Riaperture, Scaramelli (Italia Viva): “No al canone per il suolo pubblico”

Depositato l’atto sull’esenzione per attività di somministrazione e commercio. Possibilità di suolo antistante per i locali senza dehors

Esenzione del pagamento del suolo all’aperto per bar e ristoranti. A chiederlo Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale, che oggi ha depositato la mozione per tutte le imprese titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico.

“La Regione Toscana deve intervenire sulle amministrazioni locali per sospendere – spiega Scaramelli – il canone di occupazione del suolo pubblico. Uno strumento in mano alle amministrazioni locali che però può contribuire alla ripartenza economica degli esercizi di somministrazione e del commercio. Queste attività sono tra le più colpite dalla crisi economica da pandemia. Secondo il cronoprogramma da lunedì 26 aprile bar e ristoranti potranno riaprire nelle zone gialle sia a pranzo che a cena, ma solo per il servizio all’aperto. I posti che avranno a disposizione saranno quindi inferiori a quelli pre-pandemia. Per questo serve sollecitare la loro ripartenza senza aggravio di costi.

Per quei locali sprovvisti di spazi all’aperto proponiamo – conclude Scaramelli – la possibilità di occupare il suolo pubblico antistante l’esercizio di somministrazione, sempre con esenzione fino al 31 dicembre del canone”. A fronte del venir meno delle entrate per gli enti locali, i Comuni, l’atto prevede che sia la Regione a predisporre uno stanziamento economico laddove necessario

Scroll to top