Fondazione MPS

Fondazione MPS: “SIENAindivenire”2019: i progetti selezionati Erogazioni complessive per 200.000 euro 12 progetti selezionati su 27 domande pervenute

Al termine delle procedure di selezione e valutazione, la Deputazione Amministratrice ha deliberato i contributi per la realizzazione di 12 progetti a valere sul bando “SIENAindivenire” (edizione 2019) per un importo totale di 200.000 euro. L’obiettivo prioritario perseguito dal bando è la promozione e il sostegno di proposte sperimentali in grado di rispondere alla valorizzazione di “luoghi identitari” della provincia di Siena e alla loro “comprensione e conoscenza”, declinate prioritariamente a favore delle giovani generazioni. I progetti dovevano quindi prevedere, accanto ad attività di recupero del valore dei luoghi, anche opportune attività di animazione tese alla promozione degli stessi. Read More

LaFondazione Mps aderisce all’iniziativa ABI-ACRI

La Fondazione Mps aderisce anche quest’anno ad “Invito a Palazzo, Arte e storia nelle Banche e nelle Fondazioni di origine bancaria”, la manifestazione promossa dall’ABI-Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio che, giunta alla XVIII edizione, promuove l’apertura delle sedi storiche delle banche, delle fondazioni e delle casse di risparmio per l’intera giornata di sabato 5 ottobre. Per l’occasione, la Fondazione aprirà la sua sede, Palazzo Sansedoni, con visite guidate gratuite, dalle ore 10 alle 19. Read More

Via ai laboratori del Siena Art Institute: sono 7 le borse di studio per gli studenti universitari

Borse di studio per spingere i giovani a imparare gli antichi mestieri e tramandare la tradizione artigiana insita nella memoria della città: è questo il cuore del progetto Space To Make (StM),ideato da Siena Art Institute insieme a molte altre realtà del territorio e finanziato grazie a un contributo della Fondazione Monte dei Paschi. Read More

La Fondazione Mps riceve dal Magistrato delle Contrade le nuove bandiere

Un momento emozionante quello vissuto oggi pomeriggio nella sede della Fondazione Mps. Il presidente Carlo Rossi, il direttore generale Marco Forte e alcuni deputati degli Organi statutari hanno ricevuto in dono dal Magistrato delle Contrade le nuove bandiere delle 17 Contrade. All’incontro hanno presto parte i priori e gli economi delle Contrade.

Le nuove bandiere saranno esposte alle finestre della Fondazione lato Banchi di Sotto, come di consuetudine, in occasione delle prossime celebrazioni cateriniane in programma il 4 e il 5 maggio. Le bandiere di seta – sempre offerte dal Magistrato delle Contrade – saranno collocate, come già nella loro precedente versione, all’interno della sede della Fondazione nel portabandiere monumentale di Alberto Inglesi “La Madonna con il Bambino” realizzato nel 2002.

“La donazione delle nuove bandiere è un gesto simbolico, ma carico di significato – ha affermato Carlo Rossi, presidente della Fondazione Mps – che rinsalda il legame storico fra il nostro Ente e le Contrade con una piena condivisione di valori, storia e patrimonio culturale.”

Fondazione Mps, Marco Forte è il nuovo provveditore

Marco Forte subentra a Davide Usai nella carica di provveditore della Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Marco Forte è il nuovo provveditore della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Lo ha nominato all’unanimità la deputazione amministratrice riunitasi il 6 dicembre scorso ed entrerà in carica a partire dal 1°gennaio 2019.

Marco Forte, classe 1972, è laureato in economia e commercio all’Università La Sapienza di Roma, con il massimo dei voti, con una tesi in finanza aziendale. Dopo varie esperienze lavorative in ambito assicurativo in Generali e in Capitalia come responsabile del risk management, dal 2006 lavora in Fondazione Mps prima come responsabile Ufficio Integrato Controlli e poi dal 2012 assume il ruolo di direttore amministrativo. Nel 2016 viene nominato sostituto del direttore generale. Dal 2012 ricopre anche la carica di amministratore unico di Vernice Progetti Culturali, la società strumentale della Fondazione che si occupa delle attività legate al settore della cultura.

Ha partecipato attivamente all’intero processo di gestione della partecipazione in Banca Mps e alla ristrutturazione finanziaria dal 2011 fino alla positiva conclusione del 2014, anche nell’ambito dell’attività istituzionale e delle erogazioni, maturando così una profonda conoscenza ed esperienza in tutti i processi gestionali della Fondazione.

