Santa Maria della Scala

L’Arliquiera del Vecchietta torna al Santa Maria della Scala

L’Arliquiera del Vecchietta, insieme a reliquie e reliquiari, da oggi è visibile nella Sagrestia Vecchia del Santa Maria della Scala

E’ stato inaugurato oggi il nuovo allestimento del Tesoro del Santa Maria della Scala all’interno della Sagrestia Vecchia, che ricontestualizza, all’interno dell’ambiente che più a lungo li ha ospitati, i reliquiari, le reliquie e l’Arliquiera, dipinta dal Vecchietta, fino a oggi conservata alla Pinacoteca Nazionale di Siena delle cui collezioni fa parte.

Nato dalla collaborazione fra il Comune di Siena, il Polo Museale della Toscana e Opera-Civita, il progetto è volto a recuperare il rapporto storico, politico e religioso che lega l’intervento del Vecchietta al trasferimento in questa sede, attorno alla metà del Quattrocento, dei cimeli, valorizzando, attraverso il nuovo sistema di illuminazione, anche gli affreschi, restituendoli alla loro pienezza cromatica.

Come afferma il direttore del Polo Museale della Toscana, Stefano Casciu, «il trasferimento dell’Arliquiera del Vecchietta dalla Pinacoteca Nazionale al Santa Maria della Scala si inserisce in un programma di collaborazione, impostato con l’Accordo di valorizzazione sul sistema dei musei senesi siglato nel giugno 2017 tra Ministero BACT e Comune di Siena, volto a rafforzare e a promuovere i rapporti tra le nostre istituzioni, per coinvolgere ed informare sempre più il pubblico e i visitatori di Siena sulla ricchezza e la stretta interconnessione dei musei della città».

«Il ritorno del Tesoro nella Sagrestia Vecchia rappresenta un passaggio di estrema rilevanza per le politiche culturali di Siena – spiega il sindaco Bruno Valentini – poiché traduce in realtà l’auspicio dei tanti, uno fra tutti Omar Calabrese, che negli scorsi decenni sollevavano l’opportunità filologica di collocare il capolavoro del Vecchietta nel suo ambiente naturale. Questo è uno dei frutti dell’accordo che abbiamo siglato l’anno scorso con il MIBACT, nonché un’ulteriore conferma della capacità del Santa Maria della Scala di valorizzare il proprio patrimonio storico-artistico e di stabilire finalmente una forte connessione con la Pinacoteca Nazionale».

Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, impegnato fino ad allora nella realizzazione della Storia di Sorore per il Pellegrinaio, fu chiamato a dipingere le pareti e le volte dell’ambiente e il prezioso armadio ligneo destinato a contenere le reliquie.

Queste ultime erano state acquistate a Venezia il 28 maggio 1359 dal mercante Pietro di Giunta Torregiani che ne era venuto in possesso due anni prima circa a Costantinopoli: l’atto, documentato dall’originale rinvenuto nell’Ospedale e dalle copie secentesche, fu stipulato sotto forma di donazione per non incorrere nell’accusa di simonia.

Del lotto, così come risulta dall’elenco del documento originale di donazione, facevano parte reliquie inerenti alla Passione, alla vera Croce e alla Vergine, oltre a numerosi altri santi. Ad esse, citato come primo oggetto nell’elenco dell’atto di donazione, si aggiungeva l’Evangeliario, dalla preziosa copertina in oro, smalti e pietre dure.

Proprio per celebrare l’arrivo delle preziose reliquie sembra che il governo dei Dodici istituisse, fin dal 1360, la celebrazione del capodanno nel giorno della SS.Annunziata, il 25 marzo, e ordinasse la realizzazione di un pulpito per la loro esposizione su piazza Duomo alla venerazione cittadina.

Le reliquie, in origine custodite nella cappella del Manto, spazio preesistente e appositamente modificato dalla precedente destinazione, erano chiuse in cassoni a doppia serratura.

A metà Quattrocento è documentato il loro trasferimento nella Sagrestia Vecchia. Qui, per volontà del rettore Giovanni Buzzichelli, Lorenzo di Pietro lavorò alla decorazione delle pareti con il complesso ciclo iconografico incentrato sull’illustrazione degli Articoli del Credo, ma dipinse anche l’Arliquiera, armadio destinato a conservare i preziosi cimeli, decorato all’interno con otto Storie della Passione di Cristo e all’esterno con dodici Santi e beati senesi.

Grazie all’accordo di valorizzazione siglato fra il Comune di Siena e il Mibact, lo straordinario manufatto viene ricollocato all’interno dell’ambiente per il quale era stato realizzato e dal quale dialogava con il ciclo pittorico che aveva nella figura centrale del Cristo nel soffitto il punto di sintesi e unione.

Santa Maria della Scala, un 2018 intenso

L’obiettivo programmatico per il 2018 del Santa Maria della Scala sarà quello di coniugare le espressività contemporanee e la tradizione. Continueranno i lavori di riorganizzazione interna

E’ stato illustrato questa mattina il programma del Santa Maria della Scala per il 2018. Le proposte culturali cercheranno di far dialogare le forme di espressività contemporanea e il patrimonio artistico senese . Sarà un anno di progressiva trasformazione del complesso museale, che riorganizzerà alcuni degli spazi espositivi e migliorerà l’accessibilità, in particolare dedicando iniziative specifiche per i non vedenti e per i malati alzheimer.

«Il 2017 è stato l’anno della grande ripartenza del Santa Maria della Scala – dichiara il sindaco di Siena Bruno Valentini – L’apice si è raggiunto col grande successo della mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, ma il riscontro più generale è quello del continuo aumento dei visitatori del museo, che nel 2016 sono saliti a 132 mila contro gli 83 mila dell’anno precedente. E’ stata messa in sicurezza una grande parte del complesso immobiliare, facendone il primo museo italiano sito in un edificio storico e vincolato che è completamente a norma antincendio, consentendo anche di quintuplicare la capienza fino a mille visitatori in contemporanea. Il 2018 sarà l’anno del consolidamento del ruolo centrale del Santa Maria della Scala come perno dell’offerta culturale cittadina. Mentre continueranno gli investimenti per recuperare ancora più spazi e renderli completamente fruibili, si dispiega pienamente la capacità di programmazione culturale basata su una visione pluriennale che ci allinea ai principali musei italiani e che ci consente di progettare il futuro con adeguata comunicazione preventiva e secondo indirizzi chiari e costanti. Un altro obiettivo è quello del miglioramento delle collezioni permanenti, perché lavoriamo affinché il pubblico si rechi al Santa Maria per ciò che esso è in grado di offrire ogni giorno, lasciando che le attività temporanee siano progressivamente più selezionate e centrate su grandi progetti culturali come è stato quello dedicato a Lorenzetti. Sotto il profilo funzionale, finalmente nascerà il primo grande centro congressi nel cuore di Siena, nell’ala di Palazzo Squarcialupi. Inoltre prenderanno avvio i lavori che consentiranno da un lato il recupero della strada interna che conduce fino al livello inferiore, nonché degli ampi locali che si aprono ai suoi lati. E’ sul blocco di partenza anche il restauro delle facciate e dei portoni, oltre ad una riorganizzazione dei percorsi di visita, sempre più orientati ad accogliere pubblici diversi, in particolare i portatori di disabilità fisiche, visive e cognitive».

