polizia di Stato

Arrestato a Siena un narcotrafficante internazionale

La polizia di Stato arresta a Siena un narcotrafficante di marijuana, spacciata nella città tedesca di Stoccarda, ricercato in tutta Europa

Un narcotrafficante ricercato in tutta Europa è stato arrestato dalla polizia di Stato a Siena.

Gli investigatori della squadra mobile della questura di Siena, in collaborazione con i colleghi dell’ufficio immigrazione, hanno arrestato un 21enne, K.T., ricercato dalla polizia tedesca perché ritenuto un narcotrafficante.

Da qualche giorno, in Germania, le autorità avevano emesso un mandato di arresto europeo nei suoi confronti, poiché era considerato responsabile di aver trafficato, in almeno tre episodi, più di 200 kg di marijuana nella città di Stoccarda, insieme ad altri connazionali.

In effetti, dalle indagini svolte dalla polizia, è emerso che K.T. fa parte di un’organizzazione più ampia dedita al traffico di stupefacenti che, ricavando dei vani nascosti all’interno delle autovetture, dove veniva abilmente occultata, importava in Germania quantitativi molto consistenti di droga.

L’uomo, che in Italia non ha nessun precedente e non lavora, dopo un attento servizio di pedinamento per verificare anche l’esistenza di eventuali complici e capire le sue frequentazioni, è stato fermato dai poliziotti della squadra mobile.

Gli investigatori, che hanno anche perquisito la sua abitazione a Siena, non escludono che l’uomo tragga esclusivo sostentamento dalle attività illecite cui è dedito.

Dopo l’arresto è stato trasferito presso il carcere di Siena a disposizione della Corte di Appello di Firenze per il seguito delle procedure della consegna alle autorità tedesche.

Rischia una condanna fino a 15 anni di carcere.

Denunciati per possesso di arnesi da scasso e materiale rubato

In trasferta a Siena per rubare: denunciati dalla polizia di Stato due uomini trovati in possesso di arnesi da scasso e materiale rubato

Sono stati sorpresi dalla polizia di Stato mentre si aggiravano nottetempo per le strade della città con fare sospetto.

I poliziotti delle Volanti, che hanno intensificato i servizi di controllo del territorio proprio per prevenire i furti in appartamento, hanno denunciato due uomini di 45 e 35 anni in possesso di numerosi arnesi da scasso e di attrezzi poi verificato che erano stati da poco rubati.

Erano le 2.05 della notte del 3 febbraio, quando gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura di Siena stavano pattugliando la zona dell’Acquacalda.

All’improvviso, hanno notato una Fiat Doblò con a bordo due persone, che transitava in senso contrario, e, insospettiti, hanno deciso di fermarla poco più giù, in via Celso Cittadini, per procedere al controllo.

L’intuito ha dato loro ragione, infatti dopo averli identificati, hanno verificato, consultando la banca dati, che avevano numerosi precedenti a carico, per reati contro il patrimonio e, uno dei due, addirittura una condanna.

A quel punto hanno cercato di vederci chiaro, anche perché i due non sapevano giustificare la loro presenza a quell’ora nella nostra città, se non inventando scuse, come di avere un appuntamento a Colle Val D’Elsa con un presunto datore di lavoro, di cui non hanno saputo fornire generalità e numero di telefono.

Così, i poliziotti hanno deciso di procedere a una perquisizione personale estesa anche al veicolo.

A bordo del mezzo, hanno trovato numerosi arnesi, come piedi di porco e cacciaviti, utilizzati verosimilmente per commettere furti e forzare serrature e porte, nonché altri strumenti, come trapani e martelli demolitori, probabile provento di furto.

Successivamente è, infatti, emerso che la gran parte degli attrezzi erano stati rubati nella stessa notte ad una ditta di impianti idraulici con sede a Siena.

I due sono stati pertanto denunciati, e gli strumenti e i loro telefoni cellulari sequestrati.

Proseguono ora le indagini da parte degli investigatori della Squadra Mobile al fine di verificare se, come probabile, vi siano altri complici coinvolti nei furti.

Street Control, la super telecamera che aiuta la polizia

Lo Street Control per scoprire i furbetti senza assicurazione e revisione. A Colle Val d’Elsa fermato un TIR con un carico di olio

Le pattuglie della polizia stradale in Toscana hanno un nuovo dispositivo per individuare quelli che guidano privi di copertura assicurativa o senza aver revisionato il veicolo. Si tratta dello Street Control, una sofisticata telecamera che, anche di notte, è in grado di leggere le targhe e di controllarle in banca dati.

