CGIL

Sindacati, genitori ed insegnanti contro la statalizzazione dei servizi educativi

In Piazza del Campo il presidio organizzato da sindacati, insegnanti e genitori per protestare contro il progetto paventato dal Comune di statalizzare i servizi educativi. Presenti educatrici insegnanti, custodi, cuochi e genitori.

“Siamo qui per far sapere a tutti gli operatori per la Regione è fondamentale la qualità, che contraddistingue i percorsi educativi di Siena, vigileremo affinchè non scada. Siamo a fianco dei lavoratori” ha aggiunto Monica Barni, vicepresidente della Giunta Regionale Toscana.

1 Maggio, la Festa dei lavoratori

“La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale”, sono queste le parole d’ordine che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto quest’anno per celebrare la Festa dei lavoratori.

Sarà Bologna ad ospitare nella mattinata la manifestazione nazionale dei sindacati alla quale prenderanno parte i segretari generali delle tre Confederazioni, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Nel pomeriggio, come ogni anno, appuntamento per il ‘concertone’ in Piazza San Giovanni a Roma.

Moltissime le iniziative in provincia di Siena:

Chianti

GEGGIANO (Castelnuovo Berardenga)
ore 10.30 – ritrovo al Circolo ARCI
ore 11.00 – incontro sulle tematiche del lavoro, concluderà un dirigente sindacale

Amiata

ABBADIA S. SALVATORE
ore 10.30 – ritrovo davanti al Comune
ore 10.45 – partenza corteo per le vie cittadine
ore 11.45 – intervento di un dirigente sindacale davanti al Comune

Valdelsa

COLLE DI VAL D’ELSA
ore 9.30 – ritrovo in via Oberdan
ore 10.00 – corteo per le vie cittadine
ore 11.00 – intervento conclusivo di un dirigente sindacale in Piazza Arnolfo
ore 15.30 – ritrovo presso la Fabbrichina per la passeggiata del 1° Maggio*, a seguire merenda ed esibizione musicale della street band Bandidas (organizzato dalla CGIL e patrocinato dai Comuni di Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi)

POGGIBONSI
ore 9.00 – ritrovo in Piazza Matteotti
ore 9.15 – concerto Bandao offerto dalla CGIL
ore 9.30 – corteo per le vie cittadine
ore 11.30 – intervento conclusivo di un dirigente sindacale in Piazza Matteotti
ore 15.00 – ritrovo presso gli Impianti sportivi Virtus per la passeggiata del 1° Maggio*, a seguire merenda ed esibizione musicale della street band Bandidas (organizzato dalla CGIL e patrocinato dai Comuni di Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi)

SAN GIMIGNANO
ore 10.00 – ritrovo in Piazza della Cisterna
ore 10.30 – corteo per le vie cittadine
ore 11.15 – intervento conclusivo di un dirigente sindacale in Piazza della Cisterna

Valdichiana

CHIANCIANO TERME
ore 8.30 – ritrovo presso la Camera del Lavoro e distribuzione dei garofani
ore 11.00 – partenza del corteo: dalle Terme di S. Elena alla Camera del Lavoro, con la banda di Chianciano Terme

PIENZA
ore 8.00 – colazione del 1° Maggio davanti alla Camera del Lavoro
ore 9.30 – concentramento di trattori e manifestanti
ore 10.00 – corteo per le vie cittadine con la Banda Filarmonica di Monticchiello
ore 11.30 – intervento di un dirigente sindacale ai Giardini
ore 12.30 – conclusione della manifestazione
ore 17.30 – Centro AUSER, merenda
ore 21.00 – Centro AUSER, musica e ballo

SARTEANO
ore 9.00 – concentramento trattori; Filarmoniche locali e partecipanti in Piazza Bargagli
ore 9.30 – corteo per le vie cittadine
ore 10.30 – sosta parco XXV Aprile
ore 11.30 – intervento di un dirigente sindacale in Piazza XXIV Giugno
ore 12.00 – concerto bande filarmoniche locali
ore 13.00 – pranzo sociale presso la Locanda dei Tintori (posti limitati, è gradita la prenotazione)

SINALUNGA
ore 9.30 – concentramento dei trattori in Piazza Repubblica
ore 10.15 – sfilata dei trattori da Pieve di Sinalunga
ore 10.45 – corteo per le vie del paese con la Filarmonica
ore 11.15 – intervento conclusivo di un dirigente sindacale in Piazza Garibaldi

Corsi TFA sostegno dell’Università di Siena: attivati i corsi in teleconferenza

A seguito dell’intervento della FLC-CGIL, l’Università degli Studi di Siena attiverà un sistema di teledidattica per permettere ai corsisti di Siena e Grosseto di seguire le lezioni del TFA per il sostegno, corso per conseguire la specializzazione come insegnante di sostegno, nella sede a loro più vicina.

