consiglio comunale

Il bilancio del Comune di Siena al centro del consiglio comunale di venerdì 10 maggio

Il Consiglio comunale di Siena è convocato nella sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo per il giorno venerdì 10 maggio alle ore 9, in seduta ordinaria monotematica, per la trattazione degli argomenti di seguito descritti nell’ordine del giorno.

L’ordine del giorno

1 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 105 2019 ISTITUZIONE BIBLIOTECA COMUNALE DEGLI INTRONATI – “RENDICONTO DELLA GESTIONE DEL BILANCIO ANNO 2018 – APPROVAZIONE”.
2 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 103 2019 RENDICONTI DI GESTIONE 2015, 2016 E 2017 – COMPOSIZIONE DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE – RIDETERMINAZIONE A SEGUITO DELIBERA DELLA SEZIONE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI TOSCANA N. 80/2019/PRSP.
3 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 96 2019 RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2018 – APPROVAZIONE.
4 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 106 2019 MODALITA’DI RECUPERO DEL DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE AL 31.12.2018 – D.M. 2.4.2015 ART. 188 D. LGS. 267/2000 E RELATIVE VARIAZIONI DI BILANCIO.

La Consigliera Maria Concetta Raponi esce da Fratelli d’Italia e abbraccia Forza Italia

La decisione di uscire da Fratelli d’Italia e di aderire a Forza Italia è legata a scelte personali ed etiche che per me sono importanti.
È stata una valutazione molto sofferta ma necessaria.
Negli ultimi mesi mi sono trovata davanti ad una gestione del Gruppo Consiliare poco disponibile al confronto e questo, alla lunga, mi ha portata a fare una scelta, quella di non poter accettare e di conseguenza condividere pensieri ed atteggiamenti che non mi appartengono e nei quali non riesco a riconoscermi.
Ringrazio il Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia Gianni Martinucci e la Dirigente Provinciale del partito Alessia Pannone per la solidarietà, il supporto e la collaborazione che non mi hanno fatto mai mancare in questi mesi.
Continuerò, comunque, a portare avanti il mio impegno in continuità con quanto fatto fino ad oggi all’interno della maggioranza e del Consiglio Comunale. Ho lavorato e continuerò a lavorare con correttezza, onestà e senso di responsabilità nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.
L’approdo in Forza Italia è un approdo naturale, in linea con la mia volontà di mettere a disposizione le competenze maturate in campo professionale e nella mia sfera privata.

Interrogazione in consiglio comunale per rinunciare alla statalizzazione delle scuole dell’Infanzia e alla esternalizzazione degli asili nido

Il Gruppo consiliare del Pd, ha presentato una interrogazione in Consiglio comunale a firma di Alessandro Masi, Luca Micheli, Giulia Periccioli e Bruno Valentini, in cui chiede al sindaco Luigi De Mossi di impegnarsi chiaramente a rinunciare alla statalizzazione delle scuole dell’Infanzia e alla esternalizzazione degli asili nido.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

