David Rossi

Rimossa l’opera di Pizzichini su David Rossi dalla mostra in Rettorato

Ha fatto molto discutere l’opera dell’artista senese Carlo Pizzichini, in cui era ritratta la celeberrima immagine di Giancarlo Filippone e David Rossi nel momento della morte. L’opera è stata esposta alla mostra “Artisti uniti per Dante”, presso il Rettorato dell’Università di Siena, e si trovava nella parte dell’Inferno e precisamente voleva rappresentare il girone dei traditori. Il quadro però ha fatto molto discutere e per questo, forse anche per volere di Filippone, è stato rimosso.

Caso David Rossi: la Commissione convoca Raffaele Ascheri

La audizioni sul Caso David Rossi continuano.

Ieri il presidente della Commissione Zanettin ha ascoltato Paolo Mondani, giornalista del programma di Rai 3 “Report”, il quale da tempo è a favore dell’ipotesi che l’ex manager della Banca Monte dei Paschi non si sia suicidato, ma che si sia trattato di un omicidio.

Della stessa idea sono Maurizio Pierangiolo di “Quarto Grado” e Antonino Monteleone de “Le iene”, che verranno ascoltati successivamente.
Gli altri elementi da sentire e che da tempo invece, sono a favore della pista del suicidio sono i PM  Aldo Natalini e Nicola Marini, oltre all’ex Presidente della banca Giuseppe Mussari.

La commissione però, per completare il giro di audizioni, ha deciso di convocare lo scrittore senese Raffaele Ascheri, autore di “Cronaca di un suicidio annunciato”, il quale ritiene che ci sia stata una narrazione unilaterale del caso e che nell’ultimo periodo è stata seguita solo la versione dell’omicidio.

Morte David Rossi, via libera a commissione d’inchiesta

“È arrivato il voto unanime in commissioni riunite Giustizia e Finanze, sulla proposta di istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, allora capo della comunicazione della banca Monte dei Paschi di Siena”. Così il deputato di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, primo firmatario della proposta. Read More

David Rossi, oggi l’anniversario della sua morte

Sono passati 6 lunghi anni dalla tragica scomparsa del capo area comunicazione del Monte dei Paschi.

Era il 6 Marzo 2013 quando tutta la città di Siena si svegliò improvvisamente con una notizia che lasciò tutti i senesi con un colpo allo stomaco. La verità per David è da allora un tormentone che si rincorre con un tam tam che ha rimbalzato nei processi del tribunale e nelle tv locali e nazionali che hanno parlato del caso. Una verità che al momento sembra lontana da ciò che davvero accadde quella sera nelle stanze del suo ufficio. Verità per David è ancora oggi una frase che è stata scritta in questa giornata di anniversario della sua morte, in un dipinto di strada a pochi passi da Rocca Salimbeni. La mamma di David ha commissionato quest’opera ad un artista di strada che nella giornata del 6 Marzo ha riacceso nel cuore dei senesi rabbia e senso di smarrimento.

Proprio in questi giorni si è anche tornati a parlare di una possibile riapertura del caso.

Con nuovi elementi e dettagli finora trascurati o poco considerati nell’inchiesta. Un tecnico, incaricato dal fratello Ranieri Rossi e da tutta la famiglia di David , starebbe ancora lavorando ai dati contenuti nell’hard disk del computer del manager e da cui potrebbero emergere nuovi indizi.

 

 

Festini a luci rosse, il Csm apre un’indagine

Il comitato di Presidenza del Csm, ha incaricato la prima commissione di avviare un’indagine conoscitiva sulle vicende oggetto della puntata di domenica scorsa de “Le Iene”

Il Consiglio superiore della magistratura interviene di nuovo sul caso Rossi, avendo infatti avviato un’indagine conoscitiva sui presunti festini a luci rosse che, secondo il programma televisivo “Le Iene”, sarebbero in qualche modo in correlazione con la fine del capo comunicazione del Monte dei Paschi. Su richiesta del consigliere Antonio Ardituro, Il comitato di Presidenza del Csm, ha incaricato la prima commissione, presieduta dal laico Antonio Leone, di avviare un’indagine conoscitiva sulle vicende oggetto della puntata di domenica scorsa de “Le Iene”. La stessa, fra l’altro, che è già stata acquisita dalla procura di Genova, che ha aperto un fascicolo a carico dei colleghi di Siena.