Fondazione Mps, ok al Documento Programmatico Previsionale 2019

La Deputazione Generale  della Fondazione Mps approva il Documento Programmatico Previsionale 2019

E’ stato presentato questa mattina dal presidente Carlo Rossi e dal direttore generale Davide Usai, in un incontro con la stampa, il Documento Programmatico Previsionale 2019 (DPP), approvato dalla Deputazione Generale e precedentemente elaborato dalla Deputazione Amministratrice sulla base delle linee attuative già tracciate nell’aggiornamento del Documento di Programmazione Strategica Pluriennale (DPSP) 2019-2021, deliberato a fine settembre scorso.

Il documento ribadisce l’approccio operativo, organizzativo e identitario per la missione dell’Ente, che persegue l’obiettivo generale di sviluppo sostenibile della comunità di riferimento, attraverso la propria funzione di utilità sociale. La Fondazione Mps si conferma “luogo di raccordo” e soggetto promotore e coordinatore di relazioni sociali per progettualità innovative.

Le linee attuative per l’esercizio 2019 introducono un importante elemento di novità rispetto ai precedenti piani programmatici: l’opportunità di promuovere una riflessione strategica approfondita sul futuro del nostro territorio in una visione di medio – lungo periodo estesa simbolicamente al 2030 con il coinvolgimento di istituzioni e corpi intermedi per valutare condizioni reali e tendenze locali.

Attività Istituzionale. Confermata la volontà di garantire la continuità al dialogo con il territorio attraverso la ricerca e la sperimentazione di strumenti di partecipazione e ascolto (Stakeholder Engagement) attraverso specifici tavoli di coprogettazione tematica e momenti di condivisione di idee e buone pratiche.

Le attività programmatiche si svilupperanno nei cinque settori rilevanti, già individuati dal Documento di Programmazione Strategica Pluriennale (Arte, attività e beni culturali; Famiglia e valori connessi; Sviluppo locale ed edilizia popolare locale; Ricerca scientifica e tecnologica; Volontariato, filantropia e beneficenza), declinati in quattro programmi, in ambiti di specializzazione (definiti smart specialisation), strumento su cui si strutturerà il complesso dell’attività istituzionale.

Le quattro direttrici progettuali unitarie e riconoscibili saranno: Cultura e identità (valorizzazione del patrimonio culturale e identitario della comunità); Società inclusiva (promozione della sicurezza sociale ed il benessere personale per una società inclusiva); Sviluppo territoriale (promuovere lo sviluppo del territorio attraverso modelli sostenibili di produzione e consumo); Ricerca applicata e trasferimento tecnologico (sostenere la ricerca e il trasferimento tecnologico).

L’Ente concentrerà le risorse disponibili su progetti rilevanti adottando meccanismi di selettività, misurabilità dei risultati, sostenibilità, capacità di attrarre nuovi finanziamenti e partecipazione attiva. Lo strumento del bando tematico sarà ulteriormente valorizzato e opportunamente calibrato al fine di costituire un importante stimolo a progettualità esterne, integrazione fra programmi o utilizzato come leva per soluzioni innovative e creazione di nuove relazioni sociali e partnership.

Sarà assicurata la continuità dei progetti storici avviati come il percorso di sviluppo della Fondazione Accademia Musicale Chigiana e della Fondazione Toscana Life Sciences con azioni che dovranno rafforzare il fund raising e la loro auto-sostenibilità nel tempo, così come le altre progettualità consolidate come il Polo Musicale Senese e Vernice Progetti Culturali. Proseguiranno le attività programmatiche caratterizzanti, quali ad esempio sCOOL FOOD, Durante e Dopo di NOINever Alone (Minori Stranieri Non Accompagnati)Alleanza Carbon Neutrality Siena. Sarà valorizzato il rapporto diretto con le Contrade del Palio di Siena in un’ottica strategica di promozione del patrimonio umano, sociale e culturale. Un’attenzione particolare anche alle progettualità destinate a specifiche fasce fragili della popolazione tra cui minori e anziani.

Troveranno spazio anche le positive esperienze già maturate con gli strumenti erogativi dei bandi come “SIENAindivenire” e “PATRIMONIinmovimento” per il programma Cultura e Identità; “Mobilità solidale” e “VOLver” per il programma Società inclusiva. Mentre il bando IKIGAI potrà rappresentare un importante strumento trasversale in grado di coniugare il tema dell’occupabilità giovanile e la formazione professionalizzante (programma Sviluppo del Territorio) con l’estensione al finanziamento di attività di ricerca per favorire percorsi di innovazione all’interno del tessuto produttivo locale (programma Ricerca e Trasferimento Tecnologico).

Risorse. Confermate fino a 4,3 milioni di euro le risorse stimabili per il complesso delle attività istituzionali: per il programma Identità e Cultura €1.390.000; per Società inclusiva €530.000; €840.000 per lo Sviluppo Territoriale, mentre per la Ricerca e trasferimento tecnologico €1.070.000.