Premesso che
– il personale dei servizi scolastici del Comune di Siena ha proclamato lo stato di agitazione in conseguenza delle ipotesi avanzate da membri della Giunta sul possibile trasferimento allo Stato delle Scuole dell’Infanzia comunali e della esternalizzazione progressiva degli Asili Nido
– nel piano occupazionale varato dalla Giunta, a fronte di ben 48 assunzioni non ne è prevista alcuna per le scuole nonostante la carenza – evidenziata ripetutamente dai sindacati – di 15 unità ed il continuo ricorso ad assunzioni a tempo determinato, come per prefigurare il passaggio di almeno un Asilo Nido alla gestione esterna
– l’ultimo comunicato dell’Assessora alla scuola Clio Biondi Santi non smentisce affatto queste eventualità, anche perchè  la stessa Assessora aveva dichiarato pochi giorni prima che sulla statalizzazione “Il Ministero non ci ha ancora risposto, ma se la statalizzazione verrà eseguita il servizio non cambierà per l’utenza perchè sara statalizzato il personale” ed inoltre che il Comune “avrebbe provato con l’ipotesi di una privatizzazione di un Nido che verrà dato ad una cooperativa”
– l’ultimo comunicato della Assessora Biondi Santi si rivolge direttamente ai dipendenti, delegittimando la loro rappresentanza sindacale e smentendo ipotesi del loro passaggio alle cooperative, che nessuno ha mai adombrato e che non sarebbe nemmeno tecnicamente possibile
– il personale, così come gran parte della cittadinanza, pone in primo piano la qualità ed il valore del servizio pubblico garantito ai bambini ed alle famiglie senesi, piuttosto che la collocazione contrattuale delle educatrici
– i servizi scolastici comunali hanno finora caratterizzato in positivo Siena perchè sono una componente di  un sistema educativo e culturale che dedica grande attenzione e rilevanti risorse all’inclusione formativa e sociale dei bambini e delle bambine, che tiene conto delle differenze e delle disabilità,  che cura la formazione e l’aggiornamento continui del personale docente e non docente al fine di promuovere una vera e propria comunità educativa
– l’Italia vive un’emergenza demografica che può essere affrontata solo incentivando la natalità attraverso validi ed estesi servizi di accoglienza educativa di bambine e bambini, per i quali lo Stato ed i Comuni devono garantire l’impegno di risorse umane, organizzative ed economiche adeguate
–  lo stesso Contratto di Governo 5 Stelle-Lega prevede come priorità per gli Enti Locali il welfare familiare, fra cui il sostegno per servizi di asilo nido
– la qualità dei servizi comunali è unanimemente riconosciuta, garantendo anche ulteriori opportunità rispetto all’offerta statale, come per la conciliazione dei tempi delle famiglie dei piccoli e quindi è fuorviante ed ingiusto ragionare su questi servizi in un’ottica di costo perchè più che una spesa questo è un investimento sul futuro della nostra comunità
– se si cercano margini di risparmio, è opportuno rivedere le assunzioni ad personam  fatte da luglio 2018 per supportare gli organi politici ed ingrossare gli staff di vertice, senza  ricorrere a procedure di selezione trasparenti e comparate

Si interroga il Sindaco
– per sapere se vi è intenzione da parte del Sindaco di rispondere positivamente alla richiesta di incontro rivolta dai sindacati, al fine di ripristinare un clima più  sereno di confronto interno all’ente
– per sapere se c’è la volontà di escludere, per tutto il mandato, la possibilità di trasferire le scuole dell’infanzia comunali allo Stato
– per sapere se gli attuali Asili Nido comunali rimarranno gestiti da personale dipendente del Comune per tutto il mandato, procedendo tempestivamente alla integrazione dei relativi organici, gravemente carenti e finora sistemati col ricorso a figure precarie.”

De Mossi risponde a Valentini in consiglio comunale sul futuro della Banca MPS

Il futuro di Banca Mps è stato al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere PD Bruno Valentini, e discussa lo scorso 28 marzo, in consiglio comunale. <<Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una mozione per seguire la trattativa in corso relativa al futuro Consorzio operativo del gruppo Monte dei Paschi, con l’obiettivo di tutelare i posti di lavoro del personale coinvolto, nonché la tutela di quel patrimonio collettivo, economico e professionale, che continua a essere Mps per il territorio toscano>>, ha premesso Valentini, aggiungendo che la società in house occupa circa 870 dipendenti di cui 320 a Siena e 180 a Firenze. Il consigliere ha poi ricordato che nella mozione è stato anche chiesto <<al governo un impegno diretto affinché si faccia carico dell’esigenza di mantenere l’integrità aziendale di Mps, nonché di difendere la storica collocazione della sede delle direzione della banca a Siena>>. Valentini, dopo aver ripercorso le recenti indiscrezioni economiche e le posizioni politiche nazionali su Mps, ha chiesto al sindaco di sapere <<se i contatti con esponenti del Governo sono stati proficui per avere garanzie sulla tutela dell’occupazione e del mantenimento della Direzione Generale a Siena>>. Non solo, il consigliere ha anche chiesto che <<il Comune – così come già fatto dalla Regione Toscana – venga coinvolto nelle trattative per l’eventuale riposizionamento del Consorzio Operativo per le evidenti ricadute occupazionali sul territorio>>. Sollecitata, inoltre <<una maggiore convergenza con la Regione sulle priorità dello sviluppo territoriale e infrastrutturale, indipendentemente dalle differenze partitiche>>, e ha interrogato l’amministrazione <<per chiedere al Governo che il Comune di Siena venga coinvolto nella predisposizione di eventuali nuovi assetti societari che riguardino Banca Mps>>.

