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Arrestato a Sinalunga dai carabinieri della locale Stazione, un noto latitante napoletano

Ieri a Sinalunga in Piazza Garibaldi, carabinieri della locale Stazione, a seguito di mirati servizi di osservazione e ricerca, hanno arrestato un noto latitante napoletano un quarantaduenne, ancora residente a Sinalunga, già agli arresti domiciliari in Marliana (PT). Read More

Deriso dai passanti mentre spazza un negozio, li prende a “ramazzate”

Ci sarebbero incomprensioni fra culture diverse alla base dell’episodio avvenuto alle 21.30 di mercoledì scorso, 26 giugno, in via Montanini.
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Donna denunciata dai Carabinieri a Siena per furto aggravato

Una 47enne di Carrara è stata identificata e denunciata dai Carabinieri della Stazione di Montepulciano per il furto, aggravato dall’uso del mezzo fraudolento, di due pregiate bottiglie di vino, avvenuto in un’enoteca del capoluogo poliziano il 2 di questo mese. Read More

Trasportavano pacchi da e per territori extracomunitari non rispettando le regole, bloccati dai Carabinieri

Trasportavano pacchi da e per territori extracomunitari servendo una folta platea di cittadini originari di quei Paesi e residenti stabilmente nel territorio italiano.Non rispettavano però le regole e sono stati bloccati dai carabinieri dell’aliquota radiomobile di Poggibonsi, supportati dai colleghi della stazione. Read More

Minacce e botte alla moglie

Nella giornata di ieri, martedì 7 maggio, a Radicondoli i carabinieri della Stazione di Montepulciano in collaborazione con quelli del luogo hanno notificato ad un 42enne con precedenti denunce a carico, originario di Frosinone ma domiciliato nel piccolo centro delle colline metallifere, la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Siena.

Il provvedimento coercitivo in questione scaturisce da un’articolata attività d’indagine, condotta dalla Stazione carabinieri di Montepulciano a seguito di diverse denunce presentate da una 42enne poliziana, ex moglie dell’uomo. Dalle indagini era emerso che questi l’aveva più volte picchiata, minacciata, vessata e pedinata. A riscontro degli atti persecutori denunciati, durante le indagini i militari avevano rinvenuto, occultato sotto il pianale dell’auto della donna, un apparato elettronico gps collegato con una scheda telefonica a un apparato rintracciato poi nella disponibilità dell’uomo. Con tale sofisticata strumentazione il 42enne poteva conoscere ogni spostamento che la donna avesse compiuto con la propria auto.

L’insieme degli elementi raccolti ha consentito l’emissione della misura che potrebbe essere seguita da altre ancora più restrittive, qualora l’uomo non ottemperasse al divieto imposto dalla magistratura senese.

Fingono di voler aprire un conto e rapinano una filiale Mps

Rapina attorno alle 16:30 di oggi, martedì 7 maggio, alla filiale della Banca Mps in via Massetana a Rosia nel comune di Sovicille. Tre persone, due uomini armati con taglierino e una donna, parzialmente travisate con cappelli e sciarpe e con accento meridionale sono entrate all’interno della banca con la scusa di aprire un conto. Dalle prime notizie non risultera nessun danno alle persone, mentre il bottino secondo il direttore della banca sarebbe misero, poche decine di euro, in quanto a quell’ora la cassaforte era già bloccata. La zona è coperta da impianto di videosorveglianza.

Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri del NOR del Comando Provinciale di Siena e della locale Stazione; successivamente sono confluite in zona diverse pattuglie di Carabinieri della Compagnia di Siena anche con auto civetta che si sono messe alla caccia dei rapinatori.

Nascondevano in macchina una pistola della Prima guerra mondiale

A forza di provarci qualcosa salta fuori. Delle tante auto fermate per strada alla ricerca di
quella giusta non tutte si rivelano tali. Lo sanno bene i carabinieri che ricercano nei loro
posti di controllo stradale di intuire chi possa avere la coscienza sporca, ragionando sul
tipo di autovettura, sulle espressioni del volto, sull’atteggiamento e su quel non so che,
impossibile da definirsi e basato soprattutto sull’intuito. Insomma l’ispirazione è importante
ma conta come sempre la fortuna, oltreché la perseveranza. Così i carabinieri della
Compagnia di Poggibonsi e quelli della Stazione di San Gimignano andavano a fermare
stanotte in Frazione Ulignano una Golf GT con due albanesi a bordo e procedevano ad
una perquisizione, in virtù del fatto che i due risultavano essere delle vecchie conoscenze
da tener sotto controllo. Il primo dei due, un 33enne residente a Certaldo portava nei jeans
una dose di cocaina in plastica termosaldata da un terzo di grammo. Il secondo che era
con lui, un suo connazionale 22enne domiciliato a Castelfiorentino, era invece “pulito”. Ce
n’era però abbastanza per approfondire gli accertamenti. I Carabinieri conducevano l’auto
in caserma a Poggibonsi e sotto la luce dei riflettori prendevano a verificare l’auto in
maniera certosina, smontando quello che era possibile smontare, alla ricerca di ulteriore
sostanza stupefacente. Questo immaginavano di trovare. Le cose andavano in modo
diverso ma al bingo ci si arrivava comunque. In un piccolo vano posteriore allo stereo, che
ormai è incorporato all’autovettura e che per questo non si ruba più, i carabinieri
rinvenivano un involucro che inizialmente sospettavano contenesse cocaina. Andando a
verificarlo risultava invece racchiudere una pistola tedesca della prima guerra mondiale,
una micidiale Mauser semiautomatica, modello 1910, calibro 6,35 con matricola abrasa, 3
cartucce inserite nel caricatore e un’altra in canna. Dopo l’eliminazione della matricola
l’arma era stata cromata e si presentava in perfetto stato di conservazione, perfettamente
funzionante nonché pronta a sparare. A questo punto i due stranieri venivano tratti in
arresto e, una volta verbalizzato l’accaduto, tradotti al carcere di Santo Spirito per porto
abusivo di un’arma clandestina. Gli arrestati dovranno ora spiegare a dei magistrati come
mai detenessero e portassero a spasso un simile arnese. I due oggetti sequestrati sono
stati infine repertati per il successivo deposito presso l’ufficio corpi di reato della Procura
senese.

