Siena

Giornata di sciopero venerdì 10 maggio

E’ proclamato, per l’intera giornata di venerdì 10 maggio,
lo sciopero nazionale dei dipendenti pubblici di tutti i comparti del
pubblico impiego, indetto dall’associazione sindacale USB P.I.
Pertanto, nella giornata di venerdì prossimo potrebbero verificarsi
disagi per gli utenti dei servizi dell’Ausl Toscana sud est nelle
province di Siena, Arezzo e Grosseto.
L’Azienda si scusa per eventuali disservizi non imputabili alla propria
volontà. Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali e di
emergenza-urgenza.

Guardia di Finanza e “118” insieme per la formazione – Corso sull’uso del defibrillatore semiautomatico esterno

Nel corso della mattinata del 07.05 c.m. si è tenuto, presso la sala riunioni del Comando
Provinciale della Guardia di Finanza di Siena, il “Corso sull’uso del defibrillatore
semiautomatico esterno per soccorritori non sanitari” al quale hanno partecipato 25
finanzieri in forza presso i vari reparti della Provincia.
L’iniziativa si colloca nell’ambito del più generale processo di formazione dell’operatore di
polizia anche nel versante del primo soccorso, nell’ottica di prepararlo a fronteggiare, in
sicurezza, attività di emergenza maneggiando con professionalità e prontezza i moderni
dispositivi fissi sempre più in uso nelle caserme e in prospettiva in dotazione sulle auto di
servizio.
L’iniziativa è figlia del consolidato rapporto oramai intercorrente fra ASL Toscana Sud-Est
e Guardia di Finanza, che oggi è giunto alla quinta edizione.
L’attività frontale diretta dal dott. Marcello Montomoli si è tradotta in una lezione teorico
pratica nel corso della quale sono stati simulati contesti emergenziali in cui l’operatore
anche libero dal servizio può imbattersi.
I finanzieri impiegati hanno potuto apprendere le manovre di rianimazione e sull’utilizzo del
defibrillatore automatico esterno DAE sia sul paziente adulto che su quello pediatrico, in
modo da contribuire concretamente a salvare una vita in attesa dell’arrivo dei soccorsi
professionali.
La Guardia di Finanza è sempre in prima linea, vicino a chi ha bisogno, e si addestra per
fornire il proprio aiuto anche in situazioni di emergenza che possano verificarsi nel corso
dello svolgimento delle ordinarie attività di servizio.

Sindacati, genitori ed insegnanti contro la statalizzazione dei servizi educativi

In Piazza del Campo il presidio organizzato da sindacati, insegnanti e genitori per protestare contro il progetto paventato dal Comune di statalizzare i servizi educativi. Presenti educatrici insegnanti, custodi, cuochi e genitori.

“Siamo qui per far sapere a tutti gli operatori per la Regione è fondamentale la qualità, che contraddistingue i percorsi educativi di Siena, vigileremo affinchè non scada. Siamo a fianco dei lavoratori” ha aggiunto Monica Barni, vicepresidente della Giunta Regionale Toscana.

Il bilancio del Comune di Siena al centro del consiglio comunale di venerdì 10 maggio

Il Consiglio comunale di Siena è convocato nella sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo per il giorno venerdì 10 maggio alle ore 9, in seduta ordinaria monotematica, per la trattazione degli argomenti di seguito descritti nell’ordine del giorno.

L’ordine del giorno

1 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 105 2019 ISTITUZIONE BIBLIOTECA COMUNALE DEGLI INTRONATI – “RENDICONTO DELLA GESTIONE DEL BILANCIO ANNO 2018 – APPROVAZIONE”.
2 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 103 2019 RENDICONTI DI GESTIONE 2015, 2016 E 2017 – COMPOSIZIONE DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE – RIDETERMINAZIONE A SEGUITO DELIBERA DELLA SEZIONE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI TOSCANA N. 80/2019/PRSP.
3 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 96 2019 RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2018 – APPROVAZIONE.
4 PROPOSTA DELIBERA DI CONSIGLIO 106 2019 MODALITA’DI RECUPERO DEL DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE AL 31.12.2018 – D.M. 2.4.2015 ART. 188 D. LGS. 267/2000 E RELATIVE VARIAZIONI DI BILANCIO.

Scoperta dalla Guardia di Finanza di Siena una maxi evasione internazionale

Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale di Siena hanno ultimato un’attività
ispettiva nei confronti di una Holding con sede dichiarata in Portogallo ma, di fatto,
operante ed amministrata in territorio nazionale, attività che ha consentito di recuperare a
tassazione in Italia circa 6,5 milioni di euro.
Questo è il risultato ottenuto, dopo accurati approfondimenti investigativi, che hanno
consentito ai finanzieri di raccogliere validi elementi di prova atti a dimostrare
l’esterovestizione della società verificata. Il termine tecnico “esterovestizione” designa una
pratica attraverso la quale società attive sul territorio nazionale dichiarano fittiziamente di
avere la sede all’estero per poter usufruire di un regime fiscale più vantaggioso.
In pratica, sebbene formalmente costituita in Portogallo, la società operava di fatto nella
Val d’Arbia, con gestione familiare tutta italiana. In Portogallo non veniva svolta alcuna
effettiva attività di amministrazione, né la società era dotata di una struttura organizzativa
apprezzabile. Essa rappresentava solamente una mera “cassaforte” deputata a detenere
partecipazioni in una società agricola residente in Italia.
Ma sotto la lente di ingrandimento delle Fiamme Gialle senesi è finita non solo l’operazione
di “esterovestizione”, ma anche la successiva cessione di quote societarie, avvenuta con
un regime fiscale particolarmente vantaggioso regime, che limita l’imposizione fiscale al
solo 5% della base imponibile complessiva. L’intera attività dei finanzieri ha consentito,
quindi, di assoggettare a tassazione in Italia il restante 95%, fino a quel momento non
tassato, per un totale di 6,5 milioni di euro.
In corso d’opera, è stato inoltre accertato, con grande stupore dei militari operanti, che la
documentazione amministrativo-contabile relativa alla sedicente società portoghese era
andata distrutta.
L’attività posta in essere rientra nelle funzioni di polizia economico-finanziaria della
Guardia di Finanza, volte al contrasto all’economia sommersa. Più in generale, l’attività di
intelligence, il controllo economico del territorio, nonché l’analisi di rischio consentono di
individuare sempre più agevolmente i grandi evasori, i responsabili di frodi fiscali cui sono
riconducibili patrimoni detenuti illegalmente all’estero, per riportare in Italia i capitali sottratti
alla tassazione.

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