«Tutto ciò – conclude il Sindaco – è possibile non solo grazie alla ritrovata capacità di spesa del Comune, ma anche al grande lavoro di costruzione di relazioni e collaborazioni, innanzitutto con i principali soggetti istituzionali di riferimento, il Mibact, la Regione Toscana, l’Università e l’Opera del Duomo, ma anche con una serie di organismi e organizzazioni locali, nazionali e internazionali, come testimoniato, ad esempio, dalla mostra dedicata agli Albers che vede il Santa Maria al centro di un grande progetto internazionale».

«Il programma di attività del 2018 – chiosa il direttore Daniele Pittèri – si inserisce in una visione di indirizzo pluriennale. Ne sono testimonianza non solo le mostre, dedicate quest’anno da un lato ai linguaggi contemporanei e al loro interagire anche con le esperienze artistiche e culturali del passato, dall’altro la riflessione sul Novecento italiano, un secolo culturalmente importante, ma troppo velocemente dimenticato. I risultati del 2017, non solo in termini di pubblico, ma soprattutto in termini di critica, ci hanno consentito di riacquisire una centralità nel panorama museale nazionale. Ma è chiaro che, per quanto soddisfatti, non possiamo accontentarci, perché gli obiettivi che ci siamo posti e che ci consentiranno di essere pienamente a regime sono, soprattutto in termini di pubblico, ancora lontani. Anche se, questo va detto, le nostre previsioni per il 2017 erano state meno ottimistiche dei risultati raggiunti. E questo, naturalmente, è un motivo di soddisfazione».

Le mostre

Si inizia il 6 aprile con Josef & Anni Albers. Voyage inside e blind esxperience, un progetto internazionale che parte dal Santa Maria della Scala per poi spostarsi al The Glucksman a Cork (Irlanda) e infine giungere, a fine anno, al Museo di Arte Contemporanea di Zagabria. Si tratta di una mostra ricca di suggestioni, realizzata con il supporto del Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e progettata da Atlante Cultura in collaborazione con la Fondazione Josef and Anni Albers con Noesis European Development Consulting, con Tooteko, con l’Istituto dei Ciechi di Milano oltre che con le tre istituzioni museali che lo ospiteranno. Un percorso progettato per un pubblico di vedenti e di non vedenti, con un’audioguida innovativa che aiuterà a comprendere, anche tattilmente, la poetica dei due grandi esponenti del Bauhaus. La mostra si concluderà il 4 luglio.

Dal 1 giugno, fino a tutto settembre, è in scena Obscure Clartè, una mostra di Li Chevalier, artista cinese, trapiantata in Francia, che ha al suo attivo innumerevoli mostre internazionali. Realizzata appositamente per il Santa Maria della Scala, la mostra di Li Chevalier si compone di alcune opere di grandi dimensioni e di un’installazione site-specific. Li Chevalier muove dalla tradizione pittorica orientale del disegno a china che trasferisce su opere di grande formato, miscelando gli incontri con sabbie e terre. La musica, è diplomata al conservatorio e soprano con una carriera alla spalle, è un elemento fondamentale della sua poetica espressiva e la mostra si inaugurerà con un concerto realizzato in collaborazione con l’Istituto Franci.

Il 9 giugno apre le porte al pubblico Santuario Mobile di Franco Biagioni. un artista che dalla fine del XX secolo ha iniziato a costruire una sorta di grande archivio della memoria collettiva dal secondo dopoguerra ad oggi, usando una modalità pittorica mutuata dagli ex voto ad olio su tavola, tipici delle culture mediterranee. Per l’occasione realizzerà alcune opere ispirate a Siena e dialogherà con alcune Biccherne provenienti dall’Archivio di Stato di Siena, presso cui saranno anche alcune delle opere di Biagioni.

Dal 6 luglio al 30 settembre è in programma Dalle gioie degli Etruschi, progetto di Linde Burkhardt, artista poliedrica che per l’occasione ha realizzato 7 tappeti di grandi dimensioni ispirate alle iscrizioni e ai motivi pittorici e decorativi etruschi. Un lavoro di grande sensibilità che reinterpreta in chiave contemporanea la pittura etrusca e che fa dialogare le opere con alcuni pezzi provenienti dalla collezione del Santa Maria della Scala.

Da fine luglio ai primi di novembre è in programma Musica per gli occhi, un progetto curato da Luca Quattrocchi e centrato sulla pop music e sui suoi rapporti con la videoarte, il cinema e la tv, attraverso videoclip. Una mostra/installazione molte ricca dove, anche attraverso differenti modalità di fruizione sonora, si potranno vedere/ascoltare opere di videoarte, fra gli altri, di Candice Breitz, Pipiloti Rist, Robert Boyd e gli incontri fra artisti e registi del calibro di Keith Haring, Damien Hirst, Andy Wharol, Derek Jarman, Roman Polansky, Wim Wnders con musicisti come The Smiths, Vasco Rossi, Eels, Grace Jones, Blur.

Fra gli eventi espositivi non vanno dimenticati Bianco Cretto di Gianni Zagni, mostra fotografica realizzata in collaborazione con l’Università di Siena in occasione dei 50 anni della realizzazione del Cretto di Alberto Burri a Gibellina (19 maggio/8 luglio) e Il gemello cattivo e inAction Group Exibition (ottobre/dicembre), rispettivamente realizzate da Fondazione Malutta e dal Collettivo curatoriale di Lisa Andreani, Matteo Binci, Milena Zanetti e Gloria Nossa, frutto del progetto Just Image curato da Elio Grazioli e Maurizio Guerri, realizzato in collaborazione con InContemporanea della Regione Toscana.

Le attività permanenti

Il 2018 sarà un momento importante anche per la risistemazioni degli spazi e dei percorsi espositivi del Santa Maria della Scala. Ad aprile il Tesoro tornerà nella sua sede originaria, quella Sacrestia Vecchia affrescata appositamente per ospitarlo dal Vecchietta. Per l’occasione tornerà dalla Pinacoteca di Siena al Santa Maria della Scala anche l’Arliquiera, anch’essa dipinta dal Vecchietta, ossia l’armadio che conteneva le reliquie e il tesoro.

Da settembre saranno operativi, all’ultimo piano dell’ala di Palazzo Squarcialupi, il Centro Convegni e lo Spazio per le espressività urbane, realizzati in collaborazione con la Fondazione Montepaschi. Un’occasione importante non solo per il Santa Maria, ma per tutta la città. Da un lato, infatti, si renderà disponibile in pieno centro storico uno spazio per convegni, dotato di modernissime attrezzature audio/video, di 300 posti, che supplisce ad una carenza della città, che finalmente potrà ospitare convegni internazionali. Dall’altro si rende disponibile per gli operatori culturali del territorio uno spazio di sperimentazione ed esibizione, che, sotto la guida culturale del museo, offrirà la possibilità di nuove produzioni o semplicemente di presentazione della produzione degli operatori culturali senesi.

A fine anno, completati i lavori di restauro di San Pio, si allestirà in maniera definitiva e permanente l, oggi divisa fra la Pinacoteca di Siena e Palazzo Pubblico. Un grande progetto curatoriale e culturale, frutto dell’accordo di valorizzazione del patrimonio museale senese siglato dal Comune di Siena con il Mibact, che riunificherà una straordinaria collezione che comprende, fra le altre, opere di Durer, Mantegna, Lorenzo Lotto e del Sodoma.

