Fondazione MPS

La Fondazione Mps riceve dal Magistrato delle Contrade le nuove bandiere

Un momento emozionante quello vissuto oggi pomeriggio nella sede della Fondazione Mps. Il presidente Carlo Rossi, il direttore generale Marco Forte e alcuni deputati degli Organi statutari hanno ricevuto in dono dal Magistrato delle Contrade le nuove bandiere delle 17 Contrade. All’incontro hanno presto parte i priori e gli economi delle Contrade.

Le nuove bandiere saranno esposte alle finestre della Fondazione lato Banchi di Sotto, come di consuetudine, in occasione delle prossime celebrazioni cateriniane in programma il 4 e il 5 maggio. Le bandiere di seta – sempre offerte dal Magistrato delle Contrade – saranno collocate, come già nella loro precedente versione, all’interno della sede della Fondazione nel portabandiere monumentale di Alberto Inglesi “La Madonna con il Bambino” realizzato nel 2002.

“La donazione delle nuove bandiere è un gesto simbolico, ma carico di significato – ha affermato Carlo Rossi, presidente della Fondazione Mps – che rinsalda il legame storico fra il nostro Ente e le Contrade con una piena condivisione di valori, storia e patrimonio culturale.”

Fondazione Mps, Marco Forte è il nuovo provveditore

Marco Forte subentra a Davide Usai nella carica di provveditore della Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Marco Forte è il nuovo provveditore della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Lo ha nominato all’unanimità la deputazione amministratrice riunitasi il 6 dicembre scorso ed entrerà in carica a partire dal 1°gennaio 2019.

Marco Forte, classe 1972, è laureato in economia e commercio all’Università La Sapienza di Roma, con il massimo dei voti, con una tesi in finanza aziendale. Dopo varie esperienze lavorative in ambito assicurativo in Generali e in Capitalia come responsabile del risk management, dal 2006 lavora in Fondazione Mps prima come responsabile Ufficio Integrato Controlli e poi dal 2012 assume il ruolo di direttore amministrativo. Nel 2016 viene nominato sostituto del direttore generale. Dal 2012 ricopre anche la carica di amministratore unico di Vernice Progetti Culturali, la società strumentale della Fondazione che si occupa delle attività legate al settore della cultura.

Ha partecipato attivamente all’intero processo di gestione della partecipazione in Banca Mps e alla ristrutturazione finanziaria dal 2011 fino alla positiva conclusione del 2014, anche nell’ambito dell’attività istituzionale e delle erogazioni, maturando così una profonda conoscenza ed esperienza in tutti i processi gestionali della Fondazione.

Fondazione Mps, ok al Documento Programmatico Previsionale 2019

La Deputazione Generale  della Fondazione Mps approva il Documento Programmatico Previsionale 2019

E’ stato presentato questa mattina dal presidente Carlo Rossi e dal direttore generale Davide Usai, in un incontro con la stampa, il Documento Programmatico Previsionale 2019 (DPP), approvato dalla Deputazione Generale e precedentemente elaborato dalla Deputazione Amministratrice sulla base delle linee attuative già tracciate nell’aggiornamento del Documento di Programmazione Strategica Pluriennale (DPSP) 2019-2021, deliberato a fine settembre scorso.

Il documento ribadisce l’approccio operativo, organizzativo e identitario per la missione dell’Ente, che persegue l’obiettivo generale di sviluppo sostenibile della comunità di riferimento, attraverso la propria funzione di utilità sociale. La Fondazione Mps si conferma “luogo di raccordo” e soggetto promotore e coordinatore di relazioni sociali per progettualità innovative.

Le linee attuative per l’esercizio 2019 introducono un importante elemento di novità rispetto ai precedenti piani programmatici: l’opportunità di promuovere una riflessione strategica approfondita sul futuro del nostro territorio in una visione di medio – lungo periodo estesa simbolicamente al 2030 con il coinvolgimento di istituzioni e corpi intermedi per valutare condizioni reali e tendenze locali.

