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Senologia dell’Aou Senese protagonista al 40esimo Meeting di Rimini

Visite senologiche gratuite, consulti medici personalizzati nell’ambito della patologia mammaria, ma anche divulgazione di buone pratiche e stili di vita corretti per ridurre il rischio di tumore mammario, insieme a focus specifici sull’autoesame della mammella. Read More

Nuova area ambulatoriale fisiopatologia e riabilitazione respiratoria inaugurata alle Scotte

Inaugurata la nuova area ambulatoriale della fisiopatologia e riabilitazione respiratoria, alla presenza dell’assessore regionale al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi Read More

Caldo anomalo, alle Scotte si potenziano gli impianti di condizionamento per i pazienti

Continua l’ondata di caldo che sta interessando la Toscana in questi giorni e che dovrebbe raggiungere i suoi picchi, con temperature intorno ai 40 gradi, proprio in questa settimana. Read More

Giornata nazionale per la prevenzione dell’incontinenza: visite gratuite al policlinico di Siena

Visite gratuite all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese per la Giornata nazionale per la prevenzione dell’incontinenza promossa da Fincopp (Federazione Italiana Incontinenti e disfuzioni del Pavimento Pelvico) e Ministero della Salute.

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Decesso del bimbo alle Scotte: l’ospedale chiede alla Regione Toscana una commissione di esperti

In merito al decesso del bambino di 10 mesi avvenuto mercoledì 29 maggio, l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese rende noto che è stato chiesto all’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana di istituire un’apposita commissione regionale di esperti per rianalizzare il comportamento dell’ospedale nell’ambito di questa triste vicenda.

«Come dichiarato nelle scorse ore, l’ospedale ha fatto tutto il possibile per il bambino – precisa il direttore generale dell’Aou Senese Valtere Giovannini -. Per questo, e in segno di grande vicinanza alla famiglia, abbiamo deciso di chiedere l’attivazione di un ulteriore strumento tecnico di analisi, in un’ottica di totale trasparenza»

La videosorveglianza arriva in ospedale

«Più sicurezza per professionisti, pazienti e visitatori grazie all’attivazione del servizio di videosorveglianza al policlinico Santa Maria alle Scotte». Lo annuncia il direttore generale, Valtere Giovannini, considerando che da lunedì 6 maggio saranno attive 42 telecamere, posizionate in punti strategici dell’ospedale, sia all’interno che all’esterno. Altre 8 verranno installate nei prossimi mesi, per un investimento di circa 34mila euro. Entro la fine dell’anno inoltre ci sarà un ulteriore potenziamento del sistema.
«Si tratta di un progetto a cui abbiamo lavorato con grande attenzione e impegno – aggiunge Valtere Giovannini – nel rispetto del diritto alla salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. Grazie a un team multidisciplinare, coordinato dal Dipartimento Tecnico e confrontandoci con le Organizzazioni Sindacali, abbiamo valutato tutti gli aspetti legati al rispetto della privacy e recepito le indicazioni fornite dalla Regione Toscana, relative alle misure urgenti da adottare per garantire la sicurezza dei professionisti sanitari».
Il sistema di videosorveglianza, che consentirà di ridurre, se non eliminare, le condizioni di rischio, risponde quindi all’esigenza di supportare tutti gli utenti, interni ed esterni dell’ospedale, per evitare situazioni di rischio, con particolare attenzione a furti e aggressioni e si affianca al sistema di vigilanza interna, già attivo. Le immagini saranno registrate e conservate per il tempo necessario e costantemente monitorate.
«Il nostro impegno – conclude Giovannini – continuerà ad essere massimo in quest’ambito e saremo sempre pronti a migliorare il servizio, perché l’ospedale deve essere la casa di tutti e una casa deve essere in primo luogo sicura e accogliente per i nostri professionisti, i nostri malati e i cittadini».