Intenso, inoltre, il programma di attività didattiche, che si articola in una serie di format specifici dedicati a vari target (bambini, giovani, famiglie), programmi realizzati ad hoc in corrispondenza delle singole mostre e una serie progetti formativi di grande rilevanza: Musei Toscani per l’Alzheimer e I Suoni della città, entrambe in collaborazione con la Regione Toscana, il primo dedicato alla formazione del personale dei musei per accogliere e accompagnare le persone affette dalla malattia, il secondo rivolto agli insegnanti delle scuole per l’infanzia. Attività che affiancano, naturalmente, il quotidiano lavoro con le scuole.

Eventi

Nel 2018 cade il centenario della nascita di Giuliano Briganti, di cui il Comune di Siena, nel 1998, ha acquistato dagli eredi i fondi librari e fotografici, che costituiscono il nucleo principale della Biblioteca Fototeca Briganti. In occasione di questo anniversario, il Santa Maria della Scala ha dedicato un programma di iniziative che da un lato vogliono valorizzare il patrimonio bibliotecario e fotografico, con piccole mostre realizzate nei locali della biblioteca, e dall’altro vogliono dare rilievo alla figura di Giuliano Briganti, attraverso una serie di conferenze e una giornata di studi, in programma a dicembre e curata da Bernardina Sani, che vedrà a Siena alcuni fra i più eminenti studiosi e storici dell’arte italiani. Un’occasione anche per valorizzare il patrimonio e per aprire maggiormente al pubblico dei cittadini, oltre a quello degli studiosi e degli studenti, i locali della Biblioteca, di cui, da quest’anno, riprenderà il lavoro di digitalizzazione del patrimonio, per il quale il Comune ha stanziato 90 mila euro.

Continua l’esperienza iniziata nel 2017 con SMS Live, il programma di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, piccoli concerti, degustazioni che animano tutti i giovedì, in occasione del giorno di apertura fino alle 22.00, i pomeriggi e le serate del Santa Maria della Scala. Ma oltre questa attività abituale, sono in programma una serie di importanti appuntamenti. Il 6 aprile il Santa Maria ospita, per il secondo anno, il Festival della Crescita, l’iniziativa itinerante, promossa dal Future Concept lab di Francesco Morace. Dopo le tappe di Lecce e Trento, il Festival arriva a Siena con un pomeriggio fitto di dialoghi, speech e faccia a faccia sul tema della Verità e Creatività delle parole.

Il 18 aprile, una intera giornata di studi, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, finalizzata a rendere pubbliche le ultime ricerche svolte sulla “strada interna“, in preparazione dei prossimi interventi che la riguarderanno. In particolare, ci si soffermerà sul rapporto fra il Santa Maria della Scala e i gruppi confraternali che nel corso del tempo vi hanno trovato sede. Un approccio non solo storico, ma anche architettonico e geologico che renderà conto delle ultime scoperte.

Dal 3 maggio al 6 giugno la Cappella del Manto ospiterà 6 concerti del Franci Spring Festival, un’occasione per riportare con continuità la musica al Santa Maria, mentre in giugno è prevista la seconda edizione di Meteoriti – Breaking Culture, due giornate dedicate all’innovazione culturale, e una serie di incontri con artisti in collaborazione con il Siena Art Institute. A luglio il consueto appuntamento con Chigiana Lounge, gli incontri con musicisti, critici e storici della  musica che precedono i concerti del Chigiana Festival, e in settembre l’edizione 2018 del World Tourism Unesco, che quest’anno si svolgerà dal 28 al 30 nelle aree monumentali del Santa Maria.

Opa, la Cgil convoca l’assemblea dei lavoratori

Perquisizioni all’OPA e al Santa Maria della Scala: la CGIL convoca subito l’assemblea dei lavoratori

Preoccupazione delle sigle sindacali FP CGIL e FILCAMS CGIL per le perquisizioni di ieri all’interno dell’OPA Opera della Metropolitana di Siena e del Santa Maria della Scala.

“Esprimiamo la nostra più completa fiducia nell’operato degli inquirenti – dichiarano i Sindacati – e ci auguriamo che le indagini possano arrivare a conclusione nel più breve tempo possibile”.

“Siamo però fortemente preoccupati – proseguono le organizzazioni sindacali – per le ricadute che eventuali reati potrebbero avere sulla tenuta occupazionale, sia di OPA che delle realtà in appalto e in sub-appalto. A tal proposito indiremo subito un’assemblea congiunta di tutto il personale, che potrebbe assumere anche  carattere permanente”.

“Auspichiamo che le fibrillazioni nella gestione dell’Ente, a cui assistiamo da un po’ di tempo, – concludono FP CGIL e FILCAMS CGIL – possano essere superate velocemente nell’interesse del futuro della sua principale se non esaustiva missione. A questo scopo chiamiamo a responsabilità le Istituzioni affinché si facciano garanti, verso le lavoratrici e i lavoratori nonché verso la cittadinanza tutta, del rispetto delle norme  poste a tutela di un bene pubblico demaniale come è il complesso monumentale della Cattedrale”.

Guardia di Finanza all’OPA e al Santa Maria della Scala

Gli uomini delle Fiamme gialle stanno indagando in seguito a un esposto di otto dipendenti dell’OPA

Questa mattina gli uomini della Guardia di Finanza di Siena si sono recati negli uffici dell’Opera Metropolitana del Duomo, dove hanno individuato il materiale da esaminare e sigillato l’archivio, In seguito, si sono recati alla biglietteria del Santa Maria della Scala e nella sede di Opera Laboratori Fiorentini.

Le indagini delle Fiamme Gialle sono la conseguenza dell’esposto di otto dipendenti OPA.

Un centro convegni e uno spazio per l’arte a Palazzo Squarcialupi

Presentato il nuovo progetto su Centro convegni e Spazio per le espressività urbane a Palazzo Squarcialupi

Presentato oggi a Palazzo Sansedoni il nuovo progetto “Centro convegni e Spazio per le espressività urbane al Santa Maria della Scala – Palazzo Squarcialupi”, promosso dal Comune di Siena e sostenuto dalla Fondazione Mps con un importo di 130mila euro, sui circa 220mila del valore complessivo dell’intervento.

Si tratta dell’ultimo contributo in ordine temporale che la Fondazione delibera per la valorizzazione del Complesso Museale del Santa Maria, dopo gli 80mila euro concessi nel 2016 per la messa in sicurezza e il pieno recupero funzionale di due piani – VI e VII livello – di Palazzo Squarcialupi ed il sostegno fattivo alla realizzazione del piano strategico funzionale nel 2015.

La realizzazione del Centro convegni ed eventi è finalizzata a rispondere ad una carenza infrastrutturale e di servizio del centro storico della città, per cui si rende necessaria la creazione di spazi duttili in grado di ospitare convegni fino a 300 persone sedute, oltre a spazi per varie attività e piccoli incontri per una platea più contenuta.

