Bruno Valentini

Il grande bluff dell’attenzione di Salvini verso Siena

Dopo le dimissioni del governo 5Stelle-Lega ecco il pensiero di Bruno Valentini sulla crisi politica nazionale.

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Il 24 sarà ballottaggio tra Valentini e De Mossi

Il sindaco di Siena uscente Bruno Valentini sarà sfidato al ballottaggio dall’avvocato Luigi De Mossi. E’ questo il responso del primo turno delle amministrative

Siena avrà il ballottaggio e a sfidarsi saranno Bruno Valentini e Luigi De Mossi. Il primo ha preso il 21,40% e il secondo il 24,23%. Terzo è arrivato l’ex sindaco Pierluigi Piccini con il 21,27%.  Più staccato è giunto Massimo Sportelli con il 15,99%.

Queste le percentuali ed il numero di voti definitivi ottenuti dai candidati a sindaco relativi a 50 sezioni su 50

Candidati Sindaco e Liste Voti %
VALENTINI BRUNO 7.237 27,40
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 4.543 18,34
LISTA CIVICA – IN CAMPO LISTA CIVICA – IN CAMPO 2.317 9,35
Totale liste 6.860 27,70

DE MOSSI LUIGI 6.400 24,23
LEGA LEGA 2.237 9,03
LISTA CIVICA – VOLTIAMO PAGINA LISTA CIVICA – VOLTIAMO PAGINA 1.856 7,49
FRATELLI D’ITALIA FRATELLI D’ITALIA 883 3,56
FORZA ITALIA FORZA ITALIA 830 3,35
Totale liste 5.806 23,45

PICCINI PIERLUIGI 5.617 21,27
LISTA CIVICA – PER SIENA PICCINI SINDACO LISTA CIVICA – PER SIENA PICCINI SINDACO 4.834 19,52

SPORTELLI MASSIMO 4.223 15,99
LISTA CIVICA – SIENA APERTA LISTA CIVICA – SIENA APERTA 1.222 4,93
LISTA CIVICA – NERO SU BIANCO! LISTA CIVICA – NERO SU BIANCO! 1.060 4,28
LISTA CIVICA – SENA CIVITAS LISTA CIVICA – SENA CIVITAS 1.039 4,19
LISTA CIVICA – SPQS MASSIMO SPORTELLI SINDACO LISTA CIVICA – SPQS MASSIMO SPORTELLI SINDACO 987 3,98
LISTA CIVICA – LA MARTINELLA 1884 LISTA CIVICA – LA MARTINELLA 1884 170 0,68
Totale liste 4.478 18,08

VIGNI ALESSANDRO 1.029 3,89
POTERE AL POPOLO! POTERE AL POPOLO! 535 2,16
SINISTRA – PER SIENA SINISTRA – PER SIENA 449 1,81
Totale liste 984 3,97

PINCIANI ALESSANDRO 687 2,60
LISTA CIVICA – PENSARE CONFRONTARSI DIFENDERSI LISTA CIVICA – PENSARE CONFRONTARSI DIFENDERSI 654 2,64

FUCITO SERGIO 569 2,15
CASAPOUND ITALIA CASAPOUND ITALIA 529 2,13

CHITI DAVID LUCIANO 451 1,70
LISTA CIVICA – SIENA D.O.C. LISTA CIVICA – SIENA D.O.C. 452 1,82

MAGGI NADIA 194 0,73
LISTA CIVICA – SIENA ALLA FONTE LISTA CIVICA – SIENA ALLA FONTE 161 0,65

TOTALE Candidati 26.407 100,00
Liste 24.758
Elettori: 43.365 | Votanti: 27.356 (63,08%) Schede non valide: 913 ( di cui bianche: 181 ) Schede contestate: 36

Comune e Sei Toscana definiscono il programma per il futuro

Nei prossimi mesi, Sei Toscana e il Comune di Siena attiveranno alcuni nuovi servizi, tra cui la raccolta notturna

L’amministrazione comunale di Siena fa un bilancio delle attività e dei servizi in materia di rifiuti messi in campo durante la legislatura. Il braccio operativo del Comune è stato quello di Sei Toscana, la società che ha il compito di gestire i rifiuti nel territorio dell’Ato Toscana Sud (province di Arezzo, Grosseto, Siena e Val di Cornia). Il Sindaco, insieme ai vertici di Sei Toscana, ha fatto il punto della situazione presentando le novità del servizio.

Raccolta notturna. Dopo una campagna di ascolto che ha coinvolto circa 200 utenze tra bar e ristoranti è tutto pronto per il nuovo servizio. A partire dal mese di giugno, in concomitanza con l’avvio della stagione estiva, le raccolte di organico, carta e indifferenziato per le utenze non domestiche saranno effettuate in orario notturno. Ciò da un lato consentirà un minore impatto sul traffico cittadino nelle ore della mattina (in cui saranno raccolti vetro e multimateriale) e dall’altro un servizio più comodo per le utenze che potranno conferire i propri rifiuti prima della chiusura. I servizi, programmati con una frequenza di 7 giorni su 7, saranno svolti con l’ausilio di mezzi ad alimentazione elettrica che consentiranno una riduzione delle emissioni e dell’impatto acustico.