Il corso, infatti, attivato dall’Ateneo senese, è stato organizzato nella sede universitaria di Arezzo con l’obbligo di frequenza. Se non fosse stata attivata la modalità di frequenza in tele didattica, gli iscritti di Siena e Grosseto sarebbero stati impegnati in un pendolarismo inconciliabile con gli impegni lavorativi e familiari, precludendo loro, di fatto, la possibilità di partecipare.

“Siamo molto soddisfatti della decisione dell’Università” – spiega Anna Cassanelli, Segretaria Generale della FLC CGIL Siena – “Ci siamo mossi tempestivamente con i colleghi di Grosseto avviando un dialogo costante con il Rettore Francesco Frati, con il prof. Emilio Mariotti, delegato del Rettore per la formazione degli insegnanti, con la dott.ssa Chiara Roscino, responsabile della Divisione Dottorato di Ricerca e Formazione insegnanti, e con Gabriella Papponi Morelli, Presidente del Polo Universitario Grossetano. Le iniziative che abbiamo intrapreso come FLC-CGIL (una petizione e un mail bombing) per dare al nostro Ateneo la percezione di quanto fosse sentito e diffuso il problema non avrebbero avuto un esito positivo senza la disponibilità e l’impegno dei nostri interlocutori ad individuare una soluzione al problema che stavamo ponendo”.

FP CGIL e RSU CGIL OPA: “Prendiamo atto con piacere della tardiva smentita del Rettore”

La FP CGIL e la RSU CGIL dell’OPA prendono atto con piacere della tardiva smentita da parte del Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena di quanto apparso sulla stampa lo scorso 29 marzo che collegava il prolungamento dell’accordo tra OPA e Civita al reintegro degli ex lavoratori distaccati.

Ex Mercatone Uno, notizie false sulla stampa. I lavori di ristrutturazione vanno avanti

 “Leggiamo oggi sulla stampa locale – esordisce Mariano Di Gioia, funzionario della FILCAMS CGIL Valdelsa – notizie prive di ogni fondamento in merito alla vicenda dell’ex Mercatone Uno e non possiamo accettare che in tal modo si semini panico tra le persone. Dal 14 gennaio i lavoratori che hanno accettato l’offerta lavorativa, così come da accordi sindacali sottoscritti il 6 luglio 2018, sono dipendenti dell’azienda Cosmo, holding che detiene il marchio Globo. La nuova società, che abbiamo incontrato il 22 febbraio scorso, ci ha comunicato ufficialmente che all’interno della struttura sono iniziate le opere di rifacimento per inserire il loro layout, tra l’altro basta passare davanti al sito in località Belvedere per constatare che ad oggi vi è una fase di ristrutturazione in atto”.

“Cosmo ci ha anche comunicato la calendarizzazione di apertura dei 13 punti vendita, alcuni di essi sono già stati riaperti, – prosegue Di Gioia – e per quanto riguarda quello di Colle l’apertura prevista per il 1° aprile è stata rinviata di qualche mese a seguito di uno stop burocratico legato all’autorizzazione degli spazi per i parcheggi esterni alla struttura che è in via di risoluzione. Ed infatti non registriamo alcuna ansia tra i lavoratori che con la FILCAMS CGIL sono costantemente in contatto e con i quali abbiamo svolto già diverse assemblee per informarli di quanto scaturito dagli incontri con i vertici aziendali”.

“A Colle nessun lavoratore è stato escluso dalla proposta di assunzione, – sottolinea il rappresentante sindacale – ma, volontariamente, dopo averla valutata, 20 persone hanno deciso di non accettarla”. “Purtroppo, anche durante il presidio dei lavoratori Mercatone Uno che si era protratto per 40 giorni, – dice con amarezza il sindacalista – si erano verificati episodi di cattiva informazione che avevano creato tensione, smarrimento e confusione tra chi presidiava il punto vendita. Richiamiamo tutti ad una maggiore responsabilità, anche perché delle notizie false possono provocare tensioni sociali che non servono a nessuno. Sperando che sia sufficiente questo chiarimento, siamo a disposizione dei giornalisti per aiutarli a verificare le proprie fonti e a non scrivere bufale”.

Il mondo della scuola in stato di agitazione

Oggi le organizzazioni sindacali più rappresentative del mondo della scuola – FLC CGIL, CISL scuola, UIL scuola, Gilda e Snals – sono unite su obiettivi comuni. Tra questi l’emergenza precariato.