Lo Spazio per lo sviluppo di espressività teatrali, musicali, artistiche degli operatori culturali e delle associazioni operanti sul territorio, invece, è inteso come polo di raccordo per cittadini, gruppi di ricerca, università e scuole, operatori economici, oltre ad essere luogo di sperimentazione e proposte progettuali. La formula di modello gestionale previsto per lo Spazio, orientato ad attività no-profit, rappresenterà per il Santa Maria della Scala e la Fondazione Mps un’opportunità di sviluppo e sostegno alle progettualità culturali territoriali, anche attraverso Vernice Progetti Culturali.

«L’ultima volta che ci siamo ritrovati per presentare congiuntamente con il Comune un progetto sul Santa Maria della Scala parlavamo dello “studio di fattibilità” che la Fondazione aveva realizzato con il supporto di Struttura Consulting per il rilancio del Complesso Museale – introduce Davide Usai, direttore generale della Fondazione Mps. – Oggi proseguiamo nel percorso avviato e presentiamo un progetto concreto, a riprova della valida e duratura collaborazione tra il nostro ente e l’amministrazione comunale, in un’ottica di valorizzazione della struttura, quale attrattore di risorse e nodo centrale per lo sviluppo culturale ed economico del territorio, come, d’altronde, indicato, anche, dalle linee guida dei nostri Documenti di programmazione. Il sostegno della Fondazione non si limita al supporto finanziario, ma si estende anche agli aspetti strategici, di pianificazione. Mettendo a disposizione le proprie competenze professionali e assicurando un presidio sulla definizione delle linee di indirizzo e sulle modalità di gestione; in particolar modo, per quanto riguarda lo Spazio per le espressività urbane, la Fondazione parteciperà attivamente nel pieno coinvolgimento del progetto. Le risorse della Fondazione tornano, così, a muovere e promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio, sia attraverso progettualità innovative, che con investimenti mirati, come in questo caso, a favore della collettività» – conclude Usai.

«La Fondazione Mps è un partner importante del Comune per lo sviluppo della città – fa notare il sindaco Bruno Valentini – Con il pieno recupero di Palazzo Squarcialupi nasce, finalmente, un centro congressi che a Siena mancava. Inoltre ospiterà uno spazio creativo socio-culturale innovativo, giovane e dinamico, aperto agli artisti e fortemente connesso alle realtà del territorio. Due nuove funzioni per un luogo che progressivamente viene restituito alla vita cittadina, restaurato e messo a norma. Alla nostra città non servono progetti mirabolanti ma irrealizzabili o nostalgie del passato, ma realizzazioni concrete che rispondano ai bisogni effettivi e liberino energie e potenzialità di cui la nostra città è ricca. Il Santa Maria ha potuto raggiungere il traguardo delle 135mila presenze nel 2017, quattro volte di più rispetto ad inizio mandato, per la qualità del progetto ma anche perchè è divenuto pienamente fruibile grazie a pertinenti opere di restauro e adeguamento tecnico, del valore finora di cinque milioni di euro. Ha trovato la sua strada ed è pronto per andare lontano, diventando fulcro del sistema museale cittadino, condiviso finalmente con il ministero dei Beni Culturali».

«La collaborazione fra l’amministrazione comunale, attraverso il Santa Maria della Scala, e la Fondazione Monte Paschi, – specifica Daniele Pitteri, direttore del Santa Maria della Scala – va letta in ottica strategica. Infatti, ciò che si realizzerà nei prossimi mesi all’ultimo piano di Palazzo Squarcialupi non è una semplice trasformazione di destinazione, ma un progetto articolato, che da un lato, creando un centro convegni con una sala da 300 posti, colma una carenza di cui soffre il centro storico della città e che dall’altro risponde ad una richiesta di spazi dedicati alle espressività avanzate dal tessuto dell’associazionismo culturale e delle industrie culturali e creative del territorio, con cui attivare processi collaborativi e di rete».

L’entrata in funzione del Centro convegni ed eventi e dello spazio per espressività urbane è previsto entro il primo quadrimestre dell’anno.

Torna a Siena “Febbraio al museo”

Per la prima volta sarà possibile visitare l’antica Sala del Capitano del Popolo in Piazza del Campo e assistere ai concerti del Franci e del Siena Jazz al Santa Maria della Scala

A Siena febbraio è il mese dei musei. Da giovedì 1 febbraio porte aperte all’arte con la nuova edizione diFebbraio al Museo’, la rassegna che celebra la cultura in tutte le sue forme, attraverso l’apertura straordinaria e gratuita dei musei cittadini e con un ricco calendario di eventi, itinerari guidati e performance ospitati nei luoghi più suggestivi della città. Tra le novità della nuova stagione l’anteprima assoluta dei capolavori custoditi nelle stanze segrete di Palazzo Pubblico, in Piazza del Campo e la musica al Santa Maria della Scala, con quattro serate in compagnia delle performance curate dall’Istituto superiore di studi musicali Rinaldo Franci e dal Siena Jazz, Accademia Nazionale del Jazz. Un viaggio esclusivo nell’arte senese con tappe imperdibili che toccheranno il Museo Civico, la Sala dei Costumi del Palio, il Santa Maria della Scala, i Palazzi Chigi Saracini e Sansedoni passando per la Pinacoteca Nazionale, la Sinagoga di Siena, la Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi e l’Orto Botanico. Per tutto il mese di febbraio e fino a domenica 8 aprile 2018, sarà possibile visitare la grande mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti ospitata al Santa Maria della Scala. La rassegna ‘Febbraio al Museo’ è un progetto a cura del Comune di Siena – assessorato alle politiche per il turismo, in collaborazione con l’assessorato alla cultura.

I mercoledì dell’arte: Museo Civico, Santa Maria della Scala e Palazzo Chigi a ingresso gratuito

Ogni mercoledì di febbraio (7,14,21 e 28 febbraio) la cultura si ‘fa in tre’ a Siena con le aperture gratuite del Museo Civico, del Santa Maria della Scala e di Palazzo Chigi Saracini. Un’occasione unica per scoprire e riscoprire le sale e i capolavori conservati all’interno del Palazzo Pubblico che oggi, anche grazie all’innovativo sistema illuminotecnico, rivelano particolari inediti e ancora più intimi dei preziosi affreschi, come La Maestà e il Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini nella Sala del Mappamondo, o come il ciclo del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti custodito nella Sala della Pace. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare i numeri di telefono 0577292420-226 o scrivere una mail a museocivico@comune.siena.it. Ogni mercoledì di febbraio, inoltre, dalle ore 10 e fino alle ore 17, sarà possibile visitare gratuitamente il Santa Maria della Scala per farsi incantare da un luogo unico che conserva l’imponente ciclo di affreschi della Sala del Pellegrinaio, dove sono narrati alcuni dei momenti della vita di uno degli ospedali più antichi d’Europa. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il Santa Maria della Scala ai numeri 0577 286300 (call center) – 534504 (info). A completare il ‘tris delle bellezze’ a ingresso gratuito, anche Palazzo Chigi Saracini che, sempre nei mercoledì di febbraio, aprirà le sue porte ai visitatori per raccontare la storia di una delle famiglie più prestigiose della nobiltà senese. Palazzo Chigi Saracini, inoltre, rimarrà aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato alle ore 11.30 e il giovedì e il venerdì anche alle ore 16, per le visite guidate a pagamento. Per tutte le informazioni e per le prenotazioni sono a disposizione i numeri di telefono 366 8642092 e 0577 22091 e l’indirizzo di posta elettronica visite@chigiana.it.