Ispettori ambientali La città del Palio è stato il primo tra 105 comuni dell’Ato Toscana Sud ad attivare la figura dell’ispettore ambientale. Gli ispettori, in azione dal 2015, hanno avuto inizialmente il compito di informare e sensibilizzare gli utenti. Una volta trascorsa la fase informativa e formativa, hanno iniziato a svolgere la loro attività di supporto alla polizia municipale. A breve a questo servizio verrà affiancato anche l’utilizzo di cinque foto-trappole mobili che saranno posizionate nei punti più “sensibili” del territorio comunale garantendo un ulteriore controllo e un disincentivo ai comportamenti scorretti.

Raccolta Olio Potenziati i servizi di raccolta dell’olio alimentare esausto (quello utilizzato in cucina per la preparazione e conservazione del cibo) con l’istallazione del box Olly al supermercato Coop delle Grondaie che si aggiunge alle postazioni già attive presso il supermercato Simply di viale Toselli, la Coop di San Miniato e la Coop a Taverne d’Arbia.

Servizi opzionali Anche se non direttamente collegati all’attività di raccolta rifiuti, Comune e Sei Toscana hanno collaborato anche nell’ambito di servizi integrativi per il decoro urbano e per una migliore vivibilità della città, con le recenti attivazioni dei servizi di manutenzione delle aree verdi, di igienizzazione con macchina a vapore e di rimozione delle scritte murarie. Significativa anche la collaborazione nella gestione dell’emergenza neve, grazie al lavoro di 40 operatori di Sei Toscana impegnati a diverso titolo nelle azioni di pulizia e spargimento sale.

Il futuro Il programma appena approvato dall’Ato prevede la progressiva introduzione di tecnologie smart, ossia l’utilizzo di nuove attrezzature capaci di identificare i conferimenti all’utenza. Il cronoprogramma prevede tre step di attivazione: entro la fine del 2018 saranno posizionate le prime 100 postazioni ad accesso controllato in alcune zone periferiche, nel marzo 2019 il secondo step con l’attivazione di ulteriori postazioni sempre fuori le mura per poi arrivare nel marzo del 2020 con la dotazione per l’intero territorio senese di una strumentazione “intelligente” capace di attivare una tariffazione puntuale. Il servizio porta a porta nel centro storico vedrà una sostanziale riorganizzazione con l’estensione della raccolta della frazione organica, la razionalizzazione, con una diversa articolazione, delle frequenze di ritiro, potenziando quelle dei rifiuti differenziati (carta, vetro e plastica) a scapito dell’indifferenziata.

Informatizzazione del Centro di raccolta Questo permetterà attraverso l’utilizzo della tessera 6Card impiegata per in conferimento dei rifiuti nei cassonetti, di accedere al centro di raccolta e conferire i propri rifiuti in modo da contabilizzarli e avviare il percorso di premialità.

«L’obiettivo che Sei Toscana si è data è quello di abituare le persone a differenziare il più possibile, riducendo in modo drastico la quantità di rifiuti non differenziati – commenta Roberto Paolini, presidente di Sei Toscana –. Stiamo lavorando ogni giorno a stretto contatto con le Amministrazioni comunali e l’Autorità di ambito per cercare di mettere a disposizione dei cittadini un sistema di raccolta il più possibile efficace ed efficiente, capace di garantire il raggiungimento degli obiettivi di legge in merito alle quantità e, soprattutto, alla qualità dei materiali da avviare a riciclo. Credo che il lavoro fatto qui a Siena sia molto positivo, e sono sicuro che il cronoprogramma che abbiamo condiviso con l’amministrazione possa portare benefici per tutto il territorio e i suoi cittadini».

Santa Maria della Scala, un 2018 intenso

L’obiettivo programmatico per il 2018 del Santa Maria della Scala sarà quello di coniugare le espressività contemporanee e la tradizione. Continueranno i lavori di riorganizzazione interna

E’ stato illustrato questa mattina il programma del Santa Maria della Scala per il 2018. Le proposte culturali cercheranno di far dialogare le forme di espressività contemporanea e il patrimonio artistico senese . Sarà un anno di progressiva trasformazione del complesso museale, che riorganizzerà alcuni degli spazi espositivi e migliorerà l’accessibilità, in particolare dedicando iniziative specifiche per i non vedenti e per i malati alzheimer.

«Il 2017 è stato l’anno della grande ripartenza del Santa Maria della Scala – dichiara il sindaco di Siena Bruno Valentini – L’apice si è raggiunto col grande successo della mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, ma il riscontro più generale è quello del continuo aumento dei visitatori del museo, che nel 2016 sono saliti a 132 mila contro gli 83 mila dell’anno precedente. E’ stata messa in sicurezza una grande parte del complesso immobiliare, facendone il primo museo italiano sito in un edificio storico e vincolato che è completamente a norma antincendio, consentendo anche di quintuplicare la capienza fino a mille visitatori in contemporanea. Il 2018 sarà l’anno del consolidamento del ruolo centrale del Santa Maria della Scala come perno dell’offerta culturale cittadina. Mentre continueranno gli investimenti per recuperare ancora più spazi e renderli completamente fruibili, si dispiega pienamente la capacità di programmazione culturale basata su una visione pluriennale che ci allinea ai principali musei italiani e che ci consente di progettare il futuro con adeguata comunicazione preventiva e secondo indirizzi chiari e costanti. Un altro obiettivo è quello del miglioramento delle collezioni permanenti, perché lavoriamo affinché il pubblico si rechi al Santa Maria per ciò che esso è in grado di offrire ogni giorno, lasciando che le attività temporanee siano progressivamente più selezionate e centrate su grandi progetti culturali come è stato quello dedicato a Lorenzetti. Sotto il profilo funzionale, finalmente nascerà il primo grande centro congressi nel cuore di Siena, nell’ala di Palazzo Squarcialupi. Inoltre prenderanno avvio i lavori che consentiranno da un lato il recupero della strada interna che conduce fino al livello inferiore, nonché degli ampi locali che si aprono ai suoi lati. E’ sul blocco di partenza anche il restauro delle facciate e dei portoni, oltre ad una riorganizzazione dei percorsi di visita, sempre più orientati ad accogliere pubblici diversi, in particolare i portatori di disabilità fisiche, visive e cognitive».

