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Improvvisano party nel centro storico con musica e alcool ma arriva la Polizia li identifica e fa ripulire tutto. Sedici ragazzi giovanissimi allontanati dal vicolo della Pallacorda

Chissà se avrebbero mai immaginato che la festa improvvisata in una via del centro di Siena si sarebbe interrotta e conclusa con l’arrivo della Polizia di Stato i 16 ragazzi, 4 dei quali minorenni, che ieri sera si sono radunati nel vicolo della Pallacorda. Read More

La Polizia arresta spaccatore di cocaina

La Polizia di Stato di Siena ha rintracciato e arrestato nei giorni scorsi uno spacciatore che operava tra le province di Siena e Grosseto condannato a scontare un residuo di pena per reati in materia di stupefacenti.

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29enne marocchino denunciato ed espulso dalla polizia di Siena

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi presso le zone cittadine più esposte al fenomeno degli stupefacenti e per prevenire l’immigrazione clandestina, nonché i furti in appartamento, il Questore di Siena Costantino Capuano ha previsto dei dispositivi congiunti tra personale in borghese della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del reparto Prevenzione Crimine. Read More

Studenti in partenza per la gita bloccati perchè il bus non è a norma

La Polizia Stradale di Siena ha bloccato gli autobus con i quali 121 studenti, tra i 14 e i 16 anni dell’Istituto Sarrocchi di Siena, oltre a 9 accompagnatori, dovevano andare in gita a Ravenna per visitare la riserva naturale del delta del Po. I bus su cui stavano per viaggiare erano inefficienti e i poliziotti sanno che sulla sicurezza delle gite scolastiche non si scherza, tant’è che da tempo attuano un protocollo tra la Direzione Centrale delle Specialità della Polizia di Stato e il MIUR, per far sì che un momento di gioia non si trasformi in qualcosa da dimenticare.

Stamane, una professoressa si è allarmata dopo aver notato l’usura dei mezzi e lo ha fatto presenta alla Stradale che, sul posto, ha accertato una serie di irregolarità ai due bus, quali la scadenza della revisione di alcuni estintori, l’assenza di alcune dotazioni nella cassetta di pronto soccorso, l’usura di talune gomme, l’irregolare assunzione di un conducente e vari eccessi di velocità registrati dalla scatola nera dei veicoli, di cui uno, era pure da pignorare.

Gli agenti hanno sanzionato gli autisti e la ditta con circa mille euro di multa, ritirando le carte di circolazione. Sul posto sono giunti 2 pullman sostitutivi con i relativi autisti, che hanno ricevuto disco verde dalla Stradale. La comitiva è partita con 5 ore di ritardo, ma tutti hanno compreso che è stato meglio così. Il pullman da pignorare è stato condotto dai poliziotti presso l’Istituto Vendite Giudiziarie di Siena, per attivare la procedura della successiva vendita all’asta.