Il Museo Civico celebra la poesia e scopre i suoi capolavori con le visite guidate gratuite

La magia della parola scritta si unisce alla scoperta di un patrimonio storico artistico unico, come quello conservato nelle sale del Museo Civico di Siena. Per tutto il mese, ogni mercoledì di febbraio (7,14, 21 e 28 febbraio) a ingresso gratuito il Museo Civico sarà il palcoscenico naturale delle arti che ospiterà un ricco calendario di visite guidate dedicate ai suoi tesori e quattro incontri con la poesia. In concomitanza all’apertura gratuita del museo cittadino, ogni mercoledì pomeriggio (7, 14, 21 e 28 febbraio) alle ore 15 i capolavori di Simone Martini e di Ambrogio Lorenzetti, il ciclo realizzato nei primi anni del Quattrocento da Taddeo di Bartolo e le opere di età repubblicana realizzate da Domenico Beccafumi saranno al centro delle visite guidate all’interno delle suggestive sale del Museo Civico di Siena. Gli itinerari che raccontano alcune delle pagine più importanti della storia dell’arte del Paese sono a ingresso gratuito e su prenotazione (massimo 25 persone). Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 0577 292614 – 15 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 esclusi i festivi e prefestivi) o scrivere una mail a ticket@comune.siena.it. I mercoledì dell’arte, inoltre, si concluderanno alle ore 18 in Sala del Mappamondo, che ospiterà quattro incontri dedicati alla poesia e al sonetto con protagonisti alcuni autori del territorio che hanno scelto il linguaggio poetico per raccontare emozioni e immagini. Gli appuntamenti di Poesia in Museo’ sono gratuiti e senza prenotazione. Per maggiori informazioni sono a disposizioni i numeri di telefono 0577 292420-226 e l’indirizzo di posta elettronica museocivico@comune.siena.it.

A Palazzo Pubblico un viaggio esclusivo per scoprire in anteprima assoluta la Sala del Capitano del Popolo

Novità assoluta dell’edizione 2018 di Febbraio al Museo è l’esclusivo viaggio nell’arte senese attraverso l’anteprima assoluta dei capolavori conservati nelle stanze del piano terra del Palazzo Pubblico, in Piazza del Campo. Ogni sabato pomeriggio (3, 10, 17 e 24 febbraio) alle ore 17.30, sarà possibile partecipare alla visita guidata che, per la prima volta, svelerà i tesori artistici custoditi nell’antica Sala del Capitano del Popolo, dove oggi si riunisce il consiglio comunale e nelle sale che oggi ospitano gli uffici comunali. Per informazioni sui percorsi guidati è possibile contattare il servizio biglietteria del Museo Civico ai numeri di telefono 0577 292614 – 15 o scrivere una mail a ticket@comune.siena.it (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 esclusi i festivi e prefestivi).

Le aperture straordinarie della Sala dei Costumi del Palio

Ogni giovedì (1, 8,15 e 22 febbraio) alle ore 18 torna l’appuntamento con la storia del Corteo Storico del Palio e la visita guidata della Sala dei Costumi, dove sono conservate le monture dei figuranti del Comune di Siena che partecipano alla ‘passeggiata storica’ che precede il Palio del 2 luglio e del 16 agosto. Per tutto il mese di febbraio, in via straordinaria, sarà possibile visitare la retrospettiva sull’evoluzione del Corteo Storico nel Novecento, all’interno dei Magazzini del Sale. Il percorso di visita racconta i rinnovi delle monture dal 1904 al 2000 per un viaggio nella storia dei costumi che si intreccia con il racconto di aneddoti e curiosità legati ai “rinnovi” delle monture del 1904, 1928, 1955, 1981 e 2000. Il percorso è a pagamento e su prenotazione. Il costo del biglietto è di 12 euro e di 6 euro il ridotto per studenti e residenti. Per i bambini di età inferiore agli 11 anni e per gli studenti delle scuole pubbliche senesi l’ingresso è gratuito. Per le prenotazioni è possibile contattare i numeri 0577 292614 – 15 o scrivere una mail a ticket@comune.siena.it (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 esclusi i festivi e prefestivi).

Notti di Note al Santa Maria della Scala

Quattro appuntamenti ogni giovedì (1,8,15,22) in compagnia della musica nella splendida cornice del Santa Maria della Scala con le performance dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” e Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz. Le serate sono a pagamento al costo di 7 euro a evento. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero di telefono 0577 286300 (da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle 17 e il sabato dalle ore 8.30 alle 13), o scrivere una mail a sienasms@operalaboratori.com.

Anche a febbraio e fino a domenica 8 aprile appuntamento con la grande mostra di Ambrogio Lorenzetti

Per tutto il mese di febbraio e fino a domenica 8 aprile 2018, sarà possibile visitare la grande mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti che, dopo il successo di pubblico è stata prorogata. L’esposizione ospitata all’interno del Santa Maria della Scala è aperta tutti i giorni: da lunedì a giovedì dalle ore 10 alle ore 17 (con ultimo ingresso alle ore 16.30); ogni venerdì dalle ore 10 alle ore 19 (con ultimo ingresso alle ore 18.30) e ogni sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 20 (ultimo ingresso ore 19.30). Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0577/286300 (dal lunedì al venerdì 8.30-17) o scrivere una mail a infoscala@comune.siena.it e a ambrogiolorenzettisms@operalaboratori.com.

Tutti gli eventi per bambini e famiglie di febbraio: #sienafrancigenakids, ‘A Piccoli Passi’ e SMS Edu al Santa Maria

Ricco anche il calendario di eventi dedicati a bambini e famiglie che, ogni weekend di febbraio, proporrà una doppia occasione ai bambini senesi e ai piccoli visitatori della città. Ogni sabato pomeriggio (3,10, 17 e 24 febbraio) torna #SienaFrancigenaKids, il primo trekking urbano dedicato ai bambini lungo la Via Francigena. Il programma di eventi dedicato ai più piccoli proseguirà, inoltre, ogni domenica mattina (4, 11,18 e 25 febbraio) con ‘A Piccoli Passi’, gli itinerari per tutta la famiglia curati dalle guide di Federagit e dal Centro Guide e l’Associazione Guide Turistiche. I tour proseguiranno con tantissime occasioni di gioco, racconto e scoperta della storia di Siena e dei personaggi che l’hanno resa celebre. Piccoli artisti crescono al Santa Maria della Scala che a febbraio ospiterà i laboratori didattici dedicati ai bambini. Primo appuntamento, sabato 10 febbraio alle ore 11, con il racconto dedicato al fantastico mondo dell’India, raffigurato in alcune opere del museo, che saranno fonte d’ispirazione per gli elaborati dei piccoli partecipanti all’evento. Invito al Museo con delitto domenica 11 febbraio, quando i piccoli Sherlock Holmes avranno l’opportunità di scoprire il luogo, l’opera e i personaggi coinvolti nei misteri del palazzo. Il divertimento formato kids nelle sale dell’antico Spedale di Siena tornerà anche sabato 24 e domenica 25 febbraio con il doppio appuntamento con la visita speciale al Museo archeologico per scoprire gli animali che lo popolano e con la divertente caccia al tesoro e i quiz a premi. Per informazioni e prenotazione è possibile chiamare il numero di telefono 0577 534531, scrivere una mail a bambimus@comune.siena.it e consultare il sito www.santamariadellascala.com.

