ACN Siena 1904

ACN Siena: presentato il nuovo Direttore Generale Marco Trabucchi

Una giornata turbolenta in casa Robur. Oggi, presso la sala stampa dell’Artemio Franchi, il Presidente Armen Gazaryan ha presentato il nuovo Direttore Generale Marco Trabucchi.
Quest’ultimo, torna in Italia dopo 10 anni di attività come agente FIFA in Russia, e si è detto interessato al progetto sportivo del Siena. Ha inoltre aggiunto che non conoscendo al meglio il campionato, si è circondato di collaboratori competenti. In chiave mercato invece, Trabucchi prevede un buon numero di uscite per poter portare nuovi giocatori.

Alla fine della conferenza anche il Presidente Gazaryan ha detto la sua sulla nuova dirigenza e soprattutto sul DS Perinetti :”Valeva la pena aspettare a cambiarlo?”.
Parole e scelte che di certo non hanno fatto contenti i tifosi, i quali ormai da un po’ di giorni contestano la proprietà.
Domani si svolgerà il primo allenamento della squadra da dopo le feste, probabilmente con mister Padalino, un’occasione importantissima per i giocatori per unirsi e fare gruppo in una situazione complicatissima. La prossima partita è prevista per  l’8 gennaio in casa contro il Teramo, un incontro tutt’altro che banale, ma che i bianconeri dovranno affrontare al meglio.

Al campo la verità…

Rivoluzione ACN Siena: cambia tutto

L’Acn Siena 1904 srl comunica che è in corso di definizione la rescissione del contratto del Direttore sportivo Giorgio Perinetti e dell’assistente Ds Pierfrancesco Strano. Read More

Quarta sconfitta di seguito per i bianconeri: Siena-Pontedera 0-1

Una partita emozionante e non priva di polemiche. Il derby tra Siena e Pontedera doveva rappresentare la rinascita ed invece si è trasformato in un inferno.
Già nel primo quarto d’ora, la Robur ha rischiato più volte di andare in svantaggio, subendo anche pesantemente il gioco avversario. Dal 16’ in poi i bianconeri sono riusciti a trovare le misure e più volte hanno creato occasioni ghiotte che però non hanno portato all’obiettivo desiderato.
Al minuto 30 l‘episodio che ha deciso la partita: la difesa bianconera si fa infilare in area e Terzi da ultimo uomo è costretto a tirar giù l’avversario, rigore e cartellino rosso. Dal dischetto si presenta Magnaghi che spiazza Lanni con grande freddezza.

Nei successivi minuti i ragazzi di mister Maddaloni (in tribuna per squalifica) hanno provato invani di trovare il gol del pareggio e alla fine il risultato finale beffa la Robur.
Una partita che fa riflettere e che adesso porterà la società a discutere sul futuro della squadra e del mister.

Sconfitta nel derby per la Robur: Lucchese – Siena finisce 1-0

Tutti i tifosi si aspettavano un risultato diverso nel derby toscano tra Lucchese e Siena, una partita in cui i bianconeri non hanno prodotto la loro migliore prestazione. Read More

Karlsson in zona “Cesarini” regala la vittoria alla Robur: Siena-Olbia 3-2

Una partita in cui è successo di tutto, una partita che poteva decidersi solo all’ultimo e così è stato, un “thriller” direbbero gli inglesi.
Il primo tempo è tutto sommato equilibrato, con il Siena che però cerca di fare la partita e gli ospiti (allenati dal vice storico di Mario Beretta, Max Canzi) si fanno pericolosi soprattutto su ripartenza e su palla inattiva. Read More

La prima di Maddaloni al Franchi termina con zero punti: Siena-Modena 1-2

È stato il big match della giornata, un match che ci ha fatto viaggiare nel tempo, visti soprattutto i grandi ex della Robur: il primo nome è quello di Davide Vaira (D.S.), fischiato ripetutamente dalla tifoseria, e poi ci sono Gerli,  Marotta, Baroni…