«Tutto ciò – conclude il Sindaco – è possibile non solo grazie alla ritrovata capacità di spesa del Comune, ma anche al grande lavoro di costruzione di relazioni e collaborazioni, innanzitutto con i principali soggetti istituzionali di riferimento, il Mibact, la Regione Toscana, l’Università e l’Opera del Duomo, ma anche con una serie di organismi e organizzazioni locali, nazionali e internazionali, come testimoniato, ad esempio, dalla mostra dedicata agli Albers che vede il Santa Maria al centro di un grande progetto internazionale».

«Il programma di attività del 2018 – chiosa il direttore Daniele Pittèri – si inserisce in una visione di indirizzo pluriennale. Ne sono testimonianza non solo le mostre, dedicate quest’anno da un lato ai linguaggi contemporanei e al loro interagire anche con le esperienze artistiche e culturali del passato, dall’altro la riflessione sul Novecento italiano, un secolo culturalmente importante, ma troppo velocemente dimenticato. I risultati del 2017, non solo in termini di pubblico, ma soprattutto in termini di critica, ci hanno consentito di riacquisire una centralità nel panorama museale nazionale. Ma è chiaro che, per quanto soddisfatti, non possiamo accontentarci, perché gli obiettivi che ci siamo posti e che ci consentiranno di essere pienamente a regime sono, soprattutto in termini di pubblico, ancora lontani. Anche se, questo va detto, le nostre previsioni per il 2017 erano state meno ottimistiche dei risultati raggiunti. E questo, naturalmente, è un motivo di soddisfazione».

Le mostre

Si inizia il 6 aprile con Josef & Anni Albers. Voyage inside e blind esxperience, un progetto internazionale che parte dal Santa Maria della Scala per poi spostarsi al The Glucksman a Cork (Irlanda) e infine giungere, a fine anno, al Museo di Arte Contemporanea di Zagabria. Si tratta di una mostra ricca di suggestioni, realizzata con il supporto del Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e progettata da Atlante Cultura in collaborazione con la Fondazione Josef and Anni Albers con Noesis European Development Consulting, con Tooteko, con l’Istituto dei Ciechi di Milano oltre che con le tre istituzioni museali che lo ospiteranno. Un percorso progettato per un pubblico di vedenti e di non vedenti, con un’audioguida innovativa che aiuterà a comprendere, anche tattilmente, la poetica dei due grandi esponenti del Bauhaus. La mostra si concluderà il 4 luglio.

Dal 1 giugno, fino a tutto settembre, è in scena Obscure Clartè, una mostra di Li Chevalier, artista cinese, trapiantata in Francia, che ha al suo attivo innumerevoli mostre internazionali. Realizzata appositamente per il Santa Maria della Scala, la mostra di Li Chevalier si compone di alcune opere di grandi dimensioni e di un’installazione site-specific. Li Chevalier muove dalla tradizione pittorica orientale del disegno a china che trasferisce su opere di grande formato, miscelando gli incontri con sabbie e terre. La musica, è diplomata al conservatorio e soprano con una carriera alla spalle, è un elemento fondamentale della sua poetica espressiva e la mostra si inaugurerà con un concerto realizzato in collaborazione con l’Istituto Franci.

Il 9 giugno apre le porte al pubblico Santuario Mobile di Franco Biagioni. un artista che dalla fine del XX secolo ha iniziato a costruire una sorta di grande archivio della memoria collettiva dal secondo dopoguerra ad oggi, usando una modalità pittorica mutuata dagli ex voto ad olio su tavola, tipici delle culture mediterranee. Per l’occasione realizzerà alcune opere ispirate a Siena e dialogherà con alcune Biccherne provenienti dall’Archivio di Stato di Siena, presso cui saranno anche alcune delle opere di Biagioni.

Dal 6 luglio al 30 settembre è in programma Dalle gioie degli Etruschi, progetto di Linde Burkhardt, artista poliedrica che per l’occasione ha realizzato 7 tappeti di grandi dimensioni ispirate alle iscrizioni e ai motivi pittorici e decorativi etruschi. Un lavoro di grande sensibilità che reinterpreta in chiave contemporanea la pittura etrusca e che fa dialogare le opere con alcuni pezzi provenienti dalla collezione del Santa Maria della Scala.

Da fine luglio ai primi di novembre è in programma Musica per gli occhi, un progetto curato da Luca Quattrocchi e centrato sulla pop music e sui suoi rapporti con la videoarte, il cinema e la tv, attraverso videoclip. Una mostra/installazione molte ricca dove, anche attraverso differenti modalità di fruizione sonora, si potranno vedere/ascoltare opere di videoarte, fra gli altri, di Candice Breitz, Pipiloti Rist, Robert Boyd e gli incontri fra artisti e registi del calibro di Keith Haring, Damien Hirst, Andy Wharol, Derek Jarman, Roman Polansky, Wim Wnders con musicisti come The Smiths, Vasco Rossi, Eels, Grace Jones, Blur.