Risvegli d’arte con l’Opera del Duomo

Ogni sabato mattina l’Opera della Metropolitana di Siena proponeRisvegli d’arte. Quattro incontri, in programma sabato 3, 10, 17 e 24 febbraio, a partire dalle ore 10.30 dedicati alla scoperta della basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi. Il primo appuntamento, in programma sabato 3 febbraio, dal titolo “Le storie di Maria nei dipinti della basilica dei Servi”, sarà tenuto da don Andrea Bechi, direttore dell’Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Siena Colle Val D’Elsa Montalcino. Sabato 10 febbraio sarà la volta dell’incontro dal titolo “La basilica e il convento dei Servi nel quadro dell’architettura degli ordini mendicanti”, a cura del professor Fabio Gabbrielli, professore associato di Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Siena. Il terzo appuntamento della rassegna, in programma sabato 17 febbraio, dal titolo “La Madonna di Coppo di Marcovaldo e le più antiche serviti nel XIII e XIV secolo”, sarà tenuto da Alessandra Gianni, ricercatrice dell’Arte Medievale presso l’Università degli di Studi di Siena. L’appuntamento conclusivo, dal titolo “L’insediamento dei serviti a Siena nella storia dell’area del Castello di Montone”, si terrà sabato 24 febbraio in compagnia del professor Michele Pellegrini, ricercatore e professore aggregato di Storia Medievale presso l’Università egli Studi di Siena e dalla professoressa Gabriella Piccinni, professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Siena. Ogni sabato tutti i partecipanti saranno accolti nel chiostro della basilica dove verrà offerta la colazione, prevista prima della visita guidata. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero di telefono 0577286300, o scrivere una mail a opasiena@operalaboratori.com (da lunedì a venerdì ore 8.30- 17 e il sabato dalle ore 8.30 alle 13).

Visite guidate e teatralizzate a Palazzo Sansedoni

A febbraio torneranno ad aprirsi le porte di Palazzo Sansedoni. Doppio appuntamento domenica 4 e domenica 18 febbraio, alle ore 16, con i tour guidati alla cappella del beato Ambrogio e al piano nobile di Palazzo Sansedoni. Il percorso si snoderà dalla scala monumentale ai salotti affrescati e affacciati su Piazza del Campo dove è esposta la collezione di opere d’arte della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Martedì 20 febbraio, alle ore 18.30, la storia e gli aneddoti della famiglia Sansedoni prenderanno vita attraverso la visita teatralizzata in compagnia degli attori della compagnia LaLut e Topi Dalmata, che indosseranno i panni di Ambrogio Sansedoni, di Rutilio Sansedoni, di sua moglie Porzia Gori Pannilini e di suo figlio Alessandro, per condurre gli ospiti a caccia dei segreti di famiglia si celano nelle sale del Piano Nobile di Palazzo Sansedoni. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero di telefono 0577 226406 o scrivere una mail a info@verniceprogetti.it.

In Pinacoteca, al Museo Civico e al Santa Maria della Scala: le domeniche alla scoperta dei grandi pittori senesi

I principali musei cittadini saranno al centro di un ricco calendario di visite speciali a cura delle associazioni delle guide turistiche di Siena. Prima tappa domenica 4 febbraio alla Pinacoteca Nazionale con la visita guidata dedicata all’arte senese ai tempi di Ambrogio Lorenzetti. L’appuntamento con i grandi maestri dell’arte senese torna domenica 11 febbraio alle ore 14.30 con la visita guidata al Palazzo Pubblico incentrata sugli affreschi di Ambrogio Lorenzetti. Domenica 25 febbraio doppio appuntamento: alle ore 11 con l’originale percorso tra i dipinti della Pinacoteca Nazionale e alle ore 15 con la visita guidata al Santa Maria della Scala, che ospita al suo interno ambienti unici come il Pellegrinaio e la Cappella del Manto e monumenti insigni come i pezzi originali della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia. Per informazioni è possibile chiamare Centro Guide e AGT al numero 0577 43273 e scrivere a info@guidesiena.it e Federagit, anche su WhatsApp, al numero 334 8418736, o scrivere una mail a federagit@libero.it.

All’Orto Botanico e in Sinagoga laboratori e visite guidate

In occasione di ‘Febbraio al Museo’, ogni mercoledì (7, 14, 21 e 28) e domenica (4, 11,18 e 25) dalle ore 11 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle ore 15 alle 16.30, il giardino verde di via Mattioli sarà il palcoscenico naturale per le esplorazioni green di grandi e piccini. Per l’occasione i bambini e le loro famiglie potranno scoprire piante esotiche e non, partecipare al laboratorio di orticoltura e scoprire la collezione delle erbe officinali coltivate in compagnia di una guida ambientale. Ogni giovedì (1, 8,15 22 febbraio) ogni domenica (4, 11,18, 25 febbraio) e ogni lunedì del mese (5, 12, 19, 26 febbraio) sarà possibile approfondire la conoscenza delle tradizioni ebraiche con le visite guidate e gli eventi ospitati nella Sinagoga di Siena, in Vicolo delle Scotte. Il calendario di eventi prevede visite guidate, in programma ogni mezz’ora, visita alla mostra KADIMA. Da Pellestina alla Terra Promessa’ e tante attività per grandi e piccini.

Info utili. Febbraio al Museo è la rassegna di eventi, visite guidate e iniziative per adulti e bambini alla scoperta dei grandi artisti e delle istituzioni che hanno fatto la storia della città. La rassegna è organizzata dal Comune di Siena – assessorato alle politiche per il turismo, in collaborazione con l’assessorato alla cultura. Il programma è disponibile su www.enjoysiena.it e www.comune.siena.it. La rassegna è realizzata con risorse dell’imposta di soggiorno. Per info è possibile contattare i numeri 0577 292128-178-206, scrivere una mail a turismo@comune.siena.it. Sui social per essere sempre aggiornati sulle iniziative è possibile i profili EnjoySiena su Facebook, Google+, Tumblr, Instagram, Pinterest, YouTube.

Alla scoperta della vera Fonte Gaia al Santa Maria della Scala

Domani nuova tappa per scoprire i miti e misteri legati all’acqua e a Fonte Gaia nell’antico Spedale

A tu per tu con la fonte più importante di Siena: Fonte Gaia. Domani i baby esploratori di ‘A Piccoli Passi’ andranno alla ricerca di un mito che non perde mai il suo mistero e il suo fascino a Siena, l’acqua. Appuntamento alle 11 al Santa Maria della Scala, in Piazza Duomo, per una nuova avventura dedicata a tutta la famiglia.

L’itinerario guidato da Federagit prenderà il via nei sotterranei dell’antico ospedale di Siena per vedere da vicino l’opera realizzata da Jacopo della Quercia, originariamente situata in Piazza del Campo. L’opera che, a causa del deterioramento dei suoi marmi, fu sostituita con una copia eseguita da Tito Sarraocchi conserva ancora i resti dei rilievi originali all’interno del Santa Maria della Scala.

