Comune di Siena

L’arte di Charles Szymkowicz per il Giorno della Memoria

Presentata stamani la mostra dell’artista belga Charles Szymkowicz  che sarà inaugurata il prossimo 27 gennaio durante le celebrazioni per ricordare le vittime dell’Olocausto

Siena celebra il Giorno della Memoria con un grande evento che mette insieme arte e denuncia, memoria e attualità, attraverso le opere di Charles Szymkowicz, pittore belga, figlio di ebrei polacchi sfuggiti alle persecuzioni dell’Olocausto.

Le celebrazioni del 27 gennaio saranno infatti incentrate intorno all’inaugurazione della mostra “Mémoire du passé/Mémoire du futur” con cui la città presenta il percorso pittorico, lungo più di un cinquantennio, dell’artista belga Charles Szymkowicz che farà parte del Consiglio comunale straordinario e di momenti di riflessione che coinvolgeranno le scuole.

L’esposizione, curata da Enrico Crispolti, professore emerito dell’Università senese, è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena con il sostegno dell’Ambasciata del Belgio e de monsieur Didier Reynders vice-premier ministre et ministre des Affaires étrangères de Belgique, e si inserisce nella seconda edizione della Rassegna “Siena Città Aperta” sostenuta dal Comune di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Università degli Studi di Siena e con il coordinamento organizzativo di Vernice Progetti Culturali.

La mostra si caratterizza attraverso un percorso espositivo diviso in 11 sezioni, per complessive 134 opere, tra dipinti e disegni, realizzati negli ultimi decenni, nel caratteristico linguaggio pittorico figurativo neoespressionista fortemente materico-iconico e assai personale dell’artista belga.

Szymkowicz, riconosciuto fra i maggiori pittori neoespressionisti operanti in Europa fra la fine del XX secolo e gli inizi del XXI, lavora su una dimensione di memoria che dal familiare si estende al collettivo anche attraverso l’evocazione sia di ritratti di personaggi sia storici che contemporanei eticamente rappresentativi, sia di situazioni di tragedia sociale che hanno attraversato il secolo scorso, e che siano monito del passato ma anche avvertenza per il futuro.

La mostra e le celebrazioni per il Giorno della Memoria sono state presentate durante una conferenza stampa che si è tenuta nel Foyer del Teatro dei Rinnovati di Siena ed ha visto la partecipazione del sindaco di Siena, dell’assessora alla Cultura, del direttore generale della Fondazione Mps, Davide Usai, dell’amministratore unico di Vernice Progetti Culturali, Marco Forte, del rettore dell’Università di Siena Francesco Frati e del maestro Charles Szymkowicz.

Il programma del Giorno della Memoria

Le celebrazioni cominceranno la mattina del 27 gennaio, alle 9.30, con la visita alla mostra, ai Magazzini del Sale, alla presenza dei rappresentanti del Consiglio comunale e degli studenti senesi. A seguire, a Palazzo Pubblico, il Consiglio comunale straordinario, in ricordo delle vittime della Shoah che sarà aperto dall’intervento del presidente Mario Ronchi. Alle 11 la lectio magistralis del professor Enrico Crispolti, curatore della mostra. Alle 11.30 gli interventi dei consiglieri comunali e degli studenti. Alle 12.30 la conclusione del Consiglio comunale straordinario affidata al maestro Charles Szymkowicz. Nel pomeriggio, alle 18, nella sala delle Lupe di Palazzo Pubblico l’evento di inaugurazione della mostra con gli interventi del sindaco di Siena, dell’assessora alla Cultura, del rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, dell’amministratore unico di Vernice Progetti Culturali Marco Forte, del professor Enrico Crispolti e del maestro Charles Szymkowicz.