Fra gli eventi espositivi non vanno dimenticati Bianco Cretto di Gianni Zagni, mostra fotografica realizzata in collaborazione con l’Università di Siena in occasione dei 50 anni della realizzazione del Cretto di Alberto Burri a Gibellina (19 maggio/8 luglio) e Il gemello cattivo e inAction Group Exibition (ottobre/dicembre), rispettivamente realizzate da Fondazione Malutta e dal Collettivo curatoriale di Lisa Andreani, Matteo Binci, Milena Zanetti e Gloria Nossa, frutto del progetto Just Image curato da Elio Grazioli e Maurizio Guerri, realizzato in collaborazione con InContemporanea della Regione Toscana.

Le attività permanenti

Il 2018 sarà un momento importante anche per la risistemazioni degli spazi e dei percorsi espositivi del Santa Maria della Scala. Ad aprile il Tesoro tornerà nella sua sede originaria, quella Sacrestia Vecchia affrescata appositamente per ospitarlo dal Vecchietta. Per l’occasione tornerà dalla Pinacoteca di Siena al Santa Maria della Scala anche l’Arliquiera, anch’essa dipinta dal Vecchietta, ossia l’armadio che conteneva le reliquie e il tesoro.

Da settembre saranno operativi, all’ultimo piano dell’ala di Palazzo Squarcialupi, il Centro Convegni e lo Spazio per le espressività urbane, realizzati in collaborazione con la Fondazione Montepaschi. Un’occasione importante non solo per il Santa Maria, ma per tutta la città. Da un lato, infatti, si renderà disponibile in pieno centro storico uno spazio per convegni, dotato di modernissime attrezzature audio/video, di 300 posti, che supplisce ad una carenza della città, che finalmente potrà ospitare convegni internazionali. Dall’altro si rende disponibile per gli operatori culturali del territorio uno spazio di sperimentazione ed esibizione, che, sotto la guida culturale del museo, offrirà la possibilità di nuove produzioni o semplicemente di presentazione della produzione degli operatori culturali senesi.

A fine anno, completati i lavori di restauro di San Pio, si allestirà in maniera definitiva e permanente l, oggi divisa fra la Pinacoteca di Siena e Palazzo Pubblico. Un grande progetto curatoriale e culturale, frutto dell’accordo di valorizzazione del patrimonio museale senese siglato dal Comune di Siena con il Mibact, che riunificherà una straordinaria collezione che comprende, fra le altre, opere di Durer, Mantegna, Lorenzo Lotto e del Sodoma.

Intenso, inoltre, il programma di attività didattiche, che si articola in una serie di format specifici dedicati a vari target (bambini, giovani, famiglie), programmi realizzati ad hoc in corrispondenza delle singole mostre e una serie progetti formativi di grande rilevanza: Musei Toscani per l’Alzheimer e I Suoni della città, entrambe in collaborazione con la Regione Toscana, il primo dedicato alla formazione del personale dei musei per accogliere e accompagnare le persone affette dalla malattia, il secondo rivolto agli insegnanti delle scuole per l’infanzia. Attività che affiancano, naturalmente, il quotidiano lavoro con le scuole.

Eventi

Nel 2018 cade il centenario della nascita di Giuliano Briganti, di cui il Comune di Siena, nel 1998, ha acquistato dagli eredi i fondi librari e fotografici, che costituiscono il nucleo principale della Biblioteca Fototeca Briganti. In occasione di questo anniversario, il Santa Maria della Scala ha dedicato un programma di iniziative che da un lato vogliono valorizzare il patrimonio bibliotecario e fotografico, con piccole mostre realizzate nei locali della biblioteca, e dall’altro vogliono dare rilievo alla figura di Giuliano Briganti, attraverso una serie di conferenze e una giornata di studi, in programma a dicembre e curata da Bernardina Sani, che vedrà a Siena alcuni fra i più eminenti studiosi e storici dell’arte italiani. Un’occasione anche per valorizzare il patrimonio e per aprire maggiormente al pubblico dei cittadini, oltre a quello degli studiosi e degli studenti, i locali della Biblioteca, di cui, da quest’anno, riprenderà il lavoro di digitalizzazione del patrimonio, per il quale il Comune ha stanziato 90 mila euro.

Continua l’esperienza iniziata nel 2017 con SMS Live, il programma di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, piccoli concerti, degustazioni che animano tutti i giovedì, in occasione del giorno di apertura fino alle 22.00, i pomeriggi e le serate del Santa Maria della Scala. Ma oltre questa attività abituale, sono in programma una serie di importanti appuntamenti. Il 6 aprile il Santa Maria ospita, per il secondo anno, il Festival della Crescita, l’iniziativa itinerante, promossa dal Future Concept lab di Francesco Morace. Dopo le tappe di Lecce e Trento, il Festival arriva a Siena con un pomeriggio fitto di dialoghi, speech e faccia a faccia sul tema della Verità e Creatività delle parole.

Il 18 aprile, una intera giornata di studi, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, finalizzata a rendere pubbliche le ultime ricerche svolte sulla “strada interna“, in preparazione dei prossimi interventi che la riguarderanno. In particolare, ci si soffermerà sul rapporto fra il Santa Maria della Scala e i gruppi confraternali che nel corso del tempo vi hanno trovato sede. Un approccio non solo storico, ma anche architettonico e geologico che renderà conto delle ultime scoperte.