La Polizia di Stato celebra domani il 167° anniversario dalla fondazione

Sarà la splendida Accademia Musicale Chigiana a Siena ad ospitare l’evento, che si svolge
domani 10 aprile, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 121 del 1981 che ha
delineato l’organizzazione ed i compiti della Polizia di Stato.
#Essercisempre, il popolare hashtag della Polizia di Stato, ben identifica lo scopo
dell’iniziativa: condividere la ricorrenza con i cittadini, ai quali è rivolto l’operato quotidiano delle
donne e degli uomini della Polizia di Stato.
Durante la cerimonia verranno consegnate le onorificenze ai poliziotti che hanno portato a
termine importanti attività operative.
Ricorre quest’anno anche il 60° anno dall’istituzione dell’allora Corpo di Polizia Femminile, che
ha dato possibilità alle donne di far parte della Polizia di Stato, ricoprendo a pieno titolo e a tutti
i livelli un ruolo fondamentale.
L’appuntamento è alle 18.00 circa, con un programma ricco d’iniziative che coinvolgono, oltre
alle autorità e ai rappresentati delle istituzioni locali, anche i cittadini.
Come ogni anno si fanno i bilanci, per evidenziare l’impegno e l’attività svolta da ogni ufficio di
Polizia nel capoluogo e nella provincia di Siena.
Al di là dei numeri relativi alle attività operative svolte sul territorio, alcuni risultati raggiunti con
l’obiettivo di migliorare sempre di più i servizi rivolti al cittadino, sono senz’altro da evidenziare.
Tra questi, la significativa riduzione dei tempi di rilascio dei passaporti da parte della Divisione
PASI della Questura, anche grazie al decentramento, in tutte le sue fasi, dell’attività,
suddividendole, per competenza territoriale, con i Commissariati di P.S. di Chiusi e Poggibonsi.
Oggi si può infatti ricevere il documento in soli 5 giorni dalla presentazione dell’istanza, a fronte
dei 45 pregressi, nonostante il sensibile aumento del numero di titoli rilasciati, che vede un +
20,2 % rispetto allo scorso anno.
Altro traguardo raggiunto dalla Polizia Amministrativa attiene all’attività di controllo e verifica
degli esercizi pubblici, comprese le sale giochi e gli internet point, che è passata da 81 a 205 e
da 21 a 45, con il conseguente aumento anche delle sanzioni amministrative contestate, con un
segno positivo vicino al 6 %.
Le attività di controllo intensificate anche per la movida senese, hanno inoltre portato alla
sospensione della licenza nei confronti del titolare di un locale di intrattenimento nel centro
storico di Siena.
Negli ultimi mesi, molte persone che detengono fucili o pistole stanno decidendo di consegnarle
agli Uffici di polizia competenti, visto che le modifiche normative in materia, intervenute bel
2018, prevedono l’obbligo di sottoporsi a specifica visita medica tutti coloro che, a qualsiasi
titolo, posseggono o maneggiano armi, con incremento dell’attività relativa.
Sul piano delle prevenzione da parte di tutti gli Uffici della Polizia di Stato, l’attività svolta negli
ultimi dodici mesi dalla Divisione Anticrimine della Questura, nell’ambito della Misure di
prevenzione con i provvedimenti che la legislazione affida alla competenza esclusiva del
Questore, ha consentito di allontanare da vari comuni della provincia ben 172 soggetti con

pregiudizi penali, attraverso l’emissione del c.d. “foglio di via obbligatorio” e del “divieto di
ritorno”, in aumento di oltre il 60%.
Nel corso di questi mesi sono aumentati anche gli ammonimenti del Questore, da 1 a 6.
Incrementati anche gli Avvisi orali, da 21 a 29 rispetto al periodo precedente, che, essendo
destinati a soggetti stabilmente dimoranti nell’ambito di questa provincia, denotano
l’efficacia dell’attività preventiva.
In notevole aumento i D.A.Spo., da 8 a 80, emessi per i fatti accaduti durante alcuni incontri di
calcio ed in particolare in occasione della partita Robur Siena – Reggiana dello scorso 3 giugno,
grazie anche alla capillare attività d’indagine svolta dalla DIGOS della Questura, che ha portato
anche alla denuncia di oltre 60 tifosi ospiti, resisi responsabili a vario titolo di reati, nonché di 18
sostenitori della squadra senese.
La Polizia Scientifica, oltre all’attività che quotidianamente svolge per i foto segnalamenti,
2.526 nel periodo in esame, ha effettuato 39 sopralluoghi, anche nell’anno 2018 ha partecipato
alla manifestazione “Bright 2018 – Notte Europea dei Ricercatori in Italia”, in collaborazione
con l’Università degli Studi di Siena, mentre è in corso l’organizzazione della mostra
“Frammenti di Storia” L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i so – pralluoghi della
Polizia Scientifica. Che verrà inaugurata il prossimo 15 aprile 2019 , e permarrà nel cortile del
Rettorato dell’Università degli Studi di Siena fino al 20 aprile.
L’Ufficio Immigrazione ha proseguito la propria attività, nella duplice direzione di rilascio delle
autorizzazioni al soggiorno e di controllo e contrasto all’immigrazione clandestina.
Nell’anno in corso, sono stati 10.157 i permessi di soggiorno rilasciati o rinnovati a cittadini
stranieri non appartenenti all’Unione Europea.
Sul versante del contrasto all’immigrazione clandestina, 54 sono stati i provvedimenti di
espulsione complessivamente trattati, tra amministrativi e giudiziari, ai quali in 19 casi è seguito
l’accompagnamento alla frontiera e in 11 quello ad un Centro di permanenza per il rimpatrio. 24
sono stati gli ordini a lasciare il territorio dello Stato adottati dal Questore.
Per quanto riguarda le attività di prevenzione e controllo del territorio, da parte di tutti gli uffici
della Polizia di Stato, del capoluogo e della provincia, nel corso degli ultimi 12 mesi sono state
identificate complessivamente 35.644 persone e controllati 18.160 veicoli.
In aumento anche le sanzioni al codice della strada, + 30,9 %, dovute sia all’incessante attività
di controllo da parte dell’UPGSP e degli UCT dei Commissariati, e della Polizia Stradale,
ma anche grazie all’uso di strumenti tecnologici, come il Sistema di rilevamento automatico
delle targhe, “Mercurio” utilizzato nei servizi straordinari di controllo del territorio dai Reparti
Prevenzione Crimine, impiegati in tutti i comuni della provincia e nel capoluogo.
227 le carte di circolazione ritirate, + 62,1 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e 61
le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, con incremento del 27,1 %.
Sul fronte dell’azione di contrasto dei reati, sono state arrestate 40 persone, dato invariato
rispetto allo scorso anno, e denunciate a piede libero 791, con un più 38,5 % rispetto allo
scorso anno.
In tal senso, grande contributo è stato fornito dalla Squadra Mobile, con numerose attività
d’indagine, nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con diversi arresti
sia a Siena che in provincia, dei reati contro il patrimonio, ma anche contro la persona e di
criminalità straniera e prostituzione.
In particolare, per citarne alcune, il 1 giugno 2018, gli investigatori della Squadra Mobile,
insieme ai poliziotti del Commissariato di P.S. di Poggibonsi e della Polfer di Pisa, hanno
proceduto al fermo di indiziato delitto di un cittadino straniero che, qualche ora prima, a
Poggibonsi, si era reso responsabile del reato di violenza sessuale, sequestro di persona e
tortura nei confronti della moglie. La donna era stata trovata in casa, quasi agonizzante, su una
pozza di sangue a causa delle ferite riportate. L’autore è stato catturato a bordo di un treno
mentre stava fuggendo diretto verso la Francia, per raggiungere un parente. Attualmente si

