ACN Siena 1904

ACN Siena: inizia l’era Montanari

Questo pomeriggio si è riunita l’assemblea dei soci dell’Acn Siena 1904 srl, nel corso della quale è stato nominato il nuovo organo amministrativo composto dal Presidente, ingegnere Emiliano Montanari e dai consiglieri Carmine Napolitano e Fabio Cocco.

L’Acn Siena 1904 srl intende ringraziare il Cda uscente ed in particolare il presidente Ike Thierry Zaengel, il consigliere Leonardo Salvatore Petrocelli e il Direttore gene- rale, dottore Marco Abai Trabucchi.

Al nuovo Consiglio di amministrazione bianconero, che sarà già operativo da domani mattina, il socio dell’Acn Siena 1904 srl esprime i migliori auguri di buon lavoro.

Seconda vittoria di fila e ritorno in zona playoff: Siena-Montevarchi termina 2-0

Una partita che ha riportato fiducia alla squadra, una partita in cui si è capito cosa veramente può fare il Siena. Un derby complicatissimo contro una squadra e un allenatore che non conoscono la parola “mollare”. Mister Padalino nel pre-gara aveva detto :”Per mettere in difficoltà il Montevarchi occorre sbloccare la partita da subito”. E infatti al minuto 8 del primo tempo la Robur trova subito il vantaggio con Paloschi che su un angolo anticipa tutti di testa sul primo palo e firma l’1-0, grande gioia per il centravanti bianconero che trova il secondo gol consecutivo e il quarto della sua stagione. Nel corso del primo tempo però, la situazione non è affatto semplice per i bianconeri, prima di tutto perché il Montevarchi in fase offensiva è molto pericoloso e la difesa patisce particolarmente gli attacchi di Jallow e Giordani (sempre perfettamente serviti dal 2002 Mercati), in secondo luogo al minuto 33 il perno del centrocampo della Robur Salvatore Pezzella subisce una distorsione alla caviglia ed è costretto a lasciare il campo. Nonostante le difficoltà, il primo tempo termina con il risultato di 1-0 per il Siena, ma nel secondo tempo occorre fare il secondo gol abbastanza in fretta per poter giocare con maggiore tranquillità. Pronti via e subito dopo due minuti il Siena raddoppia: capitan Guberti recupera un gran pallone sulla sua trequarti, lancia Disanto sulla fascia sinistra, il quale vede l’inserimento di Mora in area, lo serve e il 20 bianconero stoppa e serve Cardoselli a porta spalancata, che colpisce malissimo il pallone, ma quanto basta per fare il 2-0.

Nei minuti successivi mister Malotti tenta il tutto per tutto, inserendo i due attaccanti Gambale e Sorrentino, ma la difesa bianconera e Ivan Lanni fanno muro e terminano la partita a porta inviolata. Si conclude così una bellissima partita, lottata fino alla fine, condita inoltre da uno straordinario pubblico, che oltre a sostenere la squadra fino alla fine ha regalato una standing ovation al 2002 del Montevarchi Mercati, il quale ha disputato una partita eccezionale. Grande gioia poi per mister Padalino e per i suoi ragazzi che conquistano la seconda vittoria di fila (cosa che non era mai successa fino adesso in campionato) e adesso possono pensare alla prossima partita contro la Pistoiese in trasferta.

Adesso è ufficiale: Nacho Varela non è più un giocatore della Robur

:”Nacho Varela! O-o-o-o-o! “. Un coro durato solo sei mesi, ma sei mesi sono bastati per far sì che il talento uruguayo diventasse l’idolo indiscusso della città. Nacho ha segnato 4 reti con la maglia della Robur e le sue prestazioni non sono certo passate inosservate. Ma ciò che ha reso magico l’ormai ex 9 bianconero è stato il suo atteggiamento fuori dal campo: sempre disponibile con i suoi tifosi, mai una parola fuori posto. Oggi se ne va dopo soli sei mesi, direzione Cittadella, ma per i tifosi rimarrà sempre un idolo indiscusso, che per il Siena ha dato veramente “garra, coraje y corazon”.