 La mostra

27 gennaio – 3 giugno 2018

Siena, Palazzo Pubblico, Magazzini del Sale

Santa Maria della Scala, Stanze della Memoria

CHARLES SZYMKOWICZ – MÉMOIRE DU PASSÉ / MÉMOIRE DU FUTUR

a cura di Enrico Crispolti

“Il richiamo etico alla dimensione della memoria, che nell’immaginario di Szymkowicz da sempre riassume in continuità di nessi il vitale riscontro fra presente, passato e futuro, in una complementarietà di consapevolezza di destino umano attuale, e qui espresso nel riscontro richiamato nel sottotitolo della mostra (Memoria del Passato/Memoria del Futuro), sembra esserci ora riproposto connettendo le due polarità memoriali nella funzionalità evocativa che intreccia intimamente appunto passato, presente e futuro. E proprio questa integrante consapevolezza eventica ritengo possa rappresentare la novità di questa nuova sua riflessione memoriale collettiva nella grande presente occasione espositiva senese”. Così il curatore della mostra, il professor Enrico Crispolti, anticipa l’esposizione che sarà inaugurata il prossimo 27 gennaio. Il percorso della mostra, composta da 134 opere, suddiviso tra Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico (piazza del Campo 1), Santa Maria della Scala (piazza del Duomo 2) e Stanze della Memoria (via Malavolti 9) si compone di 11 sezioni che ripercorrono l’attività di denuncia sociale e personale di Charles Szymkowicz attraverso la sua pittura. La mostra resterà aperta fino al 3 giugno 2018 e sarà ad ingresso gratuito.

 Charles Szymkowicz

Charles Szymkowicz è nato nel 1948 a Charleroi, in Belgio, da genitori ebrei polacchi emigrati fra le due guerre. Artista riconosciuto fra i maggiori pittori neoespressionisti operanti in Europa tra la fine del XX secolo e gli inizi del XXI. La pittura di Charles Szymkowicz si caratterizza fin dagli anni ‘60, attraverso un realismo di tipo espressionista, per i temi di denuncia politico-sociale e richiama artisti come Renato Guttuso che definì la pittura dell’artista belga come “fatta col fuoco e col sangue”. Fino agli anni ‘70 il lavoro di Szymkowicz ha forti richiami all’espressionismo esistenziale e successivamente, dagli anni ’80, l’attenzione si sposta sull’attualità come denuncia del mondo consumistico e alienante. E’ dagli anni ’90 che l’artista crea una galleria di grandi ritratti “in omaggio ai suoi fari” (pittori, scultori, musicisti, scrittori, filosofi), spostandosi poi verso gli affetti più cari. Stretto è anche il rapporto tra Charles Szymkowicz e il territorio senese che nasce dall’amicizia con Léo Ferré, lo chansonnier popolare che aveva scelto Castellina in Chianti come luogo di residenza. Proprio nel Comune Chiantigiano nel 2016 è stata allestita la mostra Omaggio a Léo Ferré  “Les Copains de la Fureur” per il Centenario della nascita del poeta e compositore scomparso nel 1993. Prima ancora, nel 2006, a San Gimignano al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea era stata allestita la mostra antologica retrospettiva di Szymkowicz Volti della Memoria – Visages de la Mémoire.

 Il giorno della memoria

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. La data ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Older in direzione della Germania, avvenuta il 27 gennaio 1945. L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso medesimo giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Il Comune di Siena cerca tre istruttori direttivi giuridico-contabili

Indetto un concorso pubblico al Comune di Siena per tre istruttori direttivi giuridico-contabili

Il Comune di Siena ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di tre unità di personale nel profilo di “Istruttore direttivo giuridico-contabile” (categoria D – posizione economica iniziale D/1).

Dei tre posti, uno è riservato a soggetti disabili e uno a favore del personale già in servizio al Comune di Siena con contratto a tempo indeterminato.

Il bando integrale, con l’indicazione dei titoli di studio richiesti, e la documentazione per le candidature sono pubblicati all’Albo pretorio online e sul sito internet www.comune.siena.it, seguendo il percorso Il Comune/Gare, Concorsi e Avvisi/Concorsi e Avvisi/Bandi e Avvisi/Avvisi e Bandi in Pubblicazione.

Le domande dovranno pervenire entro il prossimo 19 febbraio.

Per informazioni, rivolgersi al Servizio Personale – Piazza Il Campo, n. 1 (4° piano); informazioni telefoniche ai numeri 0577 292184 – 292185 – 292186.

