Mps

Fingono di voler aprire un conto e rapinano una filiale Mps

Rapina attorno alle 16:30 di oggi, martedì 7 maggio, alla filiale della Banca Mps in via Massetana a Rosia nel comune di Sovicille. Tre persone, due uomini armati con taglierino e una donna, parzialmente travisate con cappelli e sciarpe e con accento meridionale sono entrate all’interno della banca con la scusa di aprire un conto. Dalle prime notizie non risultera nessun danno alle persone, mentre il bottino secondo il direttore della banca sarebbe misero, poche decine di euro, in quanto a quell’ora la cassaforte era già bloccata. La zona è coperta da impianto di videosorveglianza.

Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri del NOR del Comando Provinciale di Siena e della locale Stazione; successivamente sono confluite in zona diverse pattuglie di Carabinieri della Compagnia di Siena anche con auto civetta che si sono messe alla caccia dei rapinatori.

Mps, l’assemblea approva il bilancio che chiude con un utile di 279 mln di euro

L’Assemblea ordinaria e straordinaria di Banca Monte dei Paschi di Siena, riunitasi oggi sotto la presidenza della Prof.ssa Stefania Bariatti, ha approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.

La Banca ha chiuso il bilancio d’esercizio con la rilevazione di una perdita netta pari ad Euro 111.921.614. Inoltre, nell’esercizio 2018 la prima applicazione dei principi contabili IFRS 9 “Strumenti finanziari” e IFRS 15 “Ricavi provenienti da contratti con i clienti” ha determinato effetti negativi imputati a patrimonio netto per complessivi Euro 978.422.816. E’ stato quindi riportato a nuovo l’importo complessivo di Euro 1.090.344.430.

Il bilancio consolidato del Gruppo Montepaschi si è chiuso invece con un utile di Euro 279 milioni.

L’Assemblea ha inoltre deliberato di respingere le due azioni di responsabilità contro alcuni amministratori ed ex amministratori della Banca promosse dal socio Bluebell Partners.

Sono stati inoltre approvati dall’Assemblea degli azionisti la relazione sulla remunerazione prevista dall’art. 123-ter del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 (“Testo Unico della Finanza”), ed il piano, ai sensi dell’art. 114-bis del Testo Unico della Finanza, di utilizzo delle azioni proprie a servizio del pagamento di severance a favore di personale del Gruppo Montepaschi, con autorizzazione al compimento di atti di disposizione su azioni proprie ex art. 2357 e 2357-ter del Codice Civile.

L’Assemblea ha inoltre deliberato in merito alla sottoscrizione di una copertura assicurativa “Directors & Officers Liability” e conseguente revoca del regime di “autoassicurazione” e ha conferito l’incarico alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi 2020-2028.

L’Assemblea degli azionisti ha proceduto a nominare, su proposta del Consiglio di Amministrazione, la Dott.ssa Roberta Casali – già cooptata come consigliere dal 12.7.2018 – come amministratore indipendente, e, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Dott.ssa Claudia Mezzabotta quale sindaco supplente e, in sede straordinaria, ad approvare le modifiche allo Statuto sociale necessarie al fine dell’individuazione del “Datore di Lavoro” della Banca ai sensi del D.Lgs. n. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) e successive modifiche ed integrazioni.