Attività Istituzionale. Confermata la volontà di garantire la continuità al dialogo con il territorio attraverso la ricerca e la sperimentazione di strumenti di partecipazione e ascolto (Stakeholder Engagement) attraverso specifici tavoli di coprogettazione tematica e momenti di condivisione di idee e buone pratiche.

Le attività programmatiche si svilupperanno nei cinque settori rilevanti, già individuati dal Documento di Programmazione Strategica Pluriennale (Arte, attività e beni culturali; Famiglia e valori connessi; Sviluppo locale ed edilizia popolare locale; Ricerca scientifica e tecnologica; Volontariato, filantropia e beneficenza), declinati in quattro programmi, in ambiti di specializzazione (definiti smart specialisation), strumento su cui si strutturerà il complesso dell’attività istituzionale.

Le quattro direttrici progettuali unitarie e riconoscibili saranno: Cultura e identità (valorizzazione del patrimonio culturale e identitario della comunità); Società inclusiva (promozione della sicurezza sociale ed il benessere personale per una società inclusiva); Sviluppo territoriale (promuovere lo sviluppo del territorio attraverso modelli sostenibili di produzione e consumo); Ricerca applicata e trasferimento tecnologico (sostenere la ricerca e il trasferimento tecnologico).

L’Ente concentrerà le risorse disponibili su progetti rilevanti adottando meccanismi di selettività, misurabilità dei risultati, sostenibilità, capacità di attrarre nuovi finanziamenti e partecipazione attiva. Lo strumento del bando tematico sarà ulteriormente valorizzato e opportunamente calibrato al fine di costituire un importante stimolo a progettualità esterne, integrazione fra programmi o utilizzato come leva per soluzioni innovative e creazione di nuove relazioni sociali e partnership.

Sarà assicurata la continuità dei progetti storici avviati come il percorso di sviluppo della Fondazione Accademia Musicale Chigiana e della Fondazione Toscana Life Sciences con azioni che dovranno rafforzare il fund raising e la loro auto-sostenibilità nel tempo, così come le altre progettualità consolidate come il Polo Musicale Senese e Vernice Progetti Culturali. Proseguiranno le attività programmatiche caratterizzanti, quali ad esempio sCOOL FOOD, Durante e Dopo di NOINever Alone (Minori Stranieri Non Accompagnati)Alleanza Carbon Neutrality Siena. Sarà valorizzato il rapporto diretto con le Contrade del Palio di Siena in un’ottica strategica di promozione del patrimonio umano, sociale e culturale. Un’attenzione particolare anche alle progettualità destinate a specifiche fasce fragili della popolazione tra cui minori e anziani.

Troveranno spazio anche le positive esperienze già maturate con gli strumenti erogativi dei bandi come “SIENAindivenire” e “PATRIMONIinmovimento” per il programma Cultura e Identità; “Mobilità solidale” e “VOLver” per il programma Società inclusiva. Mentre il bando IKIGAI potrà rappresentare un importante strumento trasversale in grado di coniugare il tema dell’occupabilità giovanile e la formazione professionalizzante (programma Sviluppo del Territorio) con l’estensione al finanziamento di attività di ricerca per favorire percorsi di innovazione all’interno del tessuto produttivo locale (programma Ricerca e Trasferimento Tecnologico).

Risorse. Confermate fino a 4,3 milioni di euro le risorse stimabili per il complesso delle attività istituzionali: per il programma Identità e Cultura €1.390.000; per Società inclusiva €530.000; €840.000 per lo Sviluppo Territoriale, mentre per la Ricerca e trasferimento tecnologico €1.070.000.

La Fondazione proseguirà nel percorso di rendicontazione dell’attività istituzionale già tracciato per la verifica degli obiettivi raggiunti e le ricadute in termini economico-sociali del territorio a supporto delle fasi di programmazione degli indirizzi strategici.

