carabinieri di Poggibonsi

Arrestati per un incendio doloso nei confronti dell’ex impiegata

I carabinieri  di Poggibonsi hanno arrestato due persone accusate di aver minacciato e incendiato l’auto dell’ex impiegata

Telefonate anonime, minacce e intimidazioni fino all’incendio delle auto della sua famiglia perché ‘colpevole’ di essere andata a lavorare in una ditta concorrente nel settore dei rifiuti, lo smaltimento spurghi. Lo hanno accertato i carabinieri di Poggibonsi (Siena) che hanno eseguito due misure, una di custodia cautelare in carcere e l’altra ai domiciliari, rispettivamente nei confronti di un 51enne e di un 38enne di Poggibonsi accusati di atti persecutori e incendio.

Il 38enne è un dipendente della ditta lasciata dall’impiegata finita nel mirino, l’altro è un amico dell’uomo messo ai domiciliari. Una terza persona è indagata con le stesse accuse – è il titolare della ditta – ma nei suoi confronti il gip ha respinto una richiesta di applicazione di misura cautelare. Le indagini dei carabinieri sono partite da un incendio divampato l’11 gennaio 2018 a Colle Val d’Elsa che distrusse le autovetture di famiglia e il capannone di proprietà della donna.

Prima e dopo il rogo, ci sono state telefonate anonime e appostamenti, anche notturni, presso la casa dell’impiegata e il nuovo luogo di lavoro. La donna per 10 anni aveva lavorato per la stessa ditta di autospurghi ma poi, nell’ottobre del 2017, era stata assunta dalla ditta concorrente nata pochi mesi prima in seguito a dissidi familiari tra i titolari della originaria società.( Fonte Ansa).

Coppia dell’acido, era tutto falso

Clamorosa svolta nelle indagini sugli assalti con l’acido e le minacce a Michael Cariglia e ad Azzurra Moreci. La coppia si sarebbe inventato tutto per vendicarsi sui genitori di lei

Il 19 dicembre scorso, carabinieri della stazione di San Gimignano e della compagnia di Poggibonsi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari al tribunale di Torino nei confronti dei coniugi Michael Cariglia, 49enne, e Azzurra Moreci, 21enne, ritenuti responsabili di “calunnia aggravata continuata”.

Il 29 aprile scorso, a seguito di denuncia presentata dalla stessa coppia, i militari della compagnia di Poggibonsi avevano avviato un’indagine che portava all’esecuzione di misura cautelare in carcere – emessa dal giudice per le indagini preliminari al tribunale di Firenze – nei confronti di Isabella Concialdi, 46enne, e Pierino Costantino Comodari, 53enne, pregiudicato, genitori della Moreci, risultati gli autori, unitamente ad altri complici non identificati, di atti di “lesione personale” – mediante acido corrosivo al volto – nei confronti del genero, commessi il 23 febbraio 2018 in San Gimignano e il 19 aprile 2018 in Torino.

Il 10 giugno scorso, il Cariglia rimaneva oggetto di analoga aggressione in San Gimignano.

L’attività d’indagine condotta nella circostanza aveva portato a evidenziare le responsabilità del Comodari e della Concialdi, attraverso l’esame dei tabulati telefonici delle presunte vittime, in cui si rilevavano numerosi sms minatori, da parte degli arrestati, che rivendicavano anche gli atti compiuti.

Ulteriori approfondimenti investigativi, avviati dagli stessi militari, coordinati dal sostituto Procuratore della Repubblica di Torino, dottoressa Lisa Bergamasco, hanno consentito di:

  • qualificare come “falsi” i messaggi minatori attribuiti agli arrestati;

  • evidenziare le responsabilità della Moreci e del Cariglia in ordine ad attività di “Spoofing”1, condotta dalle stesse presunte vittime in danno degli arrestati e finalizzata ad accusare questi ultimi in ordine a reati mai commessi. Secondo prime ipotesi, il movente sarebbe verosimilmente riconducibile a una situazione di forte rancore della MORECI verso i genitori, asseritamente colpevoli di non essersi mai presi cura di lei.

