere un complesso meccanismo fraudolento mediante il quale società
fantasma, esistenti solo sulla carta, ottenevano l’erogazione di oltre 135.000 euro di
contributi per l’agricoltura dalle Regioni Emilia Romagna e Toscana. Con il
medesimo meccanismo era già stata ottenuta l’erogazione di ulteriori 200.000 euro.
Il versante Toscano veniva seguito dalla Squadra Mobile della Questura di
Siena, che ha accertato che una delle aziende coinvolte aveva dei terreni ad Abbadia
San Salvatore e che aveva percepito, indebitamente, oltre 150.000 euro di contributi
non dovuti dalla regione Toscana.
Nella giornata di ieri, quindi, la Squadra Mobile di Reggio Emilia e di Siena
hanno dato esecuzione al decreto disposto dal Gip presso il Tribunale di Reggio
Emilia bloccando conti correnti e ponendo sotto sequestro terreni ubicati in provincia

di Reggio Emilia e Siena, un appartamento, un mezzo agricolo, un motociclo e la
somma di 135.000 euro indebitamente percepita (per la somma di denaro è stato
disposto il sequestro per equivalente). Sono state oggetto di provvedimento ablativo
anche le aziende intestate alle identità di comodo create dall’imprenditore.

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