Il Documento Programmatico Previsionale 2019 è consultabile on line sul sito della Fondazione Mps

La Fondazione Mps sceglie la continuità

La deputazione generale della Fondazione Mps approva il documento di programmazione strategica pluriennale 2019-2021. Confermate le principali linee di indirizzo

La deputazione generale della Fondazione Mps ha approvato all’unanimità il documento di programmazione strategica pluriennale (DPSP) 2019-2021 contenente i principali obiettivi strategici del triennio di riferimento.

Il documento conferma le principali linee di indirizzo dell’attività complessiva della Fondazione con una visione lungimirante: dopo la messa in sicurezza dell’Ente l’obiettivo prioritario rimane quello di esercitare un ruolo incisivo nella comunità con una visione di lungo periodo.

Confermata la mission con l’obiettivo esplicito di facilitare il radicamento nel territorio, consolidando un ruolo ancora più attivo della Fondazione nella co-gestione dei progetti: la Fondazione sarà sempre più, quindi, un incubatore di progettualità innovativa a servizio della Comunità e un soggetto facilitatore di reti e sinergie.

Una Fondazione partecipata. Rimane centrale e si rafforza il percorso di ascolto per un dialogo strutturato con gli stakeholder per attuare un metodo partecipativo, che va dagli attuali momenti di confronto programmatico alla realizzazione di specifici tavoli tematici di co-progettazione. La Fondazione Mps esprime la volontà di porsi sempre più come luogo di raccordo con i principali soggetti istituzionali sulle varie istanze provenienti dal territorio.

Attività istituzionale. L’attività programmatica vede confermati i cinque settori rilevanti: Arte, attività e beni culturali; Ricerca scientifica e tecnologica; Famiglia e valori connessi; Volontariato, filantropia e beneficenza e Sviluppo locale ed edilizia popolare.

Rimangono centrali le azioni volte alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici per lo sviluppo economico-sociale del territorio provinciale. Sarà portato avanti il rapporto diretto fra Fondazione e Contrade di Siena in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale e museale anche attraverso il consolidamento del Fondo per le Contrade del Palio di Siena.

Importante l’impegno sul fronte della ricerca per promuovere il trasferimento tecnologico con interventi mirati a favorire il passaggio dal mondo della ricerca agli ambiti applicativi delle imprese e dell’occupabilità. Così come i progetti di sviluppo sostenibile del territorio attraverso iniziative di rete, in parte già sviluppate come l’alleanza territoriale Carbon Neutrality Siena.

Attenzione anche al tema della famiglia con azioni rivolte a contrastare la povertà educativa, a sostenere le fasce più fragili della popolazione e promuovere l’autonomia delle persone disabili.

Rimangono centrali le politiche di sviluppo locale orientate alla valorizzazione delle giovani generazioni come risorsa di crescita del territorio; fra queste la promozione delle eccellenze produttive nel settore agroalimentare.

Confermati i ruoli strategici e consolidati dell’Accademia Chigiana e della Fondazione TLS.

Al fine di recupero e crescita della capacità erogatoria, rimane ferma la volontà della Fondazione nel proseguire il contenzioso legale attualmente in essere al fine di recuperare parte del proprio patrimonio, attraverso i potenziali risarcimenti conseguibili in sede giudiziale e stragiudiziale.

Su queste linee-guida sarà predisposto il documento programmatico previsionale per il prossimo anno con le indicazioni operative per gli amministratori.

Il documento programmatico strategico pluriennale 2019-2021 è consultabile sul sito web della Fondazione www.fondazionemps.it

Fondazione Mps, l’esperto d’arte Marco Scotini deputato generale

Marco Scotini è stato nominato membro della deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi. Il suo nome era nella terna proposta dal MIBAC

Marco Scotini è il nuovo membro della deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi, nominato nell’ultima seduta che si è tenuta nei giorni scorsi, selezionato dalla terna di candidati proposti dal MIBAC.