1 attraverso particolari siti internet, è possibile inviare sms, attribuendo il mittente a persona diversa da quella che effettivamente genera il messaggio. Tale attività è sfruttata principalmente per fini commerciali da grandi catene di distribuzione che si servono di tali siti per generare messaggi pubblicitari a larga diffusione.

Poggibonsi, ruba più di mille euro in una palestra

Un uomo di 52 anni è stato denunciato in stato di libertà per aver sottratto più di mille euro in contanti a due frequentatrici di una palestra

Ieri a Poggibonsi, militari della locale stazione carabinieri in collaborazione con personale dell’aliquota radiomobile della compagnia, a conclusione di una rapida attività d’indagine derivante da una fortunata circostanza e dall’attività di prevenzione svolta, a seguito dei furti di denaro, verificatesi all’interno di una palestra situata in quel centro,  presentate da due frequentatrici rispettivamente di 30 e 24 anni, deferivano in stato di libertà per furto aggravato e continuato un uomo di 52 anni, già noto per analoghe vicende.

Questi, individuato poco dopo i fatti da una pattuglia che gravitava in quella zona, veniva visto allontanarsi a piedi con fare furtivo in una zona poco distante dal centro sportivo. Fermato e sottoposto a perquisizione personale veniva trovato nell’anomalo possesso della cospicua somma in contanti di euro 1.170,00 (millecentosettanta), sottratta poco prima da portafogli e borsa delle denuncianti. Quanto rinvenuto veniva restituito alle parti lese.

Fuori dalla flagranza, l’uomo veniva pertanto solo denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica presso il tribunale di Siena per il duplice furto che veniva denunciato dopo alcune ore, allorquando i militari riuscivano a comprendere chi potessero essere le vittime.

Tre persone arrestate per furto a Poggibonsi

Tre componenti di una famiglia sono stati arrestati a Poggibonsi per aver rubato in alcuni negozi

Ieri pomeriggio i carabinieri di Poggibonsi sono stati allertati da alcuni commercianti del centro in quanto tre persone, due uomini e una donna, erano entrati in alcuni negozi del centro e con banali scuse, mentre uno dei tre distraeva la titolare gli altri due si impossessavano di vari articoli, trai quali cosmetici e alcune paia di occhiali da sole molto costosi.

I militari del nucleo radiomobile immediatamente intervenuti, notavano due uomini e una donna allontanarsi da un negozio di ottica sito in Via Maestra. I tre alla vista dei militari iniziavano a correre in varie strade del centro, due venivano fermati subito dopo, mentre il terzo soggetto veniva fermato dopo un lungo inseguimento grazie all’intervento di alcuni cittadini presenti.

I tre sono risultati essere una famiglia composta da padre, figlio e fidanzata di quest’ultimo.

Dopo essere stati accompagnati presso il comando dell’Arma di Poggibonsi, sono stati dichiarati in arresto e trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del processo previsto per oggi, come disposto dalla Procura di Siena.

I tre M.A. di anni 44 residente a Montecatini Terme, M.C. di anni 22 e R.C. di anni 21 residenti a Piombino, Trdi questo tipo.

Aveva cocaina e una pistola clandestina, arrestato dai carabinieri

Un 53enne è stato arrestato a Colle Val d’Elsa per detenzione a fini di spaccio di cocaina, per detenzione di pistola clandestina e possesso illegale di munizioni

Due giorni fa alle 22 una pattuglia del nucleo radiomobile di Poggibonsi, notava un uomo a Colle Val d’Elsa che a bordo della propria bicicletta, alla vista dei militari improvvisamente cambiava strada.

I carabinieri, insospettivi da quell’atteggiamento, lo raggiungevano fermandolo e dopo una sommaria perquisizione lo trovavano in possesso di alcune dosi di cocaina e alcune banconote da 50 euro in tasca.