Errati avvisi TARI e IMU, l’intervento del Comune

Il Comune di Siena ha contestato alla ditta aggiudicataria gli errati avvisi TARI e IMU recapitati ad alcuni cittadini

Alcuni cittadini hanno segnalato agli uffici comunali di Siena di aver ricevuto dalla ditta incaricata dal Comune errati avvisi di accertamento TARI e IMU. Il Comune di Siena informa di aver già contestato il fatto alla ditta aggiudicataria AEG s.p.a..

Il Comune svolge da anni, attraverso ditte esterne selezionate con bando pubblico, un importante e doveroso programma di recupero dell’evasione fiscale su IMU, TASI e TARI. In prossimità di fine anno sono stati recapitati ai contribuenti molti accertamenti IMU e TARI, parte dei quali sono stati contestati dagli interessati. La ditta incaricata è la società AEG s.p.a. di Lucca, che dal 2016 ha ottenuto l’affidamento dei servizi di supporto per il recupero dell’evasione tributaria, sostituendo la precedente società. AEG s.p.a. sta anche costituendo un sistema integrato dei dati relativi ai contribuenti con quelli territoriali e cartografici del Comune, in particolare per le risultanze catastali.

Il Servizio Tributi del Comune ha richiesto la massima precisione nella elaborazione dei dati che, per la prima volta dall’istituzione dell’IMU nel 2012, sta interessando tutte le proprietà immobiliari sul territorio comunale. Lo sportello aperto al pubblico da parte di AEG s.p.a., in collaborazione con gli uffici comunali, ha il compito di agevolare l’accesso dei contribuenti e di fornire chiarimenti ed informazioni, oltre naturalmente a gestire le richieste di riesame o di annullamento degli atti impositivi risultanti inesatti o sbagliati. Il Comune controllerà che gli atti errati vengano tempestivamente annullati.

Il Comune verifica costantemente l’esecuzione del contratto da parte dell’appaltatore. La percentuale degli eventuali annullamenti degli avvisi inviati è infatti uno dei parametri individuati ai fini del monitoraggio sulla qualità del servizio reso e tale indice è già stato utilizzato per verificare in modo tempestivo il rispetto degli impegni assunti dalla ditta, compresa l’attendibilità degli accertamenti.

Il Comune cerca cinque rappresentanti per il Siena Jazz

Aperti i termini di candidatura per i cinque rappresentanti comunali nel consiglio direttivo dell’associazione Siena Jazz

In base al nuovo statuto dell’associazione Siena Jazz, approvato dal Consiglio comunale di Siena nello scorso mese di aprile, a partire da oggi sono aperti i termini per la presentazione delle candidature ai fini della nomina dei cinque rappresentanti comunali nel Consiglio direttivo dell’associazione, che resterà in carica per i prossimi 4 anni.

Possono proporsi ogni cittadino maggiorenne, consiglieri comunali, rappresentanti dell’Università degli Studi e dell’Università per Stranieri di Siena, della Camera di Commercio, degli ordini professionali, degli organismi sindacali e di categoria con sede nel territorio comunale e delle associazioni che vi operano da almeno un biennio.

L’avviso pubblico integrale e i moduli per le candidature sono disponibili all’Albo pretorio on line e nel sito www.comune.siena.it seguendo il percorso Il Comune>Sindaco e Giunta>Servizi Generali-Ufficio Amministrazione e Contabilità>Nomine negli enti.

Le domande, indirizzate al sindaco, dovranno pervenire entro le 12 di martedì 23 gennaio tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Comune di Siena – Piazza il Campo, 1 – 53100 Siena, oppure tramite posta elettronica certificata scrivendo a comune.siena@postacert.toscana.it; le stesse potranno essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, e anche nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 15 alle 16.30.

Le candidature dovranno essere in linea con la deliberazione consiliare “Definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni” e ai nominati sarà richiesto di sottoscrivere gli impegni e osservare i principi della “Carta di Avviso Pubblico, codice etico per la buona politica”.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 0577 292252.

