San Gimignano

Piscina abusiva a San Gimignano, sequestrato un cantiere edile

Denunciati tre soggetti per i reati di falso e realizzazione di opere edilizie abusive, più precisamente una piscina, in località Caggio del Comune di San Gimignano

La stazione carabinieri forestali di San Gimignano, nell’ambito dei controlli sulle attività urbanistico-edilizie e sul rispetto dei vincoli territoriali e ambientali, hanno proceduto al sequestro di un cantiere edile in località Caggio del Comune di San Gimignano (SI).

A conclusione degli accertamenti, i militari hanno verificato che negli elaborati grafici del Permesso a Costruire era stata falsamente rappresentata la realtà, in quanto il tecnico progettista aveva omesso di indicare la presenza di una piscina, abusivamente realizzata tra il 1996 ed il 1999, e che si intendeva sanare con il PDC regolarmente ottenuto.

Detta piscina, la cui preesistente realizzazione è stata accertata tramite la consultazione di foto aeree, era stata sepolta sotto uno strato di pochi centimetri di terra, successivamente inerbito, al fine di occultarla alla vista. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, tre soggetti, il proprietario dell’immobile e committente dei lavori, il tecnico progettista e direttore dei lavori e il titolare della ditta esecutrice dei lavori per i reati di falsità ideologica in atti e realizzazione di opere edilizie abusive.

A fine febbraio la sesta edizione di “Terre di Siena Ultramarathon”

Week end di podismo con “Terre di Siena Ultramarathon” il 23 e 24 febbraio: previste anche passeggiate nel centro storico

Una esperienza unica, fatta di condivisione, cultura, storia e sport attraverso il patrimonio Unesco. Tornano nel week end del 23 e 24 febbraio 2019 le emozioni della “Terre di Siena Ultramarathon”, la manifestazione giunta ormai alla sesta edizione (compresa l’edizione zero del 2014) e diventata un appuntamento tradizionale nel calendario podistico nazionale e non solo.

Quest’anno sarà un’altra edizione speciale: il comitato Uisp di Siena che organizza la “Terre di Siena” consolida la collaborazione con il Comune di Siena, il Comune di Colle di Val d’Elsa e il Comune di San Gimignano e allaccia anche un importante rapporto con l’Università di Siena. Novità assoluta di quest’anno la presenza sulle maglie ufficiali di un logo “Siena, sapori, sentieri, salite” che caratterizza il connubio fra sport, cultura, territorio. Domenica 24 febbraio 2019 si rinnoverà dunque l’appuntamento con una delle più importanti manifestazioni che uniscono attività sportiva, turismo e valorizzazione delle “Terre di Siena”.

Tre percorsi che collegano due siti patrimonio Unesco (San Gimignano e Siena) e che attraversano un territorio unico, fra strade bianche e paesaggi da cartolina. L’edizione 2019 promette di confermare il successo di iscritti delle scorse edizioni. Cinquanta chilometri da San Gimignano, trentadue da Colle val d’Elsa, diciotto da Monteriggioni, per tre corse che si concluderanno tutte nella splendida cornice di piazza del Campo.

Tra le novità di questa edizione di Ultramarathon c’è la stretta collaborazione con l’Università di Siena, che parteciperà all’iniziativa aprendo per gli atleti i suoi luoghi storici e proponendo le sue attività di ricerca scientifica e di formazione legate allo sport. E’ proprio al Rettorato dell’Ateneo che gli atleti saranno accolti per la consegna dei pettorali e dei pacchi gara nel giorno precedente alla manifestazione, sabato 23 febbraio. All’interno del palazzo saranno allestiti stand informativi sui corsi di studio e i servizi per gli studenti, mentre i ricercatori potranno esporre i loro progetti di ricerca legati allo sport. Gli atleti, i loro familiari e i cittadini saranno invitati a conoscere alcuni luoghi rappresentativi dell’Ateneo nel centro storico della città: saranno infatti organizzate visite guidate al Rettorato e alla sua torretta panoramica, al complesso didattico di San Niccolò, ex villaggio manicomiale, e al museo dell’Accademia dei Fisiocritici. La collaborazione tra l’Università di Siena e Uisp rientra tra le nuove attività che l’Ateneo sta mettendo in campo sul tema dello sport, per promuovere la pratica sportiva tra i suoi studenti, facendone anche uno strumento di inclusione sociale, per intensificare le attività di ricerca scientifica interdisciplinare legate allo sport, e proporre iniziative di didattica e formazione sulle professioni legate allo sport.

