Santa Chiara Lab

Nasce Siena Food Lab Academy, corso di formazione professionalizzante sui temi dell’agricoltura di precisione

Il programma formativo aperto a tutti presenterà le nuove soluzioni tecnologiche e gestionali per uno sviluppo della viticoltura, olivicoltura e cerealicoltura attento alla sostenibilità e alla competitività delle aziende.

Parte la seconda fase del progetto Siena Food Lab, il percorso di formazione e trasferimento tecnologico organizzato dal Santa Chiara Lab dell’Università di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, rivolto alle aziende agricole della provincia di Siena. Read More

Siena Food Lab: il progetto per supportare le imprese agricole del territorio nell’implementazione di tecniche innovative

Si parte dall’Agricoltura di Precisione con la pubblicazione del bando per reclutare le prime 20 aziende del settore vitivinicolo della provincia di Siena a cui seguiranno quelli per i settori olivicolo e cerealicolo.

Il Santa Chiara Lab – Università di Siena e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, danno vita a Siena Food Lab (SFL) il progetto di trasferimento tecnologico che affianca le aziende nel percorso di adozione delle innovazioni in agricoltura. Il progetto accompagnerà fino a 60 aziende agricole del territorio senese in un processo di crescita ed introduzione di nuovi strumenti di agricoltura di precisione per lo sviluppo sostenibile nei settori della viticoltura, olivicoltura e cerealicoltura. Read More

A Maker Faire Rome 2020 il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena porta l’innovazione sostenibile dell’agrifood italiano

Content partner dell’iniziativa per il settore Agrifood, il Lab animerà Maker Faire con quattro eventi e la presentazione di soluzioni e casi concreti per il futuro sostenibile dell’agroalimentare italiano

ll Santa Chiara Lab è content partner dell’edizione 2020 di Maker Faire Rome 2020 (www.makerfairerome.eu) che si svolgerà dal 10 al 13 dicembre, quest’anno  trasformato da evento fisico a evento totalmente digitale. Read More

Santa Chiara Lab-Unisi, obiettivi di sviluppo sostenibile nel Mediterraneo: la strada è ancora lunga

Dal rapporto “Sustainable Development in the Mediterranean”, azioni concrete per la cooperazione e la sostenibilità

Siamo entrati nel pieno della “Decade of Action”, i 10 anni entro i quali raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, ma ancora nessun Paese del Mediterraneo è sulla strada giusta per il raggiungimento di adeguati livelli di sostenibilità. È quanto emerge dal Rapporto 2020 “Sustainable Development in the Mediterranean – Transformations to achieve the Sustainable Development Goals (SDGs)”. Read More

#AgriFuture: parte il contest del Santa Chiara Lab con Maker Faire Rome – The European Edition, Commissariato italiano per Expo 2020 Dubai, Rinnovabili.it per premiare le migliori pratiche di innovazione sostenibile delle aziende agroalimentari italiane

Candidature sull’Osservatorio Innovazione agrifood (POI), la piattaforma che valorizza le imprese agroalimentari sostenibili

Al via oggi, 21 ottobre 2020, #AgriFuture, il Contest che premia le buone pratiche di innovazione orientate alla sostenibilità delle aziende agroalimentari, promosso dal Santa Chiara Lab dell’Università di Siena – in collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition e il Commissariato italiano per Expo 2020 Dubai e con il supporto di Rinnovabili.it.

L’iniziativa si svolge nell’ambito della manifestazione “Maker Faire Rome – The European Edition” che si terrà a Roma dal 10 al 13 dicembre 2020. Read More

Santa Chiara Lab – Università di Siena e Segretariato Italiano di PRIMA per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione

“La Giornata Mondiale dell’Alimentazione quest’anno ricorre in un momento eccezionale che rende ancora più importante l’azione a livello mondiale di contrasto alla fame e alle altre forme di malnutrizione” così dichiara Angelo Riccaboni, Presidente della Fondazione PRIMA e del Santa Chiara Lab in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, domani 16 ottobre. Read More

