Banca Monte dei Paschi di Siena

Caso Rossi: Giuseppe Mussari sentito oggi dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul caso David Rossi

Nella giornata di oggi l’ex Presidente della Banca Monte dei Paschi Giuseppe Mussari è stato interrogato dalla commissione di inchiesta di Zanettin per rispondere sul caso della morte di David Rossi. Durante l’audizione, Mussari più volte ha definito il rapporto con David come “fraterno” ed ha letto la lettera in cui si schiera dalla parte della famiglia Rossi.

“Era il migliore di tutti a fare il suo lavoro, ma non gli ho mai confidato nulla e non prendeva parte ai cda di MPS. Era presente solamente quando si trattava di esporre le linee guida per la comunicazione. Non sapeva nulla riguardo alle varie operazioni svolte”.

Durante l’audizione è stato chiesto anche dell’avvocato Pittelli, il quale affermò :”David Rossi non si è suicidato, è stato ucciso”. Mussari ha risposto dicendo di aver conosciuto l’avvocato solo nel 2018, ma prima non lo aveva mai incontrato.

Ministro Franco su MPS :” Più tempo per procedere con la trattativa in modo adeguato”.

Il Ministro dell’Economia Daniele Franco ha parlato sulla situazione di MPS ed ha chiesto alla Commissione Ue una proroga fino al 31 dicembre per poter procedere con la trattativa nel migliore dei modi.

Di tutt’altra idea invece è il ceo di UniCredit Andrea Orcel, il quale afferma che MPS non farà parte delle loro strategie.

De Mossi al Tg2 su MPS: la politica ha commesso degli errori

Nella serata di ieri al Tg2 Post, sono intervenuti il sindaco di Siena Luigi De Mossi e il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per quanto riguarda la mancata trattativa tra MEF e UniCredit per l’acquisizione di MPS.
Il sindaco è stato irremovibile ed ha affermato che la Banca è attiva da settecento anni, ma negli ultimi trenta la politica ha commesso dei pesanti errori e dunque adesso è costretta a trovare un rimedio.
Un po’ più positiva invece la visione di Giani, che commenta comunque i dati in utile del Monte dei Paschi e che con le giuste manovre si può riportare la Banca ad un livello presentabile.

MOZIONE MALLEGNI MPS

MOZIONE

MALLEGNI,

Il Senato,

premesso che:

domenica 24 ottobre u.s., con una nota congiunta, il gruppo bancario Unicredit e il Ministero dell’economia delle finanzesocio di maggioranza assoluta con il 64 per cento del capitale sociale hanno comunicato “l’interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte Paschi di Siena”, sottolineando che la rottura è avvenuta “nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti”;

da quanto si apprende, l’esito negativo della trattativa sarebbe da ascrivere alle divergenti valutazioni degli asset e alla definizione del perimetro della banca senese oggetto dell’operazione e, secondo diverse fonti, lo sforzo finanziario fino a 8,5 miliardi, tra aumento di capitale e altri oneri, sarebbe stato considerato eccessivamente punitivo per i contribuenti;

il gruppo Unicredit, guidato dall’amministratore delegato Andrea Orcel e presieduto dall’ex Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, è stato, ad oggi, l’unico soggetto ad aver accordato una disponibilità a trattare per il salvataggio della Banca MPS chiedendo, nel mese di luglio u.s., il rafforzamento del capitale di Mps prima del passaggio di proprietà che avrebbe riguardato solo le attività più redditizie, cioè il “perimetro definito” citato nella nota congiunta emessa domenica 23 ottobre u.s.;

giova ricordare come l’istituto Monte dei Paschi di Siena già nel 2017 sia stato già destinatario di un intervento pubblico pari a 5,4 miliardi di euro per la ricapitalizzazione precauzionale nell’ambito del piano di ristrutturazione dello stesso;

occorre, altresì, evidenziare che se oggi si discute delle sorti del Monte Paschi di Siena e della possibilità di riuscire a salvare l’istituto, è anche grazie al profuso impegno del Sindaco De Mossi che per primo ha rimesso in gioco la Città e la Fondazione MPS;

sarebbe opportuno chiarire le prospettive strategiche del Gruppo MPS e dei circa 21 mila dipendenti attraverso un intervento da parte del Governo finalizzato alla valorizzazione del patrimonio, alla tutela dell’integrità e del futuro del più antico marchio di banca nel mondo, stante anche i dati positivi che la banca sta raggiungendo nell’andamento ordinario,

impegna il Governo:

a negoziare con la Commissione europea il rinvio dell‘operazione di privatizzazione dell’istituto Monte dei Paschi di Siena, auspicando l’individuazione di soluzioni alternative al potenziale acquisto da parte del gruppo Unicredit.