Proseguono intanto le iscrizioni alle tre competizioni San Gimignano-Siena (50 km), Colle val d’Elsa –Siena (32 km) e Monteriggioni –Siena (18 km). Sarà attivato come sempre un servizio navetta da Siena alle partenze. Domenica 24 febbraio 2019 è in programma anche una passeggiata non competitiva per le vie del centro storico di Siena. Per informazioni e iscrizioni: www.terredisienaultramarathon.it, email ultramarathon.siena@uisp.it, profilo facebook Terre di Siena Ultramarathon.

Ex ospedale Santa Fina verso la riqualificazione

Nuova vita per l’ex ospedale Santa Fina di San Gimignano grazie a un’opera di riqualificazione strutturale e funzionale voluta da Asl Toscana sud est e Comune

Nuova vita per lo storico ospedale di San Gimignano. Saranno interventi importanti quelli previsti nell’avviso relativo al progetto di riqualificazione funzionale del Presidio Socio-Sanitario di Santa Fina a San Gimignano, pubblicato alla fine di dicembre scorso sulla Gazzetta dell’Unione Europea, promosso e finanziato dalla Asl Toscana Sud Est e dal Comune, comproprietari dell’immobile.

Quasi 16 milioni di euro è l’importo complessivo stimato per la realizzazione dell’intera opera, completa di arredi, attrezzature sanitarie, segnaletica, trasferimenti e interventi di restauro, che prevede i seguenti interventi: ricollocazione del reparto di Riabilitazione all’interno dell’edificio, per 25 posti letto, completo di ambulatori e servizi necessari anche alle prestazioni in regime diurno, una RSA – Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani non autosufficienti per 40 posti letto, il distretto socio-sanitario, sede dei servizi al cittadino tra cui il poliambulatorio specialistico e il punto prelievi, e ambienti per formazione e conferenze. Sarà inoltre realizzato un parcheggio seminterrato che garantirà un accesso “protetto” delle ambulanze e degli altri mezzi di servizio alla struttura. Le risorse finanziarie attualmente disponibili coprono oltre lo 80% del fabbisogno e consentono all’Azienda e al Comune di procedere sicuramente con la prima fase di progetto.

Un lavoro complesso, quindi, che si ultimerà con i lavori di restauro sulla zona monumentale, nell’obiettivo di valorizzare e tutelare questo bene di interesse culturale, negli elementi storici, artistici, edilizi e urbanistici che lo caratterizzano nella sua unicità.

La realizzazione si strutturerà in due fasi operative e consequenziali per garantire la continuità nell’erogazione dei servizi assistenziali della Residenza per anziani e delle prestazioni sanitarie del distretto socio-sanitario. Al termine della prima fase sarà aperta la RSA nei nuovi locali ristrutturati, per poi procedere alla sistemazione della restante porzione dell’edificio.

Il percorso per l’inizio dell’intervento è ormai tracciato; il bando per affidamento dei lavori della prima fase dei lavori sarà pubblicato entro il primo semestre 2019.

Due nuovi eco-compattatori installati a San Gimignano

Saranno utilizzati per la raccolta differenziata di imballaggi in plastica e in alluminio

Da oggi a San Gimignano c’è un nuovo modo per differenziare plastica e alluminio. Saranno a disposizione dei cittadini a partire da oggi i due nuovi eco-compattatori intelligenti per la raccolta di bottiglie e flaconi di plastica e lattine e scatolette in alluminio, posizionati in Baccanella a fianco della Casina Olly®. San Gimignano è ancora una volta in prima fila nelle innovazioni per il conferimento dei rifiuti, essendo nelle prime cinque installazioni sperimentali di eco-compattatori nella provincia senese assieme a quelle di Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni e Sovicille.

Le nuove attrezzature saranno utilizzate per la raccolta differenziata di imballaggi in plastica, come bottiglie in PET e flaconi in HDPE e in alluminio, come lattine e scatolette. Il funzionamento è molto semplice: l’utente deve conferire il rifiuto (un imballaggio alla volta) all’interno dello sportello e poi, una volta conclusa l’operazione e gettati tutti i propri rifiuti, premere il pulsante e ritirare lo scontrino rilasciato dal macchinario in cui viene registrato ogni conferimento. Lo scontrino non avrà alcun valore in questa prima fase sperimentale nella quale l’obiettivo è quello di migliorare la raccolta differenziata ed abituare ad un conferimento di questo tipo, oltre che verificare i livelli di conferimento.