Scotini va a completare la composizione di 14 membri della deputazione generale, che prevede 4 membri designati dal Comune di Siena, 2 dall’Amministrazione Provinciale, 1 dalla Regione Toscana, 1 dall’Università degli Studi di Siena, 1 dall’Arcidiocesi di Siena-Colle Val d’Elsa e Montalcino, 1 dalla CCIAA, 1 dall’Università per Stranieri di Siena, 1 dalla Consulta del Volontariato, 1 dall’ITT e 1, per l’appunto, dal MIBAC.

 Critico d’arte, curatore e scrittore, Marco Scotini è direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea di Milano, direttore del dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali presso NABA, (Milano) dal 2004, direttore scientifico dell’Archivio Gianni Colombo da 13 anni, e da quattro dirige il programma espositivo del PAV – Parco Arte Vivente di Torino. In qualità di curatore, ha curato il padiglione albanese alla Biennale di Venezia (2015) e tre edizioni della Biennale di Praga (2003, 2005 e 2007), ma anche la prima Biennale di Anren (Cina 2017) e la seconda edizione della Biennale di Yinchuan (Cina 2018) intitolata “Starting from the desert. Ecologies on the Edge”. Significative le oltre duecento mostre personali di artisti dell’Europa Centrale e dell’Est, dell’America Latina, dell’Asia Centrale, dell’Africa e del Medio Oriente, di cui è stato curatore nell’arco della propria carriera. Ha collaborato, inoltre, con le più prestigiose istituzioni artistiche, quali Documenta, Manifesta, il Van Abbemusuem, SALT in Istanbul, Museo Reina Sofia di Madrid, Castello di Rivoli, MAXXI di Roma, Nottingham Contemporary, MIT, Raven Row, Ludwing Múzeum di Budapest, MSU di Zagabria e il Bildmuseet di Umeå.

Nel corso degli anni dedicati all’Archivio Gianni Colombo, ha organizzato diverse retrospettive dedicate al lavoro dell’artista, ospitate da istituzioni internazionali come la Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum a Graz (2009), la Haus Konstruktiv a Zurigo (2010), la Rotonda della Besana a Milano (2006) e il Castello di Rivoli a Torino (curata con Carolyn Christov-Bakargiev nel 2010-2011), otre ad aver scritto monografie su Colombo pubblicate per Skira (2010) e Marsilio (2015).

E’ autore ed editore di numerose pubblicazioni ed è stato relatore in centinaia di conferenze in istituzioni internazionali in Europa, Asia e Stati Uniti.   

Fondazione Mps a De Mossi: “Meglio la sede civile che quella penale”

Dopo le accuse di Luigi De Mossi alla Fondazione Mps, arriva la replica della Fondazione Mps. Per Palazzo Sansedoni è più efficace la tutela dei propri interessi in sede civile che in quella penale

Continua il botta e risposta tra il sindaco di Siena Luigi De Mossi e la Fondazione Mps. Dopo le parole di fuoco del primo cittadino senese sulla decisione dell’Ente guidato da Carlo Rossi di non costituirsi parte civile nel processo sui derivati che vede coinvolti Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, arriva la replica da Palazzo Sansedoni:

“In riferimento al processo in corso a Milano nei confronti del dott. Profumo, del dott. Viola e del dott. Salvadori si precisa che la decisione della Fondazione – che agisce esclusivamente nel perseguimento dei propri interessi e della tutela del proprio patrimonio, come previsto dalla legge e dallo Statuto – deriva da un’approfondita valutazione tecnico-giuridica fatta dagli Organi e supportata da appositi pareri legali.

La Fondazione ritiene, sulla scorta delle valutazioni giuridiche dei propri professionisti, di poter più efficacemente tutelare i propri interessi patrimoniali in sede civile piuttosto che avventurarsi in sedi penali. Fra le varie considerazioni, il nostro consulente prof. avv. Fausto Biagio Giunta, ordinario di diritto penale presso l’Università degli Studi di Firenze, ha evidenziato come la Fondazione non sia stata individuata come “parte offesa” (e, dunque, allo stato, non potrebbe accedere nemmeno al fascicolo del PM).

