sinagoga di Siena

Dopo 4 mesi di stop, riaprono anche la Sinagoga ed il Museo Ebraico

Sono stati 4 mesi complicatissimi per la comunità ebraica, ma adesso può finalmente gioire: la Sinagoga e il Museo Ebraico sono stati riaperti al pubblico.
Per inaugurare la riapertura, la comunità ha organizzato un concerto con musica tradizionale ebraica. All’incontro erano presenti Enrico Fink (Presidente della comunità ebraica di Firenze e Siena), il quale ha espresso tutta la sua felicità e la sua emozione per questo ritorno al dialogo con il pubblico, Rav Gadi Piperno (capo rabbino della comunità ebraica di Firenze), che ha confermato le parole e le emozioni del presidente, e il sindaco Luigi De Mossi.

Per ripartire al meglio, la comunità ha trovato l’accordo con Opera Laboratori, per promuovere il museo e per attrarre più visitatori possibili.

Arriva a Siena la mostra sulla deportazione nei lager

La mostra documentaria “In viaggio. La deportazione nei lager” da domenica 13 gennaio farà tappa nella sinagoga di Siena

Undici pannelli ripercorrono l’esperienza degli ebrei deportati attraverso i loro racconti e mostrano come già il viaggio fosse una tappa dell’assassinio;  sarà inaugurata domenica 13 gennaio (ore 11) alla sinagoga di Siena la mostra In viaggio. La deportazione nei lager che resterà aperta fino al 10 febbraio. Alla presentazione interverranno la curatrice Sara Valentina di Palma e Lamberto Piperno Corcos per la Comunità Ebraica di Firenze – Sezione di  Siena.

Promossa dalla Comunità Ebraica di Firenze e dall’Istituto Storico e dell’Età Contemporanea di Pistoia con la collaborazione di CoopCulture, la mostra è stata allestita nel 2017 a Pistoia,  in occasione del Giorno della Memoria.

Curata dagli storici Sara Valentina Di Palma e Stefano Bartolini, ripercorre l’esperienza della deportazione attraverso le parole dei sopravvissuti e racconta come già il viaggio con la morte dei più deboli e soprattutto con l’annullamento della personalità di quanti venivano considerati non più esseri umani, ma oggetti, fosse il primo passo dell’annientamento.

Tra le tante parole dei pochi sopravvissuti sono state scelte le più rappresentative ed esemplari, per diversità di origine e vicenda vissuta dai deportati, notorietà di alcuni e viceversa racconti semi sconosciuti, persone sia straniere sia italiane, ebrei vissuti e deportati anche da piccole realtà toscane. L’allestimento proposto per la Sinagoga di Siena è arricchito di un percorso sonoro che propone alcuni brani del testo di Alba Valech Capozzi  A 24029 pubblicato a Siena nel 1946. Alba Valech, senese, unica sopravvissuta della sua famiglia, deportata da Siena nel novembre del 1943 assieme ad altri ebrei, scrisse uno dei primi libri di testimonianza su Auschwitz usciti in Italia.

La mostra è visitabile nei giorni di domenica, lunedì e giovedì dalle 10.45 alle 16.45. È possibile prenotare visite guidate alla Sinagoga e alla mostra anche in orari diversi.

Per informazioni 0577 – 271345; sinagoga.siena@coopculture.itwww.jewishtuscany.it

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