I due eco-compattatori hanno anche un dispositivo che in futuro permetterà di riconoscere l’utente che conferisce il rifiuto tramite la 6Card, la tessera che assocerà ogni conferimento ad una singola utenza Tari, così da premiare i cittadini più virtuosi e più attenti all’ambiente. Questo consentirà, una volta a regime, di introdurre un sistema di tributo puntuale legato all’effettiva produzione dei rifiuti e al reale impegno dei cittadini nella differenziazione dei materiali. Le 6Card saranno inviate in primavera a tutti gli utenti ed avranno anche altri utilizzi sempre finalizzati a corretti comportamenti nel conferimento di rifiuti.

“I due eco-compattatori – afferma il vice sindaco di San Gimignano, Niccolò Guicciardini – rafforzano l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso la raccolta differenziata e un passo verso una tariffa sempre più puntuale, dove il cittadino potrà pagare in maniera effettiva in base alla quantità e alla qualità del rifiuto conferito. Da oggi i cittadini potranno contare su nuove strutture e contribuire in maniera crescente a tutelare l’ambiente che ci circonda. Abbiamo deciso di posizionare le due attrezzature a fianco della Casina Olly®, il punto di raccolta per l’olio alimentare esausto, in modo da offrire alla comunità un’area dotata di servizi attenti all’ambiente. Il nostro obiettivo è quello di incentivare la raccolta differenziata mediante premialità a chi meglio conferisce i rifiuti e meno ne produce. Questo meccanismo, nel medio periodo, porta ad un beneficio per tutta la comunità non solo dal punto di vista ambientale, ma anche in termini di costi nella Tari perché meno rifiuti si producono, meglio si differenziano e meno si spende nel complesso”.

Coppia dell’acido, era tutto falso

Clamorosa svolta nelle indagini sugli assalti con l’acido e le minacce a Michael Cariglia e ad Azzurra Moreci. La coppia si sarebbe inventato tutto per vendicarsi sui genitori di lei

Il 19 dicembre scorso, carabinieri della stazione di San Gimignano e della compagnia di Poggibonsi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari al tribunale di Torino nei confronti dei coniugi Michael Cariglia, 49enne, e Azzurra Moreci, 21enne, ritenuti responsabili di “calunnia aggravata continuata”.

Il 29 aprile scorso, a seguito di denuncia presentata dalla stessa coppia, i militari della compagnia di Poggibonsi avevano avviato un’indagine che portava all’esecuzione di misura cautelare in carcere – emessa dal giudice per le indagini preliminari al tribunale di Firenze – nei confronti di Isabella Concialdi, 46enne, e Pierino Costantino Comodari, 53enne, pregiudicato, genitori della Moreci, risultati gli autori, unitamente ad altri complici non identificati, di atti di “lesione personale” – mediante acido corrosivo al volto – nei confronti del genero, commessi il 23 febbraio 2018 in San Gimignano e il 19 aprile 2018 in Torino.

Il 10 giugno scorso, il Cariglia rimaneva oggetto di analoga aggressione in San Gimignano.

L’attività d’indagine condotta nella circostanza aveva portato a evidenziare le responsabilità del Comodari e della Concialdi, attraverso l’esame dei tabulati telefonici delle presunte vittime, in cui si rilevavano numerosi sms minatori, da parte degli arrestati, che rivendicavano anche gli atti compiuti.

Ulteriori approfondimenti investigativi, avviati dagli stessi militari, coordinati dal sostituto Procuratore della Repubblica di Torino, dottoressa Lisa Bergamasco, hanno consentito di:

  • qualificare come “falsi” i messaggi minatori attribuiti agli arrestati;

  • evidenziare le responsabilità della Moreci e del Cariglia in ordine ad attività di “Spoofing”1, condotta dalle stesse presunte vittime in danno degli arrestati e finalizzata ad accusare questi ultimi in ordine a reati mai commessi. Secondo prime ipotesi, il movente sarebbe verosimilmente riconducibile a una situazione di forte rancore della MORECI verso i genitori, asseritamente colpevoli di non essersi mai presi cura di lei.

1 attraverso particolari siti internet, è possibile inviare sms, attribuendo il mittente a persona diversa da quella che effettivamente genera il messaggio. Tale attività è sfruttata principalmente per fini commerciali da grandi catene di distribuzione che si servono di tali siti per generare messaggi pubblicitari a larga diffusione.