trova in stato di custodia cautelare. Il fatto seppure ha creato elevato allarme sociale nella Val
d’Elsa, ha evidenziato al contempo l’immediata risposta repressiva.
Nella notte del 29 agosto 2018 gli investigatori hanno arrestato in flagranza due cittadini
stranieri per estorsione e rapina a danno di un giovane nel centro storico di Siena. La vittima,
dopo essere stata rapinata da due, ha riferito di essere stata minacciata di morte,
verosimilmente per questioni legate agli stupefacenti. Le immediate indagini hanno posto fine
ad una serie di aggressioni perpetrate in centro da parte degli arrestati e restituito tranquillità ai
cittadini della zona, nonché ai turisti.
Il 7 settembre scorso, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito misure cautelari
personali e reali, tra cui arresti e sequestri di immobili, nei confronti di cittadini cinesi ed italiani
responsabili dello sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di giovani donne cinesi
all’interno di centri massaggi, tra le province di Siena, Prato e Ravenna. Si è trattata di una
delle prime indagini sul tema realizzate in città verso sodalizi cinesi che, dietro l’apparente
titolarità formale di aziende che erogano servizi alla persona, celavano in realtà lucrose attività
prostitutive.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni, nel corso dell’anno è stata impegnata a prevenire e
contrastare la criminalità informatica, a garanzia dei valori costituzionali della segretezza della
corrispondenza e della libertà di ogni forma di comunicazione, avvalendosi della professionalità
dei suoi operatori, in stretta sinergia con le Squadre Mobili e le Digos, assicurando un’efficace
azione di contrasto nell’ambito della pedopornografia online, dell’ hacking e crimini informatici,
del financial cybercrime, nonché del cyberterrorismo e reati d’odio. La Specialità, ormai da
tempo svolge anche un ruolo di primo piano nel campo della sensibilizzazione e della
prevenzione dei rischi e pericoli connessi all’uso della rete, mediante una serie di iniziative
rivolte soprattutto alle giovani generazioni, continuando a promuovere a livello territoriale
incontri nelle scuole di ogni ordine e grado, secondo un fitto calendario di appuntamenti
programmati in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionale e Provinciali.
Per quanto riguarda inoltre la Polizia Ferroviaria dei Posti Polfer di Siena e Chiusi, la cui
attività è volta principalmente alla prevenzione e repressione dei reati e al mantenimento
dell’ordine e della sicurezza pubblica mediante pattugliamenti nelle stazioni ferroviarie e a bordo
dei treni, grande impulso è stato dato agli incontri con i giovani studenti delle Scuole per il
progetto alla legalità “Train To be cool”, ideato con lo scopo di diffondere la cultura della
sicurezza ferroviaria, a studenti delle scuole, medie e superiori.
I Posti Polfer di Siena e Chiusi svolgono la loro attività anche al di là del territorio della provincia
con scorte ai treni di breve e lunga percorrenza.
Le attività ed risultati conseguiti dalla Polizia Ferroviaria nella provincia contano 1.176 Pattuglie
in stazione, 60 Pattuglie lungo linea e 134 Scorte ai treni.

