Azienda Ospedaliera Universitaria Senese

Al via il master per la gestione delle emergenze dei bambini

Inaugurato il primo master universitario di II livello dedicato alla gestione delle emergenze dall’età neonatale all’adolescenza

È stato inaugurato il primo master universitario di II livello dal titolo “Terapia intensiva e subintensiva dell’età pediatrica (0-18 anni) con simulazione avanzata (master executive)”.

Il master permetterà alle figure professionali formate di poter svolgere in modo più qualificato attività nell’ambito dell’Anestesia Pediatrica in Italia e nella Comunità Europea. Il direttore del master è il professor Giuseppe Buonocore, direttore della Pediatria Neonatale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.

All’inaugurazione hanno partecipato anche Valtere Giovannini, direttore generale dell’Aou Senese ed il professor Francesco Frati, rettore dell’Università degli Studi di Siena. A disposizione dei partecipanti del master una stanza adibita alla simulazione con un manichino di ultima generazione e un’aula per la formazione, situate al 4S del quarto lotto.

Cuore d’atleta, novità dall’Auo Senese

Obiettivo: individuare nuovi criteri per distinguere il cambiamento del cuore indotto dall’allenamento e la dilatazione o l’ipertrofia patologiche presenti nelle malattie a rischio di morte cardiaca improvvisa

Il cuore dell’atleta subisce delle importanti modificazioni in maniera diversa a seconda dello sport praticato e dello specifico tipo di allenamento. Lo dimostrano due studi effettuati dal professor Sergio Mondillo, direttore della UOC Cardiologia Universitaria dell’Aou Senese, insieme al cardiologo Flavio D’Ascenzi. Gli studi su questo argomento sono stati pubblicati su due prestigiose riviste internazionali, “JACC: Cardiovascular Imaging” e “Journal of American Society of Echocardiography”, e offrono importanti indicazioni per la valutazione del cuore degli atleti con ecocardiografia e risonanza magnetica cardiaca, con l’obiettivo di contribuire alla prevenzione della morte cardiaca improvvisa.

«La distinzione fra cuore sano e cuore patologico – spiega il professor Mondillo – è spesso possibile mediante accertamenti diagnostici appropriati che tengano conto di sintomi, familiarità ed alterazioni elettrocardiografiche. Talvolta la diagnosi è molto complessa e sono necessarie metodiche di imaging avanzato, utili a fornire informazioni per aiutare cardiologi e medici dello sport a riconoscere precocemente patologie che possano mettere seriamente a rischio la salute di chi fa sport».

«La nostra ricerca ha analizzato tutti gli studi di imaging cardiaco mediante ecocardiografia e risonanza magnetica cardiaca degli atleti, disponibili a livello mondiale – spiega il dottor D’Ascenzi – ottenendo così un’ampia popolazione di atleti agonisti, dalla quale abbiamo ricavato valori di riferimento specifici per le dimensioni e la funzione del cuore destro e sinistro dell’atleta. Il cuore d’atleta infatti è tipicamente caratterizzato da un importante cambiamento indotto dall’allenamento intensivo. Tale cambiamento, spesso associato ad ipertrofia o dilatazione, può essere talvolta difficile da distinguere da alcune malattie cardiache che possono mettere a rischio la salute dell’atleta. I nuovi criteri forniti dalle nostre ricerche hanno l’obiettivo di aiutare i clinici nella distinzione fra l’adattamento cardiaco indotto dall’allenamento e la dilatazione o l’ipertrofia patologiche presenti nelle malattie a rischio di morte cardiaca improvvisa. Inoltre – prosegue D’Ascenzi – dal momento che il cuore si modifica in maniera diversa a seconda della disciplina praticata dall’atleta, i criteri che proponiamo sono diversi a seconda del tipo di sport».

«In cardiologia – conclude Mondillo – ed in particolare nella valutazione clinica con le metodiche di imaging, siamo abituati a definire un cuore come normale, dilatato o ipertrofico in accordo a valori di riferimento ricavati dalla popolazione generale. Tuttavia questi valori sono ricavati da una popolazione sedentaria, che presenta un cuore tipicamente diverso da quello di un atleta agonista, e sono pertanto applicati con difficoltà al cuore dell’atleta che invece spesso è associato ad un incremento delle dimensioni o dell’ipertrofia in relazione allo stimolo dell’allenamento. Criteri specifici sono quindi necessari in questa popolazione».