Arrivano gli Open days delle scuole dell’Infanzia comunali

Dal 17 al 31 gennaio le sei scuole dell’Infanzia comunali si aprono alle famiglie dei bambini per gli Open days

Con sei appuntamenti in programma dal 17 al 31 gennaio prossimi, le scuole dell’Infanzia comunali si aprono alle visite delle famiglie dei bambini di nuova iscrizione che saranno accolte dal personale insegnante e dagli operatori delle stesse strutture educative.

«Come ormai di consueto – commenta l’assessora all’Istruzione, Tiziana Tarquini – anche quest’anno apriamo le scuole dell’Infanzia comunali per presentare i loro locali e progetti, che rappresentano un’eccellenza per la città. Invitiamo le famiglie a cogliere questa valida opportunità di incontro anche per stabilire una prima forma di contatto con il personale e acquisire la necessaria conoscenza delle linee educative».

Questo il calendario degli open days, ciascuno in orario 17/19 con accesso libero e senza richiesta di prenotazioni: “A.M.E. Agnoletti” (via Q. Settano, 31) mercoledì 17; “Raggio di Sole” (via L. Consorti, 2) lunedì 22; “Santa Marta” (via N. Orlandi, 1) martedì 23; “Asilo Monumento” (viale R. Franci, 28) mercoledì 24; “B. Vestri” (piazzetta Don A. Perucatti, 2) giovedì 25; “M. Meoni” (strada di Ginestreto) mercoledì 31.

Per informazioni contattare il Servizio Progetti Educativi ai numeri 0577 292300-292445-292131.

De Mossi si sente civico e intanto presenta il simbolo

De Mossi: «Ho fatto una scelta di indipendenza ma sono pronto a dialogare con tutti, anche con i i partiti, ma nessuno pensi di potermi condizionare»

L’avvocato Luigi De Mossi scioglie definitivamente ogni riserva e ufficializza la sua entrata in campo come candidato a sindaco del Comune di Siena per le elezioni amministrative del 2018.

«Io nasco come civico – ha spiegato Luigi De Mossinon ho tessere di partiti in tasca, non mi faccio e non mi farò tirare per la giacca da nessuno. Io ho fatto una scelta di indipendenza. Saranno ben accetti tutti coloro che intenderanno partecipare con me a questo progetto, anche i partiti, ma che nessuno pensi di potermi condizionare. Per la mia storia, per la mia realtà, per quello che ho rappresentato e per la dignità con cui ho portato la toga in Tribunale credo di essere una garanzia riguardo la mia indipendenza».

«In questi giorni – ha detto De Mossi in conferenza stampa – ho visitato alcuni quartieri; e mi sto rendendo conto sempre di più quali siano le reali necessità dei cittadini e le urgenze riguardanti questa città. Mi sono sempre occupato della cosa pubblica ed ho in mente un programma da portare a termine in 100 giorni. C’è tanto da fare per rialzare Siena che si è inabissata e deve tornare a splendere».

Tre i grandi progetti che Luigi De Mossi ha in mente: «Ho intenzione di incominciare a far sognare questa città con l’attuazione di tre grandi progetti – ha detto il candidato sindaco in conferenza stampa – il primo di questi lo illustrerò alla cittadinanza nel corso del mio incontro con Stefano Parisi».

L’incontro, aperto al pubblico, si terrà venerdì 15 dicembre alle 17.45 all’Hotel NH in Piazza Gramsci a Siena.

«Leggere questa mattina che la classe politica del Pd si è rigenerata su se stessa volendo in tutti i modi, ancora una volta, esercitare il potere su questa città – ha spiegato De Mossi ai giornalisti – mi ha convinto sempre più che la mia scelta di scendere in campo sia quella giusta. Ci vuole uno scatto, ci vuole un cambiamento, non possiamo continuare a far affondare questa città, la dobbiamo ricollocare al centro dell’Italia e dell’Europa. Questo è il nostro obiettivo – ha concluso De Mossi – non sarà facile, ma è necessario».

Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il simbolo della lista.