La successiva perquisizione domiciliare effettuata in città alta permetteva ai carabinieri di rinvenire altra sostanza stupefacente sempre cocaina, un bilancino di precisione, nonché occultata in un cassetto di un mobile una pistola semiautomatica clandestina perfettamente funzionante e il relativo munizionamento.

A quel punto per B. K., un 53enne pluripregiudicato e clandestino sul territorio nazionale, sono scattate le manette e si sono aperte le porte della casa circondariale di Siena.

L’uomo non nuovo a questo tipo di reati, dovrà rispondere alla procura della Repubblica di Siena dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente , detenzione di arma clandestina e detenzione illegale di munizioni.

Ventenne arrestato dopo aver rubato in un supermercato

Un giovane ventenne è stato arrestato mentre cercava di nascondere la refurtiva proveniente da un supermercato

Nella tarda serata di ieri sera, M.H. di anni 20 residente in Val d’Elsa, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Poggibonsi unitamente a quelli di Castellina in Chianti, subito dopo aver rubato la cassaforte all’interno di un noto supermercato sito in via per San Gimignano a Poggibonsi.

L’uomo dopo aver forzato una porta secondaria del supermercato riusciva a entrare all’interno, e dopo aver frugato nei vari locali e aperto i registratori di cassa, asportava l’intera cassaforte presente in un locale usato come ufficio, all’interno della quale vengono riposti gli incassi giornalieri e documentazione contabile varia.

Una pattuglia dell’Arma, in servizio in quella zona, caratterizzata da una elevata presenza di attività commerciali, ha notato l’uomo uscire dal negozio portando sulla schiena un sacco voluminoso.

Insospettivi da tale atteggiamento i militari, hanno fermato nelle immediate vicinanze del supermercato l’uomo, il quale alla vista dei Carabinieri ha tentato di nascondere quanto stava trasportando all’interno di una siepe.

Per i carabinieri non è stato difficile capire che la cassaforte contenuta nel sacco era il provento del furto commesso all’interno del supermercato, dopo rapido sopralluogo unitamente al responsabile dell’esercizio commerciale, veniva accertato il furto e le modalità attraverso le quali era stato commesso, riconsegnando il tutto al legittimo proprietario.

M.H, non nuovo a questo tipo di azioni, è stato arrestato dai carabinieri e posto a disposizione della procura della Repubblica di Siena.

Tre ballerine si danno battaglia bastonandosi

Tre donne, tutte ballerine, sono state trovate dai carabinieri di Poggibonsi durante un fronteggiamento con bastoni e altri oggetti contundenti

Erano le 7 di domenica mattina, quanto è giunta una telefonata al 112 che richiedeva un intervento urgente per una rissa all’interno di un appartamento nel centro storico di Poggibonsi.

I carabinieri del nucleo radiomobile di Poggibonsi, giunti tempestivamente su posto si sono trovati davanti una scena surreale, suppellettili e mobili distrutti, sangue sulle pareti e tre giovani donne ancora intente a fronteggiarsi con bastoni e altri oggetti contundenti.

Le tre donne, che presentavano tutte ferite al collo, escoriazioni multiple e una di esse anche un  trauma cranico, sono state accompagnate al pronto soccorso dell’ospedale “Campostaggia” di Poggibonsi, dove venivano giudicate guaribili in dieci giorni.

Le tre donne, due sono sorelle, svolgono il lavoro di ballerine in un locale notturno della Val d’Elsa e dividono l’appartamento in Poggibonsi con altre ragazze che svolgono la medesima attività.

Dopo i rilievi nell’appartamento da parte dei carabinieri e la ricostruzione, non semplice, della dinamica dei fatti, per le tre donne sono scattate le manette in quanto ritenute responsabili del reato di rissa e lesioni personali e immediatamente poste a disposizione della Procura della Repubblica di Siena.

Furto alle Poste Italiane in località Foci

Questa notte sono stati rubati 20mila euro dalla cassaforte dell’ufficio delle Poste Italiane di Foci, località di Poggibonsi

Rubati stanotte a Poggibonsi, in località Foci, 20mila euro da un ufficio delle Poste Italiane. I ladri sono entrati dal capannone della ditta confinante dopo aver forato una parete interna divisoria. Entrati nell’ufficio postale, hanno poi disattivato l’allarme e prelevato il denaro contante presente nella cassaforte.