Nella risposta il sindaco Luigi De Mossi ha premesso che <<la riduzione del numero del personale degli sportelli è un dato endemico del settore bancario che sta vivendo un momento particolarmente complesso. Vi è, quindi, una crisi congiunturale e strutturale che non deve essere sottovalutata. Questo è l’aspetto principale per cui quest’Amministrazione sta cercando di modificare il proprio indirizzo imprenditoriale ed economico: bisogna trovare altre risorse e altri settori che siano fonte di sviluppo per i nostri giovani e anche per ‘riconvertire’ quelli che giovani non sono>>. De Mossi, dopo aver ricordato che <<prima il Comune di Siena aveva un ruolo attivo, non diretto, ma indiretto tramite la Fondazione Monte dei Paschi>>, ha chiarito che <<oggi si chiede un intervento del sindaco, che sto facendo, e che certamente porterò avanti per la tutela occupazionale, ma senza avere quella partecipazione per poter influire sulle scelte della banca. Purtroppo non sono stato né io né questa amministrazione a ridurla così e con i consiglieri a Palazzo Sansendoni, nominati dalla precedente amministrazione, ho difficoltà di dialogo>>. Il primo cittadino ha aggiunto che <<gli interventi sul governo, attraverso il sottosegretario Giorgetti, ci sono stati per chiedere sia la tutela occupazionale sia il mantenimento della Direzione Generale in città>>. Nel ribadire di essere <<civico>>, e di <<non interessarsi ai rapporti interni tra 5 Stelle e Lega>>, ha evidenziato come il suo interesse sia rivolto solo al problema dell’occupazione nel suo territorio.

Il consigliere Valentini si è detto <<non soddisfatto>> . <<Oggi – ha ribadito – le sorti di Mps sono nelle mani del Governo per accordi con l’Europa ed è con quest’ultimo che il Comune, anche attraverso la Regione o in autonomia, deve dialogare per comprendere il futuro di un istituto che è fortemente intrecciato con questo territorio e il suo tessuto sociale, economico e occupazionale. Siena e la Toscana non possono essere lasciate fuori dal processo decisionale che il Governo a breve affronterà sulle sorti del Monte dei Paschi>>.

Parcheggio di Porta Romana, Valentini chiede quale sarà lo sviluppo

Il progetto del nuovo parcheggio a Porta Romana elaborato da Siena Parcheggi in un’area attualmente di proprietà della società Pie Disposizioni è stato al centro dell’interrogazione di Bruno Valentini (PD) nel corso della seduta del consiglio comunale dello scorso 28 marzo.

Valentini ha ricordato che <<era già stato raggiunto un accordo di massima con Pie Disposizioni affinché il terreno potesse essere locato a Siena Parcheggi per un lungo periodo, anche trentennale, con successiva possibilità di acquisto, oppure con ulteriori proroghe del contratto di affitto>>, e ha evidenziato come <<l’attuale Giunta ha sospeso l’attuazione di questa opera in quanto sarebbe intenzionata ad acquisire la proprietà definitiva del terreno. L’alta redditività dei bilanci di Siena Parcheggi renderebbe però molto più conveniente, sotto il profilo fiscale, scaricare il costo di un affitto annuale rispetto all’ammortamento ordinario relativo al caso di acquisto>>.

Ad oggi, sono state sospese le operazioni di frazionamento dei terreni e non si è dato corso alla stipula del contratto di locazione trentennale a causa di problemi relativi a una residua porzione di verde pubblico che, pur essendo formalmente fuori dagli accordi intercorsi, risulterebbe vincolata dal vigente regolamento urbanistico>>.

Corsi ha, infine, affermato che <<l’ipotesi di locazione dei terreni è storicamente una opzione non ottimale per la realizzazione di un’opera pubblica come insegna anche il parcheggio alla Stazione su cui paghiamo un lauto canone a Rfi. L’intenzione dell’Amministrazione è quella d’intraprendere tutti i tentativi possibili per arrivare con la società di Pie Disposizioni a un accordo di vendita del terreno, che permetta di investire soldi pubblici per la realizzazione di un’importante opera la cui proprietà possa essere definitivamente pubblica>>

Il 183° Reggimento Folgore ha ricevito la cittadinanza onoraria

l Comune di Siena ha conferito oggi  (21 marzo), durante una seduta straordinaria del Consiglio Comunale con cerimonia solenne, alla quale erano presenti le autorità cittadine, la Cittadinanza Onoraria al 186° Reggimento Paracadutisti Folgore. La consegna per le mani del Sindaco Luigi De Mossi al colonnello Michele Fraterrigo. Un omaggio all’unità militare che da oltre 40 anni è di stanza nella caserma “Bandini” della nostra città,  incentrato sul valore e il merito dimostrato dai paracadutisti in tempo di guerra e di pace.