Massimo Sportelli presenta la propria candidatura a Sindaco

Massimo Sportelli, candidato a sindaco di Siena per il Progetto Civico Senese, si è presentato stamani alla stampa e alla cittadinanza

Il candidato a sindaco del Progetto Civico Senese Massimo Sportelli si è presentato stamani alla stampa e alla cittadinanza. A margine dell’incontro, l’avvocato ha diramato una nota stampa:

“Ringrazio tutti i presenti che solo intervenendo mi permettono di rendere pubblico e di condividere l’orgoglio che provo ad essere considerato, almeno da coloro che mi hanno prescelto, la persona più idonea a far risorgere le eccellenze sopite di questa città.

Sento la responsabilità di tale investitura sia come cittadino che come Senese e per onorarla non posso far altro che seguire i percorsi che meglio conosco e che da sempre mi caratterizzano.

Provengo da una famiglia di imprenditori che per più generazioni ha trattato in città, beni e servizi. Sono cresciuto dietro il bancone del bar di famiglia per poi, in contemporanea con il compimento della mia formazione professionale, partecipare fattivamente ad altre iniziative familiari legate all’imprenditoria immobiliare e ricettiva, per infine giungere, ormai da decenni, a svolgere la libera professione.

Ho un forte sentimento di appartenenza al territorio ed al mondo del lavoro da cui provengo ed è per questo che ho scelto di tenere questo evento proprio in questi locali che da sempre sono adibiti a locanda, come ancora adesso sono adibiti a ristorante di eccellenza; questa sala poi, in particolare, con le riproduzioni alle pareti del “Guidoriccio”, “dell’Araldica Contradaiola” e di alcuni dei “motti popolari Senesi” ben rappresenta metaforicamente il trascorso di questa Città che riqualificato nel presente dovrà proiettarci nel futuro.

Per procedere in questo percorso, di qualificazione delle risorse esistenti e ridestare e rinnovare e promuovere tutte le eccellenze di questa Comunità Civica intendo ricondurmi alla massima che da sempre ha segnato ogni mio approccio e che peraltro è ripresa dal BREVE dei Pittori, Senese, del XIII sec. e che così recita: “ *Niuna cosa, per quanto sia minima, può avere cominciamento o fine, senza queste tre cose: senza sapere, senza potere e senza amore volere*”*.*

Dove il sapere emergerà dallo studio delle criticità e dall’ascolto delle aspettative; il potere sarà quello invece di gestire la cosa pubblica con competenza, aggregazione di ogni sinergia e piglio imprenditoriale, ma dove tutto sarà poi vano, se non riusciremo ad attingere a ciò che nei secoli ci ha fatto superare ogni pestilenza, a quell’amore volere civico che trova fondamento nella fiera consapevolezza di appartenere ad una comunità che da quasi un millennio precorre percorsi eccellenti di civiltà, bellezza, conoscenza e buon governo. A questo stiamo lavorando con un programma fatto di proposte realizzabili ed a breve comunicheremo alcune delle proposte programmatiche e renderemo noti i nominativi di alcuni componenti della futura squadra di governo”.

Massimo Sportelli

Sena Civitas: “Ripartiamo dai valori della tradizione senese”

Il circolo politico Sena Civitas ha diramato una nota stampa in cui analizza la situazione della città partendo da recenti fatti di cronaca

Il circolo Sena Civitas ha diramato una nota politica che presentiamo integralmente:

“Apprendiamo con piacere che i carabinieri hanno stroncato un giro di spaccio con l’aiuto dei cittadini delle zone interessate che, notati movimenti sospetti, hanno avvertito le forze dell’ordine. Una sinergia quanto mai necessaria in una Siena che cambia, a dispetto delle tradizioni. Prove di notte spalmate in due giorni, qualcuno l’ha definito l’ultimo regalo del sindaco, contradaioli rinviati a giudizio per rissa, prima erano scazzottate tra contrade rivali, stuart e cartelli con su scritto “exit” nei giorni di palio.

La città cambia e, nonostante tutto, noi con lei, visto che per parlare di tradizioni che prima si vivevano 365 giorni l’anno nel rione ora bisogna ricorrere anche al volontariato di contradaioli disponibili che, di scuola in scuola, cercano di divulgare l’essenza stessa di una città.