Dal 3 maggio al 6 giugno la Cappella del Manto ospiterà 6 concerti del Franci Spring Festival, un’occasione per riportare con continuità la musica al Santa Maria, mentre in giugno è prevista la seconda edizione di Meteoriti – Breaking Culture, due giornate dedicate all’innovazione culturale, e una serie di incontri con artisti in collaborazione con il Siena Art Institute. A luglio il consueto appuntamento con Chigiana Lounge, gli incontri con musicisti, critici e storici della  musica che precedono i concerti del Chigiana Festival, e in settembre l’edizione 2018 del World Tourism Unesco, che quest’anno si svolgerà dal 28 al 30 nelle aree monumentali del Santa Maria.

Valentini candidato del Pd, l’ufficialità della commissione interna

Attraverso una nota stampa, la commissione interna per le primarie del Pd di Siena ufficializza: “Il nostro candidato è Valentini”

La commissione interna per le primarie del Pd di Siena ha ufficializzato con una nota stampa la candidatura a sindaco di Bruno Valentini:

“La Commissione si è riunita mercoledì 28 marzo, presso il Circolo ARCI Sant’Andrea contestualmente all’Assemblea Comunale del Pd di Siena.

È pervenuta la candidatura di Bruno Valentini che, in quanto Sindaco uscente non aveva necessità di raccogliere le firme, e quella di Giovanni Mezzedimi.
La Commissione ha dichiarato la candidatura di Mezzedimi irricevibile per grave difetto rispetto al requisito quantitativo di firme necessarie (ovvero il 30% dell’Assemblea), aggiungendo come una eventuale proroga dei termini per la presentazione delle firme fosse di competenza dell’Assemblea. L’Assemblea Comunale ha dunque votato a una proroga della scadenza fino alle ore 24. Alle ore 23.50 Giovanni Mezzedimi è intervenuto rinunciando alla propria candidatura.

La Commissione ha dunque preso atto che essendo stata avanzata una sola candidatura, ai sensi dell’Art 3 comma 9 del regolamento, non si svolgeranno le primarie e la candidatura di Bruno Valentini è automaticamente quella del Partito Democratico alle elezioni amministrative del 2018.

Il segretario dell’Unione Comunale del Pd di Siena Simone Vigni ha commentato così il risultato della Commissione per le primarie:

​”​Bruno Valentini è il candidato del PD alle prossime elezioni amministrative di primavera, questo è quanto si è determinato  ieri sera 28 marzo al termine del percorso statutario intrapreso nelle settimane scorse.

Adesso occorre da subito iniziare a lavorare  per la campagna elettorale, tutto il partito nessuno escluso, come sempre, metterà tutto l’entusiasmo e l’impegno necessari affinché ancora una volta la città di Siena possa essere governata dal centro sinistra, ed a quest’ultimo mi rivolgo per trovare da subito convergenze programmatiche comuni sul futuro della nostra comunità. Vogliamo come Pd costruire un programma condiviso con tutte le sensibilità che riconoscono i propri valori nel centro sinistra, con grandi ed effettive aperture alla società civile, all’associazionismo e al mondo del volontariato.

I mesi scorsi sono stati molto impegnativi per tutti, ringrazio nuovamente coloro che con il loro impegno e passione hanno consentito lo svolgimento di tutti gli appuntamenti che ci hanno visto protagonisti, a partire dalla lunga fase congressuale per arrivare alle elezioni politiche del 4 marzo.

Ora c’è bisogno di aprire una nuova fase politica all’insegna dell’unità, che è valore irrinunciabile, mettendo da parte le divisioni e compattare tutto il partito cittadino, io come segretario mi impegnerò e chiederò con forza al candidato a sindaco Bruno Valentini affinché  questo intendimento sia realizzato, convinto come non mai dell’importanza di un programma condiviso e della creazione di una coalizione di centro sinistra.

Guardare avanti e trarre insegnamento dagli errori sarà la nostra forza, un gruppo di persone che lavora per l’interesse collettivo dei cittadini, il Pd saprà ancora una volta dimostrare le proprie capacità  iniziando la campagna elettorale su idee e programmi, certi che Bruno Valentini sarà il candidato di tutto il partito democratico”.

Braccio di ferro tra Fondazione e sindaco Valentini

La Fondazione Mps e il Sindaco di Siena si stanno azzuffando su una proposta di modifica al vaglio del Consiglio comunale

Batti e ribatti tra la Fondazione Mps e il sindaco di Siena Bruno Valentini sulle modifica del rapporto tra il Comune e i designati dello stesso nella deputazione generale dell’ente guidato da Marcello Clarich. In mattinata, è arrivata la nota stampa da Palazzo Sansedoni e oggi pomeriggio la replica dall’ufficio del primo cittadino.

Il comunicato della Fondazione Mps: “In merito alle notizie di stampa di oggi e all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio Comunale, in relazione alle modifiche in corso di approvazione dello Statuto del Comune inerenti il rapporto tra la stessa amministrazione e i propri designati nella Deputazione Generale, impostato secondo il principio del vincolo di mandato, la Fondazione MPS esprime forti perplessità peraltro già comunicate al dott. Mario Ronchi, Presidente del Consiglio Comunale, e al dott. Bruno Valentini, Sindaco di Siena.

Ciò anche alla luce di un precedente parere del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 aprile 2017, richiesto dalla Fondazione e allegato al presente comunicato.