Nel fine settimana la sezione di Siena ha già pizzicato in Autopalio le prime due automobiliste senza polizza. Si tratta di una 53enne di Castelnuovo Berardenga e di una 28enne residente a Poggibonsi, per le quali è scattata una multa da quasi 900 euro, il taglio di 5 punti dalla patente e il sequestro dell’auto, che potranno riavere solo se si metteranno in regola con l’assicurazione e pagheranno il verbale. La 28enne dovrà pure pagare altri 200 euro, in quanto circolava con la revisione scaduta.

Nel corso della stessa operazione un’altra pattuglia ha fermato, vicino Colle Val d’Elsa, un camionista di 50 anni che, a bordo della sua autocisterna, trasportava più di 30 tonnellate di olio extra vergine di oliva, da consegnare a una ditta vicino Tavarnelle. Lui, residente nel pisano, era in regola con l’assicurazione e la revisione, ma i poliziotti si sono insospettiti per quel carico, che il camionista ha riferito di aver prelevato al porto di Livorno, ove era giunto con una nave partita dalla Tunisia. Ma l’uomo non aveva con sé nessuna bolla e nei prossimi giorni si concluderanno gli esami su alcuni campioni di olio, disposti dalla Stradale per poter ricostruire meglio l’intera vicenda.

Intensificati i servizi di controllo del territorio nel centro storico da parte della Polizia

Sono stati intensificati, su disposizione del questore Capuano, i servizi di controllo del territorio nel centro storico e verranno effettuati altri controlli agli esercizi pubblici e accertamenti di polizia giudiziaria.

Ulteriori servizi saranno poi organizzati all’esito del Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica tenuto dal Prefetto.
In particolare, in occasione dei due fatti che si sono verificati nei giorni scorsi in via Pantaneto e nelle zone circostanti, nei pressi di Porta Pispini, i poliziotti delle Volanti della Questura di Siena, intervenuti tempestivamente hanno identificato una decina di persone, denunciato due giovani e sanzionati tre per ubriachezza molesta, di cui uno in due diverse occasioni.
Nella sera del 15 novembre scorso, gli agenti sono intervenuti in strada di Sant’Eugenia, a seguito di una segnalazione al 113 di un gruppo di persone che inseguiva dei giovani.
Sul posto i poliziotti hanno verificato che due colleghi della questura di Grosseto e un ufficiale dell’Esercito, liberi dal servizio, avevano fermato tre ragazzi, visibilmente ubriachi, che tenevano a distanza da altri giovani che cercavano di passare alle vie di fatto nei loro confronti, per dei presunti danneggiamenti da questi messi in atto in via dei Pispini.
Al momento dell’intervento i tre, due stranieri minorenni e un italiano di origini straniere R.M di 21 anni, noto alle forze dell’ordine, erano in stato di evidente ubriachezza e sono stati accompagnati in Questura per gli ulteriori accertamenti, mentre altre 5 persone sono state identificate.
Durante i riscontri in via del Castoro, sia R.M. che uno dei due minorenni, cittadino del Kosovo, hanno iniziato ad inveire contro i poliziotti minacciandoli e offendendoli.
All’esito degli accertamenti, dai quali è peraltro emerso che R.M. è sottoposto alla misura alternativa alla detenzione della messa in prova ai servizi sociali, palesemente violata in più circostanze, sono stati pertanto denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale e minaccia grave.
Tutti e tre, i due minorenni e il maggiorenne, sono stati inoltre sanzionati per ubriachezza.
Sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato per verificare ulteriori persone coinvolte nei fatti, mentre per il 21enne è stato richiesto l’aggravamento della misura.
Non solo, il giovane italiano, solo tre giorni dopo, è stato nuovamente identificato dai poliziotti delle Volanti, intervenuti in via Pantaneto nella notte del 18 novembre, alle 2.30 circa, per segnalazione di una lite in strada.
Tra le persone coinvolte nella lite, è stato infatti rintracciato anche R.M, di nuovo ubriaco e ulteriormente sanzionato, nonché identificati altri due giovani di origini straniere.
Nell’immediatezza sono state ascoltate alcune persone che avevano assistito alla lite, mentre sono tuttora in corso le indagini da parte della Polizia per chiarire quanto accaduto.
Ulteriori controlli proseguiranno nei prossimi giorni, soprattutto in via Pantaneto e nel centro storico.

Cerca di entrare nella Caserma e poi aggredisce gli agenti: arrestato 24enne nigeriano

Il giovane non voleva allontanarsi dagli uffici della polizia e, alla richiesta di documenti, ha iniziato a dimenarsi colpendo gli agenti con calci e pugni .