Un Modena decimato per le assenze e una Robur senza prima punta, ma lo spettacolo è garantito. Il primo tempo risulta abbastanza equilibrato, con il Siena che prova a fare la partita e a dettare i ritmi, mentre il Modena che si fa pericoloso soprattutto in ripartenza. Nessuna delle due squadre rischia molto nella prima mezz’ora, ma si nota che la difesa bianconera si trova in difficoltà sugli attacchi di Azzi, Tremolada e Armellini. Al 40’ ancora il risultato è fermo sullo 0-0, ma proprio quando nessuno se lo aspettava, ecco che arriva il gol del vantaggio della squadra di mister Tesser: una bella azione porta gli ospiti all’interno dell’area di rigore, fino a mettere un pallone in mezzo, sul quale Armellini non riesce a concludere a rete, il pallone però rimane lì e si avventa Tremolada che da due passi sfonda la rete e fa 0-1.

Nel secondo tempo la Robur vuole la reazione, ma dopo nemmeno 4 minuti c’è il raddoppio di Azzi su un banale e errore difensivo, 0-2.

I ragazzi di Maddaloni però ci credono ed al 54’ Nacho Varela recupera un buon pallone in mezzo al campo e lancia prontamente Disanto, che entra in area, se la sposta sul destro e pesca il secondo palo, 1-2.

Dopo il gol che accorcia le distanze i bianconeri ci credono e cercano in tutte le salse il pareggio. I tentativi però, risulteranno vani e i ragazzi escono dal campo sconfitti.
Testa dunque già orientata verso la prossima partita contro l’Olbia.

Chi è Massimiliano Maddaloni? Conosciamo meglio il nuovo mister della Robur

Massimiliano Maddaloni prima di intraprendere la carriera da allenatore, è stato un calciatore, centrocampista per l’esattezza.
Nato a Napoli il 22 giugno 1966 e da giocatore  arriva a vestire la maglia della prima squadra del Napoli nella stagione 1984-1985, proprio l’anno dell’arrivo di Diego Armando Maradona. Con i partenopei però, non riuscirà mai ad esordire e dal 1985 al 1992 (anno del suo ritiro da giocatore) militerà in Serie C1 con le maglie di Rimini, Catania, Torres e Barletta.

Dopo un periodo lontano dai campi, nel 2000 Maddaloni torna nel mondo del calcio, è questa volta in veste di allenatore. Inizia lavorando con la Primavera del Viareggio (la città di Marcello Lippi, un nome che per la  carriera  di Maddaloni è importantissimo). La stagione seguente gli viene affidata la guida della prima squadra in Serie C2, ma l’avventura termina con un esonero. Dall’annata 2002-2003 si cela nel calcio dilettantistico, allenando prima il Forte dei Marmi, poi il Versilia 98 e nuovamente il Viareggio (questa volta in Eccellenza). Con quest’ultima riesce a guadagnare buoni risultati e ciò lo porta a salire di categoria, in Serie D, nella panchina del Cecina.
Le sue esperienze nel calcio dilettantistico lo aiutano a crescere e nel 2008-2009, una Juventus risorgente da Calciopoli, gli affida la guida tecnica della Primavera, con cui si aggiudica il Torneo di Viareggio. Tale risultato viene premiato con un salto importante e Massimiliano Maddaloni per la stagione 2009-2010 diventa il vice allenatore di Ciro Ferrara nella prima squadra della Juventus. Anche se non sarà una delle migliori stagioni dei bianconeri, Maddaloni si trova a gestire giocatori del calibro di Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Diego, Cannavaro, Buffon e tanti altri…
Una situazione che dunque lo aiuta a maturare ulteriormente e un anno più tardi decide di mettersi in proprio e va ad allenare il Carpi in Lega Pro. L’avventura però finisce con un esonero dopo nemmeno 10 giornate e per il tecnico napoletano è ora di cambiare aria.
Nel 2012 Marcello Lippi va ad allenare il Guangzhou, in Cina, e chiama con sé Maddaloni, il quale gli farà da vice.