Sul posto sono intervenuti stamattina i carabinieri di Poggibonsi.

Rubava merce a un’azienda di camper, arrestato con il complice

Ingenti furti ai danni di un’azienda di camper da parte di un dipendente infedele: due arresti da parte dei carabinieri di Poggibonsi

Il giorno 26 gennaio 2018  alle 21.30 circa , al casello autostradale di Firenze Impruneta, venivano arrestati dai carabinieri della stazione di Poggibonsi C.S. di anni 43 e  M.P. di anni 38, italiani, accusati entrambi del reato di furto aggravato in concorso.

L’indagine che ha avuto inizio alcuni mesi fa ha messo fine ad un’attività illecita iniziata già dai primi mesi del 2016.

C.S. «uomo di fiducia» presso una delle ditte più importanti nella produzione camper sul territorio nazionale, sottraeva la merce custodita nel magazzino in cui lavorava per poi consegnarla al suo complice M.P. residente nella provincia di Salerno, il quale si impegnava a metterla in vendita sui vari siti online quali Ebay e Subito.it.

I carabinieri hanno svolto un’intensa attività di osservazione, controllo e pedinamento riuscendo ad individuare il punto esatto e l’orario in cui avveniva lo scambio della merce rubata.

Da una successiva perquisizione domiciliare  presso l’abitazione di uno degli arrestati sita in  provincia di Salerno , sono stati rinvenuti gran parte dei materiali sottratti all’azienda per un valore superiore ai 50.000 euro, in attesa di essere posti in vendita sul mercato online.

I due sono stati ristretti nella casa circondariale di Firenze Sollicciano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Scoperta una coppia con denaro falso

Un uomo con precedenti penali è stato fermato dai carabinieri di Poggibonsi con una banconota falsa. Anche sua moglie, in seguito, è stata trovata in possesso di denaro non regolare

Non era la prima volta che B.B. cittadino marocchino di 50 anni,  senza fissa dimora, veniva notato aggirarsi per il centro di Poggibonsi e sempre nei giorni di mercato,  ma ieri i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Poggibonsi, hanno deciso di vederci chiaro e lo hanno fermato per un controllo.

L’uomo gravato da svariati precedenti penali , non ha fornito una valida ragione circa la sua presenza in città,  tanto da insospettire i militari intervenuti che hanno deciso di accompagnarlo in caserma per ulteriori accertamenti.

In caserma, l’uomo è stato trovato in possesso di una banconota da 50 euro apparentemente falsa, del quale l’uomo non sapeva dare una spiegazione, così come essendo privo di documenti, non forniva l’ indirizzo del proprio domicilio.

Ulteriori accertamenti consentivano ai carabinieri di apprendere che l’uomo alloggiava in una camera presso Siena Hostell di via Fiorentina a Siena, ove all’interno veniva trovata anche la moglie  F.A di anni 51, italiana, e dopo un’accurata perquisizione venivano rinvenuti in un doppio fondo di una valigia 20 banconote da 100 euro anch’esse apparentemente false.

Sia l’uomo che la donna non fornivano ai carabinieri nessuna spiegazione circa la provenienza di quel “danaro”, che veniva sequestrato e inviato per gli accertamenti del caso presso gli uffici della Banca d’Italia di Firenze.

Le banconote presentavano tutti i segni caratteristici delle banconote regolari (ologramma, filo di sicurezza, inchiostro otticamente variabile)  per cui ad una prima occhiata apparivano banconote buone, solo con una particolare attenzione i militari hanno accertato che si trattava di falsi.

Per l’uomo ritenuto responsabile di falsificazione e spendita di monete false, è  scattato l’arresto e l’accompagnamento nel carcere di Siena a disposizione dell’autorità giudiziaria, per la donna una denuncia a piede libero per i medesimi reati.

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