Processo Mps. Per i pm la frode è il filo conduttore

E’ la “frode”, la “falsa rappresentazione della realtà economica e patrimoniale” di Mps il filo conduttore che accomuna le quattro “complesse” operazioni di finanza strutturata note con i nomi Fresh, Chianti Classico, Santorini e Alexandria al centro della vicenda che ha portato al tracollo dell’istituto di credito di Siena dopo l’acquisizione di Antonveneta. Sono le battute iniziali della requisitoria del pm di Milano Stefano Civardi che, con i colleghi Mauro Clerici e Giordano Baggio, rappresenta l’accusa nel processo in corso a Milano nel quale tra gli imputati figurano Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Gian Luca Baldassarri, rispettivamente ex presidente, ex dg ed ex responsabile Area Finanza di Rocca Salimbeni, alcuni ex manager e manager di Deutsche Bank e di Nomura e infine le stesse tre banche. Il pm, prima di passare ad analizzare l’operazione Fresh, ha spiegato alla seconda sezione penale del Tribunale, davanti alla quale dal dicembre 2016 si sta celebrando il dibattimento, che le quattro operazioni “hanno tutte le stesse caratteristiche e punti in comune” e “derivano da una situazione di difficoltà per l’acquisizione di Antonveneta” a cui si aggiunge la “difficoltà strutturale del sistema bancario”.

Il sindaco De Mossi favorevole all’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici, Fabrizio Viola e Alessandro Profumo

Il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, è favorevole all’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici, Fabrizio Viola e Alessandro Profumo, mentre è contrario ad un’analoga iniziativa nei confronti dell’attuale vertice. “Sono a favore di un’azione di responsabilità nei confronti della vecchia governance perché non è difficile gestire una banca facendo aumenti di capitale a ripetizione che non si capisce bene a cosa siano serviti”. Ma la “nuova governance” dell’attuale cda “va guardata per quello che sta facendo” ed è necessario che “ognuno si assuma le responsabilità che gli competono”. “Questi signori , ha detto intervenendo per la prima volta all’assemblea di Mps – li valuteremo alla fine del loro mandato, valutando i bilanci, ma non con uno sguardo rivolto al passato. Non possiamo legare due gestioni diverse, ogni governance risponde del proprio operato”. “Bisogna iniziare a distinguere le responsabilità dei cda precedenti da quelli attuali e questo non significa né indulgenza né connivenza con l’attuale cda”. “Non dico che si veda la luce in fondo al tunnel ma una piccola fiammella c’è. Ecco, allora un’apertura di credito la dobbiamo fare, moderata, da senesi, sempre molti critici e sempre molto attenti”.

Mps, il 2019 sarà un anno più complicato secondo l’ad Morelli

Marco Morelli, amministratore delegato di Mps, conferma che il 2019 si prospetta per il Monte un anno più complicato del 2018, a causa di un contesto esterno molto più difficile rispetto a un anno fa. “L’ingresso nel 2019 è molto peggiore dell’entrata nel 2018, mi sembra che ormai si atterri a un consenso generalizzato sul fatto che la crescita del Pil del nostro Paese sarà vicino allo zero” ha detto Morelli, aggiungendo che “sui tassi tutti sono in grado di farsi un’idea” e che si è in presenza di “un contesto di mercato di funding istituzionale che è molto più complicato e che porta un costo molto più elevato rispetto ai primi mesi scorso anno”, senza considerare che “nel 2019 entrano in vigore nuove regole Mifid 2” ma anche “il calendar provisioning” sugli accantonamenti dei crediti deteriorati “che avrà effetti” in futuro. “Noi – ha aggiunto – ci diamo priorità operative per essere focalizzati sulle cose che possiamo fare”.

Titolo Mps in positivo mentre l’assemblea è in corso

Il titolo di Mps è brillante a Piazza Affari (+3%) a 1,3 euro mentre a Siena, all’assemblea del Gruppo, l’amministratore delegato Marco Morelli illustra i risultati 2018, definendolo l’anno in cui l’istituto “si è rimesso in cammino” e in cui “la banca e i suoi dipendenti sono tornati a svolgere un’attività normale”.

Mps, al via l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2018

Ha preso il via a Siena l’assemblea di Mps, chiamata ad approvare un nutrito ordine del giorno, che si aprirà con l’esame del bilancio 2018, chiuso con un utile di 279 milioni di euro. In assemblea è presente il 74,72% del capitale, con il Tesoro che mantiene invariata al 68,25% la sua partecipazione, acquisita in occasione della ricapitalizzazione precauzionale della banca nel 2017. Confermata anche la quota delle Generali, pari al 4,32% del capitale, e le azioni proprie in portafoglio all’istituto senese, pari al 3,18%.