Si ricorda che in passato la Fondazione non ha esitato a costituirsi parte civile, sempre tramite l’avv. Giunta, in procedimenti penali, quando ritenuto funzionale e proficuo per un efficiente perseguimento degli interessi dell’Ente in sede civile.

La Fondazione – con l’ausilio del proprio consulente, prof. avv. Sergio Menchini, ordinario di diritto processuale civile presso l’Università di Pisa – monitora inoltre i profili prescrizionali dei propri diritti risarcitori affinché resti impregiudicata qualsiasi azione eventualmente riveniente dalle condotte degli ex vertici di Banca Mps, che la Fondazione si riserva di esercitare nei termini di legge e nelle forme ritenute più efficaci.

Si ribadisce, infine, la decisione della Fondazione di seguire approfonditamente, e con il supporto dei propri consulenti, tutte le fasi del processo milanese così che possano essere tempestivamente attivate le eventuali procedure a tutela del proprio patrimonio e degli investimenti passati“.

Processo a Viola e Profumo, il sindaco De Mossi bacchetta la Fondazione

“Scelta che pare dettata da logiche esclusivamente politiche”, il sindaco di Siena Luigi De Mossi commenta così la decisione della Fondazione Mps di non costituirsi parte civile nel processo sui derivati che vede coinvolti Viola e Profumo

Il sindaco di Siena Luigi De Mossi non condivide la decisione della Fondazione Mps di non costituirsi parte civile nel processo sui derivati apertosi ieri a Milano. Lo ha reso noto attraverso una nota stampa:

“Si prende atto della precisa volontà della Fondazione Monte dei Paschi di Siena di non costituirsi parte civile nel procedimento penale la cui udienza si è svolta martedì 17 luglio 2018 davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano.

Non vi sono giustificazioni che possano far comprendere tale scelta che pare dettata da logiche esclusivamente politiche e non da valutazioni di natura giuridica.

Diversamente, qualora fossero state fatte analisi strettamente giuridiche, la Fondazione Mps vorrà chiarire su quali basi ha preso tali decisioni, ivi compreso il rilascio di un opportuno parere giuridico e se in ogni caso abbia interrotto la prescrizione tenendo conto delle limitazioni previste dal codice civile per le azioni di responsabilità per le società per azioni”.

Processo a Viola e Profumo, la Fondazione non sarà parte civile

Le deputazione amministratrice della Fondazione Mps ha dato mandato ai propri legali di seguire il processo a Viola e Profumo senza la possibilità di costituire l’Ente parte civile

La deputazione amministratrice della Fondazione Mps, riunitasi in data odierna, a seguito di approfondite valutazioni e con il supporto dei propri consulenti, ha deliberato di dare incarico ai propri legali di seguire con particolare attenzione il procedimento penale pendente innanzi al tribunale di Milano nei confronti degli ex vertici di Banca Mps  Alessandro Profumo, Fabrizio Viola e Paolo Salvadori.

La Deputazione ha preso in esame tutti gli elementi a sua disposizione, avendo esclusivo riguardo al perseguimento degli interessi della Fondazione e alla tutela del suo patrimonio. In particolare, sempre con il contributo dei propri legali, non ha rinvenuto concreto interesse per l’Ente costituirsi parte civile nel predetto procedimento.

La Deputazione ha altresì sottolineato come resti impregiudicato qualsiasi diritto, anche risarcitorio, eventualmente riveniente dalle condotte degli ex vertici di Banca Mps, che la Fondazione si riserva di esercitare nei termini di legge e nelle forme ritenute più efficaci, in coerenza con il comportamento tenuto in passato per analoghe vicende.