La Fondazione valuterà le iniziative necessarie alla tutela della propria indipendenza, sancita dalla normativa vigente e dalla giurisprudenza costituzionale”.

La risposta del sindaco Bruno Valentini: “In merito a quanto riportato dalla stampa e dal comunicato della Fondazione MPS relativo al punto all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di oggi che riguarda le proposte di modifiche allo Statuto Comunale elaborate in autonomia dalla relativa Commissione Consiliare, composta da consiglieri sia di maggioranza che di opposizione e presieduta dal Consigliere Pasquale D’Onofrio (Gruppo misto), si precisa che si tratta di un atto che ancora il Consiglio Comunale non ha valutato nella sua interezza. La proposta è stata elaborata nella Commissione Consiliare competente, con un percorso indipendente rispetto al ruolo del Sindaco, della Giunta e del Presidente del Consiglio Comunale.

Detto questo, la presa di posizione del Presidente della Fondazione MPS, che non sappiamo se condivisa dalla Deputazione Amministratrice e dalla Deputazione Generale, suona come una ingerenza, come una sorta di censura preventiva nei confronti del Consiglio Comunale.

Confermiamo comunque che il Comune di Siena è ben conscio della normativa vigente sui rapporti fra Enti designanti e organi amministrativi delle Fondazioni di origine bancaria, ai quali lo Statuto e leggi garantiscono una legittima indipendenza”.

Valentini: “Il territorio riconoscente al ministro Padoan”

Il sindaco di Siena Bruno Valentini ha commentato la proposta fatta da Renzi di candidare il ministro Pier Carlo Padoan nel collegio senese

«Padoan è un galantuomo, uno dei politici più stimati in Europa e protagonista di un’operazione che sembrava impossibile, il salvataggio di Mps, e questo territorio non può che essergli riconoscente». Così il sindaco di Siena Bruno Valentini raggiunto telefonicamente dall’ANSA commenta la proposta di Renzi al ministro dell’Economia di candidarsi nel collegio di Siena.

«Se la proposta di Padoan sarà confermata rinnoverò l’appello affinché il Mef rimanga azionista di Banca Mps più a lungo dei 4-5 anni preventivati»,
ha aggiunto Valentini che ha poi concluso: «Mi aspetto che ci saranno candidati anche rappresentanti più vicini al territorio ma se qualcuno doveva essere ‘paracadutato’, Padoan è il migliore». (fonte ANSA)

I circoli PD promuovono Sindaco e Giunta

I circoli del Partito Democratico di Siena hanno valutato positivamente l’azione di Bruno Valentini, della sua Giunta e del gruppo consiliare PD

L’unione comunale del Partito Democratico di Siena ha reso note le valutazioni finali sull’amministrazione Valentini a conclusione delle assemblee dei circoli:

“Si è conclusa la prima fase del percorso di valutazione del lavoro svolto dall’Amministrazione comunale uscente dedicata agli iscritti del Partito dei quattordici circoli cittadini. Ringraziamo i segretari per l’impegno dimostrato nell’organizzare questo passaggio in così poco tempo.

Questi appuntamenti sono stati molto apprezzati dagli iscritti che sentivano da tempo la necessità di confrontarsi sui temi inerenti il Governo della città e la sua Amministrazione.

Le assemblee degli iscritti hanno visto una partecipazione attiva e si sono rivelate utili per comprendere la percezione che il corpo diffuso del Partito ha del Governo cittadino. Tale fase si è concentrata sull’ascolto della base per raccogliere impressioni e giudizi sulla situazione politica, sul mandato amministrativo e sulle prospettive future.

Una discussione fondamentale per la formazione dell’orientamento che il PD cittadino dovrà assumere nell’impostare le proprie scelte e nella conduzione delle relazioni con gli altri soggetti che potrebbero comporre la nuova coalizione.

Il percorso di rendicontazione si completerà con la seconda fase, articolata in quattro assemblee da tenere nelle diverse zone della città (il 22 gennaio presso il circolo ARCI di Sant’Agostino alle ore 21, il 24 gennaio presso il circolo ARCI di Sant’Andrea alle ore 21, il 26 gennaio presso il circolo ARCI di Ruffolo alle ore 21, e il 27 gennaio presso il Circolo ARCI di Fontebecci alle ore 21), con una relazione del Sindaco alla presenza dei componenti della Giunta e dei Consiglieri ed aperta anche agli elettori.

Questo ulteriore passaggio sarà utile per l’acquisizione di elementi necessari alla decisione che gli organismi dirigenti dovranno adottare in ultima istanza rispetto alla proposta di candidatura a Sindaco e all’impostazione di un programma di governo futuro in condivisione con gli altri soggetti che intenderanno partecipare ad un percorso comune per le amministrative.

E’ stato riscontrato un generale apprezzamento dell’operato del Sindaco, degli Assessori per la positiva gestione realizzata in questi anni, nonostante la difficile situazione di partenza e le risorse limitate, che non hanno impedito di raggiungere risultati significativi soprattutto in merito al risanamento del bilancio e al mantenimento e miglioramento del livello di erogazione dei servizi, a partire dal sociale.

E’ stato giudicato molto positivo e fondamentale il lavoro svolto dal gruppo consiliare del PD e dal PD Comunale, che oltre a promuovere proprie iniziative importanti per fissare gli indirizzi dell’Amministrazione in più ambiti, ha operato un paziente lavoro di ricucitura con la maggioranza affinché rimanesse coesa e proseguisse nel sostegno all’amministrazione.