Carcere di Ranza, tre agenti intossicati

Nel pomeriggio di ieri, un detenuto ha ingerito due batterie e una tronchesina per le unghie, poi ha dato fuoco a un materasso, il cui fumo ha intossicato tre agenti

Tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti intossicati da fumo nel pomeriggio di ieri nel carcere di San Gimignano (Siena) dopo che un detenuto ha dato fuoco al materasso della sua cella. Lo riferisce il sindacato Osapp. Tutto, si spiega in una nota, è accaduto nel reparto media sicurezza del penitenziario: un recluso di origine tunisina, “per protestare contro le decisioni del consiglio di disciplina” ha ingerito “due batterie e una tronchesina per le unghie. Successivamente, il detenuto, si auto procurava delle ferite da taglio e dava fuoco al materasso”.

I tre agenti “hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso”. “A rimetterci è soltanto la polizia penitenziaria unico baluardo della legalità nelle carceri che come sempre paga un prezzo altissimo in termini di aggressioni e situazioni pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza penitenziaria” commenta Leo Beneduci, segretario generale Osapp, che parla di “una amministrazione penitenziaria alla deriva. È di tutta evidenza la necessità di dotare gli Agenti di idonei strumenti per poter intervenire nelle gravi situazioni pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza. Si dovrà provvedere, senza ulteriori ritardi, a dotare il personale di Polizia Penitenziaria di idonei strumenti tesi a fronteggiare la grave escalation delle aggressioni”.(Fonte ANSA).

L’eclettico Vinicio Capossela a San Gimignano

Domani sera in Piazza Duomo di San Gimignano, Vinicio Capossela proporrà i suoi classici in una nuova lettura orchestrale

Si preannuncia come un’esibizione colorata e festosa quella che, martedì 31 luglio alle 21:30, porterà sul palco della splendida Piazza Duomo di San Gimignano Vinicio Capossela nel suo tour sinfonico orchestrale Nell’ORCÆSTRA, musica libera per spostarsi, cacciare, accoppiarsi con orchestra sinfonica diretta e arrangiata da Stefano Nanni.

Capossela è ritenuto dalla critica il miglior cantautore italiano della sua generazione, ma soprattutto uno dei pochi artisti totali che la scena nazionale abbia espresso negli ultimi anni. Onnivoro gourmet della canzone, si è autodefinito un “Rabdomante senza requie”. Erede di Paolo Conte e Tom Waits, i suoi concerti sono un caleidoscopio di suoni, storie, culture e personaggi di ogni epoca. Mette in scena un canzoniere straripante e universale, eppure sempre inconfondibile, grazie anche alla qualità letteraria dei suoi geniali testi, che gli ha consentito di avviare una fortunata carriera parallela di scrittore. Pluri-premiato (4 Targhe Tenco) e ormai venerato quasi incondizionatamente dalla critica. Si esibirà, accompagnato da un’orchestra sinfonica che darà nuova lettura a suoi capolavori.

Arrestato a San Gimignano un mafioso latitante

L’uomo, affiliato al clan mafioso “Santangelo-Taccuni”, è stato arrestato ieri pomeriggio dai carabinieri di San Gimignano, coadiuvati dal nucleo radiomobile di Poggibonsi

Ieri pomeriggio i carabinieri di San Gimignano, coadiuvati dai colleghi del nucleo radiomobile di Poggibonsi, hanno tratto in arresto F.M. di anni 40, residente in provincia di Catania e legato al clan mafioso denominato “Santangelo-Taccuni” avente la propria sfera d’attività nei Comuni di Adrano in provincia di Catania.

L’uomo era riuscito a sfuggire a una maxi operazione di polizia denominata “adranos” che ha avuto luogo in Sicilia il 30 gennaio 2018, durante la quale finirono in manette 29 persone tutte coinvolte a vario titolo in associazione mafiosa finalizzata al traffico di sostante stupefacenti.

L’uomo è stato individuato e tratto in arresto dai xarabinieri e una volta accertati i provvedimenti a suo carico è stato rinchiuso del carcere di San Gimignano a disposizione della direzione distrettuale Antimafia di Catania che ne aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare.