La Fondazione proseguirà nel percorso di rendicontazione dell’attività istituzionale già tracciato per la verifica degli obiettivi raggiunti e le ricadute in termini economico-sociali del territorio a supporto delle fasi di programmazione degli indirizzi strategici.

Il Documento Programmatico Previsionale 2019 è consultabile on line sul sito della Fondazione Mps

La Fondazione Mps sceglie la continuità

La deputazione generale della Fondazione Mps approva il documento di programmazione strategica pluriennale 2019-2021. Confermate le principali linee di indirizzo

La deputazione generale della Fondazione Mps ha approvato all’unanimità il documento di programmazione strategica pluriennale (DPSP) 2019-2021 contenente i principali obiettivi strategici del triennio di riferimento.

Il documento conferma le principali linee di indirizzo dell’attività complessiva della Fondazione con una visione lungimirante: dopo la messa in sicurezza dell’Ente l’obiettivo prioritario rimane quello di esercitare un ruolo incisivo nella comunità con una visione di lungo periodo.

Confermata la mission con l’obiettivo esplicito di facilitare il radicamento nel territorio, consolidando un ruolo ancora più attivo della Fondazione nella co-gestione dei progetti: la Fondazione sarà sempre più, quindi, un incubatore di progettualità innovativa a servizio della Comunità e un soggetto facilitatore di reti e sinergie.

Una Fondazione partecipata. Rimane centrale e si rafforza il percorso di ascolto per un dialogo strutturato con gli stakeholder per attuare un metodo partecipativo, che va dagli attuali momenti di confronto programmatico alla realizzazione di specifici tavoli tematici di co-progettazione. La Fondazione Mps esprime la volontà di porsi sempre più come luogo di raccordo con i principali soggetti istituzionali sulle varie istanze provenienti dal territorio.

Attività istituzionale. L’attività programmatica vede confermati i cinque settori rilevanti: Arte, attività e beni culturali; Ricerca scientifica e tecnologica; Famiglia e valori connessi; Volontariato, filantropia e beneficenza e Sviluppo locale ed edilizia popolare.

Rimangono centrali le azioni volte alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici per lo sviluppo economico-sociale del territorio provinciale. Sarà portato avanti il rapporto diretto fra Fondazione e Contrade di Siena in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale e museale anche attraverso il consolidamento del Fondo per le Contrade del Palio di Siena.

Importante l’impegno sul fronte della ricerca per promuovere il trasferimento tecnologico con interventi mirati a favorire il passaggio dal mondo della ricerca agli ambiti applicativi delle imprese e dell’occupabilità. Così come i progetti di sviluppo sostenibile del territorio attraverso iniziative di rete, in parte già sviluppate come l’alleanza territoriale Carbon Neutrality Siena.

Attenzione anche al tema della famiglia con azioni rivolte a contrastare la povertà educativa, a sostenere le fasce più fragili della popolazione e promuovere l’autonomia delle persone disabili.

Rimangono centrali le politiche di sviluppo locale orientate alla valorizzazione delle giovani generazioni come risorsa di crescita del territorio; fra queste la promozione delle eccellenze produttive nel settore agroalimentare.

Confermati i ruoli strategici e consolidati dell’Accademia Chigiana e della Fondazione TLS.

Al fine di recupero e crescita della capacità erogatoria, rimane ferma la volontà della Fondazione nel proseguire il contenzioso legale attualmente in essere al fine di recuperare parte del proprio patrimonio, attraverso i potenziali risarcimenti conseguibili in sede giudiziale e stragiudiziale.

Su queste linee-guida sarà predisposto il documento programmatico previsionale per il prossimo anno con le indicazioni operative per gli amministratori.

Il documento programmatico strategico pluriennale 2019-2021 è consultabile sul sito web della Fondazione www.fondazionemps.it

Fondazione Mps, l’esperto d’arte Marco Scotini deputato generale

Marco Scotini è stato nominato membro della deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi. Il suo nome era nella terna proposta dal MIBAC

Marco Scotini è il nuovo membro della deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi, nominato nell’ultima seduta che si è tenuta nei giorni scorsi, selezionato dalla terna di candidati proposti dal MIBAC.

Scotini va a completare la composizione di 14 membri della deputazione generale, che prevede 4 membri designati dal Comune di Siena, 2 dall’Amministrazione Provinciale, 1 dalla Regione Toscana, 1 dall’Università degli Studi di Siena, 1 dall’Arcidiocesi di Siena-Colle Val d’Elsa e Montalcino, 1 dalla CCIAA, 1 dall’Università per Stranieri di Siena, 1 dalla Consulta del Volontariato, 1 dall’ITT e 1, per l’appunto, dal MIBAC.