Chirurgia robotica, asportazione di due tumori contemporaneamente. Effettuato a Siena un intervento unico nel suo genere in Toscana e tra i pochi in Italia

Effettuato a Siena, al policlinico Santa Maria alle Scotte, un intervento unico nel suo genere in Toscana e tra i pochi in Italia, di asportazione di due tumori contemporaneamente in chirurgia robotica. Si tratta di un intervento combinato realizzato in collaborazione tra chirurghi toracici e urologi di rimozione di un tumore del mediastino e di un tumore del rene in una paziente affetta anche da altre patologie pregresse.
L’intervento si è svolto in due fasi, la prima, eseguita dall’urologo Filippo Gentile, che ha effettuato l’asportazione robot assistita del tumore del rene e, successivamente, nella stessa seduta operatoria, è intervenuto il chirurgo toracico Luca Luzzi per l’asportazione completa, sempre robot assistita, del timo con il timoma al suo interno, con il prezioso contributo dei professionisti di sala operatoria, altamente qualificati e dedicati all’attività di chirurgia robotica. L’intervento è durato complessivamente 3 ore e 10 minuti. La paziente è stata dimessa in ottime condizioni generali in 4^ giornata postoperatoria.
«La chirurgia robot assistita – spiega Luca Luzzi – ha permesso di asportare radicalmente due tumori potenzialmente mortali in una paziente “fragile”, con un minimo impatto chirurgico ed un recupero funzionale praticamente immediato. In entrambe le patologie la chirurgia robotica rappresenta, in casi selezionati, il golden standard del trattamento, la combinazione delle due tecniche ha massimalizzato in questa paziente il risultato clinico. La paziente – aggiunge Luzzi – è tornata al controllo dopo 30 giorni dall’intervento e presenta condizioni ottimali. La procedura eseguita ha un alto valore non solo tecnico ma di ricaduta clinica con beneficio per la paziente».
Un risultato raggiunto grazie anche alla casistica robotica che vede l’Urologia effettuare circa il 60% degli interventi in modalità robotica, con circa 900 interventi dall’inizio dell’attività e la Chirurgia Toracica con oltre 200 interventi.
«L’eccezionalità dell’intervento – conclude l’urologo Filippo Gentile – sta nel fatto di aver operato contemporaneamente, in sole 3 ore, due tumori presenti in due distretti anatomici indipendenti, il torace e l’addome, cosa che fino a pochi anni fa avrebbe richiesto più tempo ed un maggiore impatto biologico per il paziente, tanto da sconsigliarlo a favore di due procedure differite con maggiore ospedalizzazione e due anestesie generali».
Il buon esito della procedura è sicuramente il frutto di una collaborazione multidisciplinare di alte professionalità, considerando che la paziente era seguita, per patologie pregresse, dall’UOC Ematologia, diretta dalla professoressa Monica Bocchia. Dopo discussione collegiale del caso, è stata quindi presa in carico dalla UOC Urologia, diretta dal dottor Gabriele Barbanti e dalla UOC Chirurgia Toracica, diretta dal professor Piero Paladini, valutata dalla UOC Anestesia, diretta dal dottor Pasquale D’Onofrio e seguita, dal punto di vista anestesiologico, dal dottor Armando Fucci, insieme all’équipe del dottor Marcello Pasculli, direttore UOC terapia Intensiva Post-Operatoria.

Nuovo ambulatorio specialistico di chirurgia generale ed epatobiliopancreatica attivo al policlinico Santa Maria alle Scotte