Nel corso del percorso, grandi e piccini avranno modo di approfondire le diverse e ingegnose soluzioni adottate dai senesi per procurare l’acqua alla propria città.

Il costo del biglietto è di 6 euro per ogni bambino, con ingresso gratuito per il primo accompagnatore e di 6 euro per un eventuale secondo accompagnatore, più il costo del biglietto di ingresso del museo. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 3348418736 (anche WhatsApp) o scrivere a federagit@libero.it. A tutti i piccoli visitatori sarà consegnato lo zainetto di “Siena for Kids.

La rassegna “A Piccoli Passi”, programma ogni domenica, fino al 25 febbraio 2018, fa parte del progetto di “Siena for Kids” organizzato dal Comune di Siena, assessorato al turismo, con il contributo di Banca Monte dei Paschi di Siena e con i proventi dell’imposta di soggiorno. Il programma completo è disponibile sul sito www.enjoysiena.it.

Per info è possibile l’ufficio dell’assessorato al turismo ai numeri 0577 292128-178-206, scrivere una mail a turismo@comune.siena.it. Sui social è possibile seguire #sienaforkids e i profili EnjoySiena su Facebook, Google+, Tumblr, Instagram, Pinterest e YouTube.

La mostra di Ambrogio Lorenzetti prorogata fino all’8 aprile

La mostra dedicata al maestro senese Ambrogio Lorenzetti al Santa Maria della Scala ha visto in questi mesi oltre 35mila presenze

La mostra di Ambrogio Lorenzetti al Santa Maria della Scala, aperta al pubblico lo scorso 22 ottobre e la cui chiusura era prevista il 21 gennaio 2018, viene prorogata, a grande richiesta, fino all’8 aprile 2018.

Nel corso di questi mesi l’esposizione ha ottenuto grandi consensi di pubblico, registrando finora oltre 35mila presenze, oltre ai riconoscimenti da parte della stampa italiana e internazionale che l’ha inserita ai vertici delle mostre più interessanti dell’anno in Europa. Alla luce del successo ottenuto, si è quindi lavorato per prolungarne l’apertura affinché possa essere visitata da coloro che non hanno avuto ancora modo di ammirare le opere del grande pittore senese e anche per rispondere alle richieste che continuano a giungere agli organizzatori.

L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana.

«Non è stato per niente semplice, ma ce l’abbiamo fatta: la mostra continuerà, dopo il grande successo di pubblico e critica, suggellando la crescita del Santa Maria della Scala e delle politiche culturali e turistiche di Siena. Ambrogio ci accompagnerà fino alla primavera, per i senesi che non l’hanno ancora visitata o vogliono tornarci, per gli storici dell’arte ed i critici, e per i tanti turisti che avranno un motivo in più per scegliere Siena, scoprendo un capitolo fondamentale dell’arte medievale mondiale. Siamo felici di poter dare oggi l’annuncio ufficiale» commenta il sindaco Bruno Valentini.

«Ambrogio Lorenzetti – afferma il direttore del Santa Maria Daniele Pittèri – è stato uno dei massimi pittori del XIV secolo, uno straordinario innovatore dei linguaggi stilistici e iconografici del suo tempo, oltre che un artista di elevate e raffinate qualità intellettuali. In un periodo in cui progressivamente, e fortunatamente, si sta abbandonando la logica delle grandi mostre blockbuster per abbracciare quella della riscoperta e della riflessione monografica sui grandi artisti del passato, un’esposizione dedicata a Lorenzetti assume un valore che va oltre l’impatto dell’evento».

L’esposizione rappresenta in realtà il culmine di un progetto partito da lontano, avviato nel 2015 con l’iniziativa “Dentro il restauro” e mirato a una profonda conoscenza dell’attività dell’artista, a una migliore conservazione delle sue opere e a favorirne la conoscenza presso il pubblico nazionale e straniero. Con “Dentro il restauro”, realizzato grazie al contributo del MiBACT per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015, sono state trasferite al Santa Maria della Scala alcune importanti opere dell’artista che necessitavano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri: il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell’occasione più correttamente ricomposto e riunito con l’originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente) sono stati allestiti in un cantiere di restauro ‘aperto’, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti. I restauri sono proseguiti con l’apertura di altri due cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco, volto al recupero degli affreschi dell’antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l’altro nella chiesa di Sant’Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.

In mostra e nel catalogo torneranno così a vivere idealmente i cicli di affreschi del capitolo e del chiostro della chiesa francescana senese, che tra l’altro contenevano la prima rappresentazione di una tempesta nella storia della pittura occidentale nella quale, come scrive il Ghiberti, spiccava la “grandine folta in su e’ palvesi”; il ciclo di dipinti della chiesa agostiniana senese, modello esemplare ancora agli occhi di Giorgio Vasari, quando si approntò l’armadio delle reliquie della cattedrale; quello della cappella di San Galgano a Montesiepi, a tal punto fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle sostanziali modifiche poco dopo la loro conclusione.

Ambrogio Lorenzetti, nonostante sia considerato uno degli artisti più importanti dell’Europa trecentesca, è ancora poco noto al pubblico per quel che concerne l’insieme della sua produzione artistica. Gli studi – spesso di livello altissimo – si sono concentrati, infatti, quasi esclusivamente sui suoi affreschi del Palazzo Pubblico di Siena, le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo in città e nel suo contado, manifesti cruciali dell’etica politica delle città-stato italiane nella tarda età comunale e in specie del governo senese dei Nove. Ma la densità concettuale di questo insieme di affreschi ha messo in ombra il resto delle sue opere pittoriche. Si pensi che su Ambrogio Lorenzetti non esiste nemmeno una moderna e affidabile monografia scientifica. La mostra, preceduta da un’intensa attività di ricerca e dalle importanti campagne di restauro, rappresenta dunque l’occasione per provare a ricostruire la sua straordinaria attività.

Una tale iniziativa è possibile soltanto nella città di Siena, che conserva all’incirca il settanta per cento delle opere oggi conosciute del pittore. Ma la mostra – grazie a una serie di richieste di prestito molto mirate – sono esposte, tra le altre, opere provenienti dal Musée du Louvre, dalla National Gallery di Londra, dalle Gallerie degli Uffizi, dai Musei Vaticani, dallo Städel Museum di Francoforte, dalla Yale University Art Gallery – ambisce a reintegrare pressoché interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo nuovamente convergere a Siena dei dipinti che in larghissima parte furono prodotti proprio per cittadini senesi e per chiese della città.

Il percorso espositivo della mostra è arricchito inoltre dalla presenza di un’audioguida in più lingue e da alcuni interventi videofilmati, sia di taglio informativo che di taglio suggestivo/narrativo.

La mostra è curata da Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel, curatori anche del corposo volume che accompagna l’esposizione, mentre l’allestimento è progettato dallo studio Guicciardini & Magni Architetti.

Una sfida su Instagram per il Santa Maria della Scala

Il progetto #emptySMS interessa il Santa Maria della Scala e la mostra di Ambrogio Lorenzetti. E’ strutturato in tre fasi: un contest, un tour e una gallery

Il 16 gennaio il Santa Maria della Scala ospiterà #empty (vuoto), evento che vede protagonisti un team di instagramers professionisti di livello internazionale e nazionale che scatteranno immagini alla mostra di Ambrogio Lorenzetti e nelle storiche sale dell’antico Spedale.