Rintracciato dalla Polizia di Stato 21enne albanese pregiudicato e sprovvisto di documenti

Durante servizio di vigilanza allo scalo senese, gli agenti della Polizia Ferroviaria, hanno
rintracciato nell’atrio della stazione, vicino all’edicola e al bar, un giovane, a cui hanno chiesto i
documenti.
Il ragazzo, ha riferito ai poliziotti di esserne sprovvisto ed ha esibito una fotocopia di una pagina
di un passaporto albanese.
I successivi accertamenti alla banca dati del Ministero dell’interno, da parte degli uomini della
Polfer, hanno fatto risultare a suo carico una denuncia per furto ed una denuncia per ingresso e
soggiorno illegale nel territorio dello Stato, risalente allo scorso mese di dicembre, nonché un
ulteriore denuncia per soggiorno illegale nel territorio dello Stato del 14 gennaio di quest’anno.
In Ufficio lo straniero ha dichiarato di essere: M.T., cittadino albanese di 21 anni, come riportato
dalla fotocopia del passaporto in suo possesso.
I poliziotti del Posto Polfer di Siena hanno così contattato i colleghi dell’Ufficio Immigrazione
della Questura per metterli in preallerta, dato che subito avevano capito che qualcosa non
tornava.
Poi l’hanno accompagnato in Questura, per effettuare il foto segnalamento della Polizia
Scientifica, onde risalire alle sue esatte generalità.
Successivamente lo straniero è stato portato presso l’Ufficio Immigrazione per tutti gli
adempimenti propedeutici alla sua espulsione dal territorio nazionale.
Al termine dei riscontri, gli agenti della Polfer lo hanno denunciato per essere stato rintracciato
senza documenti e per essersi intrattenuto illegalmente nel territorio dello Stato.
Il Prefetto di Siena ha poi emesso a suo carico un provvedimento di espulsione, a seguito del
quale il Giudice di Pace, in presenza dello straniero, ha concesso il nulla osta all’espulsione dal
territorio nazionale.
I Poliziotti della Polfer hanno poi completato l’esecuzione del provvedimento, accompagnando
su disposizione del Questore, il giovane all’aeroporto di Fiumicino, da dove è stato imbarcato in
un aereo diretto in Albania.
Questo è il secondo caso di rintraccio, da parte della Polizia Ferroviaria, di cittadini
extracomunitari, che, negli ultimi 7 giorni, ha portato all’espulsione.
Lo scorso 22 marzo era stato infatti espulso un cittadino tunisino che aveva tentato il suicidio
camminando sui binari della stazione di Siena e che voleva ritornare al suo paese di origine.