Le nuove ricerche sulle strategie di prevenzione della morte cardiaca improvvisa saranno oggetto di dibattito nel congresso internazionale “Cuore e Sport: fra competizione e prevenzione”, che si terrà a Siena il 22 e 23 marzo 2019 e che vedrà la partecipazione di esperti nazionali ed internazionali.

Aou senese, nominato nuovo direttore dell’UOC Chirurgia Generale 1: è Marco Farsi

Nominato il nuovo direttore dell’UOC Chirurgia Generale 1 dell’Azienda ospedaliera-universitaria Senese.

 

Si tratta del dottor Marco Farsi,  chirurgo generale ed oncologico presso il reparto di Chirurgia Oncologica ad Indirizzo Robotico, attualmente responsabile coordinatore della Pancreas Unit e del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Epato-Bilio-Pancreatico dell’Aou Careggi di Firenze. 59 anni, nato a Grosseto, si è specializzato sia in Chirurgia Generale che in Urologia presso l’Università di Firenze e ha una particolare competenza ed esperienza operatoria nella chirurgia dell’apparato digerente, fegato, vie biliari e pancreas. E’ autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche e collabora con l’Università di Firenze per la formazione specialistica dei medici specializzandi in Chirurgia Generale e dell’Apparato Digerente e degli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. «Si tratta di uno dei migliori chirurghi italiani nel settore epato-bilio-pancreatico – afferma Valtere Giovannini, direttore generale – e siamo davvero contenti di poter portare a Siena un’altra eccellenza per potenziare l’area chirurgica in tutti i settori, chirurgia robotica, mininvasiva e open. Abbiamo scelto il dottor Farsi nella terna di candidati idonei a seguito di selezione pubblica proprio per la sua particolare specializzazione e casistica operatoria. Desidero ringraziare il dottor Natale Calomino che ha guidato il reparto sino ad ora, come facente funzioni, e sono certo che il dottor Farsi troverà ottimi collaboratori con i quali costruire insieme un team di assoluta eccellenza». Marco Farsi, appena nominato, entrerà in servizio dal 16 gennaio 2019.

Scotte, una giornata di studi sul Codice Rosa

Domani Codice Rosa protagonista all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese con professionisti a confronto sulla violenza di genere

Una giornata di studi e confronto sul Codice Rosa, specifico percorso di accoglienza al pronto soccorso dedicato a donne o soggetti deboli che subiscono violenza, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra enti, istituzioni e centri di assistenza. Giovedì 29 novembre, dalle 9 alle 18, nell’Aula A del centro direzionale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, è in programma un’intensa giornata di lavori e approfondimenti dedicati al tema della violenza di genere.

Presenti numerosi esperti e professionisti di tutti i settori che hanno a che fare con questo tema, tanto attuale quanto delicato, tra cui operatori di pronto soccorso e triage, magistrati, esperti dei centri antiviolenza e rappresentanti dei servizi sociali.

«Si tratta di un momento molto importante per la nostra realtà – commenta la dottoressa Anna Grasso, coordinatrice del percorso Codice Rosa all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese insieme alla professoressa Anna Coluccia -: è da queste occasioni di confronto che si generano importanti collaborazioni, necessarie e indispensabili nel percorso assistenziale di donne e soggetti deboli vittime di violenza».

«Il tema della violenza rappresenta, per tutti i professionisti, una costante sfida che deve essere affrontata su ogni fronte, sia medico che giuridico, cercando di comprendere e analizzare tutti i fattori che generano questi episodi», aggiunge la professoressa Anna Coluccia, direttore del Master in Codice Rosa dell’Università di Siena.

«La collaborazione e il sostegno degli enti coinvolti – aggiunge Vittoria Doretti, ideatrice del Codice Rosa – è un fattore di estrema importanza perché mette in rete e fa collaborare diverse figure professionali, non solo del settore della sanità. Anche per questo, il mio ringraziamento va a Regione Toscana, Università di Siena, Aou Senese e Azienda Usl Toscana Sud-Est per la grande dimostrazione di sensibilità e attenzione su questi temi».