Partiti gli incontri con i centri di ascolto per recepire le necessità del territorio e sensibilizzare la popolazione sulle attività della società

E’ partito da Poggibonsi il ciclo di incontri voluto dal Presidente di Microcredito di Solidarietà Vittorio Stelo e dal Direttore Generale Pier Luigi Millozzi per promuovere l’attività dei centri di ascolto sui territori attraverso il confronto diretto con le istituzioni e con i soggetti che si trovano quotidianamente a contatto con le realtà più disagiate della comunità e che necessitano di un piccolo supporto al di fuori dei tradizionali canali bancari. Come anticipato dal Presidente all’atto dell’insediamento del Consiglio di Amministrazione e ribadito nella recente assemblea dei soci, l’intenzione è di rafforzare i rapporti con il territorio ed interessare nuovi referenti, ad esempio forze dell’ordine o istituzioni civili e religiose in comunità vicine, destinatarie di tante situazioni di difficoltà economica, così come qualificando anche sotto l’aspetto sociale il rapporto con le varie associazioni di categoria.

Con una guida d’eccezione, l’Assessore alle politiche sociali e Vice Presidente di Microcredito Filomena Convertito, Presidente e DG hanno incontrato il Sindaco di Poggibonsi, David Bussagli, ed hanno visitato i due centri di ascolto in città, presso la Confraternita della Misericordia e la Pubblica Assistenza. Il Governatore della Misericordia Vallis Berti e il Presidente della Pubblica Assistenza Stefano Macciò hanno confermato la volontà di perseguire in un’area come la Valdelsa, una zona cuscinetto fra Siena e Firenze contraddistinta da peculiari caratteristiche sociali economiche e produttive che hanno portato a subire maggiormente la crisi di questi ultimi anni, l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito alle persone in una situazione di disagio economico e non assistite dal sistema finanziario in quanto prive dei requisiti richiesti. Il Presidente Stelo si è soffermato sull’encomiabile attività svolta, con sensibilità e professionalità, dal personale volontario, colonna portante della società anche in Valdelsa.

L’incontro si è concluso con la visita all’Emporio della solidarietà alimentare presieduto da Giovanni Lisi, un market solidale rivolto a persone in condizione di reale difficoltà che si pone come obiettivo principale quello di fornire alle famiglie un aiuto concreto per superare la situazione di crisi, promuovendo la cultura di un consumo consapevole e di un’educazione alla spesa in linea con i valori promossi da Microcredito di Solidarietà.

De Mossi risponde a Valentini in consiglio comunale sul futuro della Banca MPS

Il futuro di Banca Mps è stato al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere PD Bruno Valentini, e discussa lo scorso 28 marzo, in consiglio comunale. <<Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una mozione per seguire la trattativa in corso relativa al futuro Consorzio operativo del gruppo Monte dei Paschi, con l’obiettivo di tutelare i posti di lavoro del personale coinvolto, nonché la tutela di quel patrimonio collettivo, economico e professionale, che continua a essere Mps per il territorio toscano>>, ha premesso Valentini, aggiungendo che la società in house occupa circa 870 dipendenti di cui 320 a Siena e 180 a Firenze. Il consigliere ha poi ricordato che nella mozione è stato anche chiesto <<al governo un impegno diretto affinché si faccia carico dell’esigenza di mantenere l’integrità aziendale di Mps, nonché di difendere la storica collocazione della sede delle direzione della banca a Siena>>. Valentini, dopo aver ripercorso le recenti indiscrezioni economiche e le posizioni politiche nazionali su Mps, ha chiesto al sindaco di sapere <<se i contatti con esponenti del Governo sono stati proficui per avere garanzie sulla tutela dell’occupazione e del mantenimento della Direzione Generale a Siena>>. Non solo, il consigliere ha anche chiesto che <<il Comune – così come già fatto dalla Regione Toscana – venga coinvolto nelle trattative per l’eventuale riposizionamento del Consorzio Operativo per le evidenti ricadute occupazionali sul territorio>>. Sollecitata, inoltre <<una maggiore convergenza con la Regione sulle priorità dello sviluppo territoriale e infrastrutturale, indipendentemente dalle differenze partitiche>>, e ha interrogato l’amministrazione <<per chiedere al Governo che il Comune di Siena venga coinvolto nella predisposizione di eventuali nuovi assetti societari che riguardino Banca Mps>>.