Cercavano di truffare le banche sotto falsa identità

Sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per truffa, ricettazione, uso di atto falso e sostituzione
di persona tre malviventi, originari della provincia di Caserta, rispettivamente di 47, 38 e 27
anni.
Da diversi giorni al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Poggibonsi erano giunte
segnalazioni su alcune persone, sconosciute, che si presentavano negli istituti bancari del
luogo, con documenti di dubbia autenticità, per aprire conti correnti e versare fin da subito cifre
simboliche di poche decine di euro.
Questi, per rendere più verosimile l’operazione, riportavano nei documenti una residenza fittizia
a Siena, in Via del Sole e Via Aldo Moro, poi risultata inesistente.
Uno dei tre, per non dare nell’occhio e mostrare alla banca l’integrità della sua identità, si era
volutamente “travestito” da imbianchino, con pantaloni macchiati di vernice, scarpe
antinfortunistica e marsupio, presentandosi così alla banca nelle credibili sembianze di un
lavoratore proveniente dal sud, circostanza avvalorata dal dialetto casertano, fornendo
l’immagine di “persona per bene”, lavoratore onesto e per questo più credibile nelle procedure
di apertura conto.
Tuttavia nel corso delle varie vicende, uno dei tre aveva avuto una défaillance, che aveva
insospettito il direttore, in quanto aveva fornito un indirizzo email che riportava un cognome
lievemente diverso da quello riportato sui documenti falsi.
Nella mattina del 13 marzo scorso, dopo avere sensibilizzato i vari direttori delle filiali,
mantenendo uno stretto contatto telefonico con loro, i poliziotti del Commissariato hanno
ricevuto l’ennesima segnalazione sulla presenza in una banca di Poggibonsi di due soggetti,
entrati a turno e a poca distanza temporale l’uno dall’altro, per compiere operazioni bancarie
sospette.
Gli investigatori sono così intervenuti subito presso l’istituto, fermando un sospetto.
L’uomo, stava infatti attendendo, in una Audi col motore acceso e a pochi metri dalla banca,
quando altri due complici che stavano uscendo dall’istituto, avvedutisi dell’arrivo della polizia
hanno cercato di allontanarsi e di far perdere le loro tracce.
A quel punto i poliziotti li hanno rincorsi e fermati dopo circa 100 metri, sottoponendoli a
controllo.
I tre, fin da subito, hanno provato ad ingannare la polizia dicendo di non conoscersi, ma gli
agenti, che avevano già capito che facevano parte della stessa banda, li hanno sottoposti tutti
ad immediata perquisizione.
Il 27enne, in attesa nell’auto col motore acceso, è risultato poi essere il figlio del sedicente
imbianchino, 47enne.
Tutti e tre sono pregiudicati per reati specifici di ogni genere, il terzo anche per rapina

commessa con armi da fuoco.
Indosso ai tre sono state rinvenute, oltre ai documenti veri di identità, 4 tessere sanitarie, 4
carte di identità false, uno dei tre aveva tra l’altro 2 false identità con la sua vera effige, nonché
4 assegni provenienti da agenzie di assicurazioni del nord Italia, per un importo complessivo di
circa 15.000 euro, che sono stati sequestrati.
Dagli accertamenti svolti è emerso che tutto nasceva dal furto preordinato, avvenuto nei centri
di smistamento postali, di carnet di assegni emessi da compagnie assicurative, intestati ed
indirizzati a persone esistenti per il rimborso di sinistri stradali in cui erano state coinvolte.
Il loro modus operandi era semplice ed ingegnoso. Una volta entrati in possesso degli assegni,
fabbricavano documenti falsi a nome dell’intestatario, aprivano poi un conto corrente, sempre a
nome dell’intestatario del titolo nell’istituto bancario prescelto, presentando documenti falsi e
versando poi una piccola somma di denaro, facendosi quindi rilasciare un bancomat.
Poi, nei giorni successivi, tornavano a depositare l’assegno, sostituendosi di fatto al destinatario
dello stesso titolo, per poi prelevarne l’importo su sportelli ATM.
Così facendo, la banca non sarebbe mai riuscita a scoprire che il titolo depositato era provento
di furto, poiché nessuno dei soggetti si era ancora avveduto del reato: l’agenzia di assicurazioni
era sicura di averlo spedito all’avente diritto al rimborso, mentre il destinatario del rimborso
rimaneva in attesa dell’assegno ignaro di tutto.

Autobus in avaria, studenti fermi in Autopalio

La Polizia Stradale di Firenze ha soccorso sull’Autopalio un bus con a bordo un gruppo di 50 studenti della Georgia, che si è dovuto fermare a causa di un’avaria al motore. E’ accaduto questa mattina quando, poco prima dello svincolo di Colle Val d’Elsa Sud, il mezzo ha iniziato a perdere colpi, arrestando la sua corsa sulla corsia di decelerazione, in un punto di notevole pericolo per la circolazione.

