Regione Toscana

Coronavirus, i dati della Regione Toscana: 206 nuovi casi positivi, 23 deceduti

Sono 206 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 23 i nuovi decessi. In aumento i nuovi casi positivi (ieri erano stati 172). E di nuovo in crescita anche il numero di decessi: 23, rispetto ai 19 di ieri. In calo i ricoveri ordinari (-21 rispetto a ieri); e anche quelli in terapia intensiva (-3).

Ad oggi sono dunque 6.379 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 138 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 292 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 392 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 5.557. Ad oggi, le guarigioni (virali e cliniche), 430, superano il numero di decessi: 392. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

In Toscana nelle ultime 24 ore sono stati registrati 23 decessi, che vanno ad aggiungersi ai 369 registrati fino a ieri, per un totale di 392 decessi dall’inizio dell’epidemia. Indichiamo qui la suddivisione dei decessi in base alla provincia di domicilio: 10 decessi in provincia di Firenze; 2 Prato; 2 Pistoia; 3 Pisa; 3 Lucca; 1 Massa Carrara; 2 Grosseto.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono 1.066 (ordinari), e 260 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a mercoledì 8 aprile, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 6.379 casi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.871 Firenze, 450 Pistoia, 345 Prato (totale Asl centro: 2.666), 954 Lucca, 769 Massa-Carrara, 592 Pisa, 349 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.664), 290 Grosseto, 361 Siena, 398 Arezzo (totale sud est: 1.049).
Dal monitoraggio giornaliero sono invece 15.915 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 7.726 nella Asl centro, 6.885 nella Asl nord ovest, 1.304 nella Asl sud est.

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Coronavirus, ordinanze regionali: separazione e cure intermedie per Rsa, albergo sanitario per malati ora a casa

Positivi (quelli che ora sono a casa, più di tremilacinquecento in tutta la Toscana) invitati a trasferirsi negli alberghi sanitari. E positivi delle residenze per anziani o per disabili che d’ora in poi avranno un’assistenza da cure intermedie, in strutture appositamente dedicate o nelle case di riposo dove già si trovano (se sarà possibile). Il tutto a carico del sistema sanitario regionale.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha firmato stamani due ordinanze con nuove misure per contenere i contagi e combattere il virus. “Ma così – spiega in un video sul suo profilo facebook – riusciremo a garantire anche una migliore assistenza a chi è ammalato”.

Negli ospedali la situazione sta migliorando: diminuiscono i ricoveri (e non solo quelli in terapia intensiva). Ma non è il momento di abbassare la guardia: vanno ridotti in tutti i modi i rischi di nuovi contagi, ripete il presidente. Così la Regione offrirà a tutti i pazienti positivi che oggi sono in isolamento nella propria abitazione – quelli che in ospedale non ci sono mai andati, perché stavano abbastanza bene, e quelli che dall’ospedale sono stati dimessi – la possibilità di trasferirsi ed essere assistiti in alberghi sanitari, dove le Asl dovranno garantire ogni giorno almeno una visita di medici e infermieri. “Gli alberghi sanitari offrono migliori garanzie di isolamento” spiega Rossi. A casa non è detto che accada. Trasferirsi in un albergo sanitario protegge anche chi convive con il paziente. “Inoltre – aggiunge il presidente – le condizioni di salute potranno essere monitorate in modo più continuo”.
Non è un obbligo. Le unità mobili di infermieri e medici, le Usca, che si recheranno nei prossimi giorni a casa dei pazienti, lo proporranno. La scelta sarà degli ammalati. “Ma vi invito ad accettare l’offerta” dice Rossi. Chi poi volesse rimanere a casa dovrà comunque firmare una dichiarazione in cui rinuncia al trattamento proposto.

Nuove norme e assistenza potenziata anche per le residenze per anziani e per quelle per disabili, dove nelle ultime settimane sono cresciuti i contagiati. “Gli ospiti positivi – dice Rossi – saranno d’ora in poi subito presi in carico dal servizio sanitario regionale, prevedendo per tutti almeno l’assistenza che è propria delle cure intermedie”. Infermieri dunque, medici e strumentazione adeguata. E non solo per i sintomatici, si precisa nella nuova ordinanza, ma anche per asintomatici e paucisintomatici, ovvero per chi sta bene e non ha i sintomi tipici della malattia. Rimane chiaramente la necessità di isolare i positivi. Questo potrà così avvenire all’interno della residenza – “se gli spazi consentiranno una separazione senza alcuna commistione” dice Rossi – altrimenti i malati dovranno essere trasferiti in strutture diverse e a questo proposte, destinate unicamente a malati Covid. Alcune Rsa o Rsd private, d’intesa con il gestore, potrebbero essere trasformate e rivolte alla sola accoglienza di ospiti positivi.

L’ordinanza affronta infine anche il problema del personale. Se medici, operatori e infermieri delle Asl non fossero sufficienti per la gestione sanitaria degli ospiti positivi, le aziende sanitarie sono autorizzate ad assunzioni con procedura d’urgenza, utilizzando le graduatorie Estar e facendo anche ricorso a contratti tempo indeterminato.