Il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato non si è affatto ridotto negli ultimi anni. Occorrono soluzioni che consentano da subito la stabilizzazione dei rapporti precari sia nell’area del personale docente che del personale ata.

Nella provincia di siena, dei posti disponibili per le immissioni in ruolo, nella scuola media e nella scuola superiore è stato possibile assegnare soltanto il 30% dei posti. La situazione più drammatica e sicuramente quella del sostegno in cui è stato assegnato soltanto il 37,5% dei posti a ruolo percentuale che si concentra soprattutto nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria visto che nella scuola secondaria di primo grado e nella scuola secondaria di secondo grado mancavano candidati per le immissioni in ruolo.

Le graduatorie ad esaurimento dei docenti per le scuole medie le scuole superiori sono ormai quasi del tutto privi di candidati e molte graduatorie di merito sono esaurite o non sono ancora pronte per poter fare le immissioni in ruolo il prossimo anno.

”Perchè 8 Marzo”: la festa della donna spiegata dalla CGIL

In occasione dell’8 Marzo – Giornata Internazionale della Donna – la CGIL di Siena sarà presente durante la mattina presso le Facoltà Universitarie senesi di Giurisprudenza, Ingegneria, Economia e Medicina e chirurgia per distribuire del materiale informativo sui significati della ricorrenza.
“Vorremmo che questa giornata fosse un momento speciale e denso di significato – spiega il sindacato – in contrasto con il tentativo di molti di ridurla a folclore e consumismo. Per questo distribuiremo alle giovani studentesse del materiale informativo contenuto in una shopper-bag per favorire, volendo, una riflessione sulle conquiste e sui diritti che le donne con fatica e determinazione hanno raggiunto nel corso di decenni, comunque segnati da femminicidi, atti di violenza, molestie e discriminazioni, e che il dibattito politico e sociale di questi ultimi mesi sta rimettendo in forte discussione compromettendoli”.

Sei Toscana, 150 nuove assunzioni a tempo indeterminato

Saranno 150 le persone assunte a tempo indeterminato da Sei Toscana: «la Società ha tenuto fede agli impegni presi lo scorso ottobre»

Cento persone già assunte ad oggi e immediato avvio delle procedure per l’assunzione di altre cinquanta unità con contratto a tempo indeterminato. Saranno in totale 150 le persone che Sei Toscana ha deciso di stabilizzare tenendo così fede agli impegni presi lo scorso 29 ottobre con le Organizzazioni Sindacali nell’“Accordo di stabilizzazione personale somministrato”.

La firma nero su bianco fra la Società (rappresentata dal direttore gestionale, Urbano Dini e dal direttore tecnico, Giuseppe Tabani) e le Organizzazioni Sindacali c’è stata questa mattina a Siena nella sede del Gestore unico dei rifiuti dell’Ato Toscana Sud.

Nel verbale di accordo firmato oggi, le parti prendono atto di come Sei Toscana abbia «attivato le procedure per l’assunzione di numero 100 (cento) persone a tempo indeterminato individuate secondo l’ordine dell’elenco di cui all’accordo sindacale e secondo le modalità e le condizioni in esso contenute. Le procedure per l’assunzione delle cento unità sono state attivate in tre fasi, la prima di 45(quarantacinque), la seconda di 30(trenta) e la terza di 25(venticinque)” e che Sei Toscana è disposta inoltre a “dare subito corso alle procedure per l’assunzione di numero 50(cinquanta) persone a tempo indeterminato individuate secondo l’ordine della graduatoria di cui all’accordo sindacale del 29.10.2018 e secondo le modalità e le condizioni in esso contenute».

Nell’accordo firmato oggi fra il Gestore e le OO.SS., Sei Toscana si impegna anche a “coprire il turnover per le annualità 2019 e 2020 con l’assunzione a tempo indeterminato nella misura di almeno il 60%, attingendo prioritariamente secondo l’ordine della graduatoria di cui all’accordo sindacale dello scorso 29 ottobre”.

Per Sei Toscana:« con l’accordo sottoscritto oggi con le Organizzazioni Sindacali, la Società ha tenuto fede agli impegni presi lo scorso ottobre, assumendo decisioni molto significative, soprattutto in un contesto come quello attuale. L’impegno assunto oggi, che ha un risvolto non solo di carattere economico, ma anche sociale, sarà un’altra tappa importante del percorso di crescita della Società decisa a garantire a cittadini e imprese del territorio il miglior servizio possibile».