Il ritorno del “Vino Vernaccia di San Gimignano”

Vernaccia di San Gimignano, il consorzio cambia il suo nome e ritorna a quello originario che l’ente si era dato nel 1972

Cambia il nome del consorzio di tutela della Vernaccia di San Gimignano (Siena). L’assemblea dei produttori, riunita il 26 aprile, ha approvato all’unanimità il nuovo nome del consorzio, che torna ad essere quello del ‘Vino Vernaccia di San Gimignano’, lo stesso che l’ente si era dato nel momento della sua costituzione nel 1972.

Il nome, spiega una nota, era stato variato nel 1993 in ‘Consorzio della denominazione San Gimignano’, con l’obiettivo di sottolineare ‘il territorio’ di produzione più che il nome del vino, e rendere il consorzio l’organismo di tutela dell’intera produzione agroalimentare di eccellenza dell’area, affiancando al vino anche l’olio e altri prodotti. Solo pochi anni dopo invece la normativa comunitaria stabilì che i consorzi di tutela del vino fossero organismi esclusivi di questo settore.

In tutti questi anni l’ente ha tuttavia mantenuto quel nome nonostante sia sempre stato da tutti identificato con la Vernaccia di San Gimignano. (Fonte ANSA).

Stato d’emergenza per le mura di San Gimignano

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha detto che oggi firmerà lo stato d’emergenza per le mura di San Gimignano, colpite ieri da un crollo

«Oggi stesso firmerò la dichiarazione di stato di emergenza e metteremo a disposizione nuove risorse del bilancio regionale, oltre a quelle già impegnate, perché c’è da iniziare subito il lavoro per ritirare su le mura di San Gimignano, una delle città che fanno l’immagine della Toscana nel mondo». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che stamani, insieme alla vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni, ha effettuato un sopralluogo nella cittadina senese dove nel pomeriggio di ieri è crollato un tratto di mura medievali lungo circa 20 metri.

«Abbiamo subito messo in piedi un tavolo di lavoro che vede impegnati il Ministero dei beni culturali, la Soprintendenza di Arezzo, Siena e Grosseto e la Regione» ha spiegato Barni. «Questo servirà a far sì che l’intervento di messa in sicurezza sia immediato per poi, altrettanto velocemente, capire le ragioni e ripristinare il muro. Stamani eravamo tutti lì – ha concluso – e ognuno dovrà fare la sua parte».

«Qui vicino, a Volterra, dopo una frana più grave di questa, abbiamo risistemato tutto in otto mesi: a San Gimignano – ha affermato Rossi – ci comporteremo allo stesso modo. Allora mettemmo a disposizione poco più di 8 milioni, cui se ne aggiunse circa uno del governo, mi auguro che in questa occasione le cose possano andare diversamente, anche se temo che la mia sia una vana speranza. La Regione – ha proseguito – farà comunque tutto quanto in suo potere per affrontare questa emergenza. Avevamo già destinato – ha ricordato il presidente – 700mila euro del vecchio Piano operativo regionale per interventi di manutenzione delle mura e un altro milione e 200mila euro lo avevamo previsto per il progetto di restauro dei camminamenti, insieme ai 600mila del Comune. Adesso – è l’impegno del presidente Rossi – metteremo in campo altre risorse. Da contatti avuti stamani con il Ministero – ha detto – ho avuto assicurazione che le Soprintendenze verranno autorizzate a spendere subito 300mila euro».

«Ora – ha insistito Rossi – è urgente agire e per questo abbiamo messo a disposizione del Comune anche la competenza dei tecnici del Genio civile regionale, ma occorrerà anche approfondire la natura di questi eventi, capire perché mura come queste, che sono state erette 8 secoli fa, siano entrate in sofferenza negli ultimi vent’anni. Ci vogliono molta attenzione, per gli effetti di infiltrazioni e percolamenti che ne minano la stabilità, e tanta cura. Sono d’accordo con il sindaco di San Gimignano – ha aggiunto Rossi – quando chiede un Piano annuale per interventi a tutela dei siti patrimonio mondiale Unesco in Italia, che solo in Toscana sono sette. Si sta discutendo della formazione di un nuovo governo, non sarebbe male se al posto delle geometrie parlamentari – ha concluso Rossi – si iniziasse a parlare di destinare almeno 15 miliardi, un punto di Pil, alla tutela del patrimonio culturale e alla lotta al rischio idrogeologico: consentirebbe di rilanciare seriamente gli investimenti pubblici, creando buoni posti lavoro, e di manifestare, concretamente, amore e rispetto per l’enorme patrimonio culturale e naturalistico di questo paese».

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