<<Questa città è particolarmente grata ai paracadutisti per la loro lunga e proficua permanenza nella nostra comunità – ha sottolineato il Presidente del Consiglio comunale Marco Falorni – che li ha visti spesso operare in sinergia, in tante iniziative, con il Comune e con altri enti e istituzioni senesi. Piace sottolineare, per esempio, quanto sia importante la collaborazione fornita a questa amministrazione, sotto il coordinamento delle autorità preposte all’ordine pubblico, in tema di sicurezza, una esperienza tuttora in corso, molto apprezzata dai cittadini e anche dai visitatori della nostra Siena>>.

La Folgore riceverà la cittadinanza onoraria

Si svolgerà lunedì 21 marzo la seduta straordinaria del Consiglio Comunale che conferirà la Cittadinanza Onoraria al 186° Reggimento Paracadutisti Folgore di stanza a Siena.

L’appuntamento alle ore 10 nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Pubblico per celebrare i paracadutisti di stanza a Siena

La giunta De Mossi pensa alla metropolitana leggera

L’idea della metropolitana leggera è nel documento con gli indirizzi politico-amministrativi per la revisione e aggiornamento del Piano Strutturale e del Piano Operativo

In base alle linee di mandato l’amministrazione comunale di Siena ha redatto il documento programmatico, approvato oggi in Consiglio comunale, contenente gli indirizzi politico-amministrativi per la revisione e aggiornamento del Piano Strutturale e del Piano Operativo denominato “Una città da ripensare”.

«La città e il territorio che abbiamo ereditato – ha aperto l’illustrazione Francesco Michelotti, assessore all’Urbanistica, Edilizia privata, Sito Unesco e Fondi europei – si mostrano, in molti casi, inadatti alle trasformazioni sociali e funzionali avvenute con tempistiche esponenziali e che esprimono, come diretta conseguenza, nuovi bisogni, nuove domande. La progettualità che vogliamo mettere in atto consiste in una “riappropriazione di luoghi” che, una volta considerati e vissuti come strategici, oggi evidenziano un grave distacco dalla vita quotidiana della comunità senese. Ne sono un esempio la Fortezza e i suoi spazi adiacenti, la conca del Rastrello con lo Stadio, La Lizza, l’area della Mens Sana, l’insediamento dei Mercati generali».

L’assessore prosegue: «il nuovo Piano Operativo deve ricostituire una visione comune politico-culturale non solo tecnico-amministrativa, e deve essere redatto per guidare e agevolare processi economici e non essere il figlio timoroso delle procedure. Le scelte pianificatorie devono quindi scaturire da una nuova diversa e reale lettura di un contesto socio-economico che è completamente cambiato e che non potrà più tornare lo stesso: il tema da affrontare non può essere solamente quello dell’adeguamento della strumentazione agli indirizzi politici regionali, ma, consci del particolare momento storico che obbliga a rimetterci in discussione, dobbiamo puntare a nuove prospettive di sviluppo e di crescita, ad una nuova visione urbanistica per Siena e il suo territorio».

«La città – ha proseguito Michelotti – ha bisogno di nuovi stimoli, idee ponderate che guardino lontano e obiettivi ambiziosi, di innovazione e di rinnovarsi, elementi che possono risultare appetibili per l’imprenditoria, e per attirare investimenti. Ma anche di coraggio nella loro attuazione.  Fondamentali per il Piano i contributi dei privati e le proposte provenienti dagli Ordini professionali e costruttori edili, con questi ultimi è infatti già attivo un Tavolo tecnico permanente per un confronto costante sui temi di maggior rilievo e di carattere generale del Piano Operativo, e la Soprintendenza».

Cosa mettere in cantiere: il potenziamento di asili nido all’interno della città, così come la possibilità di costituire forme di cohousing per anziani o multigenerazionali.

