Sindacati MPS : azione contro la Banca per comportamento antisindacale

Dall’avvio delle valutazioni inerenti la nota operazione societaria, la banca non
ha mai avuto nulla da replicare alle preoccupate richieste dei Rappresentanti
delle Lavoratrici e dei Lavoratori, salvo un generico invito da parte del CDA della
banca alla serenità, improvvidamente pubblicato sul sito intranet in piena
mobilitazione.
Ha invece avviato tre procedure fortemente impattanti per i Lavoratori e per
l’organizzazione della banca. In particolare, ha dato luogo a un’operazione di
distacco decennale che coinvolge circa 300 colleghi senza metterci nelle
condizioni di fare le nostre valutazioni e osservazioni, attraverso la definizione
di un “contratto di rete”, fino ad oggi mai utilizzato all’interno del Gruppo Mps,
che può aprire cupi orizzonti per la gestione del personale e degli esuberi.
Ha inoltre avviato altre due procedure – chiusura filiali e riassetto mondo
corporate, relative a un Piano Industriale mai approvato dall’Europa – senza
indicarci una data di convocazione.
Tre iniziative molto criticabili a pochi giorni dallo sciopero nazionale.
La Banca non ci ha lasciato altra scelta.
Per questo, abbiamo unitariamente conferito ai nostri avvocati il
mandato di ricorrere contro la Banca Monte dei Paschi di Siena ai sensi
dell’articolo 28 della Legge 300 del 1970 (meglio nota come “Statuto dei
Lavoratori”) per la repressione del comportamento antisindacale.
È un atto grave, che abbiamo lungamente ponderato e al quale fino a
poco tempo fa non avremmo mai pensato di arrivare. Ma è un atto
dovuto. Dovuto nei confronti di un’azienda che ha fortemente smarrito
la sua identità e dovuto alle Lavoratrici e ai Lavoratori che non meritano
tali deprecabili scorrettezze.
La denuncia di comportamento antisindacale è stata depositata oggi presso il
Tribunale di Siena e il Giudice del Lavoro sarà pertanto chiamato a pronunciarsi
al riguardo.

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