Estra

Estra sarà quotata in Borsa

I soci di Estra hanno approvato la quotazione  dell’azienda nella primavera del 2018, anticipata dall’ingresso di un nuovo socio che porterà il consolidamento di nuovi asset

Il 28 agosto 2017, l’Assemblea dei soci di Estra (Coingas di Arezzo, Consiag di Prato e Intesa di Siena) ha approvato il processo che porterà alla quotazione di Estra in Borsa (MTA) – segmento STAR. I soci hanno stabilito che la quotazione dovrà avvenire sulla base dei seguenti principi:

  • trasparenza, apertura e non discriminazione;

  • ricerca dell’eccellenza ed attenzione al territorio;

  • aderenza alle migliori prassi di mercato;

  • partecipazione pubblica maggioritaria.

La struttura definitiva dell’offerta, che comunque non potrà superare il 49% del capitale, verrà stabilita successivamente anche a seguito dell’ingresso di Multiservizi di Ancona nel capitale di Estra.

Questo fondamentale atto per il futuro di Estra è un ulteriore segno, dopo la riconferma del Consiglio di Amministrazione avvenuta il 20 luglio 2017, della coesione tra i soci e della volontà di potenziare il ruolo di Estra a livello nazionale, incrementare quantità e qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese, contribuire al più complessivo sviluppo economico e sociale dei territori nei quali opera.

Nota del Consiglio di Amministrazione di Estra:

“La quotazione in Borsa nasce dall’incrocio di due storie: quella di Estra e quella del mercato dell’energia. L’azienda è cresciuta: è presente in tutta Italia, i suoi ricavi superano il miliardo di euro, il margine operativo lordo è di 86,6 milioni. Oggi Estra è quindi un’azienda sana chiamata a misurarsi con un mercato che cambia rapidamente e nel quale il numero degli operatori è destinato a ridursi. Estra vuole restare e anzi crescere, all’interno della fascia alta dei player nazionali.”

Il presidente di Coingas Sergio Staderini sottolinea l’importanza del mantenimento della governance pubblica: «Sono fondamentali le garanzie per i Comuni e per i cittadini, sia in termini di qualità/costo del servizio che di investimenti e di attenzione alle realtà territoriali. Nello stesso tempo crediamo che la quotazione permetta l’affermarsi di Estra come soggetto aggregante nel settore dell’energia e dei servizi e che questo produca, come ha fatto finora, una crescita nelle performance economiche del Gruppo».

«Essere arrivati a questo traguardo è motivo di grande soddisfazione – afferma Luciano Baggiani amministratore unico di Consiag – rappresenta infatti il raggiungimento di un obiettivo considerato strategico dai Comuni soci che hanno sempre dato voce all’esigenza di proposte concrete e operative per la quotazione in borsa. Significa anche essere lungimiranti e saper guardare a nuove opportunità di sostegno dei bilanci degli enti locali e quindi della capacità di spesa pubblica».

«Un’azienda coesa e motivata; una strategia chiara e un management determinato. Gli ingredienti necessari per fare un ulteriore salto di qualità in una storia di successo» dichiara Moreno Periccioli, presidente di Intesa.

Estra compra il più grande parco fotovoltaico pubblico della Toscana

Estra acquisisce il 100% di Cavriglia e il 98% di Tegolaia, le due società proprietarie del parco fotovoltaico dell’ex area mineraria di Santa Barbara

Estra diventa proprietaria del più grande parco fotovoltaico pubblico toscano, acquisendo il 100% del capitale sociale di Cavriglia SPV Spa e di Tegolaia SPV Spa. Estra deteneva già il 44,44% di Cavriglia e il 49% di Tegolaia.

Le due società sono titolari delle concessioni stipulate con il Comune di Cavriglia per la conduzione del parco fotovoltaico situato nell’ex area mineraria di Santa Barbara. Il parco ha un’estensione di 43 ettari di superficie e una potenza installata di 17 megawatt in grado di fornire energia per circa 20mila abitanti. E’ stato progettato e realizzato per il recupero e la valorizzazione paesaggistica di un‘area degradata quale quella dell’ex miniera (divenuta poi anche discarica), con una perfetta integrazione nella morfologia dei luoghi. La produzione di energia elettrica del parco riduce le emissioni in atmosfera di gas serra nella misura di 9.000 tonnellate all’anno di anidride carbonica, pari ad un risparmio di 3.500 TEP (Tonnellate Equivalenti Petrolio).

«Con questa operazione – dichiara Francesco Macrì, presidente di Estra – il nostro gruppo si rafforza nel settore delle rinnovabili, portando ulteriore valore ad un territorio storico fondamentale quale quello aretino. Si tratta ovviamente di una scelta strategica aziendale, ma ha anche il pregio di associare i risultati economici a positive ricadute ambientali. L’impianto di Cavriglia è ancora più virtuoso perché ha recuperato un’area degradata rendendola ecologicamente produttiva».

Il venditore CCC Consorzio Cooperative Costruzioni è stato assistito dal dottor Pier Paolo Valentini, in qualità di advisor finanziario. Estra è stata affiancata dall’avvocato Leonardo Masi dello Studio Giovannelli & Associati per gli aspetti legali.

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