La storia passata le riconosce lungimiranza, saggezza, concretezza, spirito imprenditoriale, valori morali e religiosi, un forte ed al tempo stesso orgoglioso senso identitario, pur nella diversità ed animosità delle 17 contrade…consorelle!

Riteniamo sia indispensabile ripartire da questo nocciolo di valori condivisi, dove le mura cittadine che si sono strette attorno ai 68 contradaioli siano le prime a condannare la violenza, vera e gratuita per la quale la città ha perso la sua banca ed è scivolata al sessantunesimo posto (classifica sole 24 ore) alle voci giustizia e sicurezza (furti in abitazioni, scippi e borseggi). La violenza organizzata e premeditata non ha fatto parte del palio e non ne dovrà mai fare parte; è stata estranea a questa comunità e lo resterà finché la città saprà, attraverso le contrade, rivali ma amiche, mediare tra le norme e le sue sane tradizioni, che la rendono più conosciuta ed amata nel mondo che a molti suoi amministratori”.

Iniziati gli eventi per il bicentenario del San Niccolò

Apre oggi un lungo ciclo di iniziative per ricordare una parte importante della storia di Siena e della psichiatria italiana

Marco Picciolini, Francesco Frati, Bruno Valentini, Francesca Vannozzi

Ricordare il San Niccolò, per capire ciò che è stato, per interpretare correttamente l’eredità culturale che ha lasciato a Siena e alla psichiatria italiana, per progettare il futuro di questa “città nella città”, nata come manicomio, ora area dedicata ai giovani e alla scienza, grazie all’Università, alle cure riabilitative nei centri gestiti dalla Usl, al tempo libero e al recupero sociale, grazie alle attività dell’Orto de’ Pecci.

Con questo obiettivo, a inizio dell’anno del bicentenario della fondazione del San Niccolò, prende il via oggi un ciclo di eventi organizzato in collaborazione tra Comune, Università di Siena e Azienda Usl sud est Toscana, che terminerà il 6 dicembre 2018 – a due secoli esatti dall’apertura della struttura. Una rassegna e contemporaneamente un’operazione culturale di ricostruzione e valorizzazione della memoria, che attraverso conferenze, seminari, mostre, spettacoli e visite guidate, offrirà ai cittadini l’opportunità di conoscere i luoghi dell’ex manicomio, comprendendone, insieme alla storia, le funzioni e le ragioni, nell’orizzonte della possibile valorizzazione. L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla stampa.

«Il complesso del San Niccolò è passato, presente e futuro di Siena. Passato perché duecento anni fa apriva le porte quello che sarebbe diventato uno dei più grandi ospedali psichiatrici d’Italia. Presente perché ora è luogo di vita, studio, cultura, lavoro, cure e socialità. Futuro perché le potenzialità del San Niccolò sono innumerevoli e rappresentano una risorsa unica per la nostra città, con ricadute positive per tutta la comunità senese. Fondamentale il lavoro di memoria che oggi presentiamo, portato avanti negli ultimi anni da molte realtà cittadine, unite per salvaguardare il nostro patrimonio e condividerne il futuro. Il programma di eventi è ricco e ambizioso, per il quale ringrazio, a nome della città, chi si è impegnato in tal senso e continuerà a farlo con energie ed idee sempre nuove», ha dichiarato il sindaco Bruno Valentini.

«Se il San Niccolò ora è considerato parte del centro storico, duecento anni fa era la periferia di Siena. Una città nella città, che grazie ai progetti di ricerca degli ultimi dieci anni ora vive una fase positiva di riscoperto interesse e nuova progettualità, grazie anche alle realtà che hanno richiamato l’attenzione pubblica e risvegliato la consapevolezza cittadina su quest’area che, altrimenti, rischierebbe il degrado e l’abbandono. Grazie al protocollo d’intesa, che ho fortemente voluto, tra Comune di Siena, Università degli Studi e USL Toscana sud est, ora il San Niccolò può finalmente conoscere una stagione di rilancio. Per la prima volta, infatti, le tre istituzioni si riuniscono per sviluppare una sinergia che restituisca all’ex ospedale psichiatrico il ruolo strategico che merita. Questo è un programma aperto alle proposte e alle idee, per un anno di eventi, alcuni dei quali condivisi con Siena Città Aperta che quest’anno promuove la cultura come strumento di benessere e di pace», ha spiegato l’assessora alla Cultura Francesca Vannozzi.