Gli studenti, che frequentano le superiori a Tbilisi ed erano diretti a Siena dopo un breve soggiorno a Firenze, si sono impauriti e qualcuno ha dato l’allarme al Centro Operativo Polstrada della Toscana. In poco tempo è giunta sul posto una pattuglia della Sezione di Firenze e i poliziotti, con l’ausilio delle bandierine rosse di pericolo e del display luminoso in dotazione alla loro auto, hanno segnalato quel grosso ostacolo in modo da evitare ulteriori rischi non solo al bus degli studenti, ma anche ai conducenti degli altri veicoli in arrivo. Un meccanico, arrivato con un mezzo attrezzato, ha cercato di riparare il guasto, ma è riuscito solo a consentire al bus di percorrere qualche centinaio di metri, giusto il necessario per togliersi dalla Palio e spostarsi in un’area esterna più sicura. L’avaria meccanica è risultata più seria del previsto e, a quel punto, ai ragazzi non è rimasto altro che proseguire per Siena a bordo di un altro pullman.

Litiga con la madre e minaccia il suicidio

Ha litigato con l’anziana madre per strada e poi si è allontanata minacciando il suicidio. Una donna di 59 anni, senese con problemi psichici, è stata rintracciata dalla Polizia di Stato e tratta in salvo.

A seguito di una chiamata giunta la 113, alle ore 12 circa di oggi, venerdì 8 marzo, i poliziotti delle volanti della Questura di Siena si sono immediatamente attivati nelle ricerche della donna nella zona di strada Massetana Romana, da dove era fuggita.

In un primo momento si sono informati sui luoghi di abituale frequentazione della 59enne senza riuscire a rintracciarla. Attraverso il tracciamento del telefonino, dopo circa 4 ore di continue ricerche coordinate dalla Sala Operativa della Questura, sono risaliti alla zona dove probabilmente avrebbe potuto trovarsi. Non è stato facile, ma raccolte tutte le informazioni utili, i poliziotti l’hanno individuata in strada di Pescaia.

Appena li ha visti avvicinare la donna, incredula, ha chiesto agli agenti cosa volessero da lei, di lasciarla in pace, aggiungendo tra l’altro di essere affamata. I poliziotti l’hanno subito tranquillizzata, portandola a mangiare in un bar delle vicinanze. Allo stesso tempo, hanno chiamato e fatto intervenire i sanitari del 118 e la sorella della donna, alla quale è stata riaffidata.

Botte e minacce alla moglie e al figlio

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato Q.H.A.M., 45enne cittadino giordano, da anni residente a Siena, in esecuzione di una condanna per maltrattamenti e stalking in danno dei familiari.
L’uomo è stato rintracciato all’interno di un bar dove lavorava dai poliziotti della Squadra Mobile e portato in carcere, così come disposto dalla Procura della Repubblica, Ufficio Esecuzioni Penali.
Q.H.A.M. era entrato in Italia diversi anni fa per ricongiungersi alla moglie e ai due figli. La convivenza è stata caratterizzata da numerosi episodi di violenza e maltrattamenti che la donna aveva denunciato già  nel lontano 2009 alla Squadra mobile.
Dalle indagini era emersa una personalità “aggressiva, violenta e problematica che costituiva un serio pericolo per la famiglia” sia verso la moglie che verso i figli. La donna aveva denunciato di aver subito percosse, colpi, in alcune circostanze anche con la cinta, davanti alla richiesta insistente di denaro da parte del coniuge. L’uomo era stato subito allontanato dalla casa familiare e posto agli arresti domiciliari.
Dopo aver subito ben due condanne per reati di maltrattamenti era stato affidato ai servizi sociali. Nel frattempo il questore Capuano gli aveva revocato la carta di soggiorno proprio perché pericoloso. Pur affidato ai servizi sociali ha continuato a delinquere, trasgredendo le misure imposte.
L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa quando i poliziotti delle volanti sono dovuti intervenire su richiesta di uno dei figli dell’uomo. Q.H.A.M., che aveva il divieto di avvicinarsi alla famiglia, si era recato in casa e dopo aver danneggiato diversi oggetti, sorpreso dal figlio lo aveva aggredito e   minacciato.
Di conseguenza, l’uomo è stato nuovamente denunciato e nei suoi confronti è stata disposta la cattura   effettuata dai poliziotti della Squadra mobile mentre era all’interno di una cucina di un bar del centro storico.
Dopo essere stato accompagnato in Questura e fotosegnalato dal personale della Polizia Scientifica è stato tradotto in carcere.

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