Nuovo accordo tra la medicina senese e quella cinese

Cooperazione internazionale nella medicina con la Cina, siglato accordo tra Azienda ospedaliero-universitaria Senese, Università di Siena e Kunming Medical University

Promuovere una collaborazione sia in campo sanitario-assistenziale che in ambito didattico e di ricerca, al fine di sviluppare un processo virtuoso di collaborazione tra studenti, professori, ricercatori, università e ospedali nei vari ambiti di specializzazione. È questo l’obiettivo dell’accordo internazionale firmato a Siena da Azienda ospedaliero-universitaria Senese, Università degli Studi di Siena e Kunming Medical University (Provincia dello Yunnan, regione meridionale della Cina).

«Istaurare collaborazioni con gli ospedali e le strutture mediche di un grande Paese come la Cina, rappresenta per noi un motivo di orgoglio e un momento importante di crescita, umana e professionale – commenta Valtere Giovannini, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese -. Scambiare opinioni e pareri, condividere e confrontarsi sulle conoscenze e le esperienze dirette è un fattore che non può che andare a vantaggio della cura dei nostri pazienti. È estremamente positivo proseguire in questo percorso, affidatoci da anni dalla Regione Toscana».

«L’accordo con la Kunming Medical University è un’importante opportunità per il nostro Ateneo, specie in ottica futura – aggiunge Francesco Frati, rettore dell’Università di Siena -. Un reciproco e costante scambio di docenti e studenti che si basi sia su esperienze didattiche e di ricerca, oltre che su quelle assistenziali, rappresenta una base importante su cui costruire nuove collaborazioni, in linea con la strategia di internazionalizzazione dell’Ateneo».

La delegazione proveniente dalla Cina è arrivata al policlinico Santa Maria alle Scotte nella giornata di lunedì 26 novembre, visitando alcuni reparti dell’ospedale e conoscendo i professionisti che lavorano all’ospedale di Siena. Nel pomeriggio, i medici cinesi hanno fatto visita a Palazzo Pubblico e al Santa Maria della Scala, accolti dall’assessore alla Sanità del Comune di Siena, Francesca Appolloni. Martedì 27 novembre, nella sala consiliare del rettorato dell’Università di Siena, la firma della convenzione di collaborazione, sottoscritta da Valtere Giovannini, direttore generale dell’Aou Senese, Francesco Frati, rettore dell’Università di Siena, e Li Song, capo della delegazione cinese e rettore della Kunming Medical University.

Scotte, possibili disagi venerdì 23

Sciopero nazionale per personale e dirigenza del SSN venerdì 23 novembre. Possibili disagi all’ospedale Santa Maria alle Scotte

Possibili disagi per gli utenti del policlinico Santa Maria alle Scotte, per l’intera giornata di venerdì 23 novembre, a causa dello sciopero nazionale di 24 ore del personale della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa del Sistema Sanitario Nazionale, ma anche degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), istituti zooprofilattici sperimentali (Izs), agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (Arpa) e anche delle aziende ed enti, comprese quelle private, convenzionate con il SSN.

Lo sciopero è proclamato da Aaroi Emac, Anaoo Assomed, Cimo, Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, FVM Federazione Veterinari e Medici, Fassid, Cisl Medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici, Coordinamento Nazionale delle Aree Contrattuali Medica e Veterinaria e Uil Fpl.

Lo sciopero potrebbe comportare alcune variazioni nel normale svolgimento delle attività ambulatoriali e dei servizi al pubblico, in relazione all’adesione o meno dei dipendenti. Per coloro che avessero prenotato esami o visite specialistiche, si consiglia di contattare i singoli reparti o ambulatori per verificare il regolare svolgimento delle attività. L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese si scusa per gli eventuali disservizi causati, non imputabili alla volontà dell’azienda stessa. Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali, quali l’assistenza di urgenza e il supporto attivo alle prestazioni specialistiche, diagnostiche e di laboratorio, compresi i servizi trasfusionali.

Medicina del lavoro, parte l’alta formazione per medici e specializzandi

E’ stato presentato un accordo tra Università di Siena, Azienda ospedaliero-universitaria senese e Inail sulla formazione per la medicina del lavoro

E’ stato presentato oggi, 15 novembre,  all’Università di Siena, l’accordo stipulato tra l’Ateneo, l’Azienda ospedaliero-universitaria senese e la direzione regionale toscana dell’INAIL per l’attivazione del progetto sperimentale di alta qualificazione “Qualità in Medicina del lavoro”.