 Al Csm è già presente una pratica in Prima Commissione sul caso della morte di David Rossi, dopo che, nello scorso novembre, l’allora consigliere laico Pierantonio Zanettin, attulmente deputato di Forza Italia, aveva chiesto di verificare eventuali profili di incompatibilità dei vertici della procura e del tribunale di Siena.

Caso Rossi, sequestrata puntata de Le Iene e indagato Piccini

La procura di Genova ha sequestrato la puntata de Le Iene sul caso Rossi andata in onda ieri sera. Parallelamente, ha indagato per diffamazione l’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini

La procura di Genova ha sequestrato la puntata de Le Iene andata in onda ieri sera. La parte acquisita dai magistrati genovesi riguarda la vicenda Monte dei Paschi di Siena e la morte di David Rossi, ex capo della comunicazione della banca, precipitato da una finestra dei Rocca Salimbeni nel 2013. Il giornalista ha intervistato un ragazzo che ha raccontato di essersi prostituito a festini cui avrebbero partecipato personaggi di spicco della banca e della magistratura. La procura di Genova – competente ad indagare, poiché i fatti riguardano anche magistrati di Siena – aveva aperto un fascicolo per abuso d’ufficio a carico di ignoti dopo l’intervista rilasciata a Le Iene dall’ex sindaco senese Pierluigi Piccini che aveva detto di aver saputo di ‘festini’ ai quali avrebbero partecipato importanti personaggi della magistratura e della politica e che forse l’inchiesta sulla morte di Rossi era stata ‘affossata’ per questo. Sempre nel capoluogo ligure è aperta l’inchiesta sulla lettera di minacce, accompagnata da un proiettile, indirizzata al pm senese Aldo Natalini che si era occupato anche della vicenda Mps. L’ipotesi di reato è tentata minaccia grave.

L’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini è stato indagato per diffamazione dai magistrati genovesi. Insieme a lui sono stati iscritti nel registro degli indagati i giornalisti de Le Iene autori della prima puntata, andata in onda lo scorso anno, sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni magistrati senesi. Questo fascicolo per diffamazione era stato aperto subito dopo la querela presentata dai pm toscani dopo la messa in onda della trasmissione. Era rimasto contro ignoti ma dopo l’ultima puntata, andata in onda ieri sera, durante la quale è stato sentito un ragazzo che avrebbe partecipato ai festini, i pm di Genova hanno iscritto i nomi nel registro degli indagati. Nei prossimi giorni il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e il sostituto Cristina Camaiori sentiranno i giornalisti de Le Iene per cercare di trovare riscontro alle dichiarazioni rese dall’ultimo testimone. L’interrogatorio avverrà in forma assistita, ovvero con la presenza di un avvocato. (fonte ANSA).

Mps: morte Rossi. La Procura Genova indaga per abuso ufficio

Verranno sentiti anche i magistrati senesi e i giornalisti de Le Iene nell’ambito dell’inchiesta della procura di Genova aperta all’indomani delle dichiarazioni dell’ex sindaco di Siena, Pierluigi Piccini. Dichiarazioni rilasciate durante la puntata della trasmissione di Mediaset dedicata alla morte di David Rossi, avvenuta il 6 marzo 2013 quando era capo comunicazione di Banca Mps. Rossi precipitò da una finestra di Rocca Salimbeni, sede dell’istituto senese. la morte venne definita un suicidio, ma i familiari non hanno mai creduto a questa ipotesi. Piccini, nell’intervista, aveva detto di aver saputo di ‘festini’ ai quali avrebbero partecipato importanti personaggi della magistratura e della politica. In queste ore il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e il sostituto Cristina Camaiori hanno iscritto l’abuso d’ufficio come ipotesi di reato. Gli interrogatori inizieranno nei prossimi giorni.