Ufficiale: interrotte le trattative MPS-UniCredit

Dopo le varie indiscrezioni, adesso è arrivata l’ufficialità: il Ministero dell’Economia e Finanze ha interrotto la trattativa con UniCredit per MPS. Anche Letta ha appreso la notizia ed è pronto a parlare della attuale situazione in Parlamento, in modo da conoscere meglio il futuro del Monte dei Paschi.

Frenata MPS-UniCredit: il commento del sindaco

Secondo alcune voci la trattativa tra Governo e Banca UniCredit per l’acquisizione del Monte dei Paschi, si sarebbe interrotta bruscamente per ragioni ancora poco chiare. Subito dopo aver appreso la notizia, il sindaco Luigi De Mossi ha commentato facendo un appello a Letta e chiedendo di difendere e tutelare il marchio e cercare di salvaguardare l’occupazione. Dunque vedremo cosa accadrà in futuro, nel frattempo il destino di MPS è molto incerto.

Letta chiede al Governo un incontro con i sindacati per MPS

Lo ha detto nella trasmissione di La7 “Otto e mezzo”. Enrico Letta, candidato alle suppletive ha chiesto al Governo un incontro con i sindacati per parlare della situazione di MPS, un tema che in questo momento è molto delicato. In trasmissione l’ex Premier ha inoltre detto che il PD ha molta autocritica da farsi per gli errori commessi, i quali hanno aiutato a far cadere man mano la Banca, ma allo stesso modo devono farsela anche gli altri partiti del sistema, poiché anche loro sono coinvolti.
Domani poi, è in programma lo sciopero dei dipendenti del Monte dei Paschi, dunque Letta vuole trovare una soluzione al più presto.

Caso David Rossi: partono le indagini della Commissione parlamentare di inchiesta

Ieri, mercoledì 8 settembre, alle ore 14.30 una delegazione della Commissione parlamentare d’inchiesta ha effettuato un sopralluogo all’interno di Palazzo Salimbeni, in particolare dentro la stanza di David Rossi.

Alle 18 la Commissione, presieduta da Pierantonio Zanettin ha ascoltato il fratello di David, Ranieri, e successivamente la moglie Antonella Tognazzi. Le audizioni proseguiranno oggi e saranno sentiti Massimo Riccucci e Lorenza Bondi.

Prosegue la campagna elettorale di Tommaso Marrocchesi Marzi, oggi al comizio in Piazza Salimbeni presenti il sindaco De Mossi e Matteo Salvini

La campagna elettorale di Tommaso Marrocchesi Marzi per le elezioni suppletive continua. Oggi alle 11 è stato organizzato un comizio in Piazza Salimbeni, dove erano presenti il sindaco Luigi De Mossi e il leader della Lega Matteo Salvini. Quest’ultimo non si è di certo risparmiato ed ha espresso a pieno la sua voglia di salvare la Banca Monte dei Paschi. La trattativa MPS-UniCredit, hanno detto i tre protagonisti di oggi, è una vera e propria macellazione, poiché UniCredit prenderebbe un pezzo di banca, “un pezzo di storia” ha detto Salvini, senza sapere cosa farne e potrebbe essere un pericolo. Inoltre Marrocchesi Marzi ha promesso di dare tutto il sostegno ai lavoratori a rischio di esubero, ed ha garantito che la salvaguardia dell’occupazione sarà uno dei punti fondamentali del proprio impegno politico. Inoltre Marrocchesi Marzi e Salvini hanno parlato del rivale Enrico Letta, del quale credono sia poco costruttivo dare la situazione in mano ad una persona che non sia del territorio.
Questi sono stati i punti salienti del comizio e adesso si va verso le elezioni il 3-4 ottobre, chi vincerà?

Scroll to top