Per questo motivo gli iscritti hanno ribadito l’importanza di rigenerare il dialogo con gli altri soggetti politici che compongono la maggioranza e l’esigenza di recuperare rapporti più collaborativi e costruttivi con i potenziali alleati del futuro, investendo l’attuale gruppo dirigente del partito cittadino della responsabilità di ripristinare relazioni che si erano interrotte anche dal punto di vista politico.

E’ stata, quindi, riaffermata la necessità di dare vita ad una nuova alleanza di centrosinistra, da costruire insieme a partiti, associazioni e forze civiche interessate ad un comune percorso e progetto di governo che rilanci la crescita della città: per questo è necessario dare immediatamente avvio alla costituente del nuovo centrosinistra.

Il giudizio che gli iscritti consegnano agli organismi dirigenti dell’Unione Comunale, riconosce, dunque, al Sindaco, alla Giunta e al gruppo del PD una buona azione di governo e di aver compiuto passi importanti per il risanamento del bilancio, comunque avviato dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra, ottenendo dei risultati che possono anche rappresentare la base per l’avvio di una nuova fase che dovrà comunque essere incentrata su una prospettiva di sviluppo della città più definita e virtuosa.

La direzione comunale dà mandato al Segretario a costruire una coalizione di centrosinistra larga, rappresentativa delle forze progressiste, a forte impronta civica che sappia rivolgersi sia alle forze di sinistra che a quelle di ispirazione cattolico democratica, e alle rappresentative di quella coscienza civile attiva, non solo politiche, espressione del mondo dell’associazionismo, delle organizzazioni imprenditoriali e singoli cittadini che operano nel mondo dei diritti, della tutela del lavoro, della solidarietà, del dono e del volontariato, con un progetto per la città, e a individuare nello stesso ambito una proposta di candidatura a primo cittadino condivisa all’interno della coalizione, che possa garantire questa prospettiva di crescita chiedendo a tutti di mettersi a disposizione affinché il centrosinistra e il PD ritornino ad essere protagonisti del prossimo governo cittadino”.

La mostra di Ambrogio Lorenzetti prorogata fino all’8 aprile

La mostra dedicata al maestro senese Ambrogio Lorenzetti al Santa Maria della Scala ha visto in questi mesi oltre 35mila presenze

La mostra di Ambrogio Lorenzetti al Santa Maria della Scala, aperta al pubblico lo scorso 22 ottobre e la cui chiusura era prevista il 21 gennaio 2018, viene prorogata, a grande richiesta, fino all’8 aprile 2018.

Nel corso di questi mesi l’esposizione ha ottenuto grandi consensi di pubblico, registrando finora oltre 35mila presenze, oltre ai riconoscimenti da parte della stampa italiana e internazionale che l’ha inserita ai vertici delle mostre più interessanti dell’anno in Europa. Alla luce del successo ottenuto, si è quindi lavorato per prolungarne l’apertura affinché possa essere visitata da coloro che non hanno avuto ancora modo di ammirare le opere del grande pittore senese e anche per rispondere alle richieste che continuano a giungere agli organizzatori.

L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana.

«Non è stato per niente semplice, ma ce l’abbiamo fatta: la mostra continuerà, dopo il grande successo di pubblico e critica, suggellando la crescita del Santa Maria della Scala e delle politiche culturali e turistiche di Siena. Ambrogio ci accompagnerà fino alla primavera, per i senesi che non l’hanno ancora visitata o vogliono tornarci, per gli storici dell’arte ed i critici, e per i tanti turisti che avranno un motivo in più per scegliere Siena, scoprendo un capitolo fondamentale dell’arte medievale mondiale. Siamo felici di poter dare oggi l’annuncio ufficiale» commenta il sindaco Bruno Valentini.

«Ambrogio Lorenzetti – afferma il direttore del Santa Maria Daniele Pittèri – è stato uno dei massimi pittori del XIV secolo, uno straordinario innovatore dei linguaggi stilistici e iconografici del suo tempo, oltre che un artista di elevate e raffinate qualità intellettuali. In un periodo in cui progressivamente, e fortunatamente, si sta abbandonando la logica delle grandi mostre blockbuster per abbracciare quella della riscoperta e della riflessione monografica sui grandi artisti del passato, un’esposizione dedicata a Lorenzetti assume un valore che va oltre l’impatto dell’evento».

L’esposizione rappresenta in realtà il culmine di un progetto partito da lontano, avviato nel 2015 con l’iniziativa “Dentro il restauro” e mirato a una profonda conoscenza dell’attività dell’artista, a una migliore conservazione delle sue opere e a favorirne la conoscenza presso il pubblico nazionale e straniero. Con “Dentro il restauro”, realizzato grazie al contributo del MiBACT per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015, sono state trasferite al Santa Maria della Scala alcune importanti opere dell’artista che necessitavano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri: il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell’occasione più correttamente ricomposto e riunito con l’originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente) sono stati allestiti in un cantiere di restauro ‘aperto’, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti. I restauri sono proseguiti con l’apertura di altri due cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco, volto al recupero degli affreschi dell’antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l’altro nella chiesa di Sant’Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.