Protocollo appalti, c’è la firma tra le parti

C’è l’accordo tra sindacati, Regione Toscana e categorie sul protocollo Appalti. La soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil

I segretari di Cgil, Cisl e Uil Toscana, a firma dei segretari regionali, hanno rilasciato una nota stampa sulla firma con la Regione e le categorie del protocollo Appalti:
“Una parte importante del lavoro in Toscana, non solo in edilizia, passa dagli appalti. Negli ultimi 6 anni le procedure sopra ai 40 mila euro, quindi obbligate ad andare a gara, sono state 8671, per un importo di 4,57 miliardi.
Un mondo, questo, che necessita di regole e qualità, per avere un ‘buon’ lavoro e per buone imprese, salvaguardando le aziende sane, contrastando fenomeni di illegalità e concorrenza sleale. Regole che tentiamo di darci, oggi, tutti insieme, grazie al fatto che il “Protocollo di Intesa per la qualità del lavoro e per la valorizzazione della buona impresa negli appalti di lavori forniture e servizi” è stato firmato, dopo mesi di lavoro, da Regione Toscana e Anci Toscana, Cgil, Cisl e Uil Toscana, Ance Toscana, Alleanza delle Cooperative italiane Toscana, Cna Toscana e Confartigianato.
In particolare, ai lavoratori saranno applicate le clausole sociali, a partire dall’applicazione del Contratto nazionale connesso con le effettive attività nell’ambito dell’appalto e sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale: è uno stop ai contratti pirata. Sarà poi tutelata la stabilità occupazionale attraverso la determinazione economica delle basi d’asta e verrà promosso il mantenimento dei diritti e delle condizioni retributive di provenienza: i cambi d’appalto non dovranno abbassare tutele e salario dei lavoratori. Per gli appalti dei lavori edili sopra i 2 milioni di euro, inoltre, si sperimenterà, tra le prime regioni in Italia, il Durc per la regolarità contributiva comprensivo della verifica della congruità della manodopera impiegata nell’appalto, allo scopo di contrastare fenomeni di illegalità e concorrenza sleale. Su questo fronte, sarà allestito un tavolo tecnico tra sindacati e associazioni di categoria.
Tutti questi provvedimenti, che segnano un passo avanti per quanto riguarda la legalità, la trasparenza e la tutela dei diritti del lavoro, saranno attuati attraverso una revisione della legge regionale sugli appalti.
La sfida ora è salvaguardare la legalità e la trasparenza insieme alla semplificazione e allo snellimento delle procedure di gara, cercando di privilegiare sempre una scelta orientata dalla valutazione del rapporto qualità/prezzo e non dal criterio del massimo ribasso”.

Muore operaio travolto sulla Cassia, la rabbia della Cgil

L’operaio dell’amministrazione provinciale Enzo Angelini è morto a causa delle conseguenze delle ferite riportate dopo essere stato travolto da un’auto sulla Cassia lo scorso 6 luglio

Enzo Angelini, 60 anni, operaio dell’Amministrazione Provinciale di Siena, era stato travolto da un‘auto il 6 luglio mentre lavorava lungo la SR2 Cassia, impegnato nel segnalare un senso unico alternato per consentire gli interventi di manutenzione sulla strada. Purtroppo, a distanza di una decina di giorni, a causa delle gravi ferite riportate, è deceduto all’ospedale Le Scotte di Siena.

La CGIL e la Funzione Pubblica CGIL esprimono tutta la loro vicinanza alla famiglia del caro Enzo.

In provincia di Siena, dall’inizio dell’anno, sono ben 4 le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro, 25 in Toscana, per non parlare di tutte quelle riscontrate, purtroppo ogni giorno, a livello nazionale, dato drammaticamente in rialzo rispetto all’anno scorso. Ciò deve far sì che la sicurezza nei luoghi di lavoro sia una priorità del nostro Paese: non è più rinviabile un piano di investimenti su prevenzione e formazione. Questa tragedia va fermata.

Ma gli incidenti sul lavoro sono anche il frutto di politiche che hanno ridotto i diritti e le tutele dei lavoratori, mettendoli sotto ricatto occupazionale e facendoli vivere nella precarietà, e più in generale sono il risultato della mancanza di misure che spingano verso un‘innovazione che faccia perno sulla qualità dei processi e dei prodotti e che non rechi pregiudizio alle condizioni e alla dignità delle persone. In particolare le imprese, a partire da quelle che innovano, devono farsi carico del rispetto delle norme e del pieno coinvolgimento dei lavoratori nei processi organizzativi”.

CGIL e FP CGIL Siena

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