Luciano Fazzi

IN COMUNE – Luciano Fazzi

intervista all’assessore Luciano Fazzi

Siena, approvato il Documento unico di programmazione

Il consiglio comunale di Siena ha approvato il Documento unico di programmazione per il triennio 2019-2021

Durante la seduta del Consiglio comunale di Siena di oggi è stato approvato il DUP (Documento unico di programmazione) 2019-2021.

Il documento, come ha spiegato l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi, durante l’intervento in aula «rappresenta lo strumento che permette l’attività di guida strategica e operativa degli Enti Locali e costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione» e si compone di due parti: la prima (sezione strategica – SeS) che ha lo stesso orizzonte temporale di riferimento del mandato amministrativo e individua le linee strategiche dell’amministrazione in coerenza con le linee di mandato del sindaco già approvate in consiglio, e la seconda (sezione operativa – SeO) che ha come orizzonte temporale il triennio del bilancio di previsione, nella quale si declinano operativamente, anno per anno, le attività che l’amministrazione intende realizzare.

Quest’ultima sezione comprende anche alcuni documenti di programmazione settoriale come il programma triennale e annuale dei lavori pubblici, la programmazione del personale, il programma biennale degli acquisti dei beni e servizi.

Nello specifico, la programmazione dei lavori pubblici deve tener conto di alcune priorità previste dalla normativa e deve indicare le modalità di copertura della spesa di investimento, mentre per il fabbisogno di personale, che la Giunta ha definito, deve assicurare le esigenze di funzionalità e ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi, compatibilmente con le disponibilità finanziarie e i vincoli di finanza pubblica.

Per quanto riguarda riordino, gestione e valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, l’amministrazione, con apposito atto, determina un elenco dei singoli immobili di proprietà, tra i quali individuare quelli “disponibili” e, pertanto suscettibili di valorizzazione o dismissione.

Da segnalare, inoltre, che l’approvazione del Dup da parte dell’assemblea consiliare è preliminare all’approvazione delle altre deliberazioni che compongono la manovra finanziaria del Comune per l’anno 2019.

Il Consiglio Comunale approva il bilancio consolidato 2017

Le aziende consolidate  e l’Amministrazione hanno chiuso il 2017  in attivo a eccezione di Tra.in; l’utile consolidato del 2017, ammonta a 12 milioni e mezzo, nettamente migliore rispetto al 2016

Nella seduta odierna l’assemblea consiliare ha approvato il Bilancio consolidato 2017.L’obbiettivo ha spiegato l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi è quello«di rappresentare in forma aggregata lo stato patrimoniale e il conto economico del Comune insieme alle principali aziende che costituiscono il Gruppo Amministrazione Pubblica (GAP)».

«Il consolidamento – prosegue Fazzi – riguarda Siena Parcheggi, Tra.in, l’ASP Città di Siena, la Biblioteca degli Intronati e, per la prima volta, la Società della Salute Senese, la cui crescita dei servizi (oltre i 9 milioni di valore della produzione),ha determinato il superamento della soglia di rilevanza valida ai fini del consolidamento. Tutte le aziende consolidate e la stessa Amministrazione hanno chiuso il 2017 con il conto economico in attivo a eccezione di Tra.in; l’utile consolidato, sempre riferito al 2017, ammonta a 12,506 milioni, in forte miglioramento rispetto al 2016, che aveva registrato una perdita di 0,868 milioni dovuta principalmente al risultato economico negativo del bilancio comunale per l’incremento degli accantonamenti al fondo crediti di dubbia esigibilità richiesto dalla Corte dei Conti. Il valore della produzione è cresciuto dai 113,086 milioni del 2016 ai 127,781, con un incremento del risultato operativo da +7,831 a +12,967 milioni».

«In miglioramento – conclude – anche la gestione finanziaria, il cui saldo negativo passa da 3,015 a 2,214 milioni. Si rileva, inoltre, che il patrimonio consolidato dell’Amministrazione sale da 368,192 a 381,839 milioni, mentre i debiti totali scendono da 121,547 a 115,254 milioni. Il totale delle attività, costituite per circa l’80% da beni immobili demaniali e patrimoniali, presenta una crescita da 498,397 a 507,480 milioni. Infine va sottolineata la crescita delle disponibilità liquide che passano da 13,463 a 23,679 milioni»

Rimodulate la fasce Isee per lo scuolabus

Il Comune di Siena porta la gratuità degli scuolabus da 5.500 a 7.500 euro di reddito Isee. I nuovi scaglioni saranno quattro, tre in meno a prima

Crescono le famiglie che saranno esonerate dal pagamento del servizio di scuolabus per i figli: dai precedenti 5.500 euro di reddito Isee la gratuità passa a 7.500 euro. Lo ha deciso stamattina, 6 settembre, la Giunta comunale di Siena su indicazione degli assessori Luciano Fazzi (Bilancio) e Clio Biondi Santi, (Servizi all’Infanzia e Istruzione), la quale motiva così la scelta: «Il Comune vuole dare un contributo per aiutare le fasce più deboli visto che il rientro a scuola significa un esborso importante per le famiglie per l’acquisto del materiale scolastico. Abbiamo deciso di accrescere la soglia Isee per la gratuità del servizio di trasporto come segnale verso i nuclei familiari più bisognosi». Un’attenzione che «vogliamo portare avanti in tutti i servizi scolastici così da uniformare le fasce di reddito e aiutare soprattutto chi si trova maggiormente in difficoltà», aggiunge l’assessora.

Nella delibera vengono uniformate le fasce di reddito Isee per cui è prevista la compartecipazione alle spese per il servizio di trasporto scolastico. La nuova suddivisione prevede quattro scaglioni (rispetto ai sette precedenti): oltre al già citato esonero fino a 7.500 euro di reddito Isee, si pagheranno 22 euro al mese per chi dichiara tra i 7.500,01 e i 17.000 euro, 34 euro mensili per la fascia 17.000,01-35.000 euro, e 42 euro al mese per i redditi superiori a 35.000,01 euro.

«Siamo riusciti a rimodulare le fasce e dunque la spesa mensile delle famiglie mantenendo praticamente invariato il gettito per le casse comunali – spiega l’assessore Fazzi -. Attraverso la revisione degli scaglioni Isee abbiamo messo in piedi una manovra che garantisce maggiore equità nella compartecipazione delle famiglie alle spese per il trasporto scolastico». Una rimodulazione che «in futuro vogliamo applicare per tutti i servizi del Comune sia per venire incontro alle fasce più deboli della popolazione sia per semplificare la vita dei cittadini che non dovranno più districarsi in un labirinto di fasce e scaglioni per conoscere l’entità dei pagamenti», conclude l’assessore al Bilancio.

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