Il recupero di contenitori dismessi il cui elenco è già a disposizione del Comune, e da ampliare in conseguenza della smobilitazione del patrimonio di proprietà del MPS, che verificata la frazionabilità e senza perderne gli elementi di valore, dovrà essere reso accessibile a singoli cittadini, gruppi di cohouser, imprese, ecc. Un percorso intrapreso in primis sul patrimonio pubblico per poi essere allargato a quello privato attraverso forme di convenzioni incentivanti, e da attivare anche in stretta collaborazione con le Contrade.

Abbattimento delle barriere architettoniche nei limiti che la città storica impone, pensando ad una maggiore diffusione di attrezzature meccaniche.

Adeguamento sismico e messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato per i quali si dovranno studiare forme incentivanti.

Analisi e criteri di soluzione per i problemi legati al traffico e alla mobilità. L’aumento rilevante dei mezzi veicolari privati ha portato a un progressivo disagio soprattutto nella relazione viale Toselli e Massetana, Rastrello e Fortezza e in periferia per quanto concerne l’attracco a Nord in direzione Firenze, sia per quanto riguarda la direzione Sud sul raccordo Siena-Bettolle e sulla Cassia in direzione Monteroni e Buonconvento.

«Problematiche diverse – come ha spiegato Michelotti – che seppur necessitino di interventi raggiungibili in tempi lunghi possono, con fasi intermedie e scelte coraggiose, mitigare le criticità attualmente present». Le problematiche legate alla mobilità su scala regionale indicano «un’unica soluzione, sia verso il capoluogo sia verso Sud: una linea su ferro, anche se risulta necessario completare il tracciato della nuova Cassia almeno nel tratto che da Isola d’Arbia si raccorda con la Grosseto-Fano a valle di Cerchiaia».

Creazione, a nord e a sud, di aree di parcheggio in zone prossime alle stazioni della metropolitana leggera, un’infrastruttura che, sfruttando e implementando la linea già esistente, renderà perfettamente accessibile il collegamento fra i due capolinea: Isola d’Arbia a Sud e Badesse a Nord, in modo da rendere conveniente e comodo per residenti e turisti utilizzare questo sistema di approccio alla città.

Favorire la sosta a maggiore distanza dalla città usufruendo dei servizi pubblici, in particolare su rotaia. Per incentivare questo sarà introdotto un sistema tariffario dei parcheggi con riduzione progressiva dei prezzi, in base alla distanza con il centro storico, fino a raggiungere la gratuità.

Nuove rotatorie per sostituire progressivamente i principali semafori come quelli tra strada di Pescaia e via Cesare Battisti, via N. Sauro e via Martiri Caserma Lamarmora, o incroci mal regolamentati: l’intersezione tra Strada Massetana Romana e Strada dei Tufi.

Integrazione tra parcheggi scambiatori e TPL. Ampliamento dello scambiatore dei Tufi, nuove aree di sosta a Coroncina e alla Stazione ferroviaria, zone ARU e nuovi parcheggi di attestazione (via Roma e autoparco comunale).

Attracco unico per i bus turistici ipotizzabile nell’attuale Fagiolone, da collegare al centro con un sistema di navette elettriche o altri mezzi alternativi al traffico su gomma, che portino rapidamente i turisti alla Fortezza Medicea (2 Km) o alla risalita di Fontebranda (1 Km).

Mobilità e sosta al Policlinico S. Maria alle Scotte da rivedere così da evitare a lavoratori e visitatori l’attuale lunga percorrenza a piedi. Deve essere individuato almeno un secondo accesso pedonale per i lotti 3 e 4 e realizzato un sistema di collegamento viario con la SS222 Chiantigiana.

Comparto di via Massetana Romana e di viale Toselli saranno oggetto di un diverso sistema di mobilità pedonale e veicolare, basato su un’appropriata viabilità interna.

Mobilità nel centro storico da autorizzare, progressivamente, solo a veicoli ibridi ed elettrici, stimolando, di concerto, anche l’ammodernamento dei mezzi pubblici e di quelli relativi al carico e scarico merci.