In mostra e nel catalogo torneranno così a vivere idealmente i cicli di affreschi del capitolo e del chiostro della chiesa francescana senese, che tra l’altro contenevano la prima rappresentazione di una tempesta nella storia della pittura occidentale nella quale, come scrive il Ghiberti, spiccava la “grandine folta in su e’ palvesi”; il ciclo di dipinti della chiesa agostiniana senese, modello esemplare ancora agli occhi di Giorgio Vasari, quando si approntò l’armadio delle reliquie della cattedrale; quello della cappella di San Galgano a Montesiepi, a tal punto fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle sostanziali modifiche poco dopo la loro conclusione.

Ambrogio Lorenzetti, nonostante sia considerato uno degli artisti più importanti dell’Europa trecentesca, è ancora poco noto al pubblico per quel che concerne l’insieme della sua produzione artistica. Gli studi – spesso di livello altissimo – si sono concentrati, infatti, quasi esclusivamente sui suoi affreschi del Palazzo Pubblico di Siena, le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo in città e nel suo contado, manifesti cruciali dell’etica politica delle città-stato italiane nella tarda età comunale e in specie del governo senese dei Nove. Ma la densità concettuale di questo insieme di affreschi ha messo in ombra il resto delle sue opere pittoriche. Si pensi che su Ambrogio Lorenzetti non esiste nemmeno una moderna e affidabile monografia scientifica. La mostra, preceduta da un’intensa attività di ricerca e dalle importanti campagne di restauro, rappresenta dunque l’occasione per provare a ricostruire la sua straordinaria attività.

Una tale iniziativa è possibile soltanto nella città di Siena, che conserva all’incirca il settanta per cento delle opere oggi conosciute del pittore. Ma la mostra – grazie a una serie di richieste di prestito molto mirate – sono esposte, tra le altre, opere provenienti dal Musée du Louvre, dalla National Gallery di Londra, dalle Gallerie degli Uffizi, dai Musei Vaticani, dallo Städel Museum di Francoforte, dalla Yale University Art Gallery – ambisce a reintegrare pressoché interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo nuovamente convergere a Siena dei dipinti che in larghissima parte furono prodotti proprio per cittadini senesi e per chiese della città.

Il percorso espositivo della mostra è arricchito inoltre dalla presenza di un’audioguida in più lingue e da alcuni interventi videofilmati, sia di taglio informativo che di taglio suggestivo/narrativo.

La mostra è curata da Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel, curatori anche del corposo volume che accompagna l’esposizione, mentre l’allestimento è progettato dallo studio Guicciardini & Magni Architetti.

Dallai (Pd): “Disponibile a continuare il lavoro per Siena”

Il parlamentare senese del Partito Democratico Luigi Dallai ha presentato ieri il rendiconto di cinque anni alla Camera dei Deputati

«Cinque anni fa ho iniziato un lavoro per Siena, abbiamo ottenuto dei risultati importanti per il territorio e ora sono disponibile a continuare e ultimare quello che abbiamo iniziato». Luigi Dallai, parlamentare del Partito democratico, batte un colpo da Siena e, in occasione della presentazione del suo rendiconto di mandato, annuncia la disponibilità a ricandidarsi tra le fila del Pd alla Camera. Tra i presenti ieri, mercoledì 10 gennaio, alla Saletta dei Mutilati de La Lizza, c’erano il segretario provinciale del Pd Andrea Valenti, quello comunale, Simone Vigni, e poi molti sindaci, compreso quello di Siena, Bruno Valentini che ha sottolineato: «Spero che Dallai continui a essere il parlamentare della città e del territorio».

Dallai, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti ha precisato: «Quando ho iniziato l’esperienza parlamentare nel 2013 Siena veniva da un periodo drammatico e il futuro sembrava riservare solo ulteriori disastri. Così non è stato. In cinque anni abbiamo risalito la china, grazie al lavoro di tre governi che hanno sostenuto questo territorio. Ora siamo pronti a ripartire. Io sono pronto a continuare il mio lavoro, con la convinzione che la politica è un servizio da portare avanti quando te lo chiedono e nel migliore dei modi. Sono disponibile a continuare, ma sono naturalmente pronto e sereno ad accettare ogni decisione che sarà presa dal partito. Un partito che, anche per favorire il lavoro in Parlamento dovrà tornare ad essere unito e coeso».

Dallai ha presentato poi i risultati ottenuti in questi cinque anni e gli impegni futuri: «I finanziamenti ottenuti per l’avanzamento dei lavori sulla Due Mari nel tratto tra Siena e Grosseto, il finanziamento della tratta ferroviaria tra Empoli e Granaiolo, la statizzazione degli istituti musicali, tra cui il “Rinaldo Franci” di Siena, l’investimento sulle scuola e sulle scuole del territorio sono tra i risultati più concreti ed evidenti di questa legislatura. Ma stare in parlamento e stare al governo – prosegue Dallai – significa anche riuscire a conquistare piccoli risultati che poi hanno delle ricadute sul territorio di riferimento. L’interlocuzione con il Governo è stata positiva su tanti fronti, per i quali dovremo continuare a lavorare: dalle infrastrutture, migliorando i collegamenti con i poli dell’alta velocità, alla cultura, con la tutela e la valorizzazione delle nostre tradizioni, fino al sostegno alla ricerca e all’innovazione, due elementi chiave per il futuro della Toscana e di Siena, che sono e si confermano sempre più baluardi, soprattutto nel campo delle life sciences. Io ci sono e ci sarò, in Parlamento o fuori da esso, per continuare a dare il mio contributo al rilancio di Siena iniziato cinque anni fa».

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