Andrea Tanzini

Le imprese edili di Siena contente per il bando sulla Due Mari

Il presidente ANCE Siena Andrea Tanzini contento per la pubblicazione del bando per i lavori sul lotto 4 della Due Mari e rilancia

ANCE Siena, l’organizzazione delle imprese edili della provincia, esprime soddisfazione in merito alla pubblicazione del bando per l’assegnazione dei lavori sul lotto 4 della Due Mari e rilancia sulla necessità della qualificazione delle stazioni appaltanti e di altre modifiche al Codice degli Appalti. Così il commento del presidente Andrea Tanzini:

«Come più volte da noi auspicato, con il bando per i lavori del lotto 4 della Siena-Grosseto intravediamo la realizzazione di un’arteria fondamentale per il territorio, la cui valenza complessiva, tuttavia, potrà essere apprezzata soltanto dopo il suo completamento integrale, comprensivo, quindi, anche dei tratti aretino e marchigiano».

ANCE Siena, per voce del suo Presidente, sottolinea ancora la necessità di giungere quanto prima alla progettazione esecutiva, al finanziamento e all’assegnazione dei lavori del cosiddetto lotto 0, mentre per il lotto 9, già finanziato, si attende ancora la progettazione esecutiva e il bando dei lavori, si spera, nel corso dell’anno.

«I segnali positivi che giungono su opere così importanti – continua Tanzini – non devono nascondere le difficoltà che permangono nell’applicazione delle norme in materia di appalti e delle difficoltà che le nostre imprese continuano ad affrontare. Rimane il fatto che il quadro normativo non è stato completato: mancano ad esempio il Decreto del presidente del consiglio dei ministri per la qualificazione delle stazioni appaltanti che consentirebbe di ridurne il numero e adeguarne la struttura alla gestione di gare complesse, e il Decreto ministeriale per la riforma delle commissioni di gara che potrebbe sollevare in parte molti amministratori locali dalle preoccupazioni legate ad errori procedurali in fase di gara e dai conseguenti controlli dell’ANAC».

«Più in generale – secondo Tanzini – c’è bisogno di una semplificazione delle norme – ambizione che era uno dei principi ispiratori del nuovo codice – e del coraggio di intervenire per evitare le distorsioni ancora presenti come il ricorso al sorteggio nelle procedure negoziate di gara: indurre le stazioni appaltanti a creare e mantenere elenchi di operatori qualificati, o limitare ad imprese che hanno sede vicina al luogo di svolgimento dei lavori la possibilità di partecipare alla gara, scoraggerebbe comportamenti vessatori di taluni aggiudicatari nei confronti di fornitori locali e permetterebbe di valorizzare la professionalità delle imprese del territorio sfruttandone preparazione, competenza e affidabilità».

Norme più semplici e chiare, quindi, in grado di ricondurre l’attività di imprese, professionisti e amministrazioni in un alveo più sereno, riducendo contenziosi e permettendo alla struttura aziendale di dedicarsi maggiormente alla parte edile del proprio lavoro invece che agli aspetti legali.

«Sembra che le nuove linee guida sul “sotto soglia”, appena inviate dall’ANAC al Consiglio di Stato per il parere – conclude Tanzini – vadano in questa direzione: eliminazione del sorteggio e della rotazione e revisione delle cause di esclusione. La nostra Associazione, in ogni caso, continuerà nella sua azione di controllo e segnalazione nell’interesse dei suoi iscritti e di tutto il settore».