Criteri per la pianificazione e la gestione del verde urbano. In base a quanto previsto dalla L. 10/2013 l’Amministrazione intende tutelare la biodiversità per garantire la piena funzionalità degli ecosistemi e delle infrastrutture verdi, aumentarne le superfici e migliorare la funzionalità, in modo da poter fronteggiare anche le “isole di calore” che spesso si verificano nelle città durante i mesi estivi, condizionando, negativamente, la salute e la qualità della vita dei cittadini, ma anche le attività economiche.

Alberi, aree verdi, giardini pensili e tetti verdi possono ridurre sensibilmente gli effetti del calore estivo. Per queste soluzioni la scelta è indirizzata verso specie autoctone.

Le mura: il progetto può diventare un valore aggiunto e peculiare dell’offerta storico-artistica-architettonica della città, ipotizzando un tracciato che coinvolga, oltre a tratti percorribili lungo le mura, la visita di Porta Romana e Porta Pispini con il Fortino di B. Peruzzi, i Musei di Contrada, le valli di Follonica, di Porta Giustizia e la valle tra Porta Tufi e Porta S. Marco con l’Orto Botanico. Il lavoro attivato per attrarre risorse è costante, vari i progetti in cantiere che attendono l’esito di bandi nazionali ed europei, oltre a richieste di partnership e collaborazioni tra pubblico e privati.

Aree sportive: oltre al riordino e potenziamento delle strutture agonistiche e non, sarà affrontato il tema del recupero funzionale degli spazi e dei volumi esistenti, integrando nuove destinazioni d’interesse collettivo e a servizio degli insediamenti residenziali di Marciano, Palazzo Diavoli, viale Cavour, via Mameli, Petriccio e Vico Alto. Gli impianti sportivi più nuovi rispondono infatti a una duplice funzione: il necessario luogo dove praticare sport e, al contempo, lo spazio dove sviluppare relazioni sociali. La progettualità più recente propone strutture caratterizzate da un mix funzionale di spazi: per lo sport, per attività ludiche all’aperto, per la ricreatività, ma anche luoghi dove fare cultura o attività commerciali, così da stringere maggiore interazione con i quartieri e i tessuti urbani circostanti.

Gli interventi di riqualificazione saranno, inoltre, l’occasione per adeguare i palazzetti esistenti alle varie normative: edilizie, sanitarie, sicurezza antincendio.

L’atto è stato integrato dall’Ordine del Giorno presentato da Maurizio Forzoni (Fratelli d’Italia) e presidente della Commissione Assetto del Territorio. Nello specifico è stato rivolto l’invito alla Giunta «a valutare e, se del caso, recepire, le integrazioni o modifiche del documento programmatico, che verranno avanzate dalla stessa Commissione entro i termine di 60 giorni. Sempre alla Giunta, la valutazione dell’opportunità di organizzare incontri con le categorie, ordini professionali e cittadini, al fine di condividere il documento, impegnandola a valutare e, nel caso, accogliere integrazioni e modifiche al testo. Infine l’invito, esteso anche agli uffici della direzione urbanistica, a porre in essere tutto quanto necessario per dare impulso a questo importante processo di pianificazione».

Consiglio comunale di Siena, costituite nove commissioni

Nella seduta odierna del consiglio comunale di Siena, sono state costituite nove commissioni consiliari, ciascuna composta da sette consiglieri, tranne una

Il consiglio comunale di Siena, nella seduta odierna, ha deliberato, in base alle norme dello Statuto e del Regolamento per il Consiglio comunale, la costituzione di nove commissioni consiliari.

Di seguito le composizioni, tutte di sette consiglieri, di cui quattro di maggioranza, tranne la commissione Servizi Sanitari e Sociali che, dopo un emendamento presentato da Fabio Massimo Castellani (Voltiamo Pagina) a nome dei gruppi di maggioranza e approvato dall’aula, è composta da nove membri di cui cinque di maggioranza.

“Programmazione, bilancio e affari generali”: Massimo Bianchini (Lega), Fabio Massimo Castellani (Voltiamo Pagina), Orazio Peluso (Forza Italia), Mauro Marzucchi (Siena Aperta), Luca Micheli (PD), Alessandro Masi (PD), Pierluigi Piccini (Per Siena).

“Cultura e Scuola”: Eleonora Raito (Lega), Fabio Massimo Castellani (Voltiamo Pagina), Maria Concetta Raponi (FdI), Lorenzo Lorè (Forza Italia), Bruno Valentini (Partito Democratico), Massimo Mazzini (Per Siena), Pierluigi Piccini (Per Siena).

