Siena, le opposizioni hanno incontrato il Prefetto

Dopo l’abbandono dell’aula del 30 dicembre scorso, i gruppi consiliari del Partito democratico, di Per Siena, di In Campo e di Sena Civitas sono stati ricevuti questa mattina dal Prefetto di Siena, dottoressa Maria Forte. Facevano parte della delegazione Massimo Mazzini, Claudio Cerretani, Alessandro Masi e Pierluigi Piccini.

È stato un incontro cordiale e positivo, dove i rappresentanti dei gruppi consiliari hanno espresso la loro preoccupazione sull’attuale ruolo del consiglio comunale a Siena, di cui si percepisce la funzione burocratica e non più di protagonista politico e amministrativo della programmazione e dell’indirizzo complessivo del Comune. Così, sono state rappresentate le difficoltà del servizio di opposizione, che in queste condizioni rischia di non essere in grado di svolgere il proprio ruolo di garanzia democratica e di non essere in grado dare il proprio contributo alla discussione ed al voto in maniera informata e consapevole.

La documentazione sui punti all’ordine del giorno, spesso integrati da ultimo con affari aggiuntivi e complessi, come l’ultima volta su Si.Ge.Ri.Co. spa e su Santa Maria della Scala, arriva ai consiglieri comunali all’ultimo momento e spesso a rate. Inoltre, nella materia principale del bilancio, il Consiglio comunale viene periodicamente bypassato con variazioni della Giunta  da ratificare o con prelievi dal fondo di riserva. Si ricorda infine il ritardo di pareri obbligatori, come per il recente bilancio pluriennale o per l’ultimo rendiconto, approvato fuori termini, che poteva potenzialmente far commissariare il Comune.

La questione, quindi, è istituzionale e non politica, e non va personalizzata, ma va trovata comunque una soluzione a questo stato di cose.

Questo passaggio è stato importante per riconfermare l’impegno delle opposizioni nell’interesse della città e dei cittadini. Un impegno e contributo che non è stato mai fatto mancare, soprattutto in questi tempi di emergenza nella pandemia, concorrendo spesso anche a garantire il numero legale dell’assemblea.

La nostra città, soprattutto in questa emergenza, ha bisogno che ogni sua rappresentanza faccia la propria parte, e che quindi il Consiglio comunale torni ad essere protagonista consapevole delle decisioni che assume e che abbia la serenità di poter approfondire, discutere, consigliare, avvertire e determinarsi per il bene di Siena.

Scroll to top