La collaborazione si concretizzerà in attività di studio e formazione destinate a medici del lavoro e a medici in formazione specialistica, con l’obiettivo  di migliorare le conoscenze e le opportunità concrete di prevenzione non solo all’interno degli ambienti di lavoro tradizionali ma anche per quanto riguarda gli infortuni domestici, il sovraccarico lavorativo delle donne, le condizioni di vita e di lavoro degli immigrati, tutti gravi problemi di recente emersione.

Sul fronte delle malattie professionali, in forte crescita negli ultimi anni, saranno forniti ai partecipanti gli strumenti più qualificati e aggiornati per condurre una corretta istruttoria clinica, con l’obiettivo di far emergere fattispecie di malattie di sospetta correlazione al lavoro, basandosi sui criteri attuali di buona prassi e su linee guida derivate dalla “medicina basata sulle evidenze”. Questo arricchimento nella formazione dei medici specialisti contribuirà alla individuazione e alla corretta diagnosi clinica soprattutto delle malattie professionali non tabellate, con riflessi operativi proficui per l’INAIL che potrà disporre di denunce di malattie professionali correttamente formulate e adeguatamente sostanziate sul piano clinico e scientifico.

Sono intervenuti questa mattina alla giornata di presentazione, presso l’auditorium del Santa Chiara Lab, il rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, il direttore regionale Inail Toscana, Giovanni Asaro e il direttore generale dell’Azienda ospedaliero- universitaria Senese, Valtere Giovannini.

L’incontro di oggi rappresenta la prima iniziativa all’interno del progetto di collaborazione, della durata complessiva di due anni, promosso e sostenuto dall’INAIL Toscana, a cui seguiranno oltre venti incontri teorico-pratici, con cadenza mensile o quindicinale, con i massimi esperti nazionali sulle tematiche legate alle attività di prevenzione ambientale e sanitaria.

I temi affrontati saranno relativi alla diffusione delle malattie negli ambienti lavorativi, con un attenzione particolare all’inquadramento giuridico-amministrativo e al confronto in ambito internazionale.

L’iniziativa è ideata e coordinata dal professor Giuseppe Battista, docente di Medicina del lavoro dell’Università di Siena, insieme al professor Gabriele Cevenini, docente di Bioingegneria elettronica e informatica dell’Università di Siena, e al dottor Lucio Fellone, medico competente di Ateneo.

Gli specializzandi e i medici del lavoro provenienti da tutta Italia che partecipano al progetto, 38 in totale, di cui 6 provenienti dal nord Italia, 20 dal centro (11 dalla Toscana), e 12 dal sud e isole, saranno protagonisti di un confronto costruttivo con i docenti, improntato alla ricerca teorica e all’esperienza pratica. Ulteriore obiettivo del progetto, infatti, è costituire un gruppo di medici del lavoro capaci di agire in rete, condividendo metodologie standardizzate e criteri omogenei di valutazione, dopo aver individuato e sperimentato strumenti utili a migliorare la qualità del servizio.

Una settimana di eventi sul bambino prematuro

Dal 12 al 17 novembre, in occasione del World Prematurity Day, a Siena ci sarà una serie di eventi per accrescere le conoscenze del mondo del prematuro

In occasione del World Prematurity Day, che si celebra il 17 novembre, la UOC Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese sarà protagonista di una settimana di eventi, in collaborazione con l’Associazione Coccinelle – Amici del Neonato Onlus e Vivere Onlus.

«La nostra Terapia Intensiva Neonatale – spiega la dottoressa Barbara Tomasini, direttore del reparto dell’Aou Senese – è centro di riferimento per le nascite premature in tutta l’Area Vasta Sud Est. In questa settimana di eventi ci confrontiamo con i professionisti delle province di Siena, Arezzo e Grosseto per condividere ulteriormente le tematiche che riguardano i bimbi nati prematuri, coinvolgendo direttamente la cittadinanza in modo da evidenziare i progetti scientifici che migliorano lo sviluppo neuro-motorio del prematuro».