“Servizi Sanitari e Sociali”: Anna Masignani (Lega), Barbara Magi (Voltiamo Pagina), Alessandra Bagnoli (FdI), Laura Sabatini (Gruppo Misto), Davide Ciacci (Nero su Bianco), Alessandro Masi (PD), Massimo Mazzini (Per Siena), Bruno Valentini (PD), Pierluigi Piccini (Per Siena).

 “Assetto del Territorio”: Andrea Piazzesi (Lega), Tommaso Bartalini (Voltiamo Pagina), Maurizio Forzoni (FdI), Lorenzo Lorè (Forza Italia), Luca Micheli (PD), Giulia Periccioli (PD), Pierluigi Piccini (Per Siena).

“Sport”: Davide Dore (Lega), Federico Minghi (Voltiamo Pagina), Bernardo Maggiorelli (Forza Italia), Pietro Staderini (Sena Civitas–MCS/SPQS), Luca Micheli (PD), Vanni Griccioli (Per Siena), Massimo Mazzini (Per Siena).

“Decentramento politico-amministrativo”: Paolo Salvini (Lega), Federico Minghi (Voltiamo Pagina), Bernardo Maggiorelli (Forza Italia), Orazio Peluso (Forza Italia), Claudio Cerretani (In Campo), Vanni Griccioli (Per Siena), Alessandro Masi (PD).

“Statuto e Regolamenti”: Francesco Mastromartino (Lega), Tommaso Bartalini (Voltiamo Pagina), Maurizio Forzoni (Fdi), Laura Sabatini (Gruppo Misto), Claudio Cerretani (In Campo), Pierluigi Piccini (Per Siena), Alessandro Masi (PD).

“Pari opportunità, diversità e diritti umani”: Massimo Bianchini (Lega), Barbara Magi (Voltiamo Pagina), Maria Concetta Raponi (FdI), Pietro Staderini (Sena Civitas–MCS/SPQS), Giulia Periccioli (PD), Claudio Cerretani (In Campo), Massimo Mazzini (Per Siena).

“Garanzia e controllo politico-amministrativo”: Davide Dore (Lega), Alessandra Bagnoli (FdI), Orazio Peluso (Forza Italia), Pietro Staderini (Sena Civitas–MCS/SPQS), Giulia Periccioli (PD), Claudio Cerretani (In Campo), Vanni Griccioli (Per Siena).

Consiglio comunale di Siena, ecco i capigruppo

I capigruppo del consiglio comunale di Siena saranno: Eleonora Raito, Fabio Massimo Castellani, Maurizio Forzoni, Lorenzo Loré, Pierluigi Piccini, Alessandro Masi, Claudio Cerretani, Davide Ciacci, Pietro Staderini, Laura Sabatini e Mauro Marzucchi

Durante l’odierna seduta dell’assemblea consiliare del Comune di Siena, il presidente Marco Falorni ha comunicato l’avvenuta costituzione dei gruppi consiliari e l’elezione dei rispettivi capigruppo.

Per il gruppo “Lega”: Massimo Bianchini, Paolo Benini, Anna Masignani, Davide Dore, Andrea Piazzesi, Francesco Mastromartino, Paolo Salvini, capogruppo Eleonora Raito; “Voltiamo Pagina”:  Marco Falorni, Barbara Magi, Federico Minghi, Carlo Marsiglietti, Tommaso Bartalini e capogruppo Fabio Massimo Castellani; “Fratelli d’Italia”: Maria Concetta Raponi, Alessandra Bagnoli, capogruppo Maurizio Forzoni; “Forza Italia”: Orazio Peluso, Bernardo Maggiorelli, capogruppo Lorenzo Loré; “Per Siena”: Vanni Griccioli, Massimo Mazzini, capogruppo Pierluigi Piccini; “Partito Democratico”: Giulia Periccioli, Luca Micheli, Bruno Valentini, capogruppo Alessandro Masi; “In Campo” capogruppo Claudio Cerretani; “Nero su Bianco” capogruppo Davide Ciacci; “Sena Civitas/MCS/SPQS” capogruppo Pietro Staderini; “Gruppo Misto” capogruppo Laura Sabatini; “Siena Aperta” capogruppo Mauro Marzucchi.

Scroll to top