Ha cercato di entrare nella Caserma della Polizia di Stato in via delle Sperandie ma i poliziotti, subito intervenuti, sono riusciti a bloccarlo anche se con non poche difficoltà.
Il giovane, nigeriano di 24 anni, non voleva saperne di allontanarsi dagli uffici di polizia e, alla richiesta di documenti, ha iniziato a dimenarsi colpendo gli agenti con calci e pugni finché non è stato fermato e arrestato.
Lo straniero, poi accompagnato in questura per il foto segnalazione della Polizia Scientifica e gli accertamenti del caso, ha dato in escandescenze, tanto che i poliziotti hanno dovuto far intervenire i sanitari del 118.
Una volta visitato i medici non hanno riscontrato segni di lesioni nei suoi confronti, mentre i due poliziotti, nella breve colluttazione, hanno riportato lievi traumi con una prognosi di 4 giorni ciascuno.
Dai riscontri, è peraltro emerso che una decina di giorni prima era stato denunciato dai poliziotti delle Volanti, che lo avevano trovato senza documenti durante i servizi di controllo alla stazione ferroviaria e al centro commerciale Porta Siena.
In quella circostanza aveva infatti dichiarato false generalità.
L’uomo è stato quindi arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e, a seguito di giudizio, l’arresto è stato convalidato e lui rimesso in libertà.
Sono ora la vaglio dell’Ufficio Immigrazione le pratiche relative al permesso di soggiorno per le valutazioni del caso.

Chiuso un centro massaggi per prostituzione

Operazione della polizia di Stato contro la criminalità cinese: chiuso un centro massaggi a Siena. Arresti e denunce per sfruttamento della prostituzione

Arresti, denunce e due centri massaggi gestiti da cinesi sequestrati dalla polizia di Stato.

E’ stata, infatti, portata a termine una complessa attività d’indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Siena e condotta dalla polizia di Stato su un gruppo di cittadini cinesi che gestiva ingenti somme di denaro sfruttando giovani donne, reclutate per prostituirsi a Siena e a Cervia.

Gli investigatori della squadra mobile delle questure di Siena e Ravenna, coordinati dalla Procura senese, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone misure cautelari, personali e reali, disposta dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Siena.

Un cittadino cinese di 35 anni è stato arrestato, e la compagna sottoposta all’obbligo di dimora, dovrà rimanere in casa nelle ore serali, mentre altre quattro persone sono state denunciate, tra cui una donna italiana residente a Cervia, tutte con l’accusa di sfruttamento e di favoreggiamento della prostituzione.

Le indagini, condotte con servizi di osservazione e intercettazioni telefoniche, hanno documentato la sistematica e stabile attività di prostituzione di cui traevano beneficio i cittadini cinesi, che, attraverso decine di clienti al giorno, riuscivano ad intascare migliaia di euro al mese, somme che venivano fatte immediatamente sparire.

“Parassitario percettore dei proventi dell’attività illecita”. Per questo H.G., residente a Siena, è stato ritenuto l’organizzatore del business.

Dietro l’apparenza di un “centro massaggi”, gestiva in realtà un lucroso giro di prostituzione. Selezionando giovani donne di nazionalità cinese, curava la gestione della casa dove si svolgeva l’attività di meretricio e incassava quanto guadagnato, tutto rigorosamente al nero.

L’uomo gestiva due centri massaggi, uno a Siena e uno a Cervia.

«Di solito chiudo un locale e ne apro un altro— A dicembre ho fatto solo 15.000 euro», così si lamentava con una connazionale, vantandosi però di essere riuscito a “rientrare” nell’investimento dopo appena due mesi di lavoro.

Altre quattro donne collaboravano nella sua attività e “facevano fare i provini alle ragazze” dando istruzioni su come comportarsi con i clienti. Durante la perquisizione, nella casa dell’uomo sono state sequestrati documenti e circa 1.000 euro di denaro contante, provento giornaliero dell’attività.

Per controllare gli affari, H.G. aveva predisposto un sofisticato sistema di videosorveglianza, con micro telecamere che controllavano la zona circostante.

Non solo cinesi ma anche una donna italiana, di residente a Cervia, proprietaria dell’ appartamento dove si trova il centro massaggi, era in affari con H.G. “ Stai attento ai controlli della Polizia—ho saputo che stanno facendo verifiche…stai attento”. E’ uno dei dialoghi intercettati in cui la donna metteva in guardia H.G. sulle possibili attenzioni degli inquirenti.

Con il sequestro del centro massaggi di Cervia, la donna rischia ora la confisca della casa che potrebbe essere riutilizzata a fini sociali.