Il progetto, accolto con entusiasmo da Daniele Pitteri, direttore del Santa Maria della Scala, è nato da un’idea dell’instagramer statunitense Dave Krugman che nel 2013 riesce a farsi dare il permesso dal Metropolitan Museum di New York di accedervi dopo l’orario di chiusura. I risultati furono sorprendenti, Krugman insieme ad altri igers, ebbe la possibilità di fotografare le opere d’arte immerse in ambienti completamente vuoti e a condividerle in rete: nacque così #emptyMet. Grazie al successo, il progetto raggiunge altri instagramers di fama mondiale ed è ospitato dalle più importanti istituzioni culturali del pianeta (Royal Opera House, Louvre, la Tate di Londra, il Grande Museo del Duomo di Firenze e molti altri).

L’evento oltre a cogliere il fascino e l’emozione dei musei durante l’orario di chiusura al pubblico, facendoli diventare una nuova opera d’arte porta con sé altri fattori che ne hanno decretato il successo: la libertà creativa, stimolata dal poter vivere il Museo svuotato dai visitatori; promuovere il museo e le sue attività culturali; offrire una diversa accessibilità al patrimonio culturale da parte delle nuove generazioni attraverso i social network.

Il progetto #emptySMS che interessa il Santa Maria della Scala e la mostra di Ambrogio Lorenzetti è stato strutturato in tre fasi:

Un contest fotografico, dal 15 al 31 dicembre 2017, che ha coinvolto la community nazionale degli instagramers legati all’Associazione Nazionale Igersitalia, nell’interpretare, in chiave artistica e creativa, il soggetto scala, con chiaro riferimento al simbolo dell’Antico Spedale senese. I vincitori del concorso sono stati premiati con la partecipazione alla fase due della campagna.

L’evento #emptySMS e tour della città di Siena, dal 15 al 16 gennaio 2018, con il coinvolgimento di cinque instagramers stranieri professionisti, assieme ai tre vincitori del contest fotografico, prevede, il primo giorno, attività fotografiche nel centro storico di Siena e condivisione sui loro social media; il secondo giorno, attività fotografiche all’interno del Santa Maria della Scala con la partecipazione al progetto fotografico degli studenti di Siena Jazz.

La terza fase, infine, riguarda una mostra sul sito http://www.santamariadellascala.com/ con le fotografie vincitrici del contest.

L’evento #emptySMS è organizzato dal Santa Maria della Scala in collaborazione con Around Siena.

Il pubblico potrà seguire l’hashtag #emptySMS nei giorni dell’evento e visualizzare i contenuti prodotti in tempo reale sui vari social network coinvolti.

I protagonisti del progetto #empty sono un gruppo di instagramers professionisti di livello internazionale e nazionale, tra i nomi dei presenti emerge quello di Ekaterina Mishchenkova alias @katia_mi nota artista russa sulla scena di Instagram fine dall’inizio dell’esistenza del social network, Tiziana Vergari alias @tizzia vincitrice del prestigioso premio internazionale Shorty Awards come miglior fotografia Instagram 2016, Cris Jiménez alias @crisss manager della community Instagramers spagnola e Laëtitia Chaillou alias @parisianinrome famosa blogger francese ormai stabilita in Italia che racconta con le sue fotografie quanto c’è di più bello nel nostro paese. Tra gli italiani presenti spiccano il designer Michele Grimaz (@mighele_), la blogger Laura Masi (@ruberry) e il disegnatore creativo Pietro Cataudella (@citylivesketch).

Partecipano anche Eliana Belloni alias @elianalbelloni, Maria Grazia Paparelli alias @marygrace83p e Patrizia Causero alias @thyay, vincitrici del challenge fotografico promosso dall’Associazione Igersitalia, la community ufficiale degli Instagramers italiani, lanciato in occasione della mostra di Ambrogio Lorenzetti che prevede sul sito di Santa Maria della Scala una mostra virtuale delle foto realizzate da tutti i partecipanti.

A chiudere la squadra i tre curatori dell’evento: Antonio Cinotti (@antoncino), Antonio Ficai (@c4antonio) e Gianpiero Riva (@giariv), membri fondatori e parte attiva della community nazionale degli Instagramers.

Chiusura al Santa Maria della Scala per “Sette Note in Sette Notti”

Giovedì 14 dicembre l’antico Spedale ospita la serata di chiusura di “Sette Note in Sette Notti” con la conferenza dei professori Fabio Gabbrielli e Marco Giamello

Sette Note in Sette Notti’ torna al Santa Maria della Scala per festeggiare il gran finale della quinta stagione con una nuova serata in compagnia dell’arte, della musica e dell’enogastronomia. Appuntamento giovedì 14 dicembre, dalle 21.15, per incontrare le bellezze artistiche dell’antico Spedale di Siena e assistere alla conferenza del professor Fabio Gabbrielli, docente di storia dell’architettura e del professor Marco Giamello, docente di Geologia all’Università degli Studi di Siena. Per l’occasione, per la prima volta nel corso della rassegna, i giovani talenti dell’Istituto superiore di studi musicai Rinaldo Franci e del Siena Jazz- Accademia Nazionale del Jazz si esibiranno insieme.

L’edizione 2017 della rassegna si chiuderà con una dolce pausa di gusto che vedrà protagonisti i tradizionali dolci senesi, come il Panforte di Siena IGP e i Ricciarelli di Siena IGP dell’azienda Fiore, in abbinamento le birre artigianali del Birrificio San Quirico di Val d’Orcia. La serata si concluderà in musica con la performance nata dalla collaborazione fra l’Istituto Franci e il Siena Jazz, che porterà in scena l’incontro di due mondi musicali molto diversi fra loro, il classico e il jazz, che troveranno più di un punto in comune nell’esecuzione dei brani di George Gershwin e Leonard Bernstein. A esibirsi per l’Istituto Rinaldo Franci saranno: Yasuko Kawahara, Domitilla Lai, Stefania Paddeu, soprano; Samuele Simoncini, tenore; Alessio Fortune Aejiugwo, baritono; Francesco Poggioni, tromba. A esibirsi per Accademia Siena Jazz: Francesco Panconesi, sax tenore; Giovanni Venturini, tastiera; Manuel Matera, basso elettrico; Francesco Brugnolo, batteria.

L’evento organizzato dal Comune di Siena – Assessorato al Turismo, con la collaborazione di Museo Civico, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz, Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci di Siena, AIS Toscana – Delegazione di Siena, FISAR -Delegazione Siena – Valdelsa, Birrificio San Quirico, Coripanf e Fiore. L’evento è realizzato con risorse dell’imposta di soggiorno.

Per informazioni è possibile chiamare il Comune di Siena ai numeri 0577 292420 -– 226 (orario ufficio) oppure scrivere una mail agli indirizzi: museocivico@comune.siena.it e turismo@comune.siena.it. Il costo del biglietto è di 7 euro a serata e ridotto per gli studenti a 5 euro. Per info è possibile consultare il sito www.enjoysiena.it e la Pagina Facebook, il Profilo Twitter e Instagram di EnjoySiena.

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