Turista si perde a Siena

Ieri i carabinieri sono intervenuti a Siena in seguito ad una segnalazione di una guida turistica. La stessa ha fatto sapere che un’anziana signora, del suo gruppo di cittadini russi, aveva fatto perdere le sue tracce. Sono partite quindi le ricerche del Nucleo operativo radiomobile e sono stati allertati i carabinieri di Livorno, dove alloggiava la signora. Sono stato effettuati accertamenti all’ospedale di Siena e alla centrale Radiotaxi di Siena. A Livorno i militari sono intervenuti nell’albergo e, alla fine,hanno avvisato la guida che la donna, non ritrovando la comitiva, è tornata nella città labronica e si trovava nella stanza dello hotel che la ospitava.

Auto si incastra nella scalinata del Battistero

Attorno alle 3 della scorsa notte, martedì 30 aprile, un’auto Audi A4 è rimasta bloccato sulla scalinata del Battistero del Duomo di Siena.

L’operatore della Centrale della Polizia ha inoltrato la segnalazione ai Carabinieri indicando che a bordo vi fossero tre turisti: il conducente 34enne di Rieti, e due donne (una romana 32enne e una torinese 44enne).

Sul posto è intervenuta l’autoradio NOR dei Carabinieri. I militari hanno accertato come il conducente dell’autovettura, seguendo il navigatore, si fosse immesso dall’alto nella scalinata, senza rendersi conto del pericolo e rimanendo fortunatamente bloccato sui primi gradini della ripida struttura.

Con l’intervento di un carro attrezzi l’autovettura è stata ricondotta sulla sede stradale.

Alla prova dell’etilometro eseguita dai Carabinieri il conducente del mezzo risultava negativo. I militari dell’Arma hanno inoltre constatato che la struttura monumentale non ha subito danni evidenti.

Abbraccia un anziano per salutarlo ma intanto gli ruba l’orologio

Ieri l’altro, presso la Stazione Carabinieri di Siena Centro, un 83enne senese, residente a
Ravacciano, pensionato, denunciava che il giorno precedente era stato avvicinato non
distante dalla propria abitazione da una giovane donna che, dopo averlo abbracciato con
la scusa di salutarlo, si era impossessata del suo orologio d’oro, sfilandolo con abile
mossa. Non vi erano in quell’area impianti di videosorveglianza che potessero riprendere
l’evento o altri particolari utili per poter riconoscere la donna.
Ieri a Sovicille, i carabinieri della Stazione di Rosia, al termine di accertamenti scaturiti
dalla denuncia presentata da un 86enne di Radicondoli, residente a Sovicille, Frazione
San Rocco a Pilli rintracciavano e deferivano in stato di libertà per “furto con destrezza”
una avvenente 24enne rumena, già denunciata pochi giorni prima dai carabinieri di
Monteriggioni, residente a Soresina in provincia di Cremona, positiva in banca dati per
diverse denunce per reati di matrice predatoria. La donna era nota ai militari che avevano
compreso dove rintracciarla.
La stessa si era avvicinata al denunciante in maniera molto confidenziale, con la
promessa di un rapporto sessuale, lo aveva abbracciato, impossessandosi di una collana
d’oro. A seguito di perquisizione, la refurtiva veniva poi rinvenuta dai carabinieri nella
disponibilità della donna, recuperata e restituita all’avente diritto. Anche l’episodio di
Ravacciano è certamente da ricondursi alla ragazza rumena, che corrisponde
perfettamente alla descrizione fornita dal denunciante e che verrà sottoposta a
individuazione fotografica dai carabinieri della Compagnia di Siena. Fuori dalla flagranza
non è stato possibile arrestare la donna. È verosimile che possa colpire ancora, ma è
strettamente monitorata.

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