Scoperta casa di appuntamenti a Poggibonsi

Scoperta dalla polizia di Stato una casa di appuntamenti a Poggibonsi: denunciato proprietario – agente immobiliare e meretrice per favoreggiamento della prostituzione

Sono stati denunciati per favoreggiamento della prostituzione, una 52enne, con precedenti specifici, e il proprietario della casa di appuntamenti scoperta dalla polizia di Stato a Poggibonsi.

Dopo numerose segnalazioni pervenute al commissariato di pubblica sicurezza dell’omonima cittadina valdelsana, in relazione all’esistenza di una presunta attività di meretricio in pieno centro, con continuo via vai di clienti in via Sardelli e notevole disturbo alla quiete condominiale, sono scattate immediate le indagini, con appostamenti, riscontri e raccolte di testimonianze.

Con l’operazione “Anunciacion”, portata avanti per alcuni mesi, la polizia di Stato ha fatto luce sulle dinamiche con cui veniva gestita la casa di appuntamenti, ponendo fine all’attività, liberando l’immobile dalle prostitute e restituendo agli abitanti del condominio una vita dignitosa e tranquilla.

L’operazione ha consentito di identificare tutte le ragazze che si prostituivano fino a tarda notte, tutti i giorni da diversi mesi, con la denuncia di una di loro.

Nel corso delle indagini è emerso che la casa di appuntamenti è di proprietà di un noto agente immobiliare della valdelsa di 34 anni che, oltre a non aver comunicato all’autorità di pubblica sicurezza la presenza delle straniere, come previsto dalla legge, nonostante le ripetute lagnanze da parte dell’amministratore di condominio, ha continuato a trarre profitto dall’attività di meretricio, come se nulla fosse.

Come spesso accade le ragazze, dai 26 ai 52 anni, erano solite pubblicizzare la loro attività attraverso annunci su internet, facilmente reperibili su qualunque motore di ricerca. Da qui il nome dell’operazione.

Ciò che ha insospettito gli investigatori è che quando hanno invitato in ufficio l’agente immobiliare per produrre la documentazione dell’appartamento, ha sostenuto di non potersi presentare subito, poiché doveva effettuare delle pratiche urgenti e che si sarebbe recato in commissariato soltanto qualche ora dopo.

I poliziotti, si sono appostati sotto casa e, poco dopo, hanno notato un uomo che stava andando verso l’appartamento monitorato.

Avrebbe potuto essere un cliente come tanti, ma in realtà si trattava proprio dell’agente immobiliare, e proprietario, che stava andando a riscuotere le ultime bollette.

Ironia della sorte, l’uomo è salito in ascensore con i poliziotti, che, una volta giunti al pianerottolo abitato dalle straniere, hanno visto la “maitresse” con le valige già pronte, che di tutta fretta stava tendando di scappare all’estero, per far perdere le proprie tracce.

La polizia ha poi verificato, che il “postribolo”, attivo da almeno un anno, ha cessato la propria attività in pochi secondi, ossia appena l’agenzia immobiliare ha ricevuto la visita della polizia.

Un tempismo sorprendente, ecco il secondo motivo per cui l’operazione è stata denominata Anunciaciòn: avvertimento.

Ci aveva, infatti, pensato il proprietario di casa, che adesso dovrà rispondere anch’egli di favoreggiamento della prostituzione, oltre aver ricevuto una sanzione amministrativa pecuniaria per l’omessa comunicazione della presenza delle straniere.

Le modalità per le denunce a domicilio per gli anziani

Denunce a domicilio per gli anziani: la Polizia di Stato invita le persone che ne hanno bisogno a richiedere il servizio evitando di uscire di casa per il caldo

In questi giorni di afa e caldo torrido, le persone anziane e quelle che sono esposte a rischi per la salute, potranno richiedere alla polizia di Stato di effettuare le denunce nella propria abitazione.

Il servizio, che è attivo durante tutto l’anno, può essere richiesto a maggior ragione in questi giorni, semplicemente chiamando la sala operativa della questura di Siena al numero di emergenza 113.

L’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dispone infatti di computer portatili e stampanti che potranno essere usati presso l’abitazione di persone anziane, che siano state vittime di reato, evitando che si espongano a rischi per la salute o desistano, viste le condizioni atmosferiche, dal denunciare.

L’istituto delle “denunce a domicilio” già operativo da alcuni anni, è indirizzato alle fasce deboli, e favorisce i cittadini a “forte disagio” che, per problemi di età, disabilità o altre situazioni, abbiano difficoltà a recarsi negli uffici di polizia per sporgere denuncia.

