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Bilancio consolidato e partecipate di Poggibonsi, ok del Consiglio

Approvati a maggioranza il Bilancio consolidato e la ricognizione delle società partecipate nell’assise del 29 settembre

A Poggibonsi sono stati approvati il Bilancio consolidato e la ricognizione delle società partecipate. Entrambi gli argomenti sono stati discussi nel Consiglio Comunale del 29 settembre. “

«Atti che discendono – dice l’assessore al Bilancio Susanna Salvadori che ha illustrato le delibere – da precisi obblighi di legge e sono stati approfonditi nell’apposita commissione”. Il bilancio consolidato, il primo redatto, è relativo all’esercizio 2016. L’obiettivo che si propone la normativa in merito, nel contesto di crescente esternalizzazione dei servizi pubblici, è quello di garantire il rispetto dei principi di trasparenza e di responsabilità a cui l’intera amministrazione pubblica deve tendere. Rappresenta il bilancio di un gruppo, composto da più realtà con distinte personalità giuridiche, in termini di situazione patrimoniale, finanziaria e di risultato economico».

Il gruppo “Amministrazione pubblica di Poggibonsi” è composto dalla capogruppo Comune di Poggibonsi con Siena Casa Spa, FTSA, Fondazione Elsa, Consorzio Terrecablate. Il principale risultato che emerge dal Bilancio è la rilevazione di una differenza di consolidamento di quasi 610mila euro, che rappresenta di fatto una crescita del patrimonio e che è stata imputata nel bilancio consolidato come “riserva di consolidamento”. Una differenza riconducibile al fatto che nello stato patrimoniale della capogruppo le immobilizzazioni finanziarie sono state valutate secondo il criterio del costo e non secondo il criterio del patrimonio netto. Il Bilancio consolidato è stato approvato con il voto positivo del Partito Democratico e con il voto contrario di Insieme Poggibonsi e Poggibonsi 5 Stelle.

Stessa votazione anche per a ricognizione delle società partecipate che ha portato a confermare le partecipazioni in essere del Comune con l’indicazione di alcuni percorsi di adeguamento. «Parliamo di società sane la cui attività ha ricadute significative sul territorio in termini di servizi, di opportunità e anche di progettualità – precisa il sindaco David Bussagli.

Per tre di queste società, Microcredito, Terre di Siena Lab e Centro Sperimentale del Mobile, deve essere intrapreso un percorso di revisione, già indicato in delibera, in aderenza a quanto previsto. «Fra un anno – dice Salvadori – torneremo, come tutti gli altri Enti, a fare la ricognizione delle partecipate e ad aggiornare lo stato dell’arte».

Unanimità del Consiglio per la delibera legata all’avviso pubblico del Ministero per il potenziamento dei centri antiviolenza.

Il consiglio comunale ricorda Mauro Barni

Dopo l’intervento di Mario Ronchi è seguito un minuto di silenzio

Prima dell’inizio dei lavori del consiglio comunale odierno, il presidente Mario Ronchi ha voluto ricordare l’ex sindaco di Siena Mauro Barni, scomparso il 21 luglio scorso all’età di 90 anni: «In apertura di seduta mi sembra opportuno e doveroso tenere un breve momento di ricordo di un nostro concittadino recentemente scomparso il professor Mauro Barni. In questi giorni molti rappresentanti politici e delle istituzioni cittadine, hanno espresso un doveroso e pubblico omaggio illustrando la sua straordinaria attività professionale e il suo costante contributo alla vita culturale, sociale e politica della nostra città. Tutti hanno sottolineato il suo rapporto di relazione con la nostra comunità, fatto di passione e di autentica conoscenza di ogni aspetto della nostra realtà civica. In virtù dell’onore da voi conferitomi di rappresentare come Presidente il Consiglio comunale, ho ritenuto di celebrare oggi il professor Mauro Barni in questa sede, nella sala del Capitano del popolo del Civico Palazzo, ove fu protagonista a lungo con incarichi prima di consigliere e poi di Sindaco. Appassionato alla vita politica fu eletto consigliere comunale una prima volta nel 1968 nella lista del Partito Socialista italiano, poco prima di assumere la carica di Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Siena. Poi nel 1979, rieletto consigliere nello stesso gruppo, assunse la carica di Sindaco, carica che mantenne fino al 1983. Non è oggi la sede per ricordare e illustrare il suo operato in ambito amministrativo, sicuramente ci saranno in futuro occasioni e seminari per ricordare Mauro Barni come protagonista indiscusso della storia del novecento senese. Mi preme invece oggi offrire una risonanza del discorso che il professor Mauro Barni tenne il 31 luglio 1979 subito dopo la proclamazione del voto in Consiglio comunale in base al quale risultò con il voto di n. 25 consiglieri sui 40 componenti l’Assemblea eletto Sindaco. In questa sua orazione, che mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione in alcune parti anche per la sua ancora viva corrispondenza all’attualità, infatti si comprende lo spirito e la tensione che ha animato la sua passione civica, l’orgoglio e la consapevolezza della missione della nostra città nel continuare ad offrire un apporto da protagonista alla vita non solo del nostro Paese ma anche dell’Europa.

Dopo i saluti ai consiglieri comunali infatti affermava “il primo moto del mio animo sotteso da consapevole orgoglio e da controllata emozione si rivolge alla mia città che io sento come un grande episodio storico emergente da una indistinta lontananza, mosso da alterne cadenze ma sempre ricco di eventi grandi e mai banali e tuttavia vivo per i suoi inesauribili apporti alla nostra civiltà. Con la consapevolezza del grande patrimonio storico, culturale e civile che conserva a Siena, pur nella sua attuale dimensione, un ruolo di singolare rilievo e prestigio tale da indurre una qualità originale ed elevata di ogni atto di governo e di ogni intervento produttivo di effetti sulla vita e sulle fisionomie cittadine, con l’amore profondo che mi lega a questo centro meraviglioso dove sono nato a questo civico palazzo, emblematica sintesi della tradizione senese e dell’amministrazione civica in cui il mio povero babbo fu impiegato, alle contrade, espressione eloquenti ed esaltanti di vera partecipazione ed alle grandi istituzioni senesi aventi un respiro non contenibile in un abbraccio municipalistico, con la certezza politica del ruolo primario del Comune nella vicenda ammnistrativa e nella composizione costante di quadro armonioso e programmato di ogni attività produttiva nel consapevole rispetto dei ruoli e dei compiti di ogni altra legittima istanza… mi accingo a questo compito nuovo ed estremante difficile con umiltà ma anche con fierezza sostenuta dalla volontà fermissima di lavorare al meglio delle mie possibilità”.

Dopo aver fatto memoria di queste appassionate parole espresse in questa aula 38 anni orsono dal neo sindaco Mauro Barni, in cui si affermava la responsabilità e la doverosa centralità della azione amministrativa in una città patrimonio del mondo, credo sia doveroso porgere le più sentite condoglianze alla famiglia ed osservare il suo ricordo con un minuto di silenzio».

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