Tanzini (Ance): “Anas prenda presto il controllo di alcune strade ex-statali”

Andrea Tanzini, a capo degli imprenditori edili della Provincia, chiede ad Anas anche di potenziare i collegamenti ferroviari con l’Alta Velocità

Il presidente di Ance Siena Andrea Tanzini fa il punto sullo stato delle infrastrutture della nostra provincia: «L’apertura del viadotto sul Farma, atteso da oltre un decennio, rappresenta un importante risultato per il completamento del cosiddetto maxilotto di 12 chilometri della SGC E 78 due mari nel tratto Siena-Grosseto. Adesso l’Anas dovrà assicurare l’appalto di lavori già finanziati e con progetti approvati dal CIPE riguardanti i lotti 4 e 9. Nel contratto di programma Anas – MIT 2016-2020 è previsto anche il finanziamento del cosiddetto lotto “zero, cioè il raddoppio per circa 4 chilometri, di collegamento della tangenziale ovest di Siena fino allo svincolo di Siena Est Ruffolo, già oggetto di una convenzione stipulata il 27 luglio 2006 fra il Comune di Siena e l’Anas, ricordata circa un anno fa, da Confindustria Toscana Sud e Ance Siena all’Anas e alla Regione Toscana, con richiesta di ripresa della progettazione, dopo la fornitura di vari studi e indagini per i quali si era impegnato il Comune di Siena. Queste sono le sottolineature riguardanti la Due mari, ma Confindustria Toscana Sud e Ance Siena, pur prendendo atto che sono stati avviati importanti lavori di manutenzione straordinaria e nuove pavimentazioni nel raccordo autostradale Siena – Firenze e realizzato il by pass del Galluzzo, ricorda che nel marzo 2010, con contributo Fondazione Monte dei Paschi di 700 mila euro fu stipulata convenzione fra Anas e Provincia di Siena per l’ampliamento della carreggiata da 15 a 20,30 metri con raddoppio del viadotto 8 archi, inserimento di piazzole di sosta, ulteriori allargamenti di carreggiata per garantire distanze di visibilità e adeguamento svincoli. Oggi il tratto Siena Nord – Badesse, circa 6 chilometri, dispone di un progetto definitivo per un importo di 39 milioni di euro che in data 7 agosto 2012, ha ottenuto la compatibilità ambientale con decreto n. 433 del Ministero Ambiente, mentre per il tratto di 17 chilometri da Badesse a Poggibonsi per un importo di 120 milioni di euro fu annunciato “inserito nella programmazione Anas” dall’ex Presidente Anas nel 2012 proprio in occasione di una visita ai cantieri del viadotto sul Farma della Due mari. Per questi due importanti interventi di effettiva messa in sicurezza e adeguamento ai volumi di traffico dell’Autopalio, si sollecitano gli investimenti necessari e la prosecuzione delle progettazioni.

onfindustria Toscana Sud e ANCE Siena hanno appreso recentemente che è in consultazione presso le Regioni una bozza di DPCM per riaffidare all’Anas alcune strade ex-statali. In provincia di Siena la bozza di DPCM riguarda la Cassia e la SP di Chianciano. C’è da augurarsi che questo passaggio avvenga nel più breve tempo possibile perché Regione e Provincia non hanno più risorse e strutture tecniche per far fronte alla critica situazione di ponti e viadotti, che richiedono interventi consistenti di manutenzione straordinaria e, nei casi più gravi, demolizione dell’esistente e ricostruzione di nuove opere (ponte sull’Ombrone nei pressi di Buonconvento, ponte sul fiume Orcia, nei pressi del bivio per Bagno Vignoni, sette viadotti, dal km 152+650 al km  161+100 della Cassia, viadotto Bussolaia nei pressi di Chianciano).

Infine una nota particolare sulla rete ferroviaria che in provincia di Siena vede 306 chilometri di sviluppo complessivo su tracciati definiti e costruiti nella metà del XIX secolo! Sono stati annunciati investimenti per il raddoppio e l’elettrificazione di tutta la ferrovia centrale (km 28 da Poggibonsi a Siena e Km 85 da Siena a Chiusi), con eliminazione dei passaggi a livello. Nel tratto Granaiolo-Empoli è stata avviata la progettazione, si chiede al Governo assicurazioni sugli altri tratti, per dotare la provincia di Siena di una rete ferroviaria moderna e, soprattutto, per avere la garanzia di un collegamento rapido con il sistema Alta Velocità».

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