 Critico d’arte, curatore e scrittore, Marco Scotini è direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea di Milano, direttore del dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali presso NABA, (Milano) dal 2004, direttore scientifico dell’Archivio Gianni Colombo da 13 anni, e da quattro dirige il programma espositivo del PAV – Parco Arte Vivente di Torino. In qualità di curatore, ha curato il padiglione albanese alla Biennale di Venezia (2015) e tre edizioni della Biennale di Praga (2003, 2005 e 2007), ma anche la prima Biennale di Anren (Cina 2017) e la seconda edizione della Biennale di Yinchuan (Cina 2018) intitolata “Starting from the desert. Ecologies on the Edge”. Significative le oltre duecento mostre personali di artisti dell’Europa Centrale e dell’Est, dell’America Latina, dell’Asia Centrale, dell’Africa e del Medio Oriente, di cui è stato curatore nell’arco della propria carriera. Ha collaborato, inoltre, con le più prestigiose istituzioni artistiche, quali Documenta, Manifesta, il Van Abbemusuem, SALT in Istanbul, Museo Reina Sofia di Madrid, Castello di Rivoli, MAXXI di Roma, Nottingham Contemporary, MIT, Raven Row, Ludwing Múzeum di Budapest, MSU di Zagabria e il Bildmuseet di Umeå.

Nel corso degli anni dedicati all’Archivio Gianni Colombo, ha organizzato diverse retrospettive dedicate al lavoro dell’artista, ospitate da istituzioni internazionali come la Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum a Graz (2009), la Haus Konstruktiv a Zurigo (2010), la Rotonda della Besana a Milano (2006) e il Castello di Rivoli a Torino (curata con Carolyn Christov-Bakargiev nel 2010-2011), otre ad aver scritto monografie su Colombo pubblicate per Skira (2010) e Marsilio (2015).

E’ autore ed editore di numerose pubblicazioni ed è stato relatore in centinaia di conferenze in istituzioni internazionali in Europa, Asia e Stati Uniti.   

Fondazione Mps a De Mossi: “Meglio la sede civile che quella penale”

Dopo le accuse di Luigi De Mossi alla Fondazione Mps, arriva la replica della Fondazione Mps. Per Palazzo Sansedoni è più efficace la tutela dei propri interessi in sede civile che in quella penale

Continua il botta e risposta tra il sindaco di Siena Luigi De Mossi e la Fondazione Mps. Dopo le parole di fuoco del primo cittadino senese sulla decisione dell’Ente guidato da Carlo Rossi di non costituirsi parte civile nel processo sui derivati che vede coinvolti Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, arriva la replica da Palazzo Sansedoni:

“In riferimento al processo in corso a Milano nei confronti del dott. Profumo, del dott. Viola e del dott. Salvadori si precisa che la decisione della Fondazione – che agisce esclusivamente nel perseguimento dei propri interessi e della tutela del proprio patrimonio, come previsto dalla legge e dallo Statuto – deriva da un’approfondita valutazione tecnico-giuridica fatta dagli Organi e supportata da appositi pareri legali.

La Fondazione ritiene, sulla scorta delle valutazioni giuridiche dei propri professionisti, di poter più efficacemente tutelare i propri interessi patrimoniali in sede civile piuttosto che avventurarsi in sedi penali. Fra le varie considerazioni, il nostro consulente prof. avv. Fausto Biagio Giunta, ordinario di diritto penale presso l’Università degli Studi di Firenze, ha evidenziato come la Fondazione non sia stata individuata come “parte offesa” (e, dunque, allo stato, non potrebbe accedere nemmeno al fascicolo del PM).

Si ricorda che in passato la Fondazione non ha esitato a costituirsi parte civile, sempre tramite l’avv. Giunta, in procedimenti penali, quando ritenuto funzionale e proficuo per un efficiente perseguimento degli interessi dell’Ente in sede civile.

La Fondazione – con l’ausilio del proprio consulente, prof. avv. Sergio Menchini, ordinario di diritto processuale civile presso l’Università di Pisa – monitora inoltre i profili prescrizionali dei propri diritti risarcitori affinché resti impregiudicata qualsiasi azione eventualmente riveniente dalle condotte degli ex vertici di Banca Mps, che la Fondazione si riserva di esercitare nei termini di legge e nelle forme ritenute più efficaci.

Si ribadisce, infine, la decisione della Fondazione di seguire approfonditamente, e con il supporto dei propri consulenti, tutte le fasi del processo milanese così che possano essere tempestivamente attivate le eventuali procedure a tutela del proprio patrimonio e degli investimenti passati“.

Scroll to top