Caso Rossi, la procura apre due nuovi fascicoli

I due fascicoli modello 45, usati per i fatti non costituenti notizia di reato, sono stati aperti per accertare se esistono elementi concreti per la riapertura dell’inchiesta sulla morte di David Rossi

La procura di Siena ha aperto due fascicoli modello 45, ovvero quello relativo a fatti non costituenti notizia di reato, a seguito di nuovi elementi e testimonianze riportati da stampa e tv in relazione alla morte di David Rossi, l’ex capo comunicazione di banca Mps, morto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena. I due fascicoli sono finalizzati ad accertare se esistono elementi concreti che possano portare alla riapertura dell’inchiesta sulla morte di Rossi, archiviata per due volte come suicidio.

(fonte ANSA).

“Festini”, la Procura di Genova chiama dieci persone

L’inchiesta genovese per potere proseguire dovrebbe trovare un nesso causale tra l’eventuale partecipazione dei magistrati ai festini e gli altrettanto eventuali depistaggi nell’inchiesta sulla morte di David Rossi

Saranno dieci le persone che verranno sentite dalla procura di Genova nell’ambito delle indagini sulle frasi riferite da Pierluigi Piccini a Le Iene. L’ex sindaco di Siena avrebbe indicato i nomi  di due di loro durante il suo colloquio con i pm genovesi, mentre i riferimenti delle altre sono stati ricavati dalle interviste rilasciate agli autori della trasmissione televisiva.

Durante la puntata de Le Iene dell’8 ottobre scorso, Piccini ha detto di aver saputo di “festini” ai quali avrebbero partecipato importanti personaggi della magistratura e della politica.

Le persone che verranno ascoltate in procura dovrebbero essere informate delle presunte feste, dei nomi di chi vi partecipò e se è vero che vi fossero o meno coinvolti anche giudici di Siena. Piccini, a fine ottobre, aveva confermato al procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e al sostituto Cristina Camaiori, che per lui quello di Rossi non era stato un suicidio e aveva fatto il nome di due persone che gli avevano raccontato dei party ai quali avrebbero partecipato importanti nomi della città.

L’inchiesta genovese, al momento per atti relativi, per potere proseguire dovrebbe trovare un nesso causale tra l’eventuale partecipazione dei magistrati ai festini e gli altrettanto eventuali depistaggi nell’inchiesta sulla morte di David Rossi.

Zanettin (Csm): “Valutare incompatibilità vertici della Procura di Siena”

Caso David Rossi, il membro laico del Consiglio superiore della magistratura Pierantonio Zanettin invita ad aprire una pratica nei confronti dei vertici del tribunale e della procura senese

Il membro laico del Consiglio superiore della magistratura Pierantonio Zanettin, in quota Forza Italia,  invita il Comitato di presidenza ad aprire una pratica in Prima commissione nei confronti dei vertici del tribunale e della procura senese. La richiesta viene in seguito al’ultimo servizio delle Iene sul caso David Rossi, in cui Lorenza Pieraccini, mai sentita dalla procura senese ed ex segretaria dell’ad di Mps Fabrizio Viola, ha rivelato che questo avrebbe mentito riguardo alla lettura di una mail critica scrittagli dall’ex capo della comunicazione della banca di Piazza Salimbeni. “E’ la stessa persona (la Pieraccini, ndr)- scrive Zanettin nella nota trasmessa ai vertici del Csm – che il giudice per le indagini preliminari Malvasi nel suo decreto di archiviazione aveva invece sostenuto essere stata sentita a verbale dalla Procura”.“

Zanettin vuole che si approfondisca la mancata audizione della Pieraccini e si proceda a “valutare eventuali profili di incompatibilità ambientale o funzionale” dei vertici del tribunale e della Procura di Siena”.

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