arresto

Del Ticco confermato arresto per omicidio a Cetona

E’ stato convalidato l’arresto di Angelo Del Ticco, il 45enne accusato di omicidio volontario pluriaggravato per aver ucciso a calci e pugni la madre 84enne nella notte tra lunedì e martedì scorsi a Cetona.

L’udienza di convalida si è svolta nel carcere di Santo Spirito dove l’uomo è detenuto. Secondo quanto si apprende dall’Ansa il figlio della vittima si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia.

Sia il difensore dell’uomo, Francesca Triaca sia il pm Siro De Flammineis titolare dell’inchiesta hanno richiesto ulteriori accertamenti che verranno eseguiti nei prossimi giorni.

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Ricattavano una 21enne per aver fatto sesso. Nei guai due fidanzati con l’accusa di estorsione

Alle prime luci dell’alba di oggi, carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siena,
supportati dall’Arma dei luoghi del rintraccio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare
che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di una ragazza italiana di 21 anni e del suo 24enne fidanzato,
anch’agli italiano. Read More

Continua a perseguitare la ex nonostante la misura cautelare

Fermato con nuovo arresto della Polizia di Stato un 47enne italiano Read More

Arrestata dalla Polizia di Siena una giovane ladra sorpresa in un appartamento

 Una coppia di senesi l’ha distratta sino all’arrivo della Volante della Polizia. Read More

Arrestato a Sinalunga dai carabinieri della locale Stazione, un noto latitante napoletano

Ieri a Sinalunga in Piazza Garibaldi, carabinieri della locale Stazione, a seguito di mirati servizi di osservazione e ricerca, hanno arrestato un noto latitante napoletano un quarantaduenne, ancora residente a Sinalunga, già agli arresti domiciliari in Marliana (PT). Read More

Deriso dai passanti mentre spazza un negozio, li prende a “ramazzate”

Ci sarebbero incomprensioni fra culture diverse alla base dell’episodio avvenuto alle 21.30 di mercoledì scorso, 26 giugno, in via Montanini.
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Sottraeva soldi agli anziani di cui era amministratore di sostegno

Nella giornata di ieri, martedì 11 giugno, il personale della Sezione di Polizia Giudiziaria, Aliquote Carabinieri e Polizia di Stato, coadiuvati nelle operazioni dai militari della Guardia di Finanza – Compagnia di Siena, ha eseguito, su ordine della locale Procura, l’arresto di un avvocato del Foro di Siena con studio nella provincia, e il sequestro preventivo ai suoi danni per circa 90.000 euro. Read More

Arrestato l’autista del pullman ribaltato sulla Siena-Firenze

E’ stato arrestato il 35enne di Castrovillari (Cosenza), conducente del bus e titolare dell’azienda di noleggio, che ieri mattina, 22 maggio, è finito in una scarpata sulla Siena-Firenze.
Nell’incidente ha perso la vita Elena Urtaeva, guida turistica russa di 41 anni, inoltre 37 persone sono rimaste ferite. Per l’uomo, interrogato a lungo a Siena, le accuse sono di omicidio stradale e lesioni.  Secondo le prime ricostruzioni l’uomo per una distrazione, (alcune manovre sulla plancia di comando del pullman) ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. La misura dovrà essere convalidata dal gip ma per stanotte il 35enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza.

Nascondevano in macchina una pistola della Prima guerra mondiale

A forza di provarci qualcosa salta fuori. Delle tante auto fermate per strada alla ricerca di
quella giusta non tutte si rivelano tali. Lo sanno bene i carabinieri che ricercano nei loro
posti di controllo stradale di intuire chi possa avere la coscienza sporca, ragionando sul
tipo di autovettura, sulle espressioni del volto, sull’atteggiamento e su quel non so che,
impossibile da definirsi e basato soprattutto sull’intuito. Insomma l’ispirazione è importante
ma conta come sempre la fortuna, oltreché la perseveranza. Così i carabinieri della
Compagnia di Poggibonsi e quelli della Stazione di San Gimignano andavano a fermare
stanotte in Frazione Ulignano una Golf GT con due albanesi a bordo e procedevano ad
una perquisizione, in virtù del fatto che i due risultavano essere delle vecchie conoscenze
da tener sotto controllo. Il primo dei due, un 33enne residente a Certaldo portava nei jeans
una dose di cocaina in plastica termosaldata da un terzo di grammo. Il secondo che era
con lui, un suo connazionale 22enne domiciliato a Castelfiorentino, era invece “pulito”. Ce
n’era però abbastanza per approfondire gli accertamenti. I Carabinieri conducevano l’auto
in caserma a Poggibonsi e sotto la luce dei riflettori prendevano a verificare l’auto in
maniera certosina, smontando quello che era possibile smontare, alla ricerca di ulteriore
sostanza stupefacente. Questo immaginavano di trovare. Le cose andavano in modo
diverso ma al bingo ci si arrivava comunque. In un piccolo vano posteriore allo stereo, che
ormai è incorporato all’autovettura e che per questo non si ruba più, i carabinieri
rinvenivano un involucro che inizialmente sospettavano contenesse cocaina. Andando a
verificarlo risultava invece racchiudere una pistola tedesca della prima guerra mondiale,
una micidiale Mauser semiautomatica, modello 1910, calibro 6,35 con matricola abrasa, 3
cartucce inserite nel caricatore e un’altra in canna. Dopo l’eliminazione della matricola
l’arma era stata cromata e si presentava in perfetto stato di conservazione, perfettamente
funzionante nonché pronta a sparare. A questo punto i due stranieri venivano tratti in
arresto e, una volta verbalizzato l’accaduto, tradotti al carcere di Santo Spirito per porto
abusivo di un’arma clandestina. Gli arrestati dovranno ora spiegare a dei magistrati come
mai detenessero e portassero a spasso un simile arnese. I due oggetti sequestrati sono
stati infine repertati per il successivo deposito presso l’ufficio corpi di reato della Procura
senese.

Spaccio di droga nei boschi di Siena e Grosseto. Gli spacciatori si sono nascosti nei boschi per interi mesi

Si appostavano nei boschi di Iesa, Tonni e Murlo per mesi e mesi, pernottavano in una tenda dormendo in terra, senza cambiarsi mai i vestiti o lavarsi per mesi.
Sono le condizioni che i 4 marocchini, arrestati dai carabinieri di Siena, hanno sopportato per oltre un anno per spacciare, disseminati nei boschi in vari territori in provincia di Siena e Grosseto.
I carabinieri di Siena li hanno individuati solo dopo molte segnalazioni arrivate da chi i boschi li frequenta durante i periodi di caccia o raccolta di funghi, persone che avevano notato presenze strane, accumuli di immondizia e bivacchi di persone che si capiva non erano evidentemente solo di passaggio.
Circa 40 le persone che si servivano, per così dire, degli spacciatori marocchini per far rifornimento di droga di vario tipo. Un’attività coordinata, non con poche difficoltà, dai carabinieri che hanno lavorato per mesi di notte nei boschi con appostamenti che hanno portato a scoprire un’attività che potrebbe ancora essere presente. Per questo i carabinieri proseguiranno anche con attività di rastrellamento nell’intento di stroncare definitivamente questo giro.

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