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Coronavirus, i dati della Regione Toscana: 172 nuovi casi positivi, 19 deceduti

Ad oggi sono dunque 6.173 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 118 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 259 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 369 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 5.427. Ad oggi, le guarigioni (virali e cliniche), 377, superano di poco il numero di decessi: 369. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

In Toscana nelle ultime 24 ore sono stati registrati 19 decessi, che vanno ad aggiungersi ai 350 registrati fino a ieri, per un totale di 369 decessi dall’inizio dell’epidemia. Indichiamo qui la suddivisione delle segnalazioni per azienda sanitaria; informazioni sui singoli decessi possono essere chieste agli uffici stampa delle aziende sanitarie. 5 decessi nella azienda sanitaria Toscana nord ovest; 10 nella centro; 4 nella sud est.
Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono 1.087 (ordinari), e 263 in terapia intensiva.

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Coronavirus, oltre 450.000 le ricette spedite via sms: al via anche la ricetta rossa

Al via da oggi la dematerializzazione delle ricette rosse. Da questa mattina è possibile inviare per sms anche tutte le categorie di farmaci destinati prevalentemente a pazienti affetti da patologie croniche. La Regione, dopo avere attivato prima in Italia l’invio della ricetta dematerializzata via sms sul cellulare dei pazienti, e aver esteso il servizio anche ai medici specialisti (per un totale di 450.000 ricette), completa oggi l’offerta per tutti i cittadini, attivando anche l’invio delle cosiddette ‘ricette rosse’.

“Con questo intervento abbiamo ampliato la possibilità di ridurre al massimo gli spostamenti verso gli ambulatori dei medici, accogliendo le richieste di numerosi pazienti fragili, ma anche dei medici e del personale degli ambulatori”, ha dichiarato l’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi. “Alcune categorie di pazienti ricevevano, già dal 16 marzo scorso, il messaggio sms per i farmaci prescritti su ricetta dematerializzata, ma dovevano comunque uscire di casa per andare a ritirare la ricetta rossa negli ambulatori come previsto dalla normativa nazionale. In seguito al lavoro congiunto di alcune Regioni italiane, tra cui la Toscana in prima fila, con il Ministero dell’economia e delle finanze e con Sogei, è stata accolta dal governo centrale la richiesta di dematerializzare anche le ricette rosse, la cosiddetta dpc, e con l’ Ordinanza 651 del capo del dipartimento della Protezione Civile del 19 marzo scorso, tutto ciò è stato finalmente reso possibile”.

Grazie al lavoro congiunto del settore Sanità digitale e innovazione e del settore Politiche del farmaco e dispositivi, sono stati adeguati tutti i sistemi centralizzati di Regione Toscana, ma anche i programmi software delle farmacie. Per sms è, dunque, possibile inviare da oggi anche tutte le categorie di farmaci destinati prevalentemente a pazienti affetti da patologie croniche quali i farmaci soggetti a piano terapeutico (antidiabetici, ematologici, anticoagulanti, farmaci per la bpco) oppure tutti i farmaci erogati dalle farmacie aperte al pubblico nel canale della distribuzione per conto (dpc) come le eparine, gli antipsicotici, i neurolettici, gli anti-parkinson, gli anti-alzhemeier egli anti-rigetto, nonché l’ossigeno gassoso terapeutico.

Secondo i dati costantemente monitorati da Andrea Belardinelli, responsabile del settore Sanità digitale e innovazione, sono già 752 le farmacie (su un totale toscano di 1265) che a oggi hanno utilizzato le credenziali di Sogei per erogare i farmaci con la nuova modalità. “Sempre stamani – ha affermato Belardinelli – sono già state lavorate 2039 ricette elettroniche corrispondenti alle vecchie ricette rosse”.

“Il sistema andrà a regime nei primi giorni della prossima settimana – ha aggiunto Saccardi – quando assisteremo alla progressiva conversione di tutto il cartaceo a oggi circolante verso la nuova modalità sms. Questo importante risultato, di cui beneficeranno i cittadini, è frutto di un grande lavoro di squadra, che ha visto la categoria dei farmacisti impegnata in prima linea, assolvendo a un prezioso compito di prossimità e manifestando ampia disponibilità nell’accogliere le nuove modalità che abbiamo introdotto”.

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Coronavirus, i dati della Regione Toscana: 406 nuovi casi positivi, 15 deceduti, 295 persone in terapia intensiva

Sono 406 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 15 i nuovi decessi. Anche oggi, come già ieri, i nuovi casi sono in crescita: aumento dovuto al grande numero di tamponi fatti (4.149 nelle ultime 24 ore), in particolare nelle Rsa. Seguirà a breve comunicato sui tamponi fatti nelle Rsa (ospiti e personale), e sui casi positivi registrati al loro interno. Da evidenziare anche il contenuto aumento di ricoveri (+13) e una dimunzione di 2 unità nelle terapie intensive.

Sono quindi 5.273 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 50 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 166 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 268 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 4.789. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 15 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 253 registrati fino a ieri, per un totale di 268 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 82, Barga; M, 89, Lucca; F, 94, Peccioli; F, 96, Bagnone; M, 86, Pietrasanta; M, 83, Camaiore; M, 76, Pisa; F, 83, Capannori; M, 75, Pisa; F, 74, Viareggio; M, 86, Campi Bisenzio; M, 76, Firenze; M, 68, Pistoia; M, 68, Campi Bisenzio; M, 79, Castiglione della Pescaia.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.430 (ieri erano 1.417; si registra quindi un aumento di 13 ricoveri), di cui 295 in terapia intensiva (ieri erano 297, quindi si registra un -2).

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a giovedì 2 aprile, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

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