Nella risposta il sindaco Luigi De Mossi ha premesso che <<la riduzione del numero del personale degli sportelli è un dato endemico del settore bancario che sta vivendo un momento particolarmente complesso. Vi è, quindi, una crisi congiunturale e strutturale che non deve essere sottovalutata. Questo è l’aspetto principale per cui quest’Amministrazione sta cercando di modificare il proprio indirizzo imprenditoriale ed economico: bisogna trovare altre risorse e altri settori che siano fonte di sviluppo per i nostri giovani e anche per ‘riconvertire’ quelli che giovani non sono>>. De Mossi, dopo aver ricordato che <<prima il Comune di Siena aveva un ruolo attivo, non diretto, ma indiretto tramite la Fondazione Monte dei Paschi>>, ha chiarito che <<oggi si chiede un intervento del sindaco, che sto facendo, e che certamente porterò avanti per la tutela occupazionale, ma senza avere quella partecipazione per poter influire sulle scelte della banca. Purtroppo non sono stato né io né questa amministrazione a ridurla così e con i consiglieri a Palazzo Sansendoni, nominati dalla precedente amministrazione, ho difficoltà di dialogo>>. Il primo cittadino ha aggiunto che <<gli interventi sul governo, attraverso il sottosegretario Giorgetti, ci sono stati per chiedere sia la tutela occupazionale sia il mantenimento della Direzione Generale in città>>. Nel ribadire di essere <<civico>>, e di <<non interessarsi ai rapporti interni tra 5 Stelle e Lega>>, ha evidenziato come il suo interesse sia rivolto solo al problema dell’occupazione nel suo territorio.

Il consigliere Valentini si è detto <<non soddisfatto>> . <<Oggi – ha ribadito – le sorti di Mps sono nelle mani del Governo per accordi con l’Europa ed è con quest’ultimo che il Comune, anche attraverso la Regione o in autonomia, deve dialogare per comprendere il futuro di un istituto che è fortemente intrecciato con questo territorio e il suo tessuto sociale, economico e occupazionale. Siena e la Toscana non possono essere lasciate fuori dal processo decisionale che il Governo a breve affronterà sulle sorti del Monte dei Paschi>>.

Parte la raccolta fondi Let’s Crowd con la FMps

Presentate questa mattina a Palazzo Sansedoni le due campagne di raccolta fondi per i progetti “Oltre le mura! Casa Clementina raddoppia” e “Pazienti al centro”, ideati nell’ambito del percorso di formazione e accompagnamento denominato “Let’s Crowd!”, promosso dalla Fondazione Mps in collaborazione con la Consulta del Volontariato della provincia di Siena, Vernice Progetti e la start-up fiorentina Feel Crowd.

L’iniziativa “Let’s Crowd!” è maturata a seguito dell’esigenza manifestata da più parti, durante i vari momenti di ascolto che la Fondazione porta avanti nel corso della sua attività, per incrementare la capacità di progettazione e raccolti fondi delle associazioni del Terzo Settore.

La Fondazione Mps, in collaborazione con la Consulta del Volontariato, ha sviluppato pertanto un’iniziativa di sistema mirata a fare rete per lo sviluppo di un progetto di formazione e accompagnamento al crowdfunding(raccolta fondi) delle organizzazioni di volontariato della provincia di Siena.

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