Spaccio di droga nei boschi di Siena e Grosseto. Gli spacciatori si sono nascosti nei boschi per interi mesi

Si appostavano nei boschi di Iesa, Tonni e Murlo per mesi e mesi, pernottavano in una tenda dormendo in terra, senza cambiarsi mai i vestiti o lavarsi per mesi.
Sono le condizioni che i 4 marocchini, arrestati dai carabinieri di Siena, hanno sopportato per oltre un anno per spacciare, disseminati nei boschi in vari territori in provincia di Siena e Grosseto.
I carabinieri di Siena li hanno individuati solo dopo molte segnalazioni arrivate da chi i boschi li frequenta durante i periodi di caccia o raccolta di funghi, persone che avevano notato presenze strane, accumuli di immondizia e bivacchi di persone che si capiva non erano evidentemente solo di passaggio.
Circa 40 le persone che si servivano, per così dire, degli spacciatori marocchini per far rifornimento di droga di vario tipo. Un’attività coordinata, non con poche difficoltà, dai carabinieri che hanno lavorato per mesi di notte nei boschi con appostamenti che hanno portato a scoprire un’attività che potrebbe ancora essere presente. Per questo i carabinieri proseguiranno anche con attività di rastrellamento nell’intento di stroncare definitivamente questo giro.

Scroll to top