La dottoressa Tomasini in Terapia Intensiva Neonatale insieme a infermieri, specializzandi e due mamme di bimbi nati prematuri

Lunedì 12 novembre si terrà, presso le aule della formazione del centro direzionale dell’Aou Senese, il corso ECM aperto a tutta l’Area Vasta Sud Est dal titolo “La rianimazione del grave prematuro – Golden Hour”, mentre mercoledì 14 novembre si terrà, alle ore 16 presso la Biblioteca degli Intronati in via della Sapienza, l’incontro dal titolo “Il benessere un elemento fondamentale per la crescita”. Giovedì 15 e venerdì 16 novembre si terranno, sempre nelle aule della formazione dell’Aou Senese, due giornate di corso dal titolo “Comunicazione difficile in terapia Intensiva Neonatale”, sabato 17 novembre, all’Auditorium Pieraccini all’Ospedale San Donato di Arezzo, alle 8:30 si terrà il convegno scientifico “Una squadra di esperti per la cura del neonato prematuro in Area Vasta Toscana Sud Est”. Infine, sempre il 17 novembre, gran finale alle 16:30 con la Festa del Prematuro al policlinico Le Scotte, quarto lotto piano 1s in compagnia dei “Nasi rossi”, e cena di beneficenza alle 20:30 nella sala della Suvera all’Accademia dei Rozzi.

Venerdì 9 possibili disagi alle Scotte

Sciopero nazionale del personale del Sistema Sanitario Nazionale: possibili disagi all’ospedale Santa Maria alle Scotte venerdì 9 novembre

Possibili disagi per gli utenti del policlinico Santa Maria alle Scotte, per l’intera giornata di venerdì 9 novembre, a causa dello sciopero nazionale di 24 ore del personale della Dirigenza Medica, Veterinaria, Sanitaria, Professionale, Tecnica e Amministrativa del Sistema Sanitario Nazionale.

Lo sciopero è proclamato da Anaoo Assomed, Cimo, Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, FVM Federazione Veterinari e Medici, Fassid, Cisl Medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici, Coordinamento Nazionale delle Aree Contrattuali Medica e Veterinaria e Uil Fpl.

Lo sciopero potrebbe comportare alcune variazioni nel normale svolgimento delle attività ambulatoriali e dei servizi al pubblico, in relazione all’adesione o meno dei dipendenti. Per coloro che avessero prenotato esami o visite specialistiche, si consiglia di contattare i singoli reparti o ambulatori per verificare il regolare svolgimento delle attività. L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese si scusa per gli eventuali disservizi causati, non imputabili alla volontà dell’azienda stessa. Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali, quali l’assistenza di urgenza e il supporto attivo alle prestazioni specialistiche, diagnostiche e di laboratorio, compresi i servizi trasfusionali.

Diabete di tipo 1, novità anche da Siena

Un team internazionale formato da Università di Losanna, Aou Senese e Università di Siena scopre nuovo meccanismo di sviluppo del diabete di tipo 1

Scoperto un nuovo meccanismo coinvolto nello sviluppo del diabete di tipo 1 che apre la strada a nuovi approcci terapeutici e preventivi. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Cell Metabolism”, è frutto del lavoro di un team internazionale coordinato dal professor Romano Regazzi, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Losanna, con il contributo fondamentale del gruppo di ricerca del professor Francesco Dotta, direttore UOC Diabetologia dell’Aou Senese e professore di Endocrinologia dell’Università di Siena.

«La malattia – spiega Dotta – deriva dalla distruzione delle cellule beta pancreatiche da parte del sistema immunitario del paziente e noi abbiamo individuato una nuova forma di comunicazione tra cellule del sistema immunitario e cellule beta. Abbiamo infatti dimostrato – prosegue Dotta – che i linfociti, una varietà di globuli bianchi nel sangue, rilasciano vescicole che trasportano piccole molecole di RNA, il microRNA, capaci di regolare l’espressione genica. Durante la reazione autoimmune, queste vescicole si fondono con le cellule beta pancreatiche e trasferiscono i microRNA nelle cellule che producono l’insulina, causando la morte di queste ultime per apoptosi, una morte cellulare programmata».

Francesco Dotta

Questo fenomeno sembra giocare un ruolo importante nello sviluppo della malattia. «Utilizzando strategie che bloccano l’azione dei microRNA trasferiti nelle cellule beta – aggiunge Dotta – è stato possibile prevenire lo sviluppo del diabete mellito nei topi. La scoperta di questa nuova forma di comunicazione tra cellule del sistema immunitario e cellule beta, non solo rende possibile prendere in considerazione nuove strategie terapeutiche per prevenire o curare il diabete mellito, ma potrebbe anche aiutare a comprendere meglio gli eventi che scatenano altre malattie autoimmuni». Il diabete mellito di tipo 1 è caratterizzato da una quasi totale assenza di produzione di insulina, colpisce diversi milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto bambini e giovani adulti, e richiede un trattamento con iniezioni di insulina per tutta la vita.

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