Community hub a Palazzo del Capitano

Da oggi è online l’avviso pubblico per la presentazione di manifestazione di interesse per la costituzione di un community hub a Palazzo del Capitano

Da oggi, e fino al 31 maggio, è on line sul sito della Fondazione Mps l’avviso pubblico di manifestazione di interesse, e la relativa scheda di adesione, per partecipare a un percorso di co-progettazione che porterà alla costituzione di un community hub presso il Palazzo del Capitano. Alcuni spazi individuati al piano terra del Palazzo, infatti, a seguito di opportune opere di ripristino a livello architettonico e impiantistico, si presteranno all’allestimento di uno spazio comune che avrà finalità di pubblica utilità, nell’ambito del terzo settore.

I soggetti interessati dovranno manifestare, quindi, e motivare il proprio interesse all’utilizzo e alla gestione partecipata degli spazi disponibili; illustrare le attività e le funzioni che si propongono di attivare presso il community hub, oltre a indicare le professionalità e le competenze che potranno essere messe in condivisione nella fase di co-progettazione.

Saranno ammessi alla selezione gli enti pubblici e privati senza scopo di lucro aventi sede legale nella provincia di Siena, oltre che singolarmente, anche in forma associata. In questo ultimo caso, possono far parte del raggruppamento anche gli enti pubblici e privati senza scopo di lucro, aventi sede al di fuori della provincia di Siena, oltre a soggetti imprenditoriali for profit che, comunque, non potranno ricevere alcun beneficio economico dall’iniziativa.

La descrizione e consistenza degli spazi disponibili, modalità e termini per la presentazione della manifestazione di interesse sono consultabili su www.fondazionemps.it.

Fondazione Mps, segnali positivi dal bilancio 2017

Utile pari a 5,5 milioni, con un incremento del 35% rispetto al 2016. Patrimonio netto a 434 milioni, in crescita per la prima volta dal 2013. Erogazioni deliberate a 4,1 milioni

La Fondazione Mps ha reso noti i primi dati relativi al bilancio 2017:

L’andamento economico

Il conto economico 2017 si chiude in positivo per il secondo anno consecutivo, con un avanzo di €mln. 5,5 contro i circa €mln. 4,1 del 2016 (+35% circa).

Per quanto attiene i ricavi, forte incremento dei dividendi, passati a €mln. 11,4 soprattutto grazie al fondo Quaestio: considerando anche la movimentazione delle gestioni l’ammontare totale dei proventi è stato pari, al netto delle imposte, a € mln. 11,97.

Sull’attivo immobilizzato si rileva il dividendo pagato da Banca d’Italia pari a €mln. 0,23 (4,5% di dividend yield). Sono state inoltre effettuate delle svalutazioni prudenziali su partecipazioni e fondi di private equity per totali €mln. 2,3.

Per quanto attiene gli oneri ordinari si conferma la riduzione dei costi del personale e degli organi.

L’avanzo determinato è stato destinato per il 40% ad incremento del patrimonio e per il restante 60% (€mln. 3,3) a nuove erogazioni.

La situazione patrimoniale

Al 31 dicembre 2017, l’attivo di bilancio è rappresentato per circa il 28% da immobilizzazioni (finanziarie e non) e per il restante 72% da voci riferibili all’attivo circolante.

Il patrimonio netto contabile della Fondazione si incrementa per la prima volta dal 2013, passando da €mln. 421,14 a €mln. 434,31 per effetto dell’avanzo d’esercizio accantonato e all’imputazione di una parte del fondo di stabilizzazione delle erogazioni per €mln. 11.

Occorre rilevare come l’elevato ammontare dell’attivo circolante (circa €mln. 373), rappresentato per la quasi la totalità da liquidità e investimenti liquidi, rispetto a tutte le passività (circa €mln. 81), determini una situazione di evidente equilibrio finanziario da parte della Fondazione.