Il rettore Francesco Frati, dichiarandosi soddisfatto per l’iniziativa organizzata in occasione del bicentenario, ha evidenziato l’azione positiva dell’Ateneo, di concerto con gli altri enti cittadini, nella trasformazione dell’ex ospedale psichiatrico in luogo di studio e di ricerca, «in linea con il ruolo che l’Università ha nella crescita culturale della nostra società». «Credo sia importante mettere in luce il riuscito percorso di cambiamento a cui è stata sottoposta questa area – ha detto Frati – trasformata da luogo di costrizione, in un luogo-simbolo di libertà di pensiero, di studio e di creatività, attraverso la ricerca, che si fonda sull’apertura all’innovazione«.

Il dottor Marco Picciolini, direttore della Società della Salute Senese, ha parlato degli investimenti che la Usl Toscana Sud est ha in cantiere per due degli immobili che sono rimasti di proprietà dell’azienda. Si tratta del Chiarugi dove a fine 2019 partiranno i lavori dell’ospedale di comunità e hospice, per un investimento di circa 6 milioni di euro, e del Conolly. Per quest’ultimo edificio la Usl ha stanziato 500 mila euro per la messa in sicurezza del tetto, mentre la sua futura destinazione, essendo un immobile di particolare prestigio architettonico, sarà oggetto di una valutazione tra gli enti cittadini per scopi culturali.

Alcuni eventi dedicati al San Niccolò sono stati inseriti nella rassegna “Siena città aperta”, come lo spettacolo di danza che si terrà domani, 7 dicembre, aii voltoni del San Niccolò (Fenena, Balletto di Siena a cura di Marco Batti – Coreografia di Camille Granet).

L’intero programma della rassegna è consultabile sui siti del Comune e dell’Università(www.comune.siena.it e www.unisi.it).

La scomparsa di Eriase Belardi, onorevole comunista

Eriase Belardi è stata deputata per il P.C.I. per tre legislature. E’ stata anche consigliera comunale dal 1970 al 74 e poi assessora al bilancio e decentramento del Comune di Siena

Cordoglio in città per la scomparsa di Eriase Belardi personaggio di spicco della politica senese, ex deputata, consigliera comunale e assessore a cavallo tra la fine degli anni ’60 e ’70. Di lei si ricorda la grande passione civile e l’impegno per la tutela dei diritti e delle libertà non solo in ambito politico ma anche sindacale. Fu una delle prime donne senesi impegnate nell’amministrazione della cosa pubblica dividendosi fra Roma e Siena.

Dotata di grande acume politico ha sempre dimostrato coerenza e grande attaccamento ai valori ideali che l’hanno accompagnata per tutta la vita fin da quando aderì, giovanissima, al Partito Comunista Italiano, divenendo membro della Segreteria provinciale e della Direzione nazionale della Federazione giovanile dei comunisti italiani. Una fede che non ha abbandonato nemmeno durante la scissione del 1991 che la vide optare prima per Rifondazione Comunista e successivamente dal 1998 per i Comunisti Italiani.

Memorabili i suoi interventi che denotavano una tempra di donna decisa e battagliera. Un profilo che l’ha caratterizzata sia nella sua attività parlamentare dove era stata eletta nel 1976 e confermata per tre legislature, sia durante la sua esperienza amministrativa come consigliera comunale dal 1970 al 74 e poi come assessore al bilancio e decentramento.

Si deve a Eriase anche una intensa attività pubblicistica inerente le lotte femminili e le memorie della resistenza nella provincia di Siena. Molta della sua documentazione scritta è stata donata all’ASMOS incluse fonti preziosissime inerenti il Comitato centrale di controllo; i congressi di sezione, di zona, provinciali e nazionali; le riunioni di partito, conferenze, comizi utili a ricostruire un periodo importante della storia democratica della nostra realtà territoriale e di quella nazionale.

 

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