Primo piano – Lectio Magistralis ministro Lorenzo Fioramonti

Il Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha tenuto una lezione aperta al pubblico nell’ambito della tavola rotonda “L’educazione salverà il pianeta?” alla Siena Summer School on Sustainable Development, che si svolge al Santa Chiara Lab dell’Università di Siena fino al 20 settembre

Gli esperti di Tim professori per un giorno al Santa Chiara Lab

All’interno del progetto di collaborazione tra Confindustria Toscana Sud e l’Università degli Studi di Siena, domani gli esperti di Tim terranno una lezione al Santa Chiara Lab

Continua il progetto di collaborazione fra Confindustria Toscana sud e il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, finalizzato a promuovere l’occupabilità attraverso l’acquisizione di soft skills per sviluppare nuove professionalità, grazie alla partecipazione attiva di aziende leader del nostro territorio.

Il terzo appuntamento, previsto domani, coinvolgerà Tim, brand unico del gruppo Telecom Italia e quinto gruppo industriale italiano per fatturato, che affronterà il tema dello “Smart Working” o “Lavoro agile”.

Il tema è di stretta attualità: normato in Italia con la legge 81/2017, il “Lavoro agile” è ancora poco conosciuto tra le aziende ed i lavoratori e su questo tema TIM è senz’altro all’avanguardia, con un progetto pilota che sta accompagnando il processo di trasformazione digitale dell’azienda.

«Siamo molto contenti – afferma Andrea Iapichino, già responsabile del Progetto Smart Working di Tim – di partecipare a questo innovativo progetto di formazione, che rafforza la nostra proficua collaborazione con Confindustria Toscana Sud ed Università di Siena. Abbiamo scelto di far conoscere le opportunità che lo Smart Working può offrire agli studenti del Vostro ateneo e le competenze necessarie per coglierle nel loro prossimo futuro, quali la capacità di utilizzare le nuove tecnologie, il problem solving, la leadership e il team working».

Unisi, innovazione didattica: a Pontignano il corso di aggiornamento per i docenti

L’università di Siena forma i propri professori e li coinvolge in un percorso di aggiornamento e nella sperimentazione di nuove modalità di insegnare.

Oggi e domani, 11 e 12 febbraio alla Certosa di Pontignano dell’Ateneo,  i 40 docenti  assunti  nell’ultimo anno sono stati invitati al primo incontro di formazione, dedicato alle nuove tecnologie, piattaforme e app per l’innovazione della didattica. Si parlerà di sistemi di teledidattica, di piattaforma moodle, di utilizzo delle lavagne interattive multimediali in classe, di costruzione di bibliografie elettroniche, di strumenti antiplagio da utilizzare nella compilazione delle tesi e delle esercitazioni, di app che permettono di interagire con la classe durante la lezione, proponendo materiali di approfondimento o domande, e ricevendo commenti, proposte e rielaborazioni in tempo reale da parte degli studenti.L’uso delle app, molto diffuso in ambiti formativi diversi da quello accademico, potrà essere utile  per rilevare le presenze degli studenti, favorire l’interazione con il docente e i compagni di corso, stimolare l’iniziativa personale, rendere più semplice e immediata la comunicazione di informazioni e incentivare e l’espressione di opinioni e dubbi. Alcune app che saranno proposte, oltre a consentire di lanciare sondaggi o domande, mostrando i risultati delle risposte in tempo reale,  mettono a disposizione contenuti formativi organizzati in cataloghi di testi, video o pillole fomative. Dopo questa prima sessione a Pontignano, i docenti parteciperanno ad altri incontri di formazione su nuove metodologie di didattica, come ad esempio il sistema dell’“insegnamento capovolto” o “flipped classroom”, nell’ambito delle attività del Teaching & Learning center che si sta costituendo al Santa Chiara Lab.Per i nuovi docenti dell’università di Siena tratta di un percorso di formazione che inizia dalle metodologie didattiche e che continuerà sui temi della ricerca scientifica e dell’internazionalizzazione, temi strategici nello sviluppo dell’Ateneo  sui quali tutto il personale deve essere coinvolto.Ai docenti sarà infine consegnato “l’Open badge”, la certificazione elettronica delle competenze acquisite, che potrà essere via via arricchita dal docente attraverso esperienze di formazione su temi trasversali come competenze tecnologiche o linguistiche.

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