Rimarrà al Guangzhou fino al 2015, ricoprendo il ruolo di vice prima Lippi e poi di Fabio Cannavaro. Durante la sua permanenza nella squadra cinese, Maddaloni vede giocatori come Robinho, Paulinho, Lucas Barrios e perfino Alberto Gilardino.
Dopo il 2015 continua la sua esperienza da secondo e nel 2016 va all’Wuhan Zall (squadra della celeberrima città dalla quale partì la disastrosa pandemia del COVID). Dal 2017 al 2019 ritorna con Lippi ad allenare la nazionale cinese e nel 2020, sempre da vice va allo Shenzen.
Dopo l’esonero di Alberto Gilardino, la società ha puntato su di lui, e nonostante la sua lunga assenza dall’Italia, i dirigenti garantiscono. Da oggi Massimiliano Maddaloni è il nuovo mister della Robur. Dopo una vita da vice, adesso ritorna alla guida, come fece Alejandro Sabella: storico collaboratore di Daniel Passarella, nel 2009 decise di mettersi in proprio e nel 2011 prese il comando della nazionale argentina, portandola in finale ai mondiali del 2014.
I tifosi sognano di assistere ad una situazione analoga.

UFFICIALE: Massimiliano Maddaloni è il nuovo allenatore della Robur

Dopo le tante voci è arrivata finalmente l’ufficialità, Massimiliano Maddaloni è il nuovo allenatore della Robur. Per lui un contratto fino al 30 giugno 2022 e ad accompagnarlo ci sono Michelangelo Rampulla (nuovo vice allenatore) e Claudio Gaudino (nuovo preparatore atletico).
Il nuovo mister comincerà già da domani con il lavoro e sarà anche presentato nella sala stampa dell’Artemio Franchi.

 

Ufficiale: Alberto Gilardino non è più l’allenatore della Robur, divorzio con la società

È arrivata l’ufficialità: Alberto Gilardino non è più l’allenatore della Robur, è stato decisivo il pareggio contro il Pescara, nonostante la buona prestazione. Da un po’ di tempo c’era tensione all’interno dell’ambiente e l’ennesima partita senza i tre punti probabilmente è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Va comunque ringraziato Gilardino per essere tornato in un momento in cui molti non sarebbero tornati, dunque va un grande in bocca al lupo al mister per il futuro .

Siena – Pescara 1-1: una grande prova di forza non toglie dai pericoli Gilardino

Una partita bella ed emozionante, ma soprattutto una grande prova di forza dopo la brutta figura della scorsa giornata contro la Viterbese. La partita è tiratissima e le occasioni arrivano da parte a parte, ma al 38’ l’episodio che cambia la partita: Christian Mora, già ammonito, trattiene per la maglia l’esterno Nzita e l’arbitro è costretto a dare il secondo giallo. Il Siena dovrà giocare gran parte della partita in 10 uomini.
L’espulsione però porta coraggio ai bianconeri e da quando sono in inferiorità numerica provano il tutto per tutto per andare in vantaggio, ma per ben due volte il portiere Do Gennaro si supera, su Varela prima e su Terzi poi. Al 45’ però un lampo: dopo una bella azione il pallone viene respinto male dalla difesa del Pescara e Pezzella da fuori area lascia partire un destro leggermente deviato che si insacca in rete, 1-0 Robur alla fine del primo tempo.

Nel secondo tempo però quello che non doveva succedere è successo: dopo nemmeno due minuti il Pescara pareggia con un gol di testa di Ferrari appena entrato.

Il gol però non scoraggia la Robur e i giocatori continuano a giocare e a fare la partita, ma l’inferiorità numerica di fa sentire i ragazzi di mister Gilardino sono stremati. Al 90’, quando tutto sembra finito, è Ivan Lanni a regalare il punto alla squadra con una parata straordinaria su un colpo di testa di Ferrari.
Grande prova di forza e determinazione per la Robur, ma nonostante ciò mister Gilardino non è in salvo. Cosa succederà?

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