Chi subisce un fatto delittuoso può quindi richiedere l’intervento della polizia di Stato e ricevere direttamente in casa sua la visita di una pattuglia, pronta a ricevere la denuncia e a dare assistenza.

Adescava minorenni su Instagram spacciandosi per coetaneo

Adescava minorenni su Instagram spacciandosi per coetaneo: individuato e denunciato un 48enne dalla polizia di Stato

Resta alta all’attenzione della polizia di Stato sull’uso dei social network, soprattutto da parte dei minori, sempre più spesso usati come strumento per carpirne la buona fede.

A confermarlo è l’inchiesta condotta dai poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Chiusi-Chianciano Terme, che ha portato alla denuncia di un uomo di 48 anni che fingeva di essere un ragazzino su Instagram, per adescare le adolescenti.

Fondamentale per l’attività investigativa svolta dalla polizia di Stato, la collaborazione dei genitori che hanno denunciato i fatti senza esitazione.

Tutto ha inizio nelle prime ore mattutine di qualche settimana fa, reso noto solo adesso al termine delle indagini.

L’attività svolta dalla squadra investigativa del commissariato, è subito scattata a seguito delle svariate denunce da parte di alcuni genitori, molto attenti all’uso dei social da parte dei loro figli, che hanno segnalato alla polizia le richieste, e conseguenti minacce, ricevute dalle figlie adolescenti, sui loro profili Instagram, da parte di un fantomatico Riccardo 1258-Angel Black.

Dalle indagini è, infatti, emerso che il profilo era falso e non attinente a un giovane di 13 anni, ma in uso ad un uomo di quasi 50 anni.

In particolare, l’indagato minacciava le adolescenti di andarle a prendere a scuola e fargli del male, se non avessero inviato le foto da lui richieste, relative alle loro nudità.

Gli uomini del commissariato di Chiusi, una volta individuato il presunto adescatore, di concerto con la procura della Repubblica di Firenze, hanno quindi effettuato una perquisizione domiciliare e personale nell’abitazione di M.A., 48 anni, residente nell’hinterland milanese.

Lì hanno rinvenuto materiale informatico usato per adescare tramite l’applicazione Instagram le minori residenti nella nostra provincia.

I poliziotti hanno atteso che l’uomo rientrasse in casa nella tarda serata e, alle prime luci dell’alba, hanno fatto irruzione nell’abitazione dove hanno rinvenuto il materiale che lo ha definitivamente incastrato.

Le indagini, svolte anche tramite la massima collaborazione dei responsabili social stessi, hanno evidenziato che proprio al 48enne erano associati dei nick name da lui usati per tentare di adescare adolescenti.

M.A. dopo un primo attimo di smarrimento, vistosi scoperto non ha potuto far altro che confessare e ammettere le proprie responsabilità alla polizia di Stato che l’ha denunciato per il reato di adescamento di minorenni.

Arrestato a Siena uno spacciatore ventenne

Il ventenne è stato trovato in possesso di marijuana, cocaina, sostanza da taglio e denaro in contante

E’ stato arrestato in flagranza dalla polizia di Stato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti un ventenne.

Da diversi giorni sulle sue tracce con pedinamenti e appostamenti, per capire dove risiedeva in città, sembrava un fantasma, ma il costante lavoro dei poliziotti della squadra mobile alla fine è stato premiato.

Nei giorni scorsi, quindi, è scattato il blitz in un appartamento vicino alla stazione di Siena, dove sono stati trovati in suo possesso più di 250 grammi di marijuana, 80 grammi di cocaina, sostanza da taglio e bilancini e più di 1.000 euro.

L’uomo, che aveva precedenti condanne per reati specifici, si muoveva per la città cambiando frequentemente autovetture e motorino, facendo percorsi apparentemente più lunghi e tortuosi per raggiungere la sua dimora, evidentemente per le potenziali attenzioni degli investigatori.

I poliziotti però, dopo ore di pedinamenti, sono riusciti a capire dove si “nascondeva” e lo hanno seguito fino all’ingresso di una palazzina.

Non appena lo hanno visto uscire, lo hanno bloccato e chiesto dove abitava. L’uomo ha affermato di trovarsi lì per caso, ma purtroppo per lui, aveva ancora in mano le chiavi di una serratura.

Vistosi scoperto, confermava di essere lì domiciliato e di detenere in quel luogo della sostanza stupefacente.

E’ stata perquisita la stanza e, nascosti in un armadio tra i vestiti, sono state rinvenute sostanze stupefacenti che, una volta spacciate, avrebbero fruttato diverse migliaia di euro.

L’uomo è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, si trova ristretto ora nel carcere cittadino Santo Spirito in attesa dell’udienza di convalida.

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