L’attività istituzionale

L’attività istituzionale 2017, in continuità con gli esercizi precedenti, si è caratterizzata per un apporto integrato di risorse finanziarie, professionali, relazionali e altre risorse in kind con contributi finanziari complessivamente deliberati pari a €mln. 4,1 (contro €mln. 3,3 del 2016). Si conferma quindi la piena ripresa dell’attività istituzionale.

Ciò è avvenuto anche attraverso un progressivo recupero dello strumento dei bandi rivolti ai settori della cultura, del welfare, della ricerca e dello sviluppo economico.

I contributi erogati nell’esercizio sono stati pari a €mln. 10,25 considerando anche la liquidazione di quelli pregressi e le erogazioni in kind; alla luce di tali pagamenti e delle revoche registrate, l’ammontare delle passività per erogazioni deliberate si è ulteriormente assottigliato (ora a €mln. 8 a fronte di €mln. 14,9 del 2016).

All’interno dei settori di intervento (arte, ricerca, welfare e sviluppo locale), la Fondazione ha ormai sviluppato la propria attività erogativa attraverso un approccio sempre più improntato all’ascolto, al dialogo ed alla co-progettazione; ciò sia attraverso progetti rilevanti o iniziative sperimentali di piccolo taglio, su nicchie di intervento originali e innovative che mirano ad incidere in modo significativo e durevole sulla comunità, che mediante bandi tematici di natura eterogenea.

I principali criteri di scouting dei progetti supportati sono rappresentati dalla partecipazione attiva della Fondazione, dalla misurabilità dei risultati, dalla sostenibilità prospettica dell’iniziativa, e dalla capacità di creare valore aggiunto ed attrarre risorse economiche sul territorio.

Tra i progetti/enti finanziati si citano a titolo esemplificativo: Accademia Chigiana, Vernice Progetti Culturali, Santa Maria della Scala, Fondazione Musei Senesi, Siena Città Aperta (Arte), Oggi è domani – Dopo di noi, Fortes e Teatro Sociale (Welfare), Biofund, Fondazione TLS e sCOOLFOOD (Ricerca), Alleanza Carbon Neutrality Siena (Sviluppo Locale) oltre ad iniziative di sistema a livello locale (Comitato Terre di Siena per il Centro Italia) e nazionale/internazionale (Fondo Povertà Minorile Acri, Young Investigator Training Program, Never Alone – Minori Stranieri Non Accompagnati).

Tra i bandi si menzionano SIENAcondivisa dedicato alla rigenerazione dei beni comuni urbani, sCOOL FOOD rivolto alle scuole di Siena, Arezzo e Grosseto, SIENAindivenire dedicato alla valorizzazione dei luoghi identitari per le nuove generazioni, VOLver per la sperimentazione dell’alternanza scuola-lavoro nel terzo settore.

Nel corso del 2017 è stato inoltre portato a compimento un percorso per strutturare le funzioni di valutazione e rendicontazione dell’attività istituzionale attraverso un sistema di reporting messo a punto a partire da metodologie consolidate a livello accademico e adattate alle caratteristiche specifiche della Fondazione. A tal proposito, il bilancio di missione, che raccoglie l’attività svolta nell’anno, si distingue per una maggiore snellezza rispetto al passato grazie ad una rappresentazione di tipo più “visual” e ai molti rimandi alle pagine di approfondimento del sito web (www.fondazionemps.it) che arricchiscono e completano in modo dinamico i contenuti.

Le azioni legali intraprese

Continua il forte impegno (anche economico), della Fondazione sul fronte delle azioni legali intraprese a ristoro dei danni patrimoniali subiti negli scorsi esercizi a fronte delle operazioni finanziarie inerenti la Banca MPS, nei confronti di precedenti soggetti apicali della Fondazione e della Conferitaria oltre che delle altre istituzioni finanziarie coinvolte.

Il bilancio dell’esercizio 2017, comprensivo del bilancio di missione, sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito della Fondazione www.fondazionemps.it.

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