Il servizio, operativo nella UOC Chirurgia Generale, diretta dal dottor Marco Farsi, si occuperà in particolare di chirurgia dell’apparato digerente, fegato, vie biliari e pancreas.
«L’ambulatorio – spiega il dottor Farsi – è dedicato alla diagnosi e terapia di tutte le patologie del tratto digerente, con particolare attenzione alle neoplasie del distretto epato-bilio-pancreatico e si avvale della stretta collaborazione dei colleghi di altre discipline, in particolare di radiologi, radiologi interventisti, gastroenterologi, endoscopisti operativi, eco-endoscopisti, radioterapisti e oncologi». Inoltre, in tale sede e in occasione della visita, il paziente potrà essere inserito, se necessario, in un programma preoperatorio che preveda anche il supporto di fisioterapisti dedicati e dei nutrizionisti.
L’obiettivo è quindi avere un punto di riferimento anche per i medici di base e per tutti gli specialisti del territorio dell’area vasta Toscana sud-est. «Si tratta di patologie – aggiunge il dottor Farsi – con sintomi a volte non immediatamente riconoscibili e, in alcuni casi, asintomatiche. Per questo è importante rivolgersi allo specialista in caso di dubbio o per un approfondimento diagnostico». All’ambulatorio si accede mediante appuntamento prenotabile al CUP, con prescrizione medica di visita chirurgica, attivo il giovedì dalle ore 11.45. Gli appuntamenti successivi al primo vengono prenotati direttamente dalla struttura al momento della prescrizione di una visita di controllo. L’ambulatorio è situato al primo lotto, numero 10/B, piano 1s.

Potenziamento tecnologico di ultima generazione per l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese

Grazie ad un investimento di circa 700mila euro è stata acquistata una nuova TAC a doppia energia in pronto soccorso e ne sono state redistribuite altre due, rendendo disponibili una seconda TAC nel Dipartimento di Emergenza e Urgenza per l’attività del pronto soccorso ed un’altra di elevato livello prestazionale nel Dipartimento di Scienze neurologiche e neurosensoriali per l’attività della neuroradiologia.
«Stiamo rinnovando tutto il parco tecnologico dell’ospedale – spiega Valtere Giovannini, direttore generale –. La nuova TC e la redistribuzione delle altre due, vanno ad aggiungersi al precedente investimento di circa 2 milioni di euro per l’acquisto delle due nuove risonanze magnetiche, in arrivo nei prossimi mesi. Il rinnovamento tecnologico – aggiunge Giovannini – è fondamentale per la diagnostica e per garantire l’eccellenza delle attività assistenziali e specialistiche».
La TAC a doppia energia è una tecnica di acquisizione che, utilizzando un’emissione di raggi X su due diversi livelli di energia, consente di aggiungere, alle informazioni anatomiche, anche valutazioni funzionali. «Con questa tecnica di acquisizione pulsata è possibile ottenere una maggiore caratterizzazione delle lesioni e la correzione di artefatti sull’immagine – aggiunge il dottor Gianni Guazzi, responsabile UOSA Diagnostica in Emergenza Urgenza – fornendo al professionista radiologo un ulteriore valido strumento diagnostico per le migliori scelte terapeutiche. Grazie a sistemi avanzati di acquisizione e ricostruzione dell’immagine, queste nuove TAC permettono di ottenere immagini diagnostiche di elevata qualità con tempi brevi di esame, consentendo l’ottimizzazione della quantità del mezzo di contrasto eventualmente utilizzato ed una importante riduzione della dose di radiazioni erogate al paziente».
L’installazione della nuova TAC e lo spostamento interno degli strumenti, che hanno quindi portato il totale delle TAC di ultima generazione a tre (di cui due a doppia energia) su quattro presenti in ospedale, è stato effettuato grazie al coordinamento tra Dipartimento tecnico e Direzione Sanitaria, senza interrompere le attività assistenziali, grazie anche alla grande collaborazione da parte di tutti i professionisti di diagnostica per immagini, medicina nucleare e radioterapia.
In particolare, le due TAC dedicate al Pronto Soccorso (di cui una a doppia energia) «consentiranno – conclude Roberto Gusinu, direttore sanitario – un’ulteriore ottimizzazione dei percorsi diagnostico-assistenziali in regime di emergenza ed urgenza, consentendo al pronto soccorso di rispondere alle esigenze dei cittadini senesi, della provincia e dell’area vasta sud-est della Toscana di cui il policlinico rappresenta centro di riferimento per le patologie tempo-dipendenti».

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