Mercato Robur: le uscite la fanno da padrona, ma la situazione necessita la permanenza dei pezzi pregiati

Il mercato della Robur non si ferma e dopo l’uscita di Alberto Acquadro non sono da escludere ulteriori vendite, soprattutto per quanto riguarda i giocatori in scadenza (elencati in maniera molto dettagliata sul sito de “Il Fedelissimo Online”). Da un po’ di giorni si parla di possibili grandi addii, come per esempio Pezzella, Bani e Disanto. Inoltre c’è da valutare la situazione di Milesi, il quale con un determinato numero di presenze rinnoverebbe automaticamente il contratto, e poi c’è probabilmente la più delicata delle situazioni: il futuro di Nacho Varela. L’uruguayo, diventato ormai l’idolo della tifoseria, non gioca dal 21 novembre e ha subito anche un fastidioso infortunio a livello muscolare. Nonostante ciò, l’attaccante bianconero è ancora il capocannoniere della squadra ed ha giocato nel suo ruolo naturale (seconda punta o esterno d’attacco) soltanto in poche occasioni. La nuova società sembrerebbe intenzionata a fare a meno del numero 9 bianconero, ma tale mossa potrebbe rivelarsi un errore fatale.

Un giocatore come Varela, che ha vestito maglie tipo quella del Palermo (in serie A e in serie B), del Bari, del Pisa e del Penarol (principale squadra dell’Uruguay) e che ha instaurato un meraviglioso rapporto con la città e i tifosi, non può essere scartato con questa facilità, e lo stesso vale per i nomi citati all’inizio. Nacho però ha anche qualcosa in più, oltre alla qualità e alle garanzie che dà in campo, questo ragazzo di 30 anni sta dando la dimostrazione di essere un professionista dalla grande umanità e dalla grande umiltà: si perché Varela, nonostante la grande carriera che ha dietro le spalle, è rimasto lo stesso di quando era adolescente e giocava nel Defensor Sporting, un ragazzo che vuole solo divertirsi e stare bene col pallone e che quando finisce la partita o l’allenamento si ferma a parlare con la gente che lo aspetta a braccia aperte. Forse è anche per questo che ad ora è l’unico giocatore della rosa al quale è stato dedicato un coro, che viene intonato ogni qualvolta che il giocatore tocca il pallone.

Insomma stiamo parlando di personaggi e giocatori che non possono essere ceduti così, anche perché venderli non ha mai portato a grandi risultati, prendiamo gli esempi delle categorie più alte: nell’anno 2009-10 la Sampdoria di Gigi Delneri sfiorò la Champions League, posizionandosi quarta dietro all’Inter del triplete, la Roma di Totti e De Rossi e il Milan di Pato e Ronaldinho, questo grazie soprattutto alle prodezze di due giocatori che al calcio italiano hanno dato tanto, ovvero Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini. Per la stagione successiva dunque, la Samp sembrava essere una delle forze del campionato e invece la cessione dei due campioni ha portato ad una dolorosa retrocessione.

Ma quello della squadra Genovese non è l’unico caso in cui delle cessioni hanno portato forti dolori. Infatti anche se andiamo ad osservare le cosiddette Big, possiamo notare come il Barcellona e la Juventus siano in grande difficoltà dopo le rispettive cessioni di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Con questi esempi, lo scopo non è certo quello di spaventare, ma bensì di far pensare e riflettere a lungo sulle scelte da prendere.

Il DG del Siena Marco Trabucchi aveva effettivamente parlato di cessioni durante la sua presentazione, ma la parola “cessioni” non deve significare smantellamento, perché causerebbe delle enormi difficoltà al mister e all’intera squadra, e visto che alla Robur aspetta un febbraio ricco di partite dure e folte, è impensabile pensare a troppe vendite di così alto livello e di dover poi costruire una squadra nuova, potrebbe rivelarsi uno sforzo sovrumano che non porterebbe certo una situazione migliore.

ACN Siena: presentato il nuovo Direttore Generale Marco Trabucchi

Una giornata turbolenta in casa Robur. Oggi, presso la sala stampa dell’Artemio Franchi, il Presidente Armen Gazaryan ha presentato il nuovo Direttore Generale Marco Trabucchi.
Quest’ultimo, torna in Italia dopo 10 anni di attività come agente FIFA in Russia, e si è detto interessato al progetto sportivo del Siena. Ha inoltre aggiunto che non conoscendo al meglio il campionato, si è circondato di collaboratori competenti. In chiave mercato invece, Trabucchi prevede un buon numero di uscite per poter portare nuovi giocatori.

Alla fine della conferenza anche il Presidente Gazaryan ha detto la sua sulla nuova dirigenza e soprattutto sul DS Perinetti :”Valeva la pena aspettare a cambiarlo?”.
Parole e scelte che di certo non hanno fatto contenti i tifosi, i quali ormai da un po’ di giorni contestano la proprietà.
Domani si svolgerà il primo allenamento della squadra da dopo le feste, probabilmente con mister Padalino, un’occasione importantissima per i giocatori per unirsi e fare gruppo in una situazione complicatissima. La prossima partita è prevista per  l’8 gennaio in casa contro il Teramo, un incontro tutt’altro che banale, ma che i bianconeri dovranno affrontare al meglio.

Al campo la verità…

Rivoluzione ACN Siena: cambia tutto

L’Acn Siena 1904 srl comunica che è in corso di definizione la rescissione del contratto del Direttore sportivo Giorgio Perinetti e dell’assistente Ds Pierfrancesco Strano. Read More

Quarta sconfitta di seguito per i bianconeri: Siena-Pontedera 0-1

Una partita emozionante e non priva di polemiche. Il derby tra Siena e Pontedera doveva rappresentare la rinascita ed invece si è trasformato in un inferno.
Già nel primo quarto d’ora, la Robur ha rischiato più volte di andare in svantaggio, subendo anche pesantemente il gioco avversario. Dal 16’ in poi i bianconeri sono riusciti a trovare le misure e più volte hanno creato occasioni ghiotte che però non hanno portato all’obiettivo desiderato.
Al minuto 30 l‘episodio che ha deciso la partita: la difesa bianconera si fa infilare in area e Terzi da ultimo uomo è costretto a tirar giù l’avversario, rigore e cartellino rosso. Dal dischetto si presenta Magnaghi che spiazza Lanni con grande freddezza.

Nei successivi minuti i ragazzi di mister Maddaloni (in tribuna per squalifica) hanno provato invani di trovare il gol del pareggio e alla fine il risultato finale beffa la Robur.
Una partita che fa riflettere e che adesso porterà la società a discutere sul futuro della squadra e del mister.

Sconfitta nel derby per la Robur: Lucchese – Siena finisce 1-0

Tutti i tifosi si aspettavano un risultato diverso nel derby toscano tra Lucchese e Siena, una partita in cui i bianconeri non hanno prodotto la loro migliore prestazione. Read More

Karlsson in zona “Cesarini” regala la vittoria alla Robur: Siena-Olbia 3-2

Una partita in cui è successo di tutto, una partita che poteva decidersi solo all’ultimo e così è stato, un “thriller” direbbero gli inglesi.
Il primo tempo è tutto sommato equilibrato, con il Siena che però cerca di fare la partita e gli ospiti (allenati dal vice storico di Mario Beretta, Max Canzi) si fanno pericolosi soprattutto su ripartenza e su palla inattiva. Read More

La prima di Maddaloni al Franchi termina con zero punti: Siena-Modena 1-2

È stato il big match della giornata, un match che ci ha fatto viaggiare nel tempo, visti soprattutto i grandi ex della Robur: il primo nome è quello di Davide Vaira (D.S.), fischiato ripetutamente dalla tifoseria, e poi ci sono Gerli,  Marotta, Baroni…

Un Modena decimato per le assenze e una Robur senza prima punta, ma lo spettacolo è garantito. Il primo tempo risulta abbastanza equilibrato, con il Siena che prova a fare la partita e a dettare i ritmi, mentre il Modena che si fa pericoloso soprattutto in ripartenza. Nessuna delle due squadre rischia molto nella prima mezz’ora, ma si nota che la difesa bianconera si trova in difficoltà sugli attacchi di Azzi, Tremolada e Armellini. Al 40’ ancora il risultato è fermo sullo 0-0, ma proprio quando nessuno se lo aspettava, ecco che arriva il gol del vantaggio della squadra di mister Tesser: una bella azione porta gli ospiti all’interno dell’area di rigore, fino a mettere un pallone in mezzo, sul quale Armellini non riesce a concludere a rete, il pallone però rimane lì e si avventa Tremolada che da due passi sfonda la rete e fa 0-1.

Nel secondo tempo la Robur vuole la reazione, ma dopo nemmeno 4 minuti c’è il raddoppio di Azzi su un banale e errore difensivo, 0-2.

I ragazzi di Maddaloni però ci credono ed al 54’ Nacho Varela recupera un buon pallone in mezzo al campo e lancia prontamente Disanto, che entra in area, se la sposta sul destro e pesca il secondo palo, 1-2.

Dopo il gol che accorcia le distanze i bianconeri ci credono e cercano in tutte le salse il pareggio. I tentativi però, risulteranno vani e i ragazzi escono dal campo sconfitti.
Testa